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Cronaca

Da Chiesi Italia e Ferderfarma 3 progetti per la neutralità climatica

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ROMA (ITALPRESS) – Si è svolto presso la Camera di Commercio di Roma il convegno “La sostenibilità nel mondo farmaceutico. Il valore sociale, ambientale ed economico” promosso da Chiesi Italia e Federfarma. Al centro del dibattito, il grande processo di trasformazione che caratterizza sempre di più il ruolo della farmacia e del farmacista, considerato dagli italiani un professionista al quale rivolgersi per la gestione della propria salute. Il tema della sostenibilità nelle sue diverse direttrici, sociale, economica e ambientale, e degli investimenti in innovazione farmaceutica, assume una particolare centralità nell’ottica di migliorare le condizioni di vita dei pazienti.
In questo contesto, inoltre, è sempre più evidente la stretta correlazione tra inquinamento, cambiamento climatico e malattie respiratorie. IRC Italia, l’International Respiratory Coalition, ha messo in evidenza queste problematiche per stimolare una risposta da parte delle istituzioni nel “Manifesto per una migliore cura della salute respiratoria”. Significativo, in tal senso, il report dell’Economist Impact intitolato “Cleaner air, clearer lungs, better lives: exploring the intersection of air quality, health inequalities and lung health” con spunti di riflessione anche sulle disparità socio-economiche.
La crisi climatica è anche crisi sanitaria. I fattori climatici e quelli socio-economici possono, infatti, esercitare un impatto sulla salute e sul benessere dei pazienti. Per questo Chiesi si è posta degli obiettivi ambiziosi, passando al più severo standard “Net Zero Emissions” e puntando a raggiungere zero emissioni nette di gas a effetto serra (GHG) dirette entro il 2030 (scopo 1 e 2) e zero emissioni nette GHG indirette entro il 2035 (scopo 3). Nel corso dell’evento sono stati presentati tre progetti realizzati da Chiesi Italia che rispecchiano l’impegno concreto in ambito sociale, economico e ambientale: Sentiero del Respiro, Recupera e Respira, Farmacia Sostenibile. Il “Sentiero del Respiro”, è un percorso naturalistico-educazionale di 4 km, realizzato alle pendici del Col di Lana, una montagna delle Dolomiti, che incarna l’approccio di Chiesi Italia alla sostenibilità e al valore condiviso, in linea con l’impegno a raggiungere Zero Emissioni di CO2 entro il 2035. L’obiettivo è quello di sensibilizzare a corretti stili di vita e all’importanza di prendersi cura della propria salute. In questo senso, i 10.000 nuovi alberi piantati contribuiranno all’assorbimento delle emissioni di gas climalteranti, migliorando la protezione della tenuta del suolo e la conservazione della biodiversità, dopo la Tempesta di Vaia che nel 2018 ha provocato lo schianto al suolo di oltre 16 milioni di alberi. Il progetto è stato co-creato insieme all’Assessorato alla Salute della Regione Veneto, realizzato da Veneto Agricoltura e dal corpo Forestale del Veneto, promosso da Chiesi Italia con la Regione Veneto e in collaborazione con Veneto Agricoltura, Servizi Forestali Regione Veneto, Comune di Livillalongo, Federasma Allergie.
E’ il primo progetto pilota nell’Unione Europea di raccolta e smaltimento degli inalatori respiratori esauriti. “Recupera e Respira” sensibilizza all’uso corretto degli inalatori respiratori, esortando le persone con patologie respiratorie a prendersi cura della propria salute e dell’ambiente in cui vivono, non lasciando nell’immondizia indifferenziata i loro farmaci. La raccolta organizzata degli inalatori all’interno delle farmacie e la loro termovalorizzazione certificata permettono di limitare l’effetto della dispersione dei residui di gas propellenti HFA contenuti negli spray, delle componenti di alluminio e di plastica, generando anche energia elettrica pulita per la rete regionale. In nove mesi di progetto, 4 su 10 pazienti hanno riportato in farmacia il loro inalatore esaurito e sono stati 30.225 gli inalatori raccolti spray e polvere, non soltanto di Chiesi, ma di tutte le aziende farmaceutiche del mercato.
Il progetto è stato realizzato da Chiesi Italia e Federfarma, in sinergia con la Regione Friuli, è patrocinato da FIMMG (Federazione Italiana Medici di Famiglia), SNAMI (Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani) e FOFI (Federazione Ordini Farmacisti Italiani), e si avvale della collaborazione di Assinde e Gruppo EcoEridania, società specializzate nella raccolta e smaltimento dei prodotti farmaceutici. La Farmacia Sostenibile è un progetto nato nella Divisione Consumer Healthcare di Chiesi Italia, con l’intento di accompagnare le farmacie in un percorso di sostenibilità, partendo dalla misurazione del loro impatto sulle emissioni di CO2 e la definizione di pratiche virtuose per il miglioramento. Il progetto è stato avviato nel 2022 da Chiesi Italia e CEF (Cooperativa Esercenti Farmacia) con il supporto strategico e tecnico di NATIVA. Grazie al coinvolgimento di un gruppo di farmacie pilota sul territorio nazionale, si sono potute misurare le principali fonti di emissione climalteranti della farmacia (i cosiddetti hotspot, identificati per magnitudo, grado di controllo e accessibilità a soluzioni di miglioramento) e individuare soluzioni per ridurre le emissioni, lavorando per sviluppare una cultura sul tema della carbon neutrality.
Secondo Vannia Gava, Viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica “la farmaceutica ha già iniziato ad affrontare un percorso di transizione verso la scelta di soluzioni maggiormente sostenibili, prime tra tutte la riduzione dell’impatto ambientale e la gestione degli scarti farmaceutici. Come Governo intendiamo sostenere gli investimenti con la leva della spesa pubblica per favorire crescita e occupazione, ma soprattutto permettere ai soggetti privati di investire nel nostro Paese, creare lavoro e produrre valore aggiunto. Abbiamo le somme del PNRR che dobbiamo indirizzare verso progetti che portino ricchezza, siamo all’inizio di una nuova programmazione dei fondi comunitari e abbiamo la possibilità di riformare il Paese con un orizzonte di legislatura semplificando le norme, snellendo il Fisco e velocizzando la Giustizia. Vogliamo e possiamo farlo con il confronto e il contributo delle associazioni di categoria, delle imprese e delle organizzazioni industriali”. Per Marcello Gemmato, Sottosegretario al Ministero della Salute “il Covid ci ha insegnato quanto siano importanti le reti sociali. E’ chiaro ed evidente che durante la pandemia è mancata l’assistenza sanitaria territoriale. E’ fondamentale rendere accessibile il farmaco per evitare un effetto collaterale diretto ovvero l’ospedalizzazione e quindi un utilizzo di maggiori risorse da parte del Sistema Sanitario Nazionalè. Secondo Walter Rizzetto, Presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati ‘abbiamo bisogno di aziende che vadano a investire e innovare. In tal senso occorre modificare il quadro normativo per andare incontro ad un mercato in continua evoluzione. L’aspettativa di vita sta aumentando e questo fenomeno pone il tema della domanda di farmaci nell’ottica di migliorare il benessere dei cittadini. L’innovazione è fondamentale e pertanto, la sostenibilità assume un ruolo sempre più centrale”.
‘Esorto le industrie farmaceutiche a considerare l’aspetto della ricerca al fine di offrire maggiori tutele alla popolazione anzianà, ha osservato Monsignor Vincenzo Paglia, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita. “Inoltre, vorrei sottolineare l’importanza delle farmacie, luoghi di assistenza prossimi ai cittadini. Servirebbe pensare a un allargamento dei loro compiti nell’ottica di evitare degenze improprie negli ospedali e il sovraffollamento dei pronto soccorso”.
“Cura dei pazienti e benessere dei nostri collaboratori, tutela dell’ambiente, sviluppo delle comunità locali e dialogo collaborativo coi nostri stakeholder. Sono quattro le finalità di beneficio comune specifiche che, come Società Benefit, abbiamo scelto di indicare nel nostro Statuto e che rappresentano le modalità distintive con cui Chiesi intende creare valore condiviso nel lungo termine. I progetti presentati vanno dunque a rispondere a quattro direttive che rappresentano l’impegno di Chiesi: un approccio trasparente e incentrato sul paziente, una crescita sostenibile fondata su obiettivi misurabili, creazione di valore condiviso e pari opportunità per una forza lavoro diversificata”, ha dichiarato Raffaello Innocenti, CEO di Chiesi Italia. Secondo Andrea Mandelli, Presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI) ‘il convegno rappresenta un’importante occasione per una riflessione doverosa. Il mondo delle farmacie è fortemente impegnato sul tema della sostenibilità. Molte sono le iniziative già attive, una fra tutte, la raccolta e il riciclo del farmaco. In questo contesto, dunque, il ruolo del farmacista è centrale in quanto può dare vita a campagne di sensibilizzazione e formazione dei cittadini”.
Per Roberto Tobia, Segretario Nazionale Federfarma, ‘per garantire la tutela del paziente, occorre mettere al centro il cittadino il quale preferisce essere assistito a casa piuttosto che al pronto soccorso favorendo l’assistenza domiciliare integrata. A tal fine è necessario coinvolgere un team interdisciplinare sul territorio, dando vita alla farmacia del futuro per contribuire alla presa in carico del paziente, a partire dall’ambito della prevenzione e dello screening, formando al contempo il cittadino su temi centrali come la sostenibilità”. Tra gli altri, hanno preso parte al convegno Luca De Grassi, Presidente Federfarma Friuli-Venezia Giulia e Marta Schifone, Commissione Affari Sociali, Camera dei Deputati.

– Foto ufficio stampa Chiesi Italia –

(ITALPRESS).

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Ricerca, dal MUR 30 mln per finanziare progetti congiunti a livello internazionale

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ROMA (ITALPRESS) – Sostenere l’internazionalizzazione del sistema della ricerca italiana e rafforzare la partecipazione italiana ai grandi programmi di ricerca europei e alle iniziative di cooperazione scientifica internazionale. Con questo obiettivo il Ministero dell’Università e della Ricerca ha stanziato 30 milioni di euro nell’ambito Piano Triennale della Ricerca 2026-2028.
“Fortemente voluto dal ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, il Piano ha introdotto per la prima volta tempi certi per i bandi, un fondo unico per il finanziamento e risorse stabili per università ed enti di ricerca – spiega il MUR in una nota -. Lo stanziamento sostiene le partnership europee, finanziando progetti di ricerca e sviluppo in ambito internazionale e rafforzando così la partecipazione italiana ai programmi europei. Le iniziative saranno concentrate sullo sviluppo e sulla sperimentazione di tecnologie innovative, in linea con le principali priorità dell’Unione: digitale e ICT, salute e biotech, transizione green, agroalimentare e bioeconomia, innovazione tecnologica e tecnologie abilitanti, con un focus su microelettronica e semiconduttori”.
Nell’ambito dello stanziamento complessivo di 30 milioni di euro, fino a 21 milioni di euro sono destinati a cofinanziare la partecipazione italiana ai progetti selezionati nei programmi europei di ricerca condivisi tra Unione europea e Stati membri (partenariati europei).
Ulteriori risorse sono invece dedicate a interventi mirati: 6 milioni di euro a progetti nel settore dei semiconduttori, ambito sempre più strategico per la competitività industriale e tecnologica, e 3 milioni di euro agli accordi bilaterali, per sostenerne l’attuazione e rafforzare il ruolo del MUR nell’ambito del Piano Mattei e la cooperazione con aree strategiche come Asia Centrale e America Latina.
Il finanziamento sarà concesso ai progetti che superano le valutazioni previste a livello europeo o internazionale e che rispettano i requisiti richiesti.
Con questo intervento, sale a oltre 409 milioni di euro il totale delle risorse attivate quest’anno dal MUR per la prima annualità del Piano Triennale della Ricerca. Il finanziamento a favore dell’internazionalizzazione della ricerca si inserisce in una programmazione più ampia che ha già visto la pubblicazione dei bandi PRIN 2026, finanziato con oltre 270 milioni di euro e del PRIN Hybrid con una dotazione di 59 milioni e che prevede, entro il 30 aprile 2026, anche il lancio del nuovo Synergy Grant, dedicato a progetti ad alto contenuto innovativo sostenuti con 50 milioni di euro.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Ricerca, dal MUR 30 mln per finanziare progetti congiunti a livello internazionale

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ROMA (ITALPRESS) – Sostenere l’internazionalizzazione del sistema della ricerca italiana e rafforzare la partecipazione italiana ai grandi programmi di ricerca europei e alle iniziative di cooperazione scientifica internazionale. Con questo obiettivo il Ministero dell’Università e della Ricerca ha stanziato 30 milioni di euro nell’ambito Piano Triennale della Ricerca 2026-2028.
“Fortemente voluto dal ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, il Piano ha introdotto per la prima volta tempi certi per i bandi, un fondo unico per il finanziamento e risorse stabili per università ed enti di ricerca – spiega il MUR in una nota -. Lo stanziamento sostiene le partnership europee, finanziando progetti di ricerca e sviluppo in ambito internazionale e rafforzando così la partecipazione italiana ai programmi europei. Le iniziative saranno concentrate sullo sviluppo e sulla sperimentazione di tecnologie innovative, in linea con le principali priorità dell’Unione: digitale e ICT, salute e biotech, transizione green, agroalimentare e bioeconomia, innovazione tecnologica e tecnologie abilitanti, con un focus su microelettronica e semiconduttori”.
Nell’ambito dello stanziamento complessivo di 30 milioni di euro, fino a 21 milioni di euro sono destinati a cofinanziare la partecipazione italiana ai progetti selezionati nei programmi europei di ricerca condivisi tra Unione europea e Stati membri (partenariati europei).
Ulteriori risorse sono invece dedicate a interventi mirati: 6 milioni di euro a progetti nel settore dei semiconduttori, ambito sempre più strategico per la competitività industriale e tecnologica, e 3 milioni di euro agli accordi bilaterali, per sostenerne l’attuazione e rafforzare il ruolo del MUR nell’ambito del Piano Mattei e la cooperazione con aree strategiche come Asia Centrale e America Latina.
Il finanziamento sarà concesso ai progetti che superano le valutazioni previste a livello europeo o internazionale e che rispettano i requisiti richiesti.
Con questo intervento, sale a oltre 409 milioni di euro il totale delle risorse attivate quest’anno dal MUR per la prima annualità del Piano Triennale della Ricerca. Il finanziamento a favore dell’internazionalizzazione della ricerca si inserisce in una programmazione più ampia che ha già visto la pubblicazione dei bandi PRIN 2026, finanziato con oltre 270 milioni di euro e del PRIN Hybrid con una dotazione di 59 milioni e che prevede, entro il 30 aprile 2026, anche il lancio del nuovo Synergy Grant, dedicato a progetti ad alto contenuto innovativo sostenuti con 50 milioni di euro.

– Foto IPA Agency –

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Maserati, una campagna di comunicazione celebra i cento anni del Tridente

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MODENA (ITALPRESS) – Nel 2026 per Maserati ricorrono i primi cento anni del suo iconico logo, il Tridente, e della sua prima vittoria sportiva ottenuta nel 1926 alla Targa Florio. Era, infatti, il 25 aprile del 1926, quando Alfieri Maserati a bordo della leggendaria Tipo 26, conquistò il primo posto di classe e l’ottavo assoluto, segnando l’inizio di una tradizione agonistica che ha contribuito a definire l’identità stessa del Brand. Un simbolo che ha visto il suo esordio proprio in quella competizione e che, dunque, racconta le origini, l’ambizione e l’eredità di un Marchio nato per competere e vincere su strada e in pista. In una definizione: “100 YEARS OF THE TRIDENT”?. Con la parola RIDE in grassetto: un rimando voluto al verbo che in inglese evoca quella guida raffinata e sportiva che da sempre contraddistingue ogni Maserati.
Per ricordare questo anniversario, ogni appuntamento Maserati nel mondo – dalle manifestazioni sportive ai concorsi d’eleganza, dalle presentazioni di prodotto alle iniziative culturali – nel 2026 trasformerà questa ricorrenza speciale in un manifesto di identità e orgoglio condiviso da tutti gli appassionati del Tridente a livello globale. Ad esprimerlo al meglio sarà una nuova campagna di comunicazione che ripercorre cent’anni di storia e di emozione attraverso le vetture più iconiche del Brand. A testimonianza della rilevanza culturale raggiunta dal simbolo di Maserati, inoltre, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha recentemente dedicato proprio ai cento anni del Tridente un francobollo ordinario: un riconoscimento istituzionale che ne consacra il valore come espressione di eccellenza italiana in oltre 70 mercati nel mondo.
‘Il Tridente incarna l’anima più autentica di Maserati – afferma Santo Ficili, COO Maserati -. Nato in pista nel 1926, porta con sè l’eredità di un’azienda che ha imparato a costruire automobili inseguendo i decimi di secondo. Un patrimonio inestimabile – fatto di vittorie sportive, modelli iconici e primati tecnici – che le donne e gli uomini di Maserati custodiscono e rinnovano ogni giorno a Modena e nel mondo. Nel 2026 celebriamo anche i 112 anni dalla fondazione, confermandoci come il marchio più longevo della Motor Valley e uno degli ambasciatori del Made in Italy a livello internazionale. Non sono molti i brand automobilistici che possono vantare così tanti anniversari di tale rilevanza. Per questo, guardiamo al futuro con la stessa solidità e forza con cui abbiamo forgiato il passato ‘.
Il logo Maserati nasce ufficialmente nel 1926, ma prende forma già nel 1925, quando Mario Maserati, unico artista della famiglia e non coinvolto direttamente nell’attività automobilistica, realizza il primo disegno del tridente, oggi conservato negli archivi Maserati di Modena. L’ispirazione arriva dalla Fontana del Nettuno di Bologna, situata a poche centinaia di metri dalla prima officina Maserati, simbolo profondamente radicato nell’identità cittadina.
La prima apparizione ufficiale del Tridente risale proprio a quell’anno, sulla Tipo 26: la vettura con cui Alfieri Maserati si iscrisse alla Targa Florio, conquistando il primo posto nella classe 1500 cc. Fu quello il primo di una lunga serie di successi, tra cui due edizioni consecutive della 500 Miglia di Indianapolis (1939 e 1940), quattro vittorie consecutive alla Targa Florio (1937, 1938, 1939 e 1940), nove vittorie in F1 e il Campionato del mondo di F1 nel 1957 con Juan Manuel Fangio. In anni più recenti Maserati è poi tornata a trionfare con la MC12, una vettura che dal 2005 al 2010 si è aggiudicata sei campionati internazionali FIA GT, la massima espressione delle competizioni per vetture GT derivate dalla produzione. E dal 2023 la Maserati GT2 ha riportato la Casa del Tridente a competere e vincere nei campionati a ruote coperte; oggi è idonea a partecipare a più di 20 campionati in tutto il mondo. Insomma, il Tridente è nato in pista, intriso di polvere di strade dissestate e ambizione sportiva, e per decenni ha significato una sola cosa: competizione. Il legame con il motorsport non si è mai interrotto del tutto, nemmeno negli anni in cui Maserati ha concentrato le energie sulla produzione stradale.
Il primo emblema, applicato sulla Tipo 26, era un badge rettangolare con tridente scuro su fondo chiaro, una soluzione grafica che tuttavia ebbe vita breve. Già nei primi anni Trenta, infatti, il marchio evolve verso la forma ovale che diventerà iconica, adottando i colori rosso e blu della città di Bologna e definendo un’identità destinata a durare nel tempo, con oltre quarant’anni di sostanziale stabilità sia sulle vetture stradali sia su quelle da competizione. Nel 1980 viene introdotta una variante con fondo dorato, utilizzata su tutta la produzione del periodo, mentre nel 1997 il logo viene ridisegnato nelle proporzioni e nello stile, segnando una fase di rilancio del Marchio. L’evoluzione più recente si inserisce nella cosiddetta Nuova Era Maserati, inaugurata dalla MC20 nel 2020, che porta al debutto un restyling sostanziale del logo, capace di rendere il Tridente più contemporaneo ed elegante, preservandone l’identità storica. L’intervento ha interessato in particolare le proporzioni e il disegno delle tre punte, con frecce laterali arrotondate per garantire maggiore continuità visiva, una diversa relazione con lo scudo blu e una composizione complessiva più dinamica.
L’ovale è stato alleggerito sia nella struttura sia nel trattamento cromatico, con l’eliminazione del rosso a favore di una palette ridotta al bianco e a un blu profondo, il cosiddetto Blu Maserati, caratterizzato da un effetto laccato.
Maserati lancia una nuova campagna dedicata ai 100 anni del logo del Tridente, che diventa un momento di condivisione dei valori fondanti tra il Brand e i suoi clienti. On air da oggi sui canali ufficiali Maserati, il video mette in dialogo passato e presente attraverso un cast di vetture scelto con cura narrativa precisa: la Tipo 26, la Ghibli e la MC12 rappresentano il patrimonio storico del Marchio, mentre la GranTurismo Trofeo, la Grecale Trofeo e MCXtrema ne incarnano la continuità con il mondo racing contemporaneo, filo rosso che lega indissolubilmente il Tridente alle competizioni fin dalla sua origine.
I tre modelli storici Maserati partono dai box della Targa Florio. Durante il loro percorso, entrano in una nuova dimensione, dove l’Heritage incontra il Futuro. Dalla polvere del passato emergono le tre Maserati contemporanee, che avanzano su un maestoso deserto di sale. Mentre le tre vetture corrono insieme, lasciano dietro di loro tracce decise e potenti che diventano, quando inquadrate dall’alto, un percorso comune capace di disegnare un gigantesco Tridente.
Il video è stato realizzato con un mix di animazione 3D e intelligenza artificiale per un particolare trattamento estetico, accompagnato da una colonna sonora composta appositamente, e arricchito in chiusura dalla line “A Century of Stories, Signed with One Symbol”. A rendere il filmato ancora più emozionante è la voce narrante: grazie all’AI, infatti, è stata ricreata quella di Maria Teresa De Filippis (1926-2016), la prima donna ad essersi qualificata e a correre un Gran Premio di Formula 1 – quello del Belgio nel 1958, al volante di una Maserati 250F. La campagna è completata da una serie di visual dedicati all’intera gamma attuale accomunati dalla dicitura “100 YEARS OF THE TRIDENT”, con la parola RIDE in grassetto: un rimando voluto al verbo inglese “ride”, a evocare quella guida raffinata e sportiva che da sempre contraddistingue ogni Maserati.
Inoltre, ad anticipare la nuova campagna, dal 16 al 26 aprile, gli appassionati di tutto il mondo hanno potuto vivere un vero e proprio viaggio cinematografico attraverso gli ultimi 100 anni di Maserati grazie ad una esperienza immersiva e multisensoriale, che ha visto la realizzazione di 10 video distinti, ognuno dedicato ad un decennio della storia del Brand, un’ode all’evoluzione del Tridente e all’Heritage senza pari di Maserati, capace di dare vita ai momenti chiave del Brand. A raccontare ogni puntata, le voci delle figure più importanti e influenti nella storia di Maserati, a partire da Mario Maserati. Inoltre, il 9 aprile scorso, nella Sala degli Arazzi di Palazzo Piacentini a Roma – sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy – si è tenuta la cerimonia di presentazione e annullo filatelico del francobollo dedicato al centenario del Tridente, appartenente alla serie tematica ‘le Eccellenze del sistema produttivo ed economicò. L’evento ha sottolineato il valore culturale della filatelia come strumento di narrazione dell’eccellenza italiana: un oggetto di uso quotidiano capace di custodire e diffondere un patrimonio simbolico unico. Il progetto grafico, curato dal Centro Stile Maserati e perfezionato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, mette in dialogo il Tridente contemporaneo con una trama evocativa dei primi esemplari del 1926, in un gioco di rimandi che restituisce continuità e coerenza a un’evoluzione lunga un secolo. Le radici affondano nella fontana del Nettuno di Bologna, reinterpretate attraverso un linguaggio estetico attuale, essenziale ed elegante. La bandella tricolore e la legenda ‘CENTENARIO’ completano una composizione che rafforza il legame con l’identità italiana. Stampato e distribuito da Poste Italiane per l’uso corrente e il circuito collezionistico, il francobollo è affiancato da una cartella filatelica dedicata, strumento ulteriore di valorizzazione culturale e industriale dell’eccellenza del Paese su scala globale.

– foto ufficio stampa Maserati –
(ITALPRESS).

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