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Cronaca

La Roma vince a Salerno e si avvicina al quarto posto

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SALERNO (ITALPRESS) – Due partite da allenatore della Roma per De Rossi, due vittorie. La Roma espugna Salerno vincendo 2-1 contro la squadra di Inzaghi grazie alle reti di Dybala su rigore e Pellegrini che rendono inutile il gol di Kastanos e, adesso, può legittimamente ambire al quarto posto occupato dall’Atalanta e distante un solo punto. La Roma gestisce il possesso palla, ma è la Salernitana a cercare di fare male. Prima con Bradaric, che trova attento Rui Patricio, poi con Candreva dal limite a calciare alto e infine con Tchaouna a chiamare ancora il portoghese alla parata in tuffo. In chiusura di primo tempo l’entrata di Pellegrini accende il pubblico che chiede il rosso, ma Di Bello sventola, giustamente, il giallo nonostante l’intervento sia molto vigoroso. E’ la ripresa, però, a regalare le emozioni che il primo tempo aveva celato. Neanche 5 minuti ed ecco la prima svolta: lancio lungo, Maggiore ha il braccio troppo largo quando colpisce il pallone e Di Bello non può fare altro che fischiare. Sul dischetto si presenta Dybala, fuori dal gioco per tutto il primo tempo, ma l’argentino manda la palla da una parte e il portiere dall’altra portando avanti la Roma. La Salernitana abbandona il suo atteggiamento prudente per gettarsi in avanti, i giallorossi invece continuano a spingere cercando il raddoppio. La palla buona capita a Simy, su cross di Candreva, ma il colpo di testa finisce fuori nonostante l’ottima posizione dell’attaccante. Dal possibile pari, però, la Salernitana si ritrova a subire il raddoppio giallorosso. Palla perfetta di Karsdorp sul secondo palo che trova tutto solo Pellegrini che insacca. La Salernitana, però, è più viva che mai e lo dimostra con Kastanos, bravo a insaccare di testa sul cross di Tchaouna. L’ultimo a mollare è Candreva con un destro che Rui Patricio respinge, ma la Salernitana non riesce a completare la rimonta lasciando alla Roma 3 punti e la sensazione che il quarto posto, adesso, non sia più solo un sogno ma un obiettivo concreto.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Cronaca

La Voce Pavese – Ex scalo merci a Vigevano, degrado e sporcizia con accuse

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Rifiuti, incuria e abbandono continuano a segnare a Vigevano l’area tra il parcheggio dei pendolari di viale Mazzini e l’ex scalo merci della stazione ferroviaria. Una scena già vista molte volte: qualcuno segnala l’accumulo di rifiuti, il Comune invia un sollecito alla proprietà dell’area e nel giro di pochi giorni arriva la pulizia. Poi, a distanza di una settimana, tutto torna come prima, in un ciclo che sembra ormai consolidato.

Una criticità strutturale, più volte evidenziata anche nelle osservazioni al Pgt, dove la Soprintendenza ha richiamato lo stato di degrado dell’ex scalo merci. L’area è di proprietà privata e dovrebbe essere interdetta, ma di fatto resta accessibile: il cancello viene chiuso e puntualmente riaperto, rendendo inefficaci i tentativi di contenimento. I poteri dell’amministrazione comunale restano così limitati a diffide e interventi tampone, senza una soluzione definitiva.

Sulla vicenda interviene Gabriele Righi, candidato sindaco, che parla di una situazione “indegna” e sotto gli occhi di tutti da troppo tempo. Ricorda come già lo scorso anno una segnalazione formale, inviata dal gruppo civico “Vigevano prima di tutto”, fosse stata indirizzata a Rete Ferroviaria Italiana e al Comune senza ottenere risposte né interventi risolutivi. Un silenzio che, secondo Righi, pesa come una mancanza di rispetto verso i cittadini.

Nel mirino finisce anche l’attuale amministrazione guidata dal sindaco Andrea Ceffa, accusata di tollerare una situazione che si trascina da anni senza pretendere azioni concrete dalla proprietà dell’area. Dal canto suo Ceffa si difende spiegando che l’amministrazione deve muoversi nell’ambito del possibile e che ai comuni italiani in questa fase storica servirebbero strumenti speciali.

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Cronaca

Tg News 15/1/2026

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ROMA (ITALPRESS) – Putin “Con europei relazioni storiche ma ora lasciano a desiderare” – Ok alla risoluzione su Kiev, alcuni leghisti votano contro – Iran, Trump “Non ci saranno esecuzioni, una buona notizia” – Perquisizioni nella sede del Garante della Privacy – Annabella Martinelli trovata morta in un bosco dei Colli Euganei – Omicidio Nada Cella, Cecere condannata a 24 anni – Milano, incendio in un padiglione dell’ospedale Sacco – Crans-Montana, Mantovano “Commissione Ue si costituisca parte civile” – Previsioni 3B Meteo 16 Gennaio.

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Cronaca

Mattarella “In Iran efferato sterminio dei manifestanti”

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ROMA (ITALPRESS) – “Il giornalismo libero è antidoto contro gli abusi, contro manipolazioni ad opera di poteri pubblici e privati, contro opacità e menzogne, consentendo la possibilità di formarsi un’opinione indipendente, basata su rigorosa rappresentazione dei fatti. Ogni oppressione, ogni manipolazione dei principi di libertà passa, anzitutto, dalla repressione contro i giornalisti. Non è un caso che i regimi più efferati provvedano subito a comprimere gli spazi della libertà di informazione, non appena viene posto in discussione il loro operato”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo nel pomeriggio al Quirinale i partecipanti al 30° anniversario del Seminario di Venezia per la stampa britannica.
“Pensiamo a quanto sta accadendo in questi giorni in Iran: insieme alla efferata crudeltà dello sterminio dei manifestanti, occultare quanto avviene – le manifestazioni di piazza, la repressione, le uccisioni – è stata la prima preoccupazione di un regime, che, fin dall’inizio, ha tentato di bloccare l’accesso alle fonti di informazione, la diffusione delle notizie – ha aggiunto Mattarella -. Si tratta soltanto dell’ultimo esempio dei tentativi di nascondere il dissenso, il malessere sociale, la verità, attraverso l’oscuramento dei fatti che i giornalisti sono invece chiamati a testimoniare in ogni circostanza, particolarmente in quelle più drammatiche, come i conflitti dai cui teatri si cerca di escluderli, censurandone il lavoro o addirittura proibendo loro l’accesso – ha spiegato il capo dello Stato -. Un impegno, quello del giornalismo, di verità e di libertà, che viene spesso pagato a caro prezzo. Nel 2025 – come segnala la Federazione internazionale dei Giornalisti – oltre 120 giornalisti e operatori dell’informazione hanno trovato la morte nei conflitti, molti di essi a Gaza”.

– Foto ufficio stampa Quirinale –

(ITALPRESS).

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