Seguici sui social

Cronaca

Carne coltivata, Lollobrigida “Ben interpretato volere dei cittadini”

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – “Per quanto riguarda l’approvazione della legge che vieta la carne sintetica, ci sono migliaia di lavoratori e cittadini italiani che hanno condiviso la scelta di chiedere al governo d’intervenire. Lo hanno fatto sia con petizioni che con ordini del giorno nei consigli comunali, ma anche in tutte le regioni, dove sono stati approvati all’unanimità. Il governo italiano ha ben interpretato il volere dei cittadini”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida, dopo il via libera definitivo alla Camera del ddl che vieta la produzione, la commercializzazione e l’importazione in Italia di carne coltivata e altro cibo sintetico. “L’Europa potrebbe condividere questa scelta, tante Nazioni sono sensibili a questo tema, ci sono tanti imprenditori agricoli che vogliono continuare a mangiare sano. Tutti gli emendamenti che aprono a queste coltivazioni sono stati bocciati dall’ampia maggioranza del Parlamento europeo anche in maniera trasversale. Siamo ottimisti quindi”, ha aggiunto. “Domenica andremo a Bruxelles con un documento presentato dall’Italia ma sottoscritto da diverse nazioni, come Austria e Francia, nel quale si inquadra una nuova visione del mondo agricolo in un’Europa che ha avuto troppe certezze che purtroppo a causa di conflitti e della pandemia stanno crollando, sostituite dalla consapevolezza invece di dover cominciare di nuovo a dover investire sulle produzioni e su chi lavora”, ha concluso.
(ITALPRESS).
– Foto: Agenzia Fotogramma –

Cronaca

SLITTA AL 31 GENNAIO 2027 LA RIAPERTURA DEL PONTE SUL PO A BRESSANA

Pubblicato

-

Slitta ufficialmente al 31 gennaio 2027 la riapertura del ponte sul fiume Po a Bressana Bottarone, un rinvio di sette mesi rispetto alla scadenza originaria. Il verdetto è emerso dal tavolo tecnico in Provincia a Pavia con i dirigenti di Rete Ferroviaria Italiana. A far saltare il cronoprogramma iniziale sono state le condizioni reali del manufatto risalente al 1944: le operazioni di sabbiatura e la rimozione della soletta stradale hanno infatti svelato un diffuso degrado delle strutture metalliche dell’impalcato e forti difformità rispetto ai vecchi progetti cartacei, costringendo i tecnici a rilievi millimetrici e varianti in corso d’opera. Rfi ha comunque confermato l’impegno a ultimare le opere principali entro il 31 dicembre di quest’anno, intensificando i turni per ridurre i disagi. Sul fronte economico, si lavora all’introduzione di caselli autostradali gratuiti per le ditte e i lavoratori della zona per attutire l’impatto logistico dei percorsi alternativi.

L’articolo SLITTA AL 31 GENNAIO 2027 LA RIAPERTURA DEL PONTE SUL PO A BRESSANA proviene da Pavia Uno TV.

Leggi tutto

Cronaca

Lombardia Live 24 Breaking News – 30/6/2026

Pubblicato

-

In questa edizione: Scontro frontale a Montebello: neonato in coma e mamma grave – Slitta al 31 Gennaio 2027 la riapertura del Ponte sul Po a Bressana – Impresa di Tyra Grant: la 18enne di Vigevano vola a Wimbledon – Emergenza caldo record: condizionatori d’urgenza nei nidi e nelle materne – Pavia, stop all’accesso diretto alla Maugeri: scoppia la protesta – Milano, smantellata la banda dell’Idroscalo: due fratelli arrestati dalla polizia – Milano, raggiro dello spoofing telefonico: cinque truffatori in manette – Elezioni Milano, cena blindata del centrodestra con La Russa – Pronto Meteo Lombardia: in arrivo temporali e grandinate.

L’articolo Lombardia Live 24 Breaking News – 30/6/2026 proviene da Pavia Uno TV.

Leggi tutto

Cronaca

Attacchi cyber, Ranzato (Deas) “La vera sfida è comprendere la minaccia”

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – “Per oltre un decennio la cybersicurezza è stata raccontata come una disciplina della difesa. Un approccio necessario, ma che oggi non basta più: il problema non è soltanto proteggere le infrastrutture, è comprendere la minaccia”. Lo afferma Stefania Ranzato, fondatrice di Deas (Difesa e Analisi Sistemi), società italiana di cybersicurezza nata nel 2018, alla testata Open (https://www.open.online/2026/06/30/cybersicurezza-italia-stefania-ranzato-deas). Secondo l’ultimo rapporto Clusit l’Italia concentra il 9,6% degli attacchi cyber globali, una quota superiore al suo peso economico e demografico. Nel mirino soprattutto i servizi essenziali: sanità, trasporti, banche. Nel 2025, secondo l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, gli attacchi alla sanità sono cresciuti del 40%. “Le capacità offensive, intese come capacità di comprendere l’offesa per neutralizzarla, si sviluppano attraverso ricerca e confronto con problemi reali – aggiunge Ranzato -. Formare e trattenere queste professionalità significa presidiare una porzione di autonomia nazionale”.
Un approccio che, per funzionare davvero, dovrebbe essere accompagnato anche da una maggiore consapevolezza dei cittadini: aggiornare i dispositivi, utilizzare password intelligenti, riconoscere i tentativi di truffa via sms o mail. Insomma, conoscere i rischi della rete e saperli gestire, seguendo le buone prassi della cyber literacy, perchè anche nella cybersicurezza prevenire è meglio che curare. “La difesa più efficace – osserva ancora Ranzato – non nasce dalla protezione delle infrastrutture, ma dalla capacità di comprendere come ragiona chi intende comprometterle”. Perchè il vantaggio competitivo, soprattutto nel settore cyber, “appartiene a chi capisce prima”.
Se i reati informatici preoccupano e sono in aumento, la ragione più immediata è che il valore economico dei dati è enorme. Proprio per questo, sostiene Ranzato, servono investimenti non soltanto nelle tecnologie, ma soprattutto nelle persone: “Le capacità offensive, intese come capacità di comprendere l’offesa per neutralizzarla, non si trovano sugli scaffali. Si sviluppano attraverso ricerca, sperimentazione continua e confronto con problemi reali». E’ il principio che regge gli ecosistemi cyber più maturi a livello internazionale, nei quali la ricerca offensiva è uno strumento ordinario per migliorare la resilienza complessiva dei sistemi.
Da questo discende una conseguenza che la politica industriale italiana farebbe bene a interiorizzare: in un settore dove il fattore decisivo è il capitale umano, la dipendenza tecnologica dall’esterno non è un dettaglio operativo ma una vulnerabilità strategica. “Formare, trattenere e valorizzare professionalità capaci di operare a questo livello significa, in ultima istanza, presidiare una porzione di autonomia nazionale”, sottolinea Ranzato.

– Foto ufficio stampa Deas –

(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.