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Cronaca

Autonomia, La Russa “I dossier non sono mai elogiativi”

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ROMA (ITALPRESS) – “Ma no! Nessun presidente del Senato sarebbe così sciocco da fare una cosa simile esponendosi a giustificate critiche”. Lo afferma in un’intervista al Corriere della Sera il presidente del Senato Ignazio La Russa, rispondendo alla domanda se sia intervenuto per sollecitare il dossier del Servizio Bilancio di Palazzo Madama sull’autonomia differenziata delle Regioni.
“Comunque non c’è stata alcuna mia operazione di “moral suasion”. Sono relazioni che non passano mai dai miei uffici. Mi dicono che era peraltro solo una bozza ancora sub iudice”, spiega La Russa, che ribadisce: “Non c’è alcuna “manina”. Si è trattato di un puro errore. Non c’è nessun retroscena di valenza politica. Era un dossier come tanti che per errore è stato pubblicato prima che venisse licenziato dagli uffici. Il mio unico intervento è avvenuto dopo che era sorto il caso ed è stato quello di dire che quel dossier non andava ritirato. Sarebbe stato come nascondere la polvere sotto il tappeto. O, peggio, far gridare alla censura. Ho suggerito di dire semplicemente la verità e cioè che la pubblicazione era avvenuta per errore prima che si completasse l’iter normale in casi come questi”.
“Ho parlato con il ministro per gli Affari regionali e le autonomie della Repubblica, Roberto Calderoli, che conosce bene l’iter dei dossier, essendo stato a lungo vicepresidente del Senato. E’ consapevole del fatto che non ci sia stata alcuna manovra”, prosegue il presidente del Senato, che in merito alle critiche all’autonomia contenute nel documento del Servizio Bilancio spiega: “I dossier sono spesso così. Mettono sempre in evidenza anche le criticità. Non sono mai elogiativi. Non servono a dire: “Oh quanto è bella questa legge”. Semmai, trattandosi del Servizio del bilancio, mi sarei aspettato più attenzione ai numeri, piuttosto che ad altre valutazioni”.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Favaretto oro mondiale nel fioretto, battuta Errigo in una finale tutta azzurra

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HONG KONG (CINA) (ITALPRESS) – Nell’ultima giornata di finali individuali, arriva il primo oro per l’Italscherma ai Mondiali di scherma di Hong Kong, in corso sulle pedane della Asia-World Arena. Tutto merito delle ragazze del fioretto femminile, che arrivano in blocco ai quarti (Martina Batini chiude poi quinta e Anna Cristino sesta) per poi lasciare strada a Martina Favaretto e Arianna Errigo, approdate all’ultimo atto per una finale tutta azzurra. A trionfare, per il suo primo oro iridato in carriera, è Favaretto, in una finale che ha poca storia, come racconta lo score (15-7). Per l’Italscherma è il primo titolo iridato nella competizione cinese ed il quinto podio complessivo (oltre ad Errigo, che mette in bacheca la sua 24esima medaglia mondiale in carriera, hanno conquistato l’argento Giulia Rizzi e Davide Di Veroli nella spada e Filippo Macchi nel fioretto). Per l’Italia è anche la 125esima medaglia d’oro nella storia dei Mondiali, a un secolo esatto di distanza dalla prima vittoria di Giorgio Chiavacci (fioretto maschile) a Budapest nel 1926. Nel complesso, con questi due podi, il fioretto femminile azzurre sale a quota 98 medaglie iridate. Zero soddisfazioni dalla sciabola. L’unico ad arrivare al secondo turno è Michele Gallo: il 25enne salernitano dei Carabinieri, oro iridato con la squadra a Tbilisi 2025 e campione europeo individuale nel 2024, si arrende per 15-9 al francese Sebastien Patrice, numero uno del tabellone, e termina 28esimo. Domani al via la prima delle tre giornate dedicate alle prove a squadre. Toccherà subito agli azzurri del fioretto maschile, campioni in carica, e spada femminile. Il ct dei fiorettisti Simone Vanni schiererà Guillaume Bianchi, Filippo Macchi, Tommaso Martini e Tommaso Marini; l’Italia delle spadiste, guidata dal ct Dario Chiadò, schiererà invece in pedana Alberta Santuccio, Giulia Rizzi, Rossella Fiamingo e Gaia Caforio.
– Foto ufficio stampa Federscherma –
(ITALPRESS).

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Cronaca

No Tav, Meloni “Lo Stato non può tollerare la violenza organizzata”

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ROMA (ITALPRESS) – “Centoventi operatori delle forze dell’ordine sono rimasti feriti negli scontri di sabato scorso contro l’infrastruttura dell’Alta velocità Torino-Lione. Uno scenario che si vede molto bene qui dietro: non è la scena di una guerra, è la scena di una presunta contestazione. Ma questo non è dissenso, questa è violenza organizzata, premeditata e come tale deve essere trattata”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un video registrato durante la sua visita al cantiere della Tav in Valle di Susa. “Siamo qui a portare non solo la solidarietà, ma la presenza a questi operatori di sicurezza costretti a presidiare questo luogo 365 giorni all’anno, 24 ore al giorno per un costo esorbitante per i cittadini, per questo presunto dissenso. E anche per portare la nostra presenza a chi lavora in questo luogo, agli operai, alle imprese, ai tecnici, agli ingegneri, a gente che si rimbocca le maniche e vede distrutto il suo lavoro da un giorno all’altro”, continua Meloni. “Faremo tutto quello che possiamo per assicurare queste persone alla giustizia e chiediamo anche alla magistratura” e “a tutti gli inquirenti di fare il massimo del lavoro, perchè uno Stato normale non può tollerare una cosa del genere”, conclude Meloni.
(ITALPRESS)

– Foto: Ipa Agency –

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Cronaca

Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 27 luglio 2026

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Partiamo dalla provincia di Pavia e dall’Oltrepò Pavese, dove cresce la preoccupazione per le elevate giacenze di vino ancora presenti nelle cantine. Alla vigilia della nuova vendemmia, il rischio denunciato dal settore è quello di un ulteriore ribasso dei prezzi, con conseguenze pesanti soprattutto per i produttori.

A Pavia, un ragazzo di 25 anni scomparso durante una festa messicana è stato ritrovato ubriaco all’interno di un cantiere. Le ricerche erano scattate dopo che il giovane aveva fatto perdere le proprie tracce, facendo temere per la sua incolumità.

Sempre nel Pavese, tragedia a Confienza, dove un uomo di 47 anni si è improvvisamente accasciato mentre si trovava al tavolino di un bar. Nonostante l’intervento dei soccorritori, per lui non c’è stato nulla da fare: a provocare il decesso sarebbe stato un malore improvviso.

Ci spostiamo a Milano, dove il Comune ha pubblicato un nuovo bando per assegnare uno spazio commerciale di circa 300 metri quadrati nella Galleria Vittorio Emanuele II. Il locale, attualmente occupato dal bar Chéri, parte da una base d’asta di 867mila euro all’anno: Palazzo Marino annuncia che saranno valutate proposte considerate di alta qualità.

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Nel Milanese, un ciclista di 76 anni è morto dopo essere stato investito lungo la provinciale 341 a Turbigo. L’automobilista, un uomo di 35 anni, sarebbe fuggito dopo l’incidente, ma è stato rintracciato grazie alla segnalazione di un passante. È risultato positivo ai test per alcol e sostanze stupefacenti e dovrà rispondere di omicidio stradale e omissione di soccorso.

Infine, a Nova Milanese la polizia ha arrestato un uomo di 43 anni che nascondeva nel garage un vero e proprio arsenale: una mitragliatrice, pistole e un fucile a canne mozze. Nel box sono stati trovati anche tre chili di cocaina e quattro chili di hashish. A insospettire gli investigatori era stato il continuo viavai dell’uomo dal garage.

Ed è tutto per questa edizione della mini rassegna stampa del mattino dalla Lombardia.

Ogni giorno alle 13, sulle emittenti del gruppo multimediale di Agenzia CreativaMente Editore (Pavia Uno Tv/Radio Pavia, Lombardia Live 24, Itinerari News), potete trovare le notizie in breve del territorio Pavese e della regione Lombardia. Vi aggiorniamo in modo chiaro e veloce, in pochi minuti.

L’articolo Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 27 luglio 2026 proviene da Pavia Uno TV.

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