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Trofeo Silvio Berlusconi al Milan, Monza ko ai rigori

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MONZA (ITALPRESS) – Il Milan si aggiudica il primo trofeo “Silvio Berlusconi”. All’U-Power Stadium di Monza i rossoneri si sono imposti 6-7 (1-1 il risultato al 90′) contro i padroni di casa, decisivo l’errore dal dischetto di Birindelli: tante indicazioni per Pioli e Palladino, i due tecnici hanno avuto la possibilità di provare i nuovi acquisti arrivati dal mercato estivo. Buona prova da parte di Pulisic, in gol nella prima frazione, da evidenziare anche la condizione di Loftus-Cheek.
Il match tra Monza e Milan è stato un vero e proprio antipasto di Serie A. Ritmi alti e tante occasioni da gol, la sfida si è accesa sin dai primi minuti: Davide Bettella è stato costretto ad abbandonare il campo a causa di una distorsione alla caviglia, al suo posto è entrato Danilo D’Ambrosio, al debutto con la maglia biancorossa. Il risultato si è sbloccato al 29′ del primo tempo: prima Pulisic si è fatto parare il rigore da Di Gregorio, poi lo stesso statunitense ha ribadito in rete. Tre minuti più tardi è arrivato il pareggio di Colpani, il centrocampista dell’Atalanta è stato abile ad inserirsi sul suggerimento in profondità di Carlos Augusto.
Nel finale di primo tempo il Milan ha sfiorato la rete del vantaggio prima con Loftus-Cheek – tra i più propositivi in casa rossonera -, poi con Leao. Il portoghese nella ripresa si è reso protagonista di un momento di nervosismo con Roberto Gagliardini, i due sono stati entrambi ammoniti dal direttore di gara. Col passare dei minuti i ritmi sono calati, soltanto Caprari ha cercato di impensierire Maignan con un diagonale dal limite respinto dal portiere francese. La gara si è decisa ai calci di rigore dopo l’1-1 nei tempi regolamentari: i primi dieci sono stati trasformati, decisivo l’errore di Birindelli, l’esterno biancorosso ha colpito la traversa. Prima del calcio d’inizio c’è stata parecchia emozione sugli spalti nel ricordo di Silvio Berlusconi: in campo l’esibizione de Il Volo, poi lo scambio di maglie tra l’ad biancorosso Adriano Galliani e il presidente rossonero Paolo Scaroni.
“Sto provando un’emozione fortissima – ha dichiarato lo stesso Galliani -, Silvio Berlusconi è stato il mio maestro e la mia guida per 44 anni. E’ stato qualcosa di indimenticabile, è la storia del Milan e del Monza. Ha portato il Milan in cima al mondo e il Monza e in Serie A. Un grande applauso per il nostro presidente Silvio Berlusconi”.
Tra pochi giorni l’esordio in campionato: sabato 19 il Monza giocherà a San Siro contro l’Inter mentre lunedì 21 il Milan sfiderà il Bologna al Dall’Ara.
– foto Image –
(ITALPRESS).

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Diana Bianchedi si dimette da capo delegazione della Nazionale

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ROMA (ITALPRESS) – Diana Bianchedi rassegna le dimissioni da Capo delegazione della Nazionale. Lo ha fatto con una lettera, con la quale l’ex schermitrice ha comunicato la sua rinuncia all’incarico. “A seguito delle dichiarazioni rilasciate dal ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, e delle polemiche che ne sono scaturite negli organi di stampa questo pomeriggio, rassegno le mie dimissioni da Capo delegazione della Nazionale. Una decisione maturata per il grande rispetto che ho del Coni, della sua Giunta, della Figc e delle istituzioni sportive, come dimostra la mia carriera da atleta e da dirigente. Ho sempre agito con correttezza e serietà, nel rispetto delle norme e delle persone, per il bene dello sport: valori che oggi vengono ingiustamente messi in discussione. Inoltre, scelgo di fare un passo indietro per quello che rappresenta la maglia azzurra, al fine innanzitutto di proteggere la squadra da inutili polemiche. Una squadra che ho trovato compatta, motivata, con grandi professionisti, a partire dal commissario tecnico, passando ai giocatori e a tutto lo staff. Li ringrazio per come mi hanno accolto e per le emozioni che pur in pochi giorni mi hanno fatto vivere. Ricordiamoci che lo sport è, e deve essere, primariamente questo. Tifiamo per questi ragazzi, se lo meritano”. 

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Euro 2032, la Figc trasmette all’Uefa i dossier di 13 città e 14 stadi

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ROMA (ITALPRESS) – Entro i termini previsti della Uefa, la Figc ha inviato oggi i dossier delle sedi ritenute idonee a proseguire il processo di candidatura per ospitare le gare di Euro 2032. Il presidente Giovanni Malagò ha fatto pervenire al numero uno del massimo organismo calcistico continentale Alexander Ceferin la comunicazione formale che contiene la valutazione compiuta dagli uffici della Figc in merito alla completa istruttoria relativa a 13 città (Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Lecce, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Salerno, Torino e Verona) e 14 stadi (la Capitale concorre con l’Olimpico e il progetto del nuovo stadio di Pietralata; Napoli con il Maradona). Ricevuti i dossier, la Uefa svolgerà le necessarie verifiche di conformità, che riguardano 11 aree tematiche, tra cui la compatibilità infrastrutturale e 120 requisiti operativi (a esempio, i servizi per i tifosi, l’accessibilità, la sostenibilità, i servizi per i media ed i broadcaster, la sicurezza e l’ospitalità). Solo successivamente, la Federazione procederà all’indicazione delle cinque sedi ospitanti.

“Siamo soddisfatti per il numero e la qualità dei dossier che sono arrivati in Figc – afferma il presidente Malagò – a testimonianza dell’impegno e della partecipazione con cui l’Italia ha risposto a questa sfida. Desidero ringraziare l’Uefa per la proficua collaborazione e tutti i soggetti pubblici e privati che hanno contribuito a questo processo di selezione con serietà, competenza e visione. Il lavoro svolto finora conferma la volontà condivisa di offrire a Euro 2032 città e impianti all’altezza di un grande evento internazionale”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Caso Malagò, Abodi “Ipotesi commissariamento Figc non è mossa politica, pensarlo è una mortificazione del Coni”

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MILANO (ITALPRESS) – “Mancini può e deve lavorare con tranquillità, non è in discussione il lavoro che sto facendo. Ho condiviso la scelta di Malagò su Mancini perchè credo che possa dare quel quid in più per ripartire nel modo giusto. Mettere in relazione i due elementi crea una confusione di cui non c’è bisogno. Sono convinto che allenatore, giocatori e staff lavorano in tranquillità e non sono condizionati da questa situazione che il Coni affronterà nei prossimi giorni”. Così il ministro per lo Sport, Andrea Abodi, a margine della quinta edizione di “Sky Up The Edit”, a Milano, sulle possibili ripercussioni sulla Nazionale in merito alla situazione in Figc e l’ipotesi di un commissariamento. “Dobbiamo dare tranquillità e non disturbare quello che è un progetto sportivo e affrontare con decisione un argomento che è sottoposto alla valutazione non di una persona ma di più persone e più garanzie di questo non ce ne sono. Chi ha la responsabilità come la mia di vigilare il Coni non ha bisogno di intervenire o di aggiungere altro, il mio mestiere è non disturbare lo sport con le sue autonomie”.

“Manovra politica? È un modo di dimostrare maturità in un sistema calcistico che non sempre ha affrontato i problemi e non sempre ha trattato le questioni con un metro uguale per tutti. Non c’è un tema nè personale nè politico. Il tentativo di metterla su questo piano è un tentativo di fare confusione, della quale non ha bisogno un sistema che invece ha bisogno di ripartire”. “Ci sono mille questioni da affrontare e non è quello che ha posto il Coni un problema che non permette di far andare avanti il resto. Il resto deve andare avanti a prescindere, la politica qui non esiste, la si butta in politica per confondere. Per me è una mortificazione del Coni, che è chiamato a prendere una decisione, che il Coni non merita”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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