Seguici sui social

Cronaca

Riforme, Casellati “Non si tocca il Colle, confronto in Parlamento”

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – “La riforma costituzionale non riguarda affatto questo governo, ma il futuro del nostro Paese. Il tempo è maturo per uscire da una situazione di stallo”. Così, in un’intervista al Corriere della Sera, il ministro per le Riforme, Elisabetta Casellati. “Il testo è ispirato a un criterio ‘minimalè di modifica della Costituzione, perchè si limita a interventi che servono a conseguire i nostri obiettivi: garantire stabilità e ricondurre la composizione dei governi alla volontà popolare”, spiega. Quanto alla crtiche delle opposizioni per il ridimensionamento dei poteri del capo dello Stato, il ministro osserva che “nove sono gli articoli della Costituzione che riguardano il ruolo e le prerogative del capo dello Stato. Nulla è stato toccato, compreso il potere di sciogliere le Camere dopo aver constatato il fallimento di un governo. I continui e insensati richiami dell’opposizione al Quirinale mi sembrano solo strumentalizzazioni e goffi tentativi di coprire l’infondatezza evidente delle obiezioni”, inoltre “con la norma antiribaltone – sottolinea Casellati – il capo dello Stato nomina un altro parlamentare della stessa maggioranza, nel rispetto della volontà dei cittadini. Il subentro è vincolato all’attuazione del programma, garantendo stabilità e continuità di governo. E’ una formula meno rigida, che dà centralità al Parlamento e attenua il principio del simul stabunt simul cadent, che prevede subito elezioni se cade il governo”. Comunque, assicura, “sarà il Parlamento a stabilire i limiti della riforma. Mi aspetto un’opposizione che non alzi muri ideologici, che non sia quella del no a prescindere. Dialogo e confronto significano scambiare idee e venirsi incontro reciprocamente, ma non scrivere un testo sotto dettatura, che si tradurrebbe in una riforma a colpi di minoranza”.
(ITALPRESS).
– Foto: Agenzia Fotogramma –

Cronaca

Qonto, Pireddu “Al fianco delle pmi per accompagnare la loro crescita”

Pubblicato

-

MILANO (ITALPRESS) – Qonto punta su intelligenza artificiale, nuovi strumenti di credito e una futura licenza bancaria per accompagnare la crescita delle piccole e medie imprese in Sud Europa. Lo ha spiegato Lorenzo Pireddu, Managing Director di Qonto per il Sud Europa, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
Nata in Francia nel 2017 per iniziativa di Alexandre Prot e Steve Anavi, Qonto è oggi un conto corrente business affiancato da una serie di strumenti finanziari pensati per semplificare la gestione amministrativa delle imprese e dei liberi professionisti: dalla fatturazione elettronica alla gestione delle spese, fino alle carte aziendali. “Siamo stati tra i primi a muoverci su questo segmento”, ha ricordato Pireddu, sottolineando che l’azienda conta oggi circa 1.700 dipendenti in otto Paesi. L’Italia, primo mercato di espansione internazionale nel 2019, resta strategica insieme a Spagna e Portogallo, le tre aree gestite direttamente dal manager.
Tra i servizi più recenti figura Company Creation, la consulenza sviluppata insieme allo studio di commercialisti ITAdvisor per accompagnare chi vuole avviare un’impresa in Italia nella scelta della forma societaria più adatta e in tutte le fasi burocratiche, dal notaio all’apertura della posizione INPS, fino al deposito del capitale e all’apertura del conto corrente. L’obiettivo, ha spiegato Pireddu, è “ridurre quei tre mesi che oggi ci vogliono per quattro imprenditori su dieci per creare un’impresa in Italia”.
Nell’ambito dell’intelligenza artificiale, Qonto ha da poco lanciato il supporto al Model Context Protocol (MCP), che consente di interrogare il proprio conto direttamente tramite agenti conversazionali come ChatGPT o Claude, ad esempio per conoscere il saldo o i flussi di cassa attesi senza aprire l’app. “Invece di entrare nel mio conto corrente, faccio una domanda e lui va a prendere tutti i dati”, ha raccontato Pireddu, che vede come passo successivo l’integrazione con i software gestionali e la pianificazione delle vendite.
Sul fronte del credito, Qonto ha introdotto nuovi strumenti dedicati al “working capital” delle Pmi: una carta di credito con plafond fino a 15.000 euro rimborsabile il mese successivo, un fido con interessi calcolati solo sull’importo utilizzato e una formula “pay later” per dilazionare il pagamento delle fatture dei fornitori. “Siamo nati da imprenditori per imprenditori”, ha affermato Pireddu, spiegando che si tratta di strumenti pensati per rispondere a un bisogno diffuso: secondo i dati citati dal manager, il 50% dei clienti fa oggi ricorso al credito per esigenze di liquidità e l’84% prevede di doverlo fare nel prossimo anno. In parallelo, Qonto ha lanciato anche la remunerazione della liquidità depositata sui conti aziendali.
Infine, la novità più strutturale: nel luglio 2025 Qonto ha presentato in Francia la richiesta per ottenere una licenza bancaria, che andrebbe ad affiancare l’attuale licenza di istituto di pagamento. Come ha chiarito Pireddu, il via libera, atteso entro la fine dell’anno, permetterebbe di ampliare l’offerta con strumenti di credito più evoluti e, in alcuni mercati come la Spagna, di introdurre funzioni specifiche come il pagamento diretto dei contributi previdenziali. “E’ un passaggio naturale per un’azienda che sta diventando grande”, ha detto il manager, evidenziando anche il valore reputazionale di uno status equiparabile a quello dei grandi istituti bancari europei.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Cronaca

E’ morta Emma Bonino, aveva 78 anni

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – E’ morta Emma Bonino, ex ministra, senatrice, deputata e attivista dei Radicali. Aveva 78 anni. Alcuni giorni fa era stata ricoverata in terapia intensiva all’ospedale Santo Spirito di Roma. Poi, era stata trasferita in una struttura privata, sulla base di quanto concordato tra il medico curante della leader di Più Europa, Claudio Santini, e i medici del Santo Spirito. Si è spenta una delle più influenti politiche italiane, simbolo di un’attivismo progressista e di un’ideale di società inclusiva, le cui battaglie continuano a ispirare gli ideali di molti. Nata il 9 marzo 1948 a Bra, in Piemonte, Emma Bonino comincia a interessarsi attivamente alla politica negli anni universitari. Negli anni Settanta si unisce al movimento radicale che si dedica alle battaglie per i diritti civili, tra cui la legalizzazione dell’aborto, la depenalizzazione delle droghe e contro il nucleare, al fianco di Marco Pannella. Sul piano internazionale, si è impegnata nella difesa dei diritti civili e politici, per l’abolizione della pena di morte e contro la fame nel mondo. Nel 1976, viene eletta per la prima volta al Parlamento come rappresentante del Partito Radicale. Durante la sua carriera politica, ha ricoperto vari incarichi, ed è stata ministra per le Politiche europee e ministra del Commercio internazionale sotto i governi di Romano Prodi e ministra degli Esteri con Enrico Letta. E’ anche una delle prime donne italiane a ricoprire ruoli di alto profilo nella politica internazionale: è stata membro del Parlamento Europeo, dal 1995 al 1999 è stata membro della Commissione europea in qualità di responsabile della politica della pesca, della politica dei consumatori e dell’ufficio europeo per l’aiuto umanitario e ha lavorato per promuovere l’integrazione europea e la cooperazione internazionale. Nella sua lunga carriera di attivista, è promotrice di diverse campagne internazionali in favore dei tribunali ad hoc contro i crimini di guerra nell’ex Jugoslavia e in Ruanda, per l’istituzione della Corte penale internazionale, per la moratoria sulla pena di morte, contro la fame nel mondo, contro le mutilazioni genitali femminili. E’ tra i fondatori delle Ong “Nessuno Tocchi Caino” e “Non c’è Pace senza giustizia”. Più di una volta il suo nome è circolato per la presidenza della Repubblica, soprattutto nel 2013 alla scadenza del mandato di Giorgio Napolitano, che venne poi rieletto.
Nel 2014 ha fondato il partito +Europa, che si è concentrato sull’integrazione europea e sulle libertà individuali. Nel 2015 ha rivelato di avere un cancro al polmone che l’ha costretta a sottoporsi alla chemioterapia, ma ha continuato a lavorare attivamente, senza abbandonare la politica. Solo lo scorso anno aveva annunciato di essere guarita.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Leggi tutto

Cronaca

Nuovi attacchi incrociati tra Russia e Ucraina

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – Un bombardamento russo su Kiev ha causato danni e un incendio in un edificio residenziale di nove piani. Lo rendono noto i media ucraini, sottolineando che due persone sono rimaste ferite.

Ed intanto, le forze ucraine hanno attaccato un altro centro logistico del colosso dell’e-commerce russo Ozon e una raffineria a Saratov, a circa 700 chilometri a sud-est di Mosca. L’attacco, ha riferito la stessa società ha provocato un incendio.

Il governatore locale Roman Busargin ha confermato che “le infrastrutture civili a Saratov hanno subito danni a causa dell’attacco di droni”, senza fornire ulteriori dettagli.

Sarebbe stata colpita anche una raffineria della regione, un’informazione che non è stata confermata dalle autorità russe. Anche la regione meridionale di Volgograd è stata presa di mira da droni ucraini, causando danni a un edificio residenziale e a un’attività commerciale nel capoluogo regionale, ha scritto sui social il governatore Andrei Bocharov, aggiungendo che due persone sono rimaste ferite.

Advertisement

Il ministero della Difesa russo ha riferito dell’abbattimento di 777 droni ucraini durante la notte su 16 regioni russe, sulla penisola annessa della Crimea e sui mari Nero e Caspio.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.