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Cronaca

I turisti diventano attori di fiction nella “Hollywood cinese” di Hengdian

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HANGZHOU (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Wang, un’insegnante in pensione di Shanghai, ha appena concluso le riprese nel ruolo della madre di un imperatore, girando una scena all’interno della replica di un palazzo presso gli Hengdian World Studios, conosciuti come la “Hollywood cinese”.

“Non avrei mai immaginato di poter recitare. Finalmente ho appagato la mia voglia di farlo in una fiction”, ha dichiarato Wang sorridendo mentre si sistemava il copricapo. “Ho provato le battute tre volte per memorizzarle e il regista ha persino detto che avevo proprio un’aria autorevole”.

Wang fa parte di un fenomeno legato alle festività. Durante le vacanze per la Festa nazionale, dal primo al 7 ottobre, i turisti che pagano per recitare da protagonisti in brevi fiction sono diventati una presenza comune a Hengdian, nella provincia orientale cinese dello Zhejiang. Mentre le destinazioni di tutta la Cina esplorano nuovi modi per attirare visitatori, Hengdian ha ribaltato il copione, trasformando i turisti da spettatori ad attori.

Hengdian ha attirato oltre 9 milioni di visitatori nella prima metà di quest’anno, con un aumento del 21,2% su base annua. Nei periodi di punta, più di 100 persone al giorno si iscrivevano a queste esperienze. Durante le vacanze sono state introdotte riprese migliorate dei cortometraggi e attività a tema cinematografico pensate per diversi tipi di visitatori.

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Per unirsi a una delle oltre 10 troupe di cortometraggi, è sufficiente un biglietto d’ingresso. I registi distribuiscono i copioni e istruiscono gli attori sul posto, mentre i visitatori possono completare una scena in un tempo compreso tra 10 e 45 minuti.

Per un’esperienza più professionale sono disponibili tutte le risorse di produzione, tra cui costumi, trucco, illuminazione e scenografia, insieme alla possibilità di recitare accanto ad attori esperti.

“Il nostro team di oltre 30 persone lavora senza sosta”, ha affermato Ma Qianyi, membro dello staff di Hengdian Micro Film. “Giriamo più di una dozzina di riprese al giorno e spesso coinvolgiamo troupe esterne per costumi, trucco e riprese”. Dalla scelta dei costumi e dalla lettura del copione fino alle riprese e alla post-produzione, un video finito è pronto entro due giorni, ha aggiunto Ma.

“Il modo migliore per trasformare un film da qualcosa che si guarda a qualcosa che si vive in prima persona è lasciare che i turisti diventino gli attori”, ha affermato il regista Zhang Jinquan.

I drammi ambientati nei palazzi imperiali, le storie fantasy sul “re drago” e i racconti di viaggi nel tempo sono i generi più popolari, ha osservato Zhang, aggiungendo che uno sceneggiatore dedicato aggiorna i copioni per stare al passo con i gusti del pubblico. I visitatori possono scegliere tra oltre 40 copioni. Una breve fiction individuale parte da 218 yuan, circa 32,37 dollari USA, mentre un pacchetto completo con trucco e styling professionali costa 388 yuan.

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Con i pernottamenti, l’interpretazione dei ruoli continua fino a tarda notte, estendendo l’immersione oltre i confini del set cinematografico.

Al Rossyli Hotel di Hengdian, il check-in segna l’inizio delle riprese e il check-out la loro conclusione. Gli ospiti possono persino scambiare i “compensi cinematografici” guadagnati con vantaggi come una sveglia personalizzata.

Hengdian non è l’unica a seguire questa tendenza. In tutta la Cina, le aree panoramiche stanno trasformando i paesaggi in palcoscenici interattivi. L’antica cittadina di Zhusha, nella provincia sud-occidentale cinese del Guizhou, offre riprese di drammi in costume con scenari nostalgici, mentre “Il giorno più lungo a Chang’an”, un complesso culturale tematico immersivo, nella provincia nord-occidentale cinese dello Shaanxi, consente ai visitatori di tornare indietro nel tempo e vivere una giornata durante la dinastia Tang (618-907).

Secondo gli osservatori del settore, il fenomeno segnala un cambiamento più ampio: i turisti pagano per provare una risonanza emotiva e vivere esperienze immersive. Come evidenziato in un rapporto della società di analisi di mercato Meadin Research Institute, i turisti non si accontentano più di un viaggio che consiste semplicemente nello spostarsi da un luogo all’altro. Vogliono un viaggio che li metta in contatto con una cultura, permetta loro di esprimere la propria identità o che offra qualcosa di nuovo.

E’ proprio su questo che punta Hengdian. Sfruttando il proprio know-how cinematografico, ha suddiviso la produzione in moduli replicabili, in modo che i turisti possano essere protagonisti delle proprie brevi fiction. Il personale è a disposizione per aiutare anche i visitatori che viaggiano da soli a calarsi nel ruolo, assicurandosi che nessuno si senta a disagio sul set.

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“Il modello è snello, veloce da realizzare ed è favorito dalla promozione gratuita sui social media, dal momento che i visitatori condividono online i propri video”, ha affermato Chen Shaofeng, professore presso l’Institute for Cultural Innovation della Peking University.

Per invogliare i visitatori a tornare, gli esperti suggeriscono di dare loro maggiore voce in capitolo, ad esempio consentendo di scegliere le scene, regolare le angolazioni della telecamera e persino modificare i dialoghi, in modo che ogni ripresa risulti unica.

Hengdian sta già guardando avanti. Sono in fase di sviluppo esperienze serializzate di brevi fiction per attirare nuovamente i visitatori e gli studios puntano a combinare cortometraggi realizzati con l’intelligenza artificiale con il turismo culturale, insieme a programmi di formazione aperti al pubblico e merchandising.

“Siamo venuti apposta per recitare”, ha affermato Huang Yanfang, arrivata in auto da Suzhou, nella vicina provincia del Jiangsu, dopo aver visto online alcuni video dell’esperienza. “Voglio sapere cosa si prova a essere protagonista, anche solo per pochi minuti”.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Cronaca

Milano, al via la rassegna ‘Sport Movie & TV’: in gara 120 pellicole da 130 paesi

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MILANO (ITALPRESS) – Una festa dello sport a Palazzo Lombardia, con un focus sulle recenti Olimpiadi invernali di Milano Cortina ma con focus su grandi eventi di levatura internazionale. E’ stato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ad aprire la cerimonia di inaugurazione della rassegna ‘Sport Movie & TV’ la finale mondiale del circuito World FICTS Challenge, evento che riunisce proiezioni, documentari, registi e campioni dello sport. Giunta alla sua 44° edizione, prevede il concorso di oltre 120 tra film e documentari da 130 Paesi, con focus su storie di riscatto, campioni olimpici e cultura sportiva.

“Le immagini riescono a fissare le emozioni, le sensazioni, le bellezze dello sport – ha sottolineato il presidente Fontana – riescono a fissare i gesti atletici dei campioni che hanno partecipato alle Olimpiadi che abbiamo ospitato qui in Lombardia, un gesto che lascia impresso nella nostra memoria il ricordo dei Giochi olimpici invernali. Ecco perché una rassegna come questa celebra cinema e televisione in quanto hanno lo straordinario potere di trasformare il gesto atletico in un racconto che parla a tutti”.

Alla cerimonia, sono intervenuti anche Andrea Abodi, ministro dello Sport (con un videomessaggio), Franco Ascani presidente FICTS (Federation Internationale Cinema Television Sportifs) e componente del Comitato Olimpico internazionale, Luciano Buonfiglio presidente CONI, Marco Riva presidente CONI Lombardia. Presente all’evento anche Zhang Chenggag Console Generale della Repubblica Popolare Cinese a Milano.

‘Sport Movies & Tv 2026 – Milano International FICTS Fest’, in programma fino al 2 novembre ha come tema la Legacy dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026 “intesa – spiega il prof Ascani – come un’eredità culturale, educativa e sociale che attraverso il cinema, la televisione, gli incontri istituzionali, le testimonianze dei campioni olimpici e le iniziative dedicate alla memoria dei Giochi, contribuisce a mantenere vivi i valori dell’Olimpismo”.

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Durante la cerimonia hanno ricevuto la ‘guirlande d’honneur’, la massima onorificenza FICTS, Diana Bianchedi Chief Strategy Fondazione MiCo 2026, Arianna Fontana atleta olimpica italiana più medagliata di sempre (14 medaglie nello short track). Una speciale premiazione ha coinvolto 10 giornalisti e professionisti della comunicazione che attraverso il proprio impegno, hanno raccontato i Giochi olimpici. Il premio ‘Milano Cortina 2026 la voce dei giochi’ è stato assegnato da parte del presidente Gruppo Lombardo Giornalisti Sportivi (GLGS) Pier Augusto Stagi a Claudio Arrigoni Corriere della Sera, Pier Bergonzi Sport Week Gazzetta dello Sport, Maurizio Crosetti la Repubblica, Federico Ferri Direttore SKY Sport, Marco Lollobrigida Direttore Rai Sport, Federico Militello Direttore OASport, Antonio Ruzzo il Giornale, Alessandro Galavotti, Lucia Blini Vicedirettore Sport Mediaset.

La giornata di sabato 31 ottobre è dedicata agli oltre 61 mila giovani di 118 Scuole Primarie e Secondarie di 1° grado di Lombardia e Veneto che hanno partecipato ai ‘Trofei di Milano Cortina 2026’ e a ‘GenerAZIONE2026’.

-Foto xm4/Italpress-
(ITALPRESS).

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Cronaca

Igor, dalla Brianza una nuova intelligenza artificiale al servizio delle imprese

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MILANO (ITALPRESS) – Un’intelligenza artificiale sviluppata in Brianza, pensata per aiutare concretamente le imprese nel lavoro di tutti i giorni, mettendo al centro la riservatezza e la protezione delle informazioni aziendali. Si chiama IGOR, la prima nel suo genere in Italia, e sarà presentata ufficialmente oggi a Meda (MB) da Enplin, azienda informatica fondata nel 1996 dai fratelli Marco e Matteo Martinoli e che celebra quest’anno il suo 30° anniversario di vita.

All’evento, che avrà inizio questo pomeriggio alle ore 17.30 nella sede di Enplin in via Solferino 87, interverranno l’Assessore regionale all’Università e ricerca Alessandro Fermi, il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Federico Romani, i Consiglieri regionali Alessia Villa e Fabrizio Figini, il Presidente della Provincia di Monza e Brianza e Sindaco di Meda Luca Santambrogio, vertici e rappresentanti delle associazioni di categoria, di realtà bancarie e del credito cooperativo e di numerose società e aziende del territorio.

Un progetto sviluppato in Brianza e non nella Silicon Valley: IGOR nasce infatti nel cuore di uno dei territori italiani a maggiore vocazione imprenditoriale. IGOR non nasce per competere con le intelligenze artificiali generaliste come ChatGPT, Gemini o Claude, ma per offrire alle imprese uno strumento specializzato, addestrato solo sulle informazioni specifiche di ciascuna azienda.

A differenza delle AI generaliste, IGOR viene addestrato per conoscere la realtà aziendale nella quale viene utilizzato, attraverso cataloghi, schede tecniche, documenti, contratti, listini, informazioni commerciali e dati gestionali. IGOR permette così di accedere a queste informazioni semplicemente facendo una domanda.

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“L’obiettivo è semplice: far risparmiare tempo, migliorare l’organizzazione del lavoro e aiutare le aziende a prendere decisioni più rapidamente, valorizzando le informazioni che già possiedono -spiegano Marco e Matteo Martinoli-. Uno degli aspetti ai quali abbiamo dedicato particolare attenzione è la protezione delle informazioni aziendali. Oggi molte imprese utilizzano strumenti di intelligenza artificiale senza avere sempre piena consapevolezza di dove vengano elaborate le informazioni inserite e di come siano gestite. IGOR invece -spiegano i titolari della Enplin– è stato progettato per offrire alle aziende un maggiore controllo sul proprio patrimonio informativo, anche attraverso soluzioni che consentono di gestire dati e documenti senza doverli necessariamente trasferire a servizi esterni”.

Nel corso della presentazione verranno mostrate alcune applicazioni pratiche della tecnologia, con dimostrazioni dedicate alle attività commerciali, alla consultazione della documentazione e all’utilizzo dei dati aziendali: sarà possibile vedere IGOR in funzione e comprenderne le possibili applicazioni nei diversi settori produttivi

-Foto ufficio stampa Consiglio Regionale della Lombardia-
(ITALPRESS).

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Cronaca

La Tosca della Fenice debutta in Asia alla Shanghai Grand Opera House

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SHANGHAI (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – “Tosca”, l’opera classica di Puccini prodotta dal Teatro La Fenice di Venezia, ha debuttato in Asia alla Harmony Hall della Shanghai Grand Opera House la sera del 22 ottobre.

La tappa di Shanghai è anche l’unica della produzione prevista nell’attuale tournèe in Cina. Lo spettacolo è stato accolto con grande entusiasmo dal pubblico. Mentre celebri arie, tra cui “Vissi d’arte, vissi d’amore” ed “E lucevan le stelle”, risuonavano una dopo l’altra, lunghi applausi hanno riempito la sala.

“Tosca” rappresenta uno degli apici dell’opera verista di Puccini. Apprezzata per la sua raffinata struttura narrativa, i personaggi ben delineati e la narrazione drammatica, è rimasta un classico intramontabile sui palcoscenici lirici di tutto il mondo. Il Teatro La Fenice di Venezia, responsabile di questa produzione, è stato fondato nel 1792 e si annovera tra i teatri lirici storicamente più prestigiosi d’Europa.

Questo nuovo allestimento dell’opera, in tournèe a Shanghai, è diretto da Joan Anton Rechi e fa parte del repertorio permanente del Teatro La Fenice. Allontanandosi dall’ambientazione originale nella Roma del XIX secolo, la produzione trasferisce la storia negli anni Cinquanta. Attingendo al linguaggio visivo del cinema noir e adottando una scenografia a palcoscenico aperto, rafforza i temi centrali della libertà e dell’umanità.

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“Tosca” è la prima opera messa in scena alla Shanghai Grand Opera House dalla sua inaugurazione. In un’intervista, Rechi ha dichiarato: “E’ meraviglioso essere qui ed è un momento davvero molto speciale per noi, soprattutto perchè portiamo questa produzione dalla Fenice, un teatro ricco di storia, in un edificio che ha davanti a sè un futuro così promettente”.

Il direttore ha osservato che, grazie alle sue strutture sceniche di altissimo livello, la Shanghai Grand Opera House ospiterà certamente altre eccellenti produzioni teatrali negli anni a venire.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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