Seguici sui social

Cronaca

Metro A Roma, obiettivo riapertura per le vacanze di Natale

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – Per far sì che il servizio sulla metro A di Roma torni disponibile sull’intera linea anche nelle ore serali dall’inizio del periodo natalizio, Atac ha pianificato di realizzare lavori di demolizione e ricostruzione binari, in posizioni molto critiche, nelle due settimane centrali di agosto, impegnando la ditta appaltatrice specializzata ed i propri tecnici in pieno periodo feriale. Si tratta di interventi gravosi sulle massicciate, negli anni passati mai eseguiti e solo “tamponati”. Svolgere queste attività indispensabili ma estremamente impegnative con più efficienza, comporta però un intervento prolungato sul cantiere non compatibile con le consuete chiusure notturne. Il programma delle chiusure di agosto prevede tre fasi. La prima, dall’11 al 13 agosto, prevede la chiusura della sola tratta da Anagnina a Cinecittà, con inizio lavori dalla fine del servizio del 10 agosto. Solo le stazioni Anagnina e Cinecittà saranno chiuse e sarà attivato un servizio bus navetta fra Subaugusta e Anagnina. La seconda fase si svolgerà dal 14 al 18 agosto con inizio lavori dalla fine del servizio del 13 agosto ed implica la chiusura della tratta centrale della linea. Il servizio sarà attivo fra Arco di Travertino e Anagnina e fra Ottaviano e Battistini. Nella tratta interrotta, tra Ottaviano e Arco di Travertino, sarà attivato un servizio bus navetta. La terza fase durerà da sabato 19 a giovedì 24 agosto. Sarà in esercizio la tratta fra Termini e Anagnina, mentre rimarranno chiuse al servizio viaggiatori le stazioni comprese fra Repubblica e Battistini: è infatti in quel tratto che la particolare conformazione della galleria comporta l’esigenza di cantierizzazione prolungata. Nella tratta interrotta, ossia fra Termini e Battistini, verrà attivato un servizio bus navetta. Da venerdì 25 agosto il servizio riprenderà su tutta la linea adottando il consueto orario di chiusura feriale alle 21, fino alla prima metà di Dicembre, quando il servizio potrà tornare disponibile sull’intera linea. Tutto ciò in previsione di ultimare l’intervento di rinnovo dei binari nell’ultima tratta di Metro A da cantierizzare (Ottaviano – Battistini), inserita tra i progetti Giubileo 2025, intervento che verrà attivato a valle delle procedure di affidamento dei lavori. (ITALPRESS).

Photo Credits: www.agenziafotogramma.it

Cronaca

Carburanti, Meloni “Pronti a intervenire di nuovo con accise mobili”

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – “Siamo pronti a intervenire di nuovo, particolarmente con il meccanismo delle accise mobili, ma ci stiamo interrogando se sia più efficace spendere queste risorse in questo momento in cui comunque ci sono delle misure di contenimento, o tenerle come provvista quando le misure di contenimento dovessero terminare”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso della conferenza stampa al termine del vertice MED9 a Spalato, in merito al caro carburanti.
“Quello che io posso auspicare è che si possa pienamente ripristinare il price cap”, ha aggiunto.
(ITALPRESS).
-Foto: Palazzo Chigi-

Leggi tutto

Cronaca

Vela, per il quinto anno consecutivo glo è Gold Sponsor della Barcolana

Pubblicato

-

TRIESTE (ITALPRESS) – In una città che rappresenta un punto di riferimento strategico per BAT Italia grazie alla presenza dell’A Better Tomorrow Innovation Hub, glo rinnova la propria partecipazione alla 58^ edizione della Barcolana, in programma dal 7 all’11 ottobre. Per il quinto anno consecutivo glo – brand di punta di BAT Italia nel segmento dei dispositivi scalda stick per consumatori adulti – è Gold Sponsor della manifestazione e Main Sponsor di ARCA SGR, il Maxi 100 guidato da Furio Benussi, protagonista della Barcolana grazie a tre vittorie consecutive.
“Una presenza che va oltre il sostegno sportivo e testimonia il legame di BAT con il territorio del Friuli-Venezia Giulia, dove l’azienda continua a investire in innovazione, sostenibilità e dialogo con la comunità locale – spiega una nota -. Evento simbolo della vela internazionale, la Barcolana rappresenta ogni anno una vetrina d’eccellenza per Trieste e per l’intero territorio regionale, capace di riunire grandi campioni e appassionati sulla stessa linea di partenza”.
glo, insieme a VELO – brand di BAT Italia e leader in Italia e in Europa nella categoria dei sacchetti di nicotina per uso orale – accoglierà consumatori adulti di nicotina in un’esclusiva area hospitality nel cuore del Villaggio Barcolana, affacciato sul golfo di Trieste.
“La Barcolana rappresenta un appuntamento importante per BAT Italia perchè ci consente di valorizzare il legame con Trieste, città in cui siamo presenti con l’A Better Tomorrow Innovation Hub, centro strategico per il nostro percorso di trasformazione e innovazione – afferma Antonino Grosso, Head of Marketing Deployment, di BAT Italia -. Rinnovare il nostro sostegno alla manifestazione attraverso glo e consolidare la partnership con ARCA SGR significa essere parte di un evento che contribuisce alla visibilità internazionale del territorio e che condivide valori come eccellenza, innovazione e visione di lungo periodo.
Allo stesso tempo, ci offre l’opportunità di dialogare con i consumatori adulti di nicotina attraverso esperienze loro dedicate”.
“Siamo entusiasti di rinnovare anche quest’anno la collaborazione con glo. ARCA SGR si presenta a questa edizione con l’obiettivo di continuare a esprimere al massimo il proprio potenziale in una manifestazione unica per la vela internazionale – commenta Furio Benussi, Project Manager e skipper di ARCA SGR -. La partnership con glo nasce dalla condivisione di una visione orientata all’innovazione e alla capacità di guardare al futuro, valori che ritroviamo pienamente nel progetto ARCA SGR. Essere ancora una volta insieme sulla linea di partenza di Trieste è per noi motivo di orgoglio e un ulteriore stimolo a vivere da protagonisti questa grande manifestazione della vela”.

– news in collaborazione con glo –
– foto ufficio stampa glo –
(ITALPRESS).

Leggi tutto

Cronaca

Fondazione Menarini festeggia mezzo secolo a Firenze con 40 esperti della medicina

Pubblicato

-

FIRENZE (ITALPRESS) – La Fondazione Menarini ha festeggiato quest’anno cinquant’anni di attività, un percorso che dal 1976 accompagna la comunità scientifica internazionale nella diffusione della conoscenza medica e nella promozione della cultura della salute. Non un semplice bilancio celebrativo ma un vero e proprio viaggio con i protagonisti che hanno scritto la storia della medicina moderna attraverso le tappe che nel corso degli ultimi 50 anni hanno trasformato radicalmente la cura delle malattie cardiovascolari, respiratorie e metaboliche, diventate curabili. Tre aree in cui si concentra gran parte del carico di mortalità globale e in cui la ricerca ha permesso di salvare un numero incalcolabile di vite in tutto il mondo, allungando durata e qualità di vita. Sono queste le scoperte illustrate dai loro stessi artefici in occasione del congresso “Half a Century of Medicine. Looking Towards the Future”, a Firenze il 5 e 6 ottobre. I lavori scientifici del convegno dedicato al 50esimo anniversario si sono chiusi con gli interventi istituzionali delle autorità politiche ed accademiche fiorentine, di Menarini Group e della Fondazione e con la lettura magistrale di Louis J. Ignarro, premio Nobel per la Medicina, Presidente del Comitato Scientifico e co-presidente del congresso.
“Questi due giorni non sono solo un omaggio al passato, ma un ponte verso i prossimi cinquant’anni di medicina – dichiara Stefano Del Prato, Presidente di Fondazione Menarini -. Le scoperte, gli avanzamenti in campo medico di cui abbiamo parlato a Firenze non sono voci di un manuale ma la ragione per cui, oggi, milioni di persone nel mondo vivono più a lungo e meglio. A cinquant’anni dalla sua nascita, la Fondazione Menarini guarda al futuro con lo stesso spirito che ne ha animato la creazione: sostenere medici, ricercatori e studiosi attraverso congressi internazionali, pubblicazioni scientifiche e progetti educativi ad accesso libero, con un impegno sempre maggiore nei confronti delle generazioni dei nuovi medici, ricercatori e innovatori”.
In cinquant’anni di attività, la Fondazione Menarini ha promosso più di 800 congressi internazionali su discipline mediche, in collaborazione con il mondo accademico e le principali strutture ospedaliere, coinvolgendo più di 27mila relatori, con oltre 120.000 partecipanti in tutto il mondo, contribuendo alla divulgazione di conoscenze che hanno concretamente cambiato la pratica clinica quotidiana e, con essa, le prospettive di vita dei pazienti.
“Gli eventi di Fondazione Menarini hanno rappresentato per generazioni di medici e ricercatori un punto di riferimento fondamentale per l’aggiornamento professionale e lo scambio di conoscenze, contribuendo a mantenere la comunità scientifica internazionale al passo con le scoperte più recenti. L’impegno di Menarini sarà comunque sempre più rivolto alla formazione e al coinvolgimento dei giovani medici”, commenta Del Prato.
Un capitolo importante di questa storia è legato al 1977, anno in cui, grazie al sostegno della Fondazione, nacque Minuti, la prima rivista italiana interamente dedicata all’informazione scientifica medica. Ancora oggi, in collaborazione con la testata statunitense American Family Physician, la rivista raggiunge oltre 100mila medici e operatori sanitari italiani, trattando temi che spaziano dall’immunologia all’oncologia, dalla cardiologia alla neurologia, fino alle malattie metaboliche e polmonari. Con l’avvento delle nuove tecnologie, la Fondazione ha rinnovato il proprio impegno nella divulgazione, dando vita a House of Sciences, una piattaforma digitale pensata come punto di incontro per la comunità scientifica internazionale. Il progetto, articolato in diverse sezioni dedicate alla letteratura scientifica e al confronto tra gli esperti, si è rivelato particolarmente prezioso durante l’emergenza sanitaria legata al COVID-19, quando la Fondazione ha risposto tempestivamente alla necessità di informazioni mediche aggiornate e affidabili, rivolgendosi non solo agli addetti ai lavori, ma a chiunque fosse interessato ad avere informazioni autorevoli e sicure.
“In questi cinque decenni, la Fondazione Menarini ha svolto un’attività costante e autorevole per favorire lo scambio scientifico, alimentando il dialogo tra pratica clinica e mondo accademico. Una missione che continua per consolidare il ruolo di punto di riferimento per la promozione e diffusione della conoscenza medico-scientifica nel mondo, continuando a coniugare rigore nella ricerca e divulgazione accessibile”, conclude Louis J. Ignarro, Premio Nobel per la Medicina, Presidente del Comitato Scientifico di Fondazione Menarini e co-presidente del congresso.
La Fondazione Menarini in occasione del Congresso “Half a Century of Medicine. Looking Towards The Future” organizzato con l’Università degli Studi di Firenze, ripercorre mezzo secolo di conquiste che hanno reso curabile metà delle malattie croniche e guarda al futuro.
Tra i tanti temi affrontati duranti il convegno, anche l’introduzione, oltre 50 anni fa, dello stenting coronarico, dell’ablazione transcatetere per la fibrillazione atriale e della terapia di resincronizzazione cardiaca. Oggi questi strumenti salvano ogni giorno migliaia di pazienti con infarto, aritmie e scompenso cardiaco. A raccontarli in prima persona, a Firenze, sono stati proprio i loro protagonisti: Josep Brugada che ha dato la propria voce alla sindrome che porta il suo nome, ordinario di cardiologia all’Università di Barcellona; Ulrich Sigwart, pioniere dello stenting coronarico e professore emerito di cardiologia all’Università di Ginevra; Cecilia Linde, tra le artefici della resincronizzazione cardiaca e Presidente della Società Europea di Cardiologia. Con loro, Filippo Crea, Presidente eletto della Società Europea di cardiologia che ha dichiarato “Il quadro del rischio cardiovascolare sta cambiando, in futuro circa la metà di casi di malattie cardiache sarà determinata da fattori diversi da quelli classici, come depressione, isolamento sociale e inquinamento atmosferico. Dobbiamo quindi ampliare lo sguardo: accanto a pressione alta, colesterolo e fumo, la prevenzione dovrà considerare sempre di più la salute mentale, le relazioni sociali e la qualità dell’aria”.
Malattie un tempo prive di soluzioni – asma grave, BPCO, ipertensione polmonare, bronchiectasie, fibrosi polmonare – sono oggi gestibili grazie a terapie biologiche mirate e a nuove strategie diagnostiche. Bartolome Celli, professore di medicina presso la Harvard Medical School di Boston, ha ripercorso cinquant’anni di conquiste in ambito respiratorio, mentre Alvar Agustì, professore di medicina all’Università di Barcellona, Fernando Martinez professore di medicina respiratoria dell’Università del Massachusetts e Gabor Kovacs, professore di medicina respiratoria della Medical Univeristy di Graz, hanno presentato gli sviluppi più recenti nella cura di patologie come la BPCO, che fino a poche decadi fa, erano spesso a esito infausto “Per la prima volta nella cura della BPCO abbiamo farmaci biologici capaci di agire sulle riacutizzazioni che sono gli eventi più temibili per la prognosi dei pazienti. Un passo importante verso la medicina di precisione anche per questa malattia”, dichiara Leonardo Fabbri, membro del comitato scientifico di Fondazione Menarini e professore emerito di medicina respiratoria all’Università di Ferrara.
Quando la Fondazione Menarini nacque, l’obesità non era ancora riconosciuta come malattia e il diabete di tipo 2 disponeva di pochissime opzioni terapeutiche. Oggi la ricerca ha aperto la strada a trattamenti multi-target e alla medicina di precisione. Michael Nauck, direttore della ricerca clinica presso la Divisione di diabetologia dell’Università della Ruhr a Bochum, e Stefano Del Prato, past-president del Forum Europeo sul Diabete, hanno fatto il punto su come stia cambiando concretamente la pratica clinica “Le molecole nate per combattere l’obesità hanno cambiato il modo di curare le malattie metaboliche in tutto il mondo. Ora, nuovi recentissimi dati suggeriscono che il loro raggio d’azione potrebbe andare più lontano, non solo proteggere cuore e vasi ma anche dalle infezioni gravi. Si tratta di risultati di grande interesse emersi in uno studio pubblicato su British Medical Journal, in pazienti con diabete di tipo2 e malattia cardiovascolare, che hanno mostrato una riduzione del 36% di ricovero per infezioni contratte fuori dall’ospedale e del 60% di mortalità infettiva. Serve tuttavia prudenza perchè la riduzione di ricovero e mortalità fa ipotizzare meccanismi biologici che andranno chiariti con ulteriori studi”, conclude Del Prato.

– Foto ufficio stampa Menarini –
(ITALPRESS).

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.