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Cronaca

Maltempo, Musumeci “Altri 20 milioni per le spese immediate”

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SORRENTO (NAPOLI) (ITALPRESS) – Per l’Emilia Romagna ci “saranno altri 20 milioni, sempre a disposizione del presidente della Regione, per le spese immediate”. Lo annuncia il ministro della Protezione civile, Nello Musumeci, a margine del secondo forum “Verso Sud” organizzato a Sorrento (Napoli) da The European House – Ambrosetti, facendo con i giornalisti un punto della situazione in Emilia Romagna dopo la tragedia di questi giorni. “Sapete che in questo momento c’è bisogno di liberare le strade, di ricorrere a servizi e a beni con tempi assolutamente rapidi, la condizione dello stato di emergenza che abbiamo proclamato il 4 maggio, e quella che adotteremo martedì per inserirvi anche la provincia di Rimini, consentirà al presidente della Regione e alle articolazioni regionali di poter acquistare beni e servizi nello spazio di pochissime ore. In totale 30 milioni di euro (20 più i 10 già stanziati, ndr) per queste prime spese possono consentire di andare avanti senza restare bloccati – sostiene Musumeci -. E’ chiaro – conclude il ministro – che poi si passa alla fase della verifica, della ricognizione dei danni alle infrastrutture pubbliche, private, alle imprese, e lì dovremo individuare un metodo di lavoro che deve naturalmente gravare sul bilancio dello Stato con annualità perchè si possa procedere con una certa gradualità”.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Radio Pavia Breakfast News – 27 giugno 2026

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Le prime pagine dei quotidiani nazionali si dividono oggi tra la crisi internazionale, con l’accordo tra Israele e Libano e la tragedia del terremoto in Venezuela, l’allarme economico sull’industria automobilistica europea e il mercato del calcio, che domina le aperture sportive. Sullo sfondo anche il dibattito politico interno, dalla commissione Covid alla legge elettorale, fino alle tensioni sul caso Ferrovie e Brandizzo.

Cronaca e politica

Il tema internazionale più ricorrente è l’accordo tra Israele e Libano, raccontato con accenti diversi dai principali quotidiani. Il Corriere della Sera apre con “Libano-Israele, c’è l’accordo”, sottolineando però le incognite legate a Hezbollah e alle tensioni nello Stretto di Hormuz. La Repubblica titola “Accordo tra Israele e Libano”, parlando di intesa firmata a Washington con la mediazione degli Stati Uniti, ma segnala che Hezbollah non partecipa al negoziato. Anche La Stampa dedica spazio al tema con “Israele e Libano, prove di pace”, mentre Il Giornale parla di accordo in Medio Oriente e di nuove tensioni su Hormuz.

Grande attenzione anche al terremoto in Venezuela. Il Corriere della Sera titola sui dispersi, indicati in oltre 50mila, e sulle quasi mille vittime. La Stampa apre con “Il sacrificio di Giuseppe”, dedicando la prima pagina all’italo-venezuelano morto per salvare la moglie. La Repubblica parla di un Paese già allo stremo, con soccorsi in difficoltà e rabbia crescente. Il Giornale richiama “50mila dispersi” e intere città rase al suolo.

Sul fronte politico interno, Il Fatto Quotidiano apre sulla legge elettorale e titola “Le grandi riforme: negarci le preferenze”, criticando l’ipotesi di modifica del sistema di voto. Libero e Il Giornale puntano invece sulla commissione Covid e sulle consulenze dell’emergenza, con un attacco diretto a Giuseppe Conte. La Verità apre con toni forti sull’Europa e sull’automotive, ma in prima pagina insiste anche su sicurezza, immigrazione e scontro politico.

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Tra gli altri temi di cronaca, il Corriere della Sera richiama il caldo, con un weekend da quaranta gradi, e il caso dell’attacco hacker a Trenitalia. La Stampa segue il nodo Ferrovie e Brandizzo, con le famiglie delle vittime contro il futuro amministratore delegato.

Economia

L’economia è dominata dall’allarme sull’automotive europeo. Il Sole 24 Ore apre con “Volkswagen prepara un piano shock: quattro impianti chiusi e 100mila tagli”, raccontando una crisi industriale che investe il gruppo tedesco e più in generale l’auto europea, tra transizione elettrica, concorrenza cinese e peso dei dazi americani. Lo stesso tema compare anche sul Corriere della Sera, che parla di un piano da 100mila tagli e quattro fabbriche a rischio, e sulla Stampa, che richiama la crisi Volkswagen nell’ambito dell’automotive.

La Verità interpreta la vicenda come “l’ultimo atto di un suicidio industriale e sociale”, puntando il dito contro le politiche green europee e contro l’impatto sull’indotto. Il Giornale dedica un richiamo al “piano choc” della Germania, con il declino dell’industria tedesca e il rischio di ricadute occupazionali.

Sempre Il Sole 24 Ore mette in evidenza la manovra, con “a sei mesi dal via libera ok all’88,5% dei fondi” e 70 decreti ancora da attuare. In prima pagina anche la digital tax, con Trump che minaccia nuovi dazi al 100% contro i Paesi europei che tassano i servizi digitali. Spazio inoltre all’inflazione, indicata al +3,2% a maggio, e al riassetto azionario di Delfin.

Tra gli altri temi economici, il quotidiano economico segnala il congelamento degli affitti a New York, presentato come vittoria storica per Mamdani, e il dibattito sulla Transizione 5.0, con l’iperammortamento senza plafond ma monitorato dal Mef.

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Sport

Le prime pagine sportive sono monopolizzate dal mercato. La Gazzetta dello Sport apre sul Milan e su Gonçalo Ramos: “Il Diavolo fa gol”, presentando l’attaccante del Paris Saint-Germain come grande colpo rossonero da 70 milioni. Il Corriere dello Sport segue la stessa pista con “Gonçalo Ramos sposa il Milan”, mentre Tuttosport parla di “Milan boom” e di un’operazione molto costosa nella storia del club.

Altro grande tema è Nico Paz. Gazzetta e Corriere dello Sport insistono sul Como che rilancia e trattiene il giocatore, beffando l’Inter. Tuttosport titola “Inter beffe da Paz”, raccontando il tentativo nerazzurro di arrivare all’argentino e il rilancio del Como con 60 milioni per riscattarlo dal Real Madrid. Il Corriere dello Sport apre con “Paz resta da Fabregas”, spiegando che il Como anticipa l’Inter e acquista l’argentino.

Per la Juventus, Tuttosport titola “Juve, Kolo in ritiro”, con l’obiettivo di consegnare Kolo Muani a Spalletti entro il 13 luglio. Nelle pagine sportive trovano spazio anche il Torino, con Simeone che dice a Cairo “Resto al Toro”, e il Napoli, tra le piste Khalaili e Gila.

Sul calcio internazionale, grande evidenza alla Francia, protagonista al Mondiale 2026: il Corriere dello Sport titola “Affondati”, dopo il poker alla Norvegia, mentre Gazzetta parla di “Dembele show” e Norvegia travolta. In Formula 1 spazio al ritorno di Kimi Antonelli, con Tuttosport che titola “Kimi torna a far paura” e Gazzetta che pubblica l’intervista a Verstappen: “Stimo Kimi, baby prodigio come me”. Per il tennis, riflettori su Sinner, atteso da Wimbledon con l’insidia Kecmanovic.

I principali titoli su La Provincia Pavese

La Provincia Pavese apre la prima pagina con il caso fiscale: “Lotta ai fantasmi del fisco, a Pavia 81 evasori totali”. Il quotidiano racconta il fenomeno dei contribuenti irreperibili o del tutto sconosciuti al fisco, con numeri significativi anche sul territorio pavese.

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In taglio alto il giornale dedica spazio alla strage di aironi uccisi dai fitofarmaci: carcasse trovate nei campi di Marzano e denuncia degli ambientalisti, che parlano di “veleni ignorati”. Sempre in apertura compaiono il tema dell’abuso di droghe tra i giovanissimi, con il titolo “Si è abbassata l’età media, ketamina già a 12 anni”, e il capitolo Pavia sui parchi gioco, con centomila euro stanziati per renderli più belli e sicuri.

Al centro della prima pagina spazio all’estate dei ragazzi, con l’immagine dei Grest e il titolo “Divertimento low cost”, mentre nel taglio basso si parla di calcio: “Il Fortunati alla squadra di D, ma l’Ac Pavia spera di usarlo”, con il bando assegnato e la società esclusa alla ricerca di un accordo.

Tra i richiami laterali spiccano Vigevano, con l’attesa di 15 anni per il ponte che aprirà in autunno, Voghera, con la crisi del calcio e il titolo “La crisi del calcio adesso diventa un caso politico”, e il Venezuela, definito “una nazione in ginocchio” dopo il sisma. Chiudono la prima pagina il caso Trenitalia, con l’attacco hacker e il furto dei dati dei passeggeri, e la cronaca locale con Torrevacchia Pia e Vigevano.

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Cronaca

Le imprese liguri protagoniste alla China International Supply Chain Expo

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Lunedì si è aperta la quarta edizione della China International Supply Chain Expo, della durata di cinque giorni. Nell’area espositiva dedicata ai servizi per la catena di approvvigionamento, lo stand della regione italiana Liguria ha attirato l’attenzione dei visitatori.
Rappresentanti dei governi regionali, di diverse associazioni imprenditoriali e di 20 aziende leader della Liguria, attive in vari settori come logistica e trasporto marittimo, gestione portuale, commercio internazionale, tecnologia digitale e altri ancora, sono arrivati qui alla ricerca di nuove opportunità.
Alcuni di loro sono vecchi amici della Cina e hanno assistito alla crescita della catena di approvvigionamento cinese, da debole a forte. Alberto Pozzobon, marketing manager dell’Autorità del sistema portuale del mar Ligure occidentale, è arrivato in Cina per la prima volta nel 1998. Allora partecipò a una fiera a Pechino.
“All’epoca, le dimensioni della fiera erano ridotte. Ma ora è un mondo completamente diverso, e il numero delle fiere è molto più alto rispetto al passato”, ha affermato Pozzobon.
Pozzobon ha visitato alcuni porti della Cina, come Shenzhen, Guangzhou e Shanghai, che lo hanno colpito profondamente. “La Cina ha migliorato le aree logistiche accanto ai porti con enormi investimenti. Ci sono state molte operazioni gestite con grande competenza”.
Agli occhi di Pozzobon, la Cina si è impegnata a fondo per mantenere la stabilità della catena di approvvigionamento e rafforzare la cooperazione globale in quest’ambito. Oggi, il Paese è il motore produttivo del mondo.
In termini di commercio portuale, molte merci che arrivano in Europa provengono dalla Cina.
“Quello che è successo in Cina negli ultimi decenni è impressionante. La Cina è migliorata in modo davvero straordinario. Il mondo ha iniziato a guardare a ciò che la Cina sta facendo per applicare le stesse soluzioni che adottiamo noi”, ha affermato Pozzobon.
All’evento, Pozzobon percepisce anche il fermento dell’innovazione in Cina. Ha visto molti progetti innovativi, automazione e applicazioni dell’IA. “Il Paese sta guidando il cambiamento in termini di innovazione, rendendo la catena di approvvigionamento più efficiente”, ha dichiarato Pozzobon.
La maggior parte delle aziende espositrici della regione Liguria presenti qui ha già operato nella catena di approvvigionamento tra Cina e Italia.
“Sono qui per trovare nuovi volumi su questa rotta tra Cina, Italia ed Europa”, ha affermato Pozzobon.
Pozzobon ritiene che sia davvero importante guardare a ciò che la Cina sta facendo, perchè c’è qualcosa da imparare dal Paese per migliorare non solo le prestazioni logistiche, ma anche quelle ambientali del settore.
Anche Fabrizio Galluzzi, fondatore e amministratore delegato di TB Engineering S.r.l, elogia molto lo sviluppo della catena di approvvigionamento cinese e il suo contributo alla cooperazione globale in quest’ambito.
La sua azienda collabora con imprese cinesi da oltre 20 anni. E ritiene che cooperare con partner cinesi possa generare profitti.
“Lavoro nel settore degli elettrodomestici da cucina e per la casa, in modalità B2B, e oggi dispongo di una rete di decine di fornitori cinesi. Ho avuto un’esperienza positiva in questo senso”, ha dichiarato Galluzzi.
Secondo Galluzzi, la catena di approvvigionamento cinese si sta evolvendo e dispone di un sistema industriale completo.
“Sono abbastanza fiducioso che in Cina possiamo sempre ottenere il prodotto giusto, di buona qualità e a un prezzo ragionevole”, ha dichiarato Galluzzi. “La Cina ha sviluppato l’industria high-tech, generando settori di mercato emergenti che 20 anni fa non esistevano”.
“Questo Paese ha praticamente tutto. C’è un numero molto elevato di fornitori in Cina. Dispongono di infrastrutture eccellenti e un supporto gestionale che consente loro di consegnare i prodotti in tempo. Lavorare con loro permette di consolidare la propria presenza nei tempi previsti”, ha dichiarato Galluzzi.
-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).

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Cronaca

Cina, nel 2026-2030 atteso aumento annuo di 600 mld kWh di consumo elettrico

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina dovrebbe registrare un aumento annuo di circa 600 miliardi di chilowattora (kWh) nei consumi di elettricità durante il periodo del 15esimo Piano quinquennale (2026-2030), secondo quanto dichiarato oggi da un funzionario del settore energetico.
L’aumento sarà alimentato dalla crescente domanda di elettricità legata alla potenza di calcolo, dalla rapida crescita della domanda di ricarica dei veicoli elettrici e dalla crescita costante del consumo di energia da parte di altri settori industriali e delle famiglie, ha dichiarato Du Zhongming, funzionario dell’Amministrazione nazionale dell’energia, nel corso di una conferenza stampa.
L’aumento annuo previsto sarebbe equivalente ad aggiungere ogni anno il consumo annuo di elettricità di un’economia di medie dimensioni, ha affermato Du.
-foto Xinhua –

(ITALPRESS).

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