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Cronaca

“Cavallo Amico”, progetto pilota per pazienti cardiochirurgici depressi

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ROMA (ITALPRESS) – Studiare l’impatto dell’interazione con i cavalli nei pazienti anziani cardiochirurgici affetti da depressione post-operatoria. E’ l’obiettivo del progetto “Cavallo Amico”, frutto della collaborazione tra il Roma Polo Club e la Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, presentato al Roma Polo Club.
La fase di sperimentazione del progetto, realizzato presso le strutture del Circolo del Polo, vedrà la partecipazione di 10 pazienti di età superiore ai 70 anni che, una volta a settimana per due mesi, coadiuvati da personale esperto, svolgeranno una serie di attività finalizzate all’accudimento del cavallo.
Il legame con il cavallo si configura, infatti, come un potente mezzo di ristabilimento della capacità relazionale ed emozionale, liberando da giudizi tipici delle interazioni umane. Questa connessione unica non solo favorisce un miglioramento nella percezione corporea, ma contribuisce anche all’incremento della fiducia nelle proprie abilità e dell’autostima. Un’esperienza finalizzata anche a promuovere un maggiore coinvolgimento sociale, evidenziando il ruolo significativo che il progetto “Cavallo Amico” svolge nel contesto del benessere psico-fisico dei pazienti anziani cardiochirurgici affetti da depressione post-operatoria.
La conferenza è stata aperta dagli interventi del Presidente del Roma Polo Club e capitano della nazionale italiana di Polo, Stefano Giansanti e dal Prof. Emmanuele F. M. Emanuele, da sempre promotore di importanti iniziative filantropiche, già Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale che è attualmente guidata dalla Prof.ssa Alessandra Taccone, la quale ha inviato un messaggio di saluto. Sono stati inoltre approfonditi gli aspetti del progetto pilota, che riguardano le sue implicazioni scientifiche e sociali, con interventi di esperti del settore, tra cui: il Dott. Bruno Morabito dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, l’Avv. Marco Di Paola Presidente della FISE e Paolo Grillini istruttore federale.
Ha commentato il Prof. Emmanuele F. M. Emanuele: “La comunanza di vedute tra me e Stefano Giansanti, Presidente del Roma Polo Club, sull’opportunità di dar vita ad un progetto che esaltasse i benefici dell’ippoterapia – disciplina che, sulla scia di mio padre medico che ne era un convinto fautore, ho sempre reputato salvifica – è stata immediata. Grazie a questa iniziativa, il rapporto affettivo con l’animale diviene un mezzo efficace per restituire vigore e voglia di vivere a coloro che hanno subito un intervento invasivo, delicato e importante, qual è quello al cuore. Mi fa piacere ricordare, tra l’altro, che la Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale non è nuova ad iniziative di questo tenore: lo scorso anno, su mio impulso, abbiamo dato vita, in collaborazione con l’associazione ECOS e la Fondazione Real Sito di Carditello, beneficiando ancora una volta dell’ospitalità del Polo Club Roma, al “Viaggio del Persano per la salute mentale”, in virtù del quale un esemplare di razza persana, condotto da un cavaliere che ha vissuto con lui per mesi, ha compiuto 50 tappe in altrettante comunità terapeutiche riabilitative e socio-educative sparse su tutto il territorio nazionale, con l’obiettivo di sensibilizzare il settore pubblico, privato e la cittadinanza attiva rispetto al problema della tutela della salute mentale, nonchè al valore del supporto della comunità sociale alle terapie tradizionali”.
E’ seguito il messaggio della Prof.ssa Alessandra Taccone, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale: “Tengo particolarmente a questo progetto, che nasce dalla sinergia tra il Professore Emmanuele F. M. Emanuele e Stefano Giansanti, Presidente del Roma Polo Club. Si tratta di un’iniziativa di grande rilevanza socio-sanitaria, per realizzare il quale è prevista altresì, sempre con il contributo della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale che mi onoro di presiedere, la sistemazione del maneggio coperto presente all’interno del compendio del Polo Club Roma. Un progetto che auspichiamo possa diventare strutturale nel tempo e si propone di essere replicato, su basi scientifiche, in maniera più ampia, realizzando corsi gratuiti, svolti da istruttori federali che verranno coadiuvati costantemente da un’equipe medica, in modo da affiancare lo svolgimento delle attività ad una vera e propria ricerca scientifica”.
L’iniziativa si avvarrà della collaborazione con esperti del settore, tra cui la Professoressa Alessia Rabini e la Dottoressa Cristina Di Gregorio dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.
-foto ufficio stampa Fondazione Terzo Pilastro-
(ITALPRESS).

Cronaca

Ue, Pichetto “Invidivuate misure su flessibilità, importante ci sia nucleare”

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ROMA (ITALPRESS) – “Sono già state individuate alcune potenziali
misure che rispondono ai requisiti e agli ambiti di intervento
indicati dalla Commissione europea. Sono in corso gli
approfondimenti necessari sugli aspetti tecnici e
sull’ammissibilità delle singole misure, anche con riferimento ai
profili di finanza pubblica, così da poter valutare pienamente le
opportunità offerte dalla nuova clausola per l’energia”. Lo
dichiara il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica,
Gilberto Pichetto Fratin, commentando le indicazioni operative
pubblicate dalla Commissione Ue. “Ritengo inoltre importante il
fatto che la Commissione europea abbia esplicitamente incluso gli
investimenti sul nucleare tra quelli che possono rientrare
nell’ambito delle misure finanziabili. E’ un riconoscimento
significativo della rilevanza che il nucleare può avere nel
rafforzamento della sicurezza e della resilienza del sistema
energetico europeo e nel percorso di transizione energetica”,
prosegue Pichetto. “L’Italia sta lavorando per cogliere, con
concretezza e responsabilità, tutte le opportunità che questo
nuovo quadro europeo può offrire”, conclude il ministro.
(ITALPRESS).

– foto: Ipa Agency –

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Cronaca

Addio a Varenne, il trottatore più forte di tutti i tempi

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ROMA (ITALPRESS) – E’ morto Varenne. Il cavallo italiano, che era nato a Copparo nel 1995, è stato un grande trottatore, ritenuto da molti il più forte di tutti i tempi. Il “Capitano”, questo uno dei suoi soprannomi, ha vinto tanti titoli durante la carriera, in particolare ha centrato il Grand Slam per due volte, nel 2001 e nel 2002, vincendo le tre corse di Gruppo 1 più prestigiose d’Europa, ovvero il Prix d’Amerique, il Gran Premio Lotteria e l’Elitloppet.
La notizia della scomparsa di Varenne è stata ufficializzata, sui social, dal suo staff. Il cavallo è morto nella notte a Eboli, a causa di un infarto fulminante. “Con immenso dolore comunichiamo la notizia della morte del ‘Capitanò. Varenne si è spento durante la notte e il veterinario ha confermato che la causa è stata un improvviso attacco cardiaco. Siamo devastati dalla notizia ricevuta questa mattina e vogliamo ricordarlo, assieme a tutti i suoi fan, mentre volava verso le sue vittorie. Oggi le ali di Varenne lo hanno portato altrove. Corri libero per sempre e rimani per sempre il nostro ‘Capitanò. Che la terra ti benedica. Con tanto amore. Raggiungi Enzo lassù”, si legge sul web. Lo staff di Varenne si riferisce a Enzo Giordano, che è stato l’acquirente e proprietario del cavallo, acquistato per una cifra di circa 180 milioni di lire.
Varenne era figlio dello stallone americano Waikiki Beach e della fattrice italiana Ialmaz. In carriera ha fatto vincere a Giordano oltre sei milioni di euro, trionfando in 62 delle 73 corse disputate.
Dopo l’attività in campo ippico, il “Capitano” ha fatto per anni lo stallone e ha generato più di 2000 figli.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Optima Italia, D’Oriano “Il digitale cambia tutto, ma l’uomo resta centrale”

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ROMA (ITALPRESS) – Negli ultimi anni “la comunicazione ha subito un’evoluzione enorme”. Circa 15 anni fa, “il media planning digitale veniva considerato quasi come un’aggiunta”. Oggi, invece, si parte proprio dai canali digitali, “immaginando qualsiasi forma di evento o comunicazione e ogni attività di media planning non solo come media in sè, ma anche come contenuto digitale destinato a evolversi e a essere declinato su diversi canali: è quindi fondamentale ragionare ancora di più su questo aspetto, che rappresenta uno dei grandi cambiamenti nell’evoluzione della comunicazione aziendale”. Parte da qui il ragionamento di Umberto D’Oriano, responsabile marketing di Optima Italia – multiutility che offre servizi integrati di energia, telecomunicazioni e soluzioni per famiglie e imprese –
che, intervistato da Jessica Nicolini a “Power Talks, il potere della comunicazione”, format editoriale nato dalla collaborazione tra Italpress e Philia Associates, che racconta come sta cambiando la comunicazione di un’azienda che ogni giorno entra nelle case e nella quotidianità di migliaia di persone. Negli ultimi quindici anni il paradigma si è completamente ribaltato: il digitale, un tempo considerato quasi un’estensione della pianificazione tradizionale, oggi è diventato uno dei punti di partenza attraverso cui immaginare campagne, eventi e contenuti. Ma per Optima la parola chiave rimane la semplicità: “costruire una comunicazione immediatamente comprensibile e talmente riconoscibile da poter essere associata al brand anche eliminandone il logo, e il messaggio deve essere immediatamente percepibile”, spiega D’Oriano. L’azienda, non a caso, utilizza anche quelli che definisce “torture test”: elimina il branding dalle comunicazioni per verificare se il messaggio possa comunque essere riconducibile al marchio. Una filosofia, sottolinea D’Oriano, coerente con il “nostro payoff – Optima, che ti migliora la vita -, attraverso la semplificazione della gestione delle utenze e delle persone”.
E tra gli strumenti di comunicazione c’è anche lo sport: “La presenza nello sport è qualcosa che abbiamo inaugurato due anni fa e che sicuramente nel prossimo anno continueremo a cavalcare”. L’obiettivo, spiega D’Oriano, è andare oltre la semplice esposizione del marchio e costruire “storie di sponsorizzazione”, collegando le missioni delle squadre a quelle di Optima e creando contenuti social, ed è “un veicolo di notorietà molto importante”. E tra reputazione e business, la risposta è netta: “Per noi è 50 e 50. Deve essere sicuramente un’opportunità di visibilità, ma deve portare opportunità di business”. Nel media planning la televisione mantiene un ruolo centrale. “Il nostro media plan è costantemente oggetto di ricerche per verificare se gli investimenti siano indirizzati nella direzione giusta, o se c’è qualcosa da correggere”. Le rilevazioni, spiega, confermano generalmente le strategie: “Il media principale, quello con cui le persone vengono a contatto più spesso con noi, è sicuramente il mezzo televisivo”. Anche l’intelligenza artificiale è entrata nella produzione dell’ultimo spot, ma la tecnologia non sostituisce l’uomo: “E’ un abilitatore fondamentale nella lettura dei dati e nella previsione di un risultato, ma la componente umana resta fondamentale in ambito decisionale”. E soprattutto resta centrale la creatività, la capacità di trovare “toni di voce che riescano a scaldare in qualche modo il cuore delle persone”. “Il fattore umano fa ancora la differenza e continuerà a farlo”.
La strategia, secondo D’Oriano, non può però concentrarsi su un solo mezzo. “Non c’è un mezzo di comunicazione ad oggi che non funziona – spiega -. Quello che funziona è sicuramente la multicanalità. Anche la radio, così come la carta stampata, mantiene un ruolo importante se inserita in un piano media strutturato”. La carta stampata, in particolare, “aiuta ancora tanto nel riuscire a dare quel livello di credibilità che magari gli altri mezzi fanno ancora un pò fatica a raggiungere”. Lo stesso vale per gli eventi, che il digitale ha trasformato in occasioni per produrre contenuti nel tempo: “Oggi un grande evento gestito nella maniera giusta, può durare anche un anno intero, una storia che può essere costantemente riproposta”. E il digital è stato sicuramente “lo spartiacque più importate degli ultimi anni”. E’ quindi una comunicazione sempre più articolata quella che immagina D’Oriano. “La comunicazione del futuro sarà sempre più omnicanale, sempre più digitale, sarà sempre più fatta di contenuto, ci sarà sempre più intelligenza artificiale”. Ma la differenza continuerà a farla la creatività: “La vera differenza la farà chi riuscirà ancora a utilizzare la creatività nel vero e proprio senso della parola”. La sfida, conclude, sarà dunque abbinare “la capacità tecnologica che ci sta oggi consegnando l’intelligenza artificiale con il valore aggiunto della creatività”, costruita anche attraverso quel bagaglio culturale che resta, per D’Oriano, uno degli strumenti fondamentali della professione.

– Foto Italpress –
(ITALPRESS).

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