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Ancelotti “Scommesse? Leggerezze individuali. Arabia nuovo polo”

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ROMA (ITALPRESS) – Dal caso scommesse alle voci sul Brasile, passando per Inghilterra-Italia, la lotta scudetto e l’Arabia Saudita. Fresco di laurea ad honorem, Carlo Ancelotti parla di attualità e non solo ai microfoni di “Radio Anch’io Sport” su RadioUno, a partire dal caso scommesse che fin qui ha coinvolto Fagioli, Tonali e Zaniolo. “E’ stata una grave leggerezza da parte di questi ragazzi che sono entrati in questo sistema e devono essere curati – sottolinea – A livello scientifico la ludopatia è una malattia. Detto questo, per me è una leggerezza individuale, ma coinvolgere tutto il calcio italiano mi sembra un pò esagerato. La giustizia farà il suo corso, a me sembra una leggerezza di ragazzi che hanno infranto una regola sportiva abbastanza chiara: non si può scommettere. Per chi fa questo lavoro, è molto chiaro. Si viene avvisati prima di ogni stagione in tutti i paesi che è un gioco proibito”. Ancelotti riconosce che “la responsabilità che hanno oggi i giovani calciatori è diversa da quello che avevo io. Adesso il giovane calciatore ha dietro di sè tutta una struttura tra familiari e agenti che gestisce la carriera. Per tutti loro la responsabilità aumenta. Comunque la maggior parte di loro è composta da ragazzi seri, professionali, che sanno bene quali sono le regole da rispettare”. Fra questi ragazzi c’è sicuramente Jude Bellingham, astro nascente del suo Real Madrid e minaccia domani sera per gli azzurri a Wembley. “Come si ferma? E’ una bella domanda, è in un grande momento. Ma il calcio è un gioco di squadra, sicuramente Bellingham farà la sua parte per l’Inghilterra, come l’Italia risponderà con le sue qualità, con i suoi giocatori, con le sue caratteristiche. Sarà una partita che valuterà lo stato dell’Italia in questo momento. Il nuovo ciclo Spalletti è partito bene, domani ha un match importante che ci dirà a che punto è l’Italia”. A proposito di nazionali, per quanto riguarda il suo approdo sulla panchina del Brasile nel 2024 “sono molte chiacchiere, in questo momento sto benissimo al Real Madrid. Abbiamo iniziato bene la stagione e speriamo di finirla meglio”. Guardando al calcio italiano, detto che le 4 squadre impegnate in Champions hanno tutte la possibilità di passare il girone, “poi arrivare in finale Champions è difficile per tutti. Dirlo oggi chi arriva in finale è un terno al lotto”, sulla lotta scudetto commenta: “Non mi ha sorpreso la ripresa del Milan dopo la sconfitta nel derby, il Milan ha fatto un’ottima campagna acquisti, ha preso giocatori di esperienza come Pulisic, Loftus-Cheek, ha preso giovani interessanti”. “Il Milan, a parte il derby, sta facendo bene, anche in Europa – sottolinea ancora Ancelotti – Per lo scudetto ci sono da mettere dentro anche il Napoli e la Juve, che senza coppe può dire la sua”. Il Napoli non sta vivendo un bel momento però. “Garcia ha le difficoltà che hanno tutti gli allenatori: se non vinci, ti mandano via – ribatte Ancelotti – Il Napoli ha cambiato allenatore, ha preso Garcia che ha le sue idee e su queste idee ha bisogno di avere un pò più tempo. Garcia è un allenatore capace, serio, professionale, ha fatto bene in Italia. Sarà solo una questione di tempo, anche perchè il Napoli ha all’incirca la stessa struttura dell’anno scorso, ad eccezione di Kim. Il Napoli tornerà ad essere competitivo in campionato”. Infine, sulle ambizioni del calcio saudita, chiosa: “Ci sarà un altro polo nel calcio mondiale, quello arabo. Hanno portato lì giocatori importanti, non solo a fine carriera. L’idea di poter arrivare al Mondiale 2034 significa investire ancora, diventerà un campionato arabo molto competitivo”.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

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Diana Bianchedi si dimette da capo delegazione della Nazionale

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ROMA (ITALPRESS) – Diana Bianchedi rassegna le dimissioni da Capo delegazione della Nazionale. Lo ha fatto con una lettera, con la quale l’ex schermitrice ha comunicato la sua rinuncia all’incarico. “A seguito delle dichiarazioni rilasciate dal ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, e delle polemiche che ne sono scaturite negli organi di stampa questo pomeriggio, rassegno le mie dimissioni da Capo delegazione della Nazionale. Una decisione maturata per il grande rispetto che ho del Coni, della sua Giunta, della Figc e delle istituzioni sportive, come dimostra la mia carriera da atleta e da dirigente. Ho sempre agito con correttezza e serietà, nel rispetto delle norme e delle persone, per il bene dello sport: valori che oggi vengono ingiustamente messi in discussione. Inoltre, scelgo di fare un passo indietro per quello che rappresenta la maglia azzurra, al fine innanzitutto di proteggere la squadra da inutili polemiche. Una squadra che ho trovato compatta, motivata, con grandi professionisti, a partire dal commissario tecnico, passando ai giocatori e a tutto lo staff. Li ringrazio per come mi hanno accolto e per le emozioni che pur in pochi giorni mi hanno fatto vivere. Ricordiamoci che lo sport è, e deve essere, primariamente questo. Tifiamo per questi ragazzi, se lo meritano”. 

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Euro 2032, la Figc trasmette all’Uefa i dossier di 13 città e 14 stadi

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ROMA (ITALPRESS) – Entro i termini previsti della Uefa, la Figc ha inviato oggi i dossier delle sedi ritenute idonee a proseguire il processo di candidatura per ospitare le gare di Euro 2032. Il presidente Giovanni Malagò ha fatto pervenire al numero uno del massimo organismo calcistico continentale Alexander Ceferin la comunicazione formale che contiene la valutazione compiuta dagli uffici della Figc in merito alla completa istruttoria relativa a 13 città (Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Lecce, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Salerno, Torino e Verona) e 14 stadi (la Capitale concorre con l’Olimpico e il progetto del nuovo stadio di Pietralata; Napoli con il Maradona). Ricevuti i dossier, la Uefa svolgerà le necessarie verifiche di conformità, che riguardano 11 aree tematiche, tra cui la compatibilità infrastrutturale e 120 requisiti operativi (a esempio, i servizi per i tifosi, l’accessibilità, la sostenibilità, i servizi per i media ed i broadcaster, la sicurezza e l’ospitalità). Solo successivamente, la Federazione procederà all’indicazione delle cinque sedi ospitanti.

“Siamo soddisfatti per il numero e la qualità dei dossier che sono arrivati in Figc – afferma il presidente Malagò – a testimonianza dell’impegno e della partecipazione con cui l’Italia ha risposto a questa sfida. Desidero ringraziare l’Uefa per la proficua collaborazione e tutti i soggetti pubblici e privati che hanno contribuito a questo processo di selezione con serietà, competenza e visione. Il lavoro svolto finora conferma la volontà condivisa di offrire a Euro 2032 città e impianti all’altezza di un grande evento internazionale”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Caso Malagò, Abodi “Ipotesi commissariamento Figc non è mossa politica, pensarlo è una mortificazione del Coni”

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MILANO (ITALPRESS) – “Mancini può e deve lavorare con tranquillità, non è in discussione il lavoro che sto facendo. Ho condiviso la scelta di Malagò su Mancini perchè credo che possa dare quel quid in più per ripartire nel modo giusto. Mettere in relazione i due elementi crea una confusione di cui non c’è bisogno. Sono convinto che allenatore, giocatori e staff lavorano in tranquillità e non sono condizionati da questa situazione che il Coni affronterà nei prossimi giorni”. Così il ministro per lo Sport, Andrea Abodi, a margine della quinta edizione di “Sky Up The Edit”, a Milano, sulle possibili ripercussioni sulla Nazionale in merito alla situazione in Figc e l’ipotesi di un commissariamento. “Dobbiamo dare tranquillità e non disturbare quello che è un progetto sportivo e affrontare con decisione un argomento che è sottoposto alla valutazione non di una persona ma di più persone e più garanzie di questo non ce ne sono. Chi ha la responsabilità come la mia di vigilare il Coni non ha bisogno di intervenire o di aggiungere altro, il mio mestiere è non disturbare lo sport con le sue autonomie”.

“Manovra politica? È un modo di dimostrare maturità in un sistema calcistico che non sempre ha affrontato i problemi e non sempre ha trattato le questioni con un metro uguale per tutti. Non c’è un tema nè personale nè politico. Il tentativo di metterla su questo piano è un tentativo di fare confusione, della quale non ha bisogno un sistema che invece ha bisogno di ripartire”. “Ci sono mille questioni da affrontare e non è quello che ha posto il Coni un problema che non permette di far andare avanti il resto. Il resto deve andare avanti a prescindere, la politica qui non esiste, la si butta in politica per confondere. Per me è una mortificazione del Coni, che è chiamato a prendere una decisione, che il Coni non merita”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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