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Cronaca

A Milano la 6^ edizione dell’evento “La Ripartenza, liberi di pensare”

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MILANO (ITALPRESS) – Venerdì 2 febbraio, al Centro Congressi della Fondazione Cariplo di Milano si terrà la sesta edizione dell’evento “La Ripartenza, liberi di pensare” nato da un’idea di Nicola Porro, direttore e fondatore del sito Nicolaporro.it.
La Ripartenza24, come da DNA della manifestazione nata in pieno lockdown, affronterà i temi dell’economia italiana e in questa edizione dedicherà un focus speciale ai rapporti tra Giustizia e Mercato, con l’intervista finale al Guardasigilli, Carlo Nordio.
L’evento si aprirà alle 10,30, come da tradizione, con Una zanzara nella zuppa, la lettura dei giornali dai toni liberali e irriverenti realizzata da Nicola Porro e Giuseppe Cruciani.
Dalle 11 si terrà la prima tavola rotonda dal titolo “Imprese sostenibili ma vive”, con l’intervento di Luigi Cantamessa (Direttore Generale Fondazione FS Italiane), Stefania Radoccia (Managing Partner Tax and Law di EY Italia), Michele Centemero (Country Manager Italia di Mastercard), Simone Demarchi (Amministratore Delegato di Axpo Italia) e Guido Grimaldi (Commercial Director Grimaldi Group e Presidente di ALIS).
A mezzogiorno l’inviato di Striscia la Notizia Vittorio Brumotti interverrà con “ruote per la legalità”.
Il primo intervento del pomeriggio sarà alle 16 con l’immancabile lecture artistica di Vittorio Sgarbi, che per questa edizione si concentrerà su Michelangelo.
A seguire, dalle 17,15 circa, la seconda tavola rotonda della giornata. Nicola Porro discuterà della competitività delle imprese, dal modello familiare a quello manageriale, insieme a Sara Doris (Vicepresidente di Banca Mediolanum SpA), Ernesto Fùrstenberg Fassio (Presidente di Banca Ifis), Marco Tronchetti Provera (Vicepresidente Esecutivo del gruppo Pirelli), Renato Mazzoncini (Amministratore Delegato A2A) e Fabrizio Palenzona (Presidente della Fondazione CRT).
Al termine seguirà il panel “Economia e Giustizia” con Ginevra Cerrina Feroni (Vicepresidente del Garante per la protezione dei dati personali), Marcello Viola (Procuratore capo di Milano), Guido Carlo Alleva (avvocato penalista), Stefano Lucchini (Chief Institutional Affairs and External Communication Officer di Intesa Sanpaolo) e Guglielmo Maisto (docente di diritto tributario).
La giornata si concluderà con l’intervista esclusiva di Nicola Porro al ministro della Giustizia, Carlo Nordio.
L’evento, andato sold out in pochi giorni per la partecipazione in presenza, sarà trasmesso in diretta streaming sul sito nicolaporro.it, sui canali Facebook e YouTube di Nicola Porro e sui media partner: tgcom24.it, ilgiornale.it, liberoquotidiano.it, iltempo.it. www.laripartenza.it

– foto ufficio stampa Italcommunications –
(ITALPRESS).

Cronaca

La Voce Pavese – Ex scalo merci a Vigevano, degrado e sporcizia con accuse

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Rifiuti, incuria e abbandono continuano a segnare a Vigevano l’area tra il parcheggio dei pendolari di viale Mazzini e l’ex scalo merci della stazione ferroviaria. Una scena già vista molte volte: qualcuno segnala l’accumulo di rifiuti, il Comune invia un sollecito alla proprietà dell’area e nel giro di pochi giorni arriva la pulizia. Poi, a distanza di una settimana, tutto torna come prima, in un ciclo che sembra ormai consolidato.

Una criticità strutturale, più volte evidenziata anche nelle osservazioni al Pgt, dove la Soprintendenza ha richiamato lo stato di degrado dell’ex scalo merci. L’area è di proprietà privata e dovrebbe essere interdetta, ma di fatto resta accessibile: il cancello viene chiuso e puntualmente riaperto, rendendo inefficaci i tentativi di contenimento. I poteri dell’amministrazione comunale restano così limitati a diffide e interventi tampone, senza una soluzione definitiva.

Sulla vicenda interviene Gabriele Righi, candidato sindaco, che parla di una situazione “indegna” e sotto gli occhi di tutti da troppo tempo. Ricorda come già lo scorso anno una segnalazione formale, inviata dal gruppo civico “Vigevano prima di tutto”, fosse stata indirizzata a Rete Ferroviaria Italiana e al Comune senza ottenere risposte né interventi risolutivi. Un silenzio che, secondo Righi, pesa come una mancanza di rispetto verso i cittadini.

Nel mirino finisce anche l’attuale amministrazione guidata dal sindaco Andrea Ceffa, accusata di tollerare una situazione che si trascina da anni senza pretendere azioni concrete dalla proprietà dell’area. Dal canto suo Ceffa si difende spiegando che l’amministrazione deve muoversi nell’ambito del possibile e che ai comuni italiani in questa fase storica servirebbero strumenti speciali.

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Cronaca

Tg News 15/1/2026

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ROMA (ITALPRESS) – Putin “Con europei relazioni storiche ma ora lasciano a desiderare” – Ok alla risoluzione su Kiev, alcuni leghisti votano contro – Iran, Trump “Non ci saranno esecuzioni, una buona notizia” – Perquisizioni nella sede del Garante della Privacy – Annabella Martinelli trovata morta in un bosco dei Colli Euganei – Omicidio Nada Cella, Cecere condannata a 24 anni – Milano, incendio in un padiglione dell’ospedale Sacco – Crans-Montana, Mantovano “Commissione Ue si costituisca parte civile” – Previsioni 3B Meteo 16 Gennaio.

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Cronaca

Mattarella “In Iran efferato sterminio dei manifestanti”

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ROMA (ITALPRESS) – “Il giornalismo libero è antidoto contro gli abusi, contro manipolazioni ad opera di poteri pubblici e privati, contro opacità e menzogne, consentendo la possibilità di formarsi un’opinione indipendente, basata su rigorosa rappresentazione dei fatti. Ogni oppressione, ogni manipolazione dei principi di libertà passa, anzitutto, dalla repressione contro i giornalisti. Non è un caso che i regimi più efferati provvedano subito a comprimere gli spazi della libertà di informazione, non appena viene posto in discussione il loro operato”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo nel pomeriggio al Quirinale i partecipanti al 30° anniversario del Seminario di Venezia per la stampa britannica.
“Pensiamo a quanto sta accadendo in questi giorni in Iran: insieme alla efferata crudeltà dello sterminio dei manifestanti, occultare quanto avviene – le manifestazioni di piazza, la repressione, le uccisioni – è stata la prima preoccupazione di un regime, che, fin dall’inizio, ha tentato di bloccare l’accesso alle fonti di informazione, la diffusione delle notizie – ha aggiunto Mattarella -. Si tratta soltanto dell’ultimo esempio dei tentativi di nascondere il dissenso, il malessere sociale, la verità, attraverso l’oscuramento dei fatti che i giornalisti sono invece chiamati a testimoniare in ogni circostanza, particolarmente in quelle più drammatiche, come i conflitti dai cui teatri si cerca di escluderli, censurandone il lavoro o addirittura proibendo loro l’accesso – ha spiegato il capo dello Stato -. Un impegno, quello del giornalismo, di verità e di libertà, che viene spesso pagato a caro prezzo. Nel 2025 – come segnala la Federazione internazionale dei Giornalisti – oltre 120 giornalisti e operatori dell’informazione hanno trovato la morte nei conflitti, molti di essi a Gaza”.

– Foto ufficio stampa Quirinale –

(ITALPRESS).

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