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Altre tre medaglie per l’Italnuoto ai Mondiali di Doha

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DOHA (QATAR) (ITALPRESS) – Altre medaglie per l’Italnuoto ai 21esimi Mondiali di nuoto, in corso all’Aspire Dome di Doha. Alberto Razzetti ha conquistato uno storico argento nei 200 farfalla, chiudendo con il crono di 1’54″65 e tenendo testa al giapponese Tomoru Honda, oro in 1’53″88. Bronzo per l’austriaco Martin Espenberger in 1’55″16. Una medaglia storica che rappresenta il primo podio di sempre per l’Italia in questa gara al Mondiale e il primo podio iridato per l’azzurro. “Sono felicissimo, ci tengo tantissimo a questa medaglia, sapevo di potermela giocare. Ho provato a stare con Honda fino alla fine, poi ne ha avuto di più lui, ma è la mia prima medaglia in vasca lunga sono davvero contentissimo”, le parole di Razzetti, che approda anche nella finale dei 200 misti. Argento anche per Nicolò Martinenghi nei 50 rana maschili: l’azzurro ha sfiorato l’oro, chiudendo in 26″39 alle spalle dell’australiano Sam Williamson, che conquista il titolo iridato in 26″32. Bronzo per lo statunitense Nic Fink in 26″49. Sesto posto per l’altro azzurro Simone Cerasuolo con il crono di 26″93. “Mi manca sempre qualche centesimo per l’oro, diventerò miliardario… – scherza Martinenghi – Sono contentissimo, ho fatto una bellissima gara. Questo tempo mi dà tanta fiducia. Nei 50 so che non esiste la gara perfetta, perdere con questo tempo è bello comunque, anche se non nego che c’è un pò di amaro in bocca. Vuol dire che tornerò a sognare l’oro. Oggi prima della partenza mi sentivo veramente bene, molto me stesso, senza ansia, uno spirito che mi mancava da un pò”. Gregorio Paltrinieri mette al collo invece il bronzo nella finale degli 800 stile libero. Il titolo iridato è andato al 22enne irlandese Daniel Wiffen in 7’40″94, davanti all’australiano Elijah Winnington (7’42″95). Paltrinieri, reduce dalle fatiche in acque libere, ha chiuso in 7’42″98. Settimo posto per l’altro azzurro in finale, Luca De Tullio (7’49″79). “Non guardo più tanto alle medaglie, se arrivano o no, ma alle emozioni e alle sensazioni. Quando trovo belle sensazioni ed emozioni mi scatta qualcosa dentro. Oggi le ho trovate e sono felice – spiega SuperGreg – Ero un pò morto in fondo, ho fatto fatica nell’ultimo 100, ma stata una bella gara”. Dopo la qualifica per le Olimpiadi di Parigi 2024 conquistata questa mattina, la 4×100 mista mixed azzurra ha chiuso al sesto posto la finale di Doha: Michele Lamberti, Nicolò Martinenghi, Giulia D’Innocenzo e Chiara Tarantino hanno toccato in 3’47″29. Oro alla squadra statunitense che ha terminato in 3’40″22 precedendo Australia (3’43″12) e Gran Bretagna (3’45″09), rispettivamente argento e bronzo. Alessandro Miressi ha conquistato la finale nei 100 stile libero in 48″25, eliminato Manuel Frigo così come Costanza Cocconcelli nelle semifinali dei 50 dorso.
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I Pistons vincono la Central Division dopo 18 anni, Doncic trascina i Lakers

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ROMA (ITALPRESS) – Sette partite nella notte Nba e un quadro di post-season che inizia a farsi più definito. Vincono e convincono i Detroit Pistons, primi della classe ad Est e con l’aritmetica certezza di chiudere in testa la Central Division a diciotto anni dall’ultima volta. Ancora orfani di Cade Cunningham (pneumotorace), i Pistons battono 127-116 i Toronto Raptors, affidandosi ai 31 punti (10 dei quali nell’ultimo quarto) e 9 rimbalzi di Jalen Duren.

Ad Ovest la sconfitta dei Phoenix Suns contro gli Orlando Magic per 115-111 fa sorridere i Denver Nuggets, che sono ora certi della qualificazione aritmetica ai play-off. Decisivi i 21 punti di Desmond Bane, i 20 (con 8 rimbalzi e 7 assist) di Jalen Suggs e i 19 (con 9 rimbalzi e 8 assist) di Paolo Banchero, mentre ai Suns non basta la prestazione di Devin Booker, autore di 34 punti e della tripla del -2 a 3,1 secondi dalla fine, prima che i liberi di Tristan da Silva regalassero a Orlando la seconda vittoria in nove partite.

Si festeggia anche a Los Angeles. I Lakers battono 127-113 i Cleveland Cavaliers e si assicurano un posto ai play-off (oltre al titolo della Pacific Division), godendosi la sedicesima partita stagionale sopra quota 40 punti di Luka Doncic (oggi 42 con 12 assist dopo il turno di stop). I Clippers invece perdono in casa per 104-114 con i Portland Trail Blazers ma acciuffano il pass per i play-in grazie alla vittoria degli Houston Rockets per 111-94 contro i New York Knicks. Il terzo successo consecutivo dei padroni di casa porta la firma di Kevin Durant, autore di 27 punti.

Vittoria convincente per gli Charlotte Hornets che si impongono per 117-86 in trasferta sui Brooklyn Nets. Brandon Miller segna 25 punti, Miles Bridges ne aggiunge 19, tre in più di Coby White. Bene anche Moussa Diabaté (10 punti e 12 rimbalzi) e LaMelo Ball (14 punti, 9 assist e 7 rimbalzi). Sconfitti in quattordici delle ultime diciassette partite, i Milwaukee Bucks tornano al successo e lo fanno contro i Dallas Mavericks. Finisce 123-99 con i 24 punti, 7 rimbalzi e 9 assist di Ryan Rollins.

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Mondiali 2026, Congo e Iraq le ultime due qualificate: ecco i 12 gironi

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ROMA (ITALPRESS) – Congo e Iraq sono le ultime due nazionali qualificate ai Mondiali 2026, per la prima volta a 48 squadre, che si disputeranno fra Canada, Messico e Stati Uniti dall’11 giugno al 19 luglio. Nelle rispettive finali play-off, il Congo ha piegato ai supplementari la Giamaica per 1-0 con la rete decisiva del difensore del Burnley Tuanzebe al 100′, mentre l’Iraq si è imposto per 2-1 sulla Bolivia con i gol di Al Hamadi (10′) e Hussein (53′) che hanno reso vano il momentaneo pareggio siglato da Paniagua (38′).

I 12 GIRONI

GIRONE A: Messico, Sudafrica, Corea del Sud, Repubblica Ceca
GIRONE B: Canada, Bosnia, Qatar, Svizzera
GIRONE C: Brasile, Marocco, Haiti, Scozia
GIRONE D: Usa, Paraguay, Australia, Turchia
GIRONE E: Germania, Curaçao, Costa d’Avorio, Ecuador
GIRONE F: Olanda, Giappone, Svezia, Tunisia
GIRONE G: Belgio, Egitto, Iran, Nuova Zelanda
GIRONE H: Spagna, Capo Verde, Arabia Saudita, Uruguay
GIRONE I: Francia, Senegal, Norvegia, Iraq
GIRONE J: Argentina, Algeria, Austria, Giordania
GIRONE K: Portogallo, Uzbekistan, Colombia, Congo
GIRONE L: Inghilterra, Croazia, Ghana, Panama

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L’Italia crolla ai rigori in Bosnia, è fuori dai Mondiali

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ZENICA (BOSNIA) (ITALPRESS) – Dopo aver già saltato le ultime due edizioni, Russia 2018 e Qatar 2022, l’Italia manca i Mondiali per la terza volta di fila: nella decisiva finale dei play-off giocata a Zenica, gli azzurri cedono ai rigori contro la Bosnia. Decisivi gli errori di Pio Esposito e Cristante.

Gattuso conferma gli stessi undici della semifinale di Bergamo, con Donnarumma tra i pali e la difesa a tre composta da Calafiori, Bastoni e Mancini. Sugli esterni spazio a Politano e Dimarco, a centrocampo Locatelli scortato da Barella e Tonali, con la coppia Kean-Retegui in attacco. Barbarez ha riproposto il solito 4-4-2 con Dedic basso sulla destra e Dzeko come riferimento offensivo, supportato da Demirovic. Durante l’ingresso in campo, la lettura delle formazioni e l’inno italiano, il pubblico bosniaco ha applaudito gli azzurri: nel 1996, infatti, l’Italia fu la prima Federazione a voler giocare in Bosnia dopo il conflitto.
Ci si aspettava un match complicato e con poche occasioni, ma sin dai primi minuti le due squadre non si sono risparmiate: la prima palla è capitata ai padroni di casa, in un’azione confusa Calafiori ha colpito Locatelli, con il pallone deviato in corner. Al 7′ ci ha provato Demirovic con un’azione personale, ma Donnarumma ha bloccato senza problemi. Al 15′ l’Italia è passata in vantaggio: su un passaggio sbagliato di Vasilj, Barella ha recuperato palla servendo Kean, che di prima intenzione ha sbloccato la sfida.
La Bosnia ci ha provato su calcio piazzato e con una conclusione di Dzeko, Donnarumma si è superato invece sul tiro di Basic. Al 38′ l’occasione più nitida del primo tempo per i bosniaci, Dzeko di testa non è riuscito ad indirizzare verso lo specchio della porta. Al 41′ l’ennesimo episodio che ha cambiato il corso della sfida: Memic, scappato via sulla sinistra, è stato steso da Bastoni, per Turpin è stato rosso diretto per chiara occasione da gol. Gattuso è corso ai ripari schierando Gatti al posto di Retegui, la squadra di Barbarez ha spinto sull’acceleratore, ma non è riuscita a trovare la rete del pareggio.
Nel secondo tempo Gattuso ha mandato in campo Palestra per Politano, con l’Italia che ha di fatto difeso con cinque uomini. La Bosnia, grazie alla superiorità numerica, ha provato a sfruttare il fattore campo, Donnarumma è stato decisivo sul tiro di Alajbegovic. Al 15′, su un disimpegno errato della difesa di casa, Kean è partito in contropiede, ma si è divorato l’occasione per il 2-0. Al 27′ altra opportunità per la Bosnia, ma Donnarumma si è superato nuovamente su Tahirovic. Al 32′ l’Italia si è fatta rivedere nell’area avversaria, ma Dimarco non ha inquadrato la porta. Al 34′ è arrivato il pareggio bosniaco: in un’azione confusa Tabakovic ha messo in porta un facile tap-in (dopo l’ennesima respinta di Donnarumma sulla linea), inutili le proteste da parte degli azzurri per un presunto fallo di Dzeko su Mancini.
Ai supplementari Gattuso ha inserito Spinazzola al posto di Dimarco, ma l’Italia ha giocato poco sulle ripartenze cercando di proteggere la propria porta. A un minuto dal termine del primo tempo supplementare, Palestra è stato steso da Muharemovic fuori area, ma Turpin ha optato per il giallo. Sull’azione successiva Vasilj ha salvato invece su Pio Esposito. Nel finale del secondo tempo supplementare è stato Tahirovic a spaventare gli azzurri con una conclusione terminata di poco sul fondo. Dal dischetto decisivi gli errori di Pio Esposito e Cristante. Bosniaci tutti in gol, Italia ancora fuori dai Mondiali.

GATTUSO “ORGOGLIOSO DEI RAGAZZI, CHIEDO SCUSA”
“I nostri ragazzi non si meritavano una batosta così per l’amore che ci hanno messo – le parole a fine gara del ct Rino Gattuso, che fatica a trattenere le lacrime – Siamo rimasti in dieci e ci dispiace, ma questo è il calcio. Sono orgoglioso dei miei ragazzi. È chiaro che fa male perché ci serviva. È una mazzata essere usciti così, alla fine penso che oggi sia stato ingiusto uscire. Questa sarà una batosta difficile da digerire, i ragazzi hanno sorpreso anche me per l’attaccamento alla maglia. Io personalmente chiedo scusa perché non ce l’ho fatta, ma oggi i ragazzi mi hanno impressionato. Erano anni che non vedevo una Nazionale con un cuore così. Fa male ma bisogna accettarlo, non voglio parlare di arbitri. Potevamo fare il secondo gol, ma credo che abbiamo dato tutto. La squadra ha fatto quello che doveva fare, era da tanto che si chiedeva l’attaccamento alla maglia. Oggi gli episodi ci hanno condannato”. “Sinceramente oggi parlare del mio futuro non è importante – ha aggiunto – Oggi era importante andare ai Mondiali, ci dispiace”.

GRAVINA “HO CHIESTO A GATTUSO E BUFFON DI RESTARE”
“Lo stato d’animo è evidente, soprattutto per come è maturato il risultato – la riflessione del presidente della Figc, Gabriele Gravina – Facciamo i complimenti ai ragazzi, che negli ultimi mesi hanno avuto una crescita incredibile. C’era voglia di dare una gioia al nostro Paese. Faccio i complimenti anche a Gattuso, che è stato un grande allenatore. Ho chiesto a lui e Buffon di rimanere alla guida di questi ragazzi. Per me la parte tecnica è da salvaguardare al 100%, per quanto riguarda la parte politica ci penseremo in consiglio federale straordinario per la settimana prossima. Faremo delle valutazioni interne, che spettano di diritto al consiglio federale. Capisco l’esercizio della richiesta di dimissioni a piè sospinto a cui io sono abituato, ma c’è una sede adatta per fare le valutazioni. Qui ora c’è un mondo da ridisegnare. Saranno riflessioni che partiranno dalla prossima settimana”.

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BUFFON “FA VERAMENTE MALE, FINO A GIUGNO CI SARO’”
“Bisogna prendere il tempo necessario per fare le valutazioni corrette. Fino a giugno penso che sia corretto e doveroso dare la disponibilità alla Federazione e a tutti quelli che hanno avuto fiducia in me – è intervenuto in conferenza stampa il capo delegazione azzurro Gigi Buffon – Poi per il futuro andremo a vedere come sbrogliare la matassa. L’obiettivo più grande era andare al Mondiale e la sconfitta di oggi ci fa veramente male”.

– Foto Ipa Agency –
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