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Rennes battuto 3-0, il Milan vede gli ottavi di Europa League

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MILANO (ITALPRESS) – Un bel Milan mette in ghiaccio la qualificazione agli ottavi di Europa League grazie alla netta vittoria per 3-0 a San Siro contro il Rennes. Sono una doppietta di Loftus-Cheek e un gol di Leao a decidere il match. La prima chance è per i rossoneri e arriva al 7′. Kjaer sventaglia per Leao che salta il diretto marcatore con un colpo di petto e va al tiro con il destro, centrando in pieno la traversa. I padroni di casa partono meglio e collezionano cinque calci d’angolo nella prima metà del tempo, ma al 24′ sono i francesi ad andare vicini al vantaggio quando un destro a giro di Bourigeaud termina di poco a lato alla sinistra di Maignan. Superato lo spavento, gli uomini di Pioli si portano in avanti e trovano il vantaggio al 32′. Florenzi riceve palla sulla destra e serve un cross al bacio per la testa di Loftus-Cheek, che di testa anticipa tutti e trafigge Mandanda con l’aiuto del palo firmando così l’1-0. E’ il risultato con cui le due squadre vanno al riposo. I sette volte campioni d’Europa ripartono forte nella ripresa e dopo appena due minuti trovano il raddoppio. Theo Hernandez batte un corner dalla destra, Kjaer colpisce di schiena trovando pronto alla respinta Mandanda ma sulla ribattuta è ancora Loftus-Cheek il più lesto di tutti a mettere dentro di testa da pochi passi. Il 3-0 arriva cinque minuti più tardi. Leao ed Hernandez combinano bene, con il francese che mette una bella palla all’indietro per il numero 10 che infila con un preciso piatto destro Mandanda nell’angolino. All’11’ è Pulisic a provarci con il sinistro, ma il portiere para in corner. Al 16′ si rivede in campo Thiaw, rimasto fuori per infortunio per quasi 80 giorni. I transalpini si rivedono al 26′, quando Maignan deve compiere due parate nel giro di pochi secondi su Gouiri e Santamaria. Pochi istanti dopo, i rossoneri vanno vicini al poker prima con Pulisic e poi Okafor, con le loro conclusioni a botta sicura respinte prima da Mandanda e poi, dopo la parata dell’estremo difensore, sulla linea da un provvidenziale Matusiwa. Il risultato non cambierà più. Le due squadre si affronteranno nuovamente giovedì prossimo alle 18.45 a Rennes per la gara di ritorno.
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(ITALPRESS).

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La Roma torna a vincere, Cagliari battuto 2-0 con una doppietta di Malen

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ROMA (ITALPRESS) – La Roma torna a vincere e aggancia di nuovo il quarto posto della classifica della Serie A. A sette giorni dal tonfo di Udine, i giallorossi stendono il Cagliari per 2-0, in casa, e raggiungono a quota 46 la Juventus, fermata sul 2 pari dalla Lazio ieri. In tribuna c’è anche Francesco Totti, al centro delle cronache dopo l’apertura di Claudio Ranieri per un suo ritorno in società. Gasperini lancia Pisilli dall’inizio e in attacco sceglie Pellegrini con Soulé e Malen. Per Pisacane assente Mina in difesa; davanti tridente Palestra-Kilicsoy-Esposito. La Roma fa la partita fin dai primi minuti. Al 18′ Caprile rischia una clamorosa autorete, prima di recuperare il pallone sulla linea e salvarsi all’ultimo. Si cercano gli inserimenti di Malen alle spalle dei difensori ospiti. Un piano che dà i suoi frutti al 25′, quando Mancini verticalizza sul centro-destra per l’olandese, bravo a bruciare il suo avversario, entrare in area e scavalcare Caprile con un pallonetto morbido per l’1-0.

Il Cagliari, che nei primi minuti aveva provato a dire la sua, non si vede più fino all’intervallo. Il copione della ripresa è lo stesso dei primi 45 minuti. Si vedono poco gli ospiti, mentre la Roma tiene il pallone in attesa della giusta chance. Gasperini decide che è il momento dell’esordio per Zaragoza, che al 57′ fa il suo ingresso accolto dal boato dell’Olimpico. L’uomo della serata, però, è sempre Donyell Malen, che dopo una serie di occasioni trova il raddoppio al 65′. Un ottimo Pisilli recupera palla sulla destra e serve Celik, che avanza e mette in mezzo, dove l’olandese si avventa sulla sfera e la spinge in rete. Il neo acquisto del reparto offensivo capitolino fa in tempo a sfiorare la tripletta in un paio di occasioni, prima di venire richiamato in panchina da Gasperini. Per il Cagliari c’è poco da fare. Al 78′, la traversa di Sulemana è l’ultimo vero tentativo dei sardi. All’Olimpico finisce 2-0. La Roma raggiunge la Juventus in zona Champions; il Cagliari rimane a quota 28 e si ferma dopo tre successi consecutivi in campionato.

IL TABELLINO

ROMA (3-4-3): Svilar 6; Mancini 7, Ndicka 6.5, Ghilardi 6; Celik 6.5, Pisilli 7, Cristante 6.5 (39′ st El Aynaoui sv), Wesley 6; Soulè 6 (39′ st Venturino sv), Malen 8 (39′ st Arena sv), Pellegrini 6 (12′ st Zaragoza 6.5). In Panchina: Zelezny, Gollini, Rensch, Angelino, Tsimikas, Ziolkowski. Allenatore: Gasperini 6.5.

CAGLIARI (4-3-3): Caprile 5.5; Ze Pedro 5.5 (42′ st Zappa sv), Dossena 5, Rodriguez 6, Obert 5.5; Adopo 6, Gaetano 5.5 (42′ st Trepy sv), Mazzitelli 5.5 (14′ st Sulemana 6); Palestra 6, Kilicsoy 5.5 (28′ st Pavoletti 5.5), Esposito 5.5 (28′ st Idrissi 6). In panchina: Sherri, Ciocci, Raterink, Albarracin, Liteta, Mendy. Allenatore: Pisacane 5.5.

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ARBITRO: Marcenaro di Genova 6.

RETI: 25′ pt Malen; 20′ st Malen.

NOTE: serata serena; terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Dossena, Palestra, Mancini, Gaetano, Zaragoza, Idrissi. Angoli: 7-1 per la Roma. Recupero: 1′; 4′.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Impresa hockey a Milano-Cortina 2026, ma sci e curling amari: Italia a secco

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di Giorgio La Bruzzo

CORTINA (ITALPRESS) – Dopo l’abbuffata arriva il giorno del digiuno. Giornata senza medaglie per l’Italia ai Giochi di Milano-Cortina, non senza qualche rimpianto. A partire dalla combinata maschile a squadre che si rivela amara nonostante un Giovanni Franzoni in grande spolvero nella discesa: il fresco argento olimpico chiude in testa la prima parte di gara ma nello slalom Alex Vinatzer non è all’altezza del compagno e il team Italia 1 chiude addirittura settimo, dietro anche la coppia Paris-Sala che termina quinta. Domina la Svizzera che fa oro con Van Allmen (bis dopo la discesa) e Neuf e argento con Odermatt e Meillard anche se ex aequo con gli austriaci Kriechmayr e Feller. La medaglia se la giocheranno domani Amos Mosaner e Stefania Constantini nel doppio misto di curling, ma non sarà quella più preziosa: dopo aver battuto in mattinata la coppia statunitense formata da Cory Thiesse e Korey Dropkin per 7-6, in serata si arrendono agli stessi americani (9-8) e non potranno difendere domani il titolo olimpico conquistato a Pechino nel 2022. Proveranno a consolarsi col bronzo, a patto però di superare quella Gran Bretagna di Jennifer Dodds e Bruce Mouat che aveva dominato il round robin (battendo anche gli azzurri) salvo poi cedere alla Svezia.

Le ragazze dell’hockey, intanto, continuano a fare la storia: dopo la prima vittoria di sempre a cinque cerchi, le azzurre battono 3-2 il Giappone e superano le colonne d’Ercole dei gironi approdando ai quarti. “Adesso vogliamo sognare e per farlo fino in fondo allora perché non sperare anche di conquistare una medaglia?”, si sbilancia la capitana Nadia Mattivi. Nello slopestyle femminile, dove la svizzera Gremaud conferma il titolo di quattro anni fa davanti ancora alla cinese Gu, decimo posto finale per Maria Gasslitter. L’olandese Jutta Leerdam domina invece i 1000 di pattinaggio di velocità con tanto di record olimpico, con l’azzurra Maybritt Vigl 25esima. Unico italiano in finale, Giovanni Bresadola si piazza diciannovesimo nella finale del salto dal trampolino piccolo (oro al tedesco Raimund). Speranze di medaglia nello slittino femminile dove Verena Hofer e Sandra Robatscher sono rispettivamente quarta e sesta dopo le prime due run: per oro e argento sarà derby tedesco fra Taubitz e Fraebel ma la lettone Bota, terza, ha solo 60 centesimi di vantaggio sulla Hofer.

Domani occhi puntati sullo short track, col debutto di Arianna Fontana nelle batterie dei 500 e la staffetta mista che andrà a caccia di una medaglia, mentre dopo lo splendido bronzo nel team event torneranno sul ghiaccio Matteo Rizzo e Daniel Grassl nel corto maschile. Tornerà in azione anche Sofia Goggia, impegnata nella combinata a squadre di Cortina in coppia con Lara Della Mea, nel fondo occhi su Federico Pellegrino nella sprint mentre Tommaso Giacomel cerca gloria nell’individuale di Anterselva.

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– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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L’Atalanta non si ferma, 2-1 a una Cremonese in crisi

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BERGAMO (ITALPRESS) – Nessun problema per l’Atalanta contro la Cremonese nel derby lombardo della ventiquattresima di Serie A. Sotto il diluvio della New Balance Arena, la formazione allenata da Palladino supera i grigiorossi per 2-1, rilanciando così la propria candidatura per le zone europee. A decidere l’incontro sono stati Krstovic e Zappacosta, entrambi in gol nel primo tempo: solo nel finale, invece, il “punto della bandiera” degli ospiti, firmato da Thorsby. Nel riscaldamento De Ketelaere, inizialmente tra i titolari, è stato costretto a dare forfait, a causa di un risentimento articolare al ginocchio destro. Il belga non è andato nemmeno in panchina ed è stato sostituito da Samardzic. Non al top nemmeno Scamacca (gioca Krstovic), ma presente comunque tra le riserve. La Cremonese, invece, schiera subito Luperto e Thorsby, arrivati sul gong del mercato invernale. Una grande Atalanta mette alle strette gli ospiti sin dalle battute iniziali del match. Dopo il palo di Djimsiti al 9′, quattro minuti più tardi i nerazzurri sbloccano il punteggio, grazie ad una perla di Krstovic. L’attaccante montenegrino controlla al volo l’assist di Raspadori, si gira su Ceccherini e calcia al volo, trovando la deviazione di Barbieri, decisiva per mandare Audero fuori tempo.

Al 20′ arriva il secondo legno di serata, colpito questa volta da Samardzic con un tiro dal limite dell’area. L’Atalanta riesce comunque a mettere due gol fra sé e gli avversari prima del rientro negli spogliatoi. Al 25′ Zappacosta si inserisce sulla corsia di destra, sterza per rientrare sul mancino e calcia a giro, siglando il 2-0. Il secondo tempo è meno ritmato con i padroni di casa che provano a gestire il risultato. Prima Samardzic al 67′, poi Pasalic al 75′ sfiorano il tris, ma non inquadrano di poco lo specchio della porta. Al 91′ il 3-0, siglato da Djimsiti dopo una mischia in area, viene annullato dal Var per fuorigioco di Sulemana nel corso dell’azione. L’unico squillo della partita della Cremonese è il gol di Thorsby al 94′, in semirovesciata su assist di Luperto, ma ormai è troppo tardi. Per l’Atalanta è il settimo risultato utile di fila in campionato: la Dea sale a 39 punti, al settimo posto, ma a meno due dal Como (in campo il 18 febbraio nel recupero contro il Milan). Continua, invece, la crisi della Cremonese che ha conquistato appena tre punti nelle ultime dieci. Nicola e i suoi hanno, al momento, cinque punti di margine sulla Fiorentina, che è terzultima.

IL TABELLINO

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi 6.5; Scalvini 6.5, Djimsiti 6.5, Kolasinac 6 (14′ st Kossounou 5.5); Zappacosta 7 (14′ st Bellanova 6), Ederson 6.5, Pasalic 6.5, Zalewski 6.5 (25′ st Bernasconi 6); Samardzic 6.5 (25′ st Sulemana 6), Raspadori 6.5 (33′ st Musah sv); Krstovic 7. In panchina: Rossi, Sportiello, Hien, Bakker, Scamacca. Allenatore: Palladino 7.

CREMONESE (3-5-2): Audero 5.5; Ceccherini 5 (39′ pt Terracciano 5.5), Baschirotto 5.5, Luperto 6; Barbieri 6 (39′ st Zerbin sv), Thorsby 6.5, Grassi 6 (17′ st Payero 5.5), Maleh 5, Pezzella 5.5; Vardy 5.5 (17′ st Sanabria 5.5), Bonazzoli 5.5 (1′ st Djuric 6). In panchina: Nava, Silvestri, Floriani Mussolini, Folino, Pavesi, Moumbagna. Allenatore: Nicola 5.5.

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ARBITRO: Piccinini di Forlì 6.

RETI: 13′ pt Krstovic, 25 pt’ Zappacosta; 49′ st Thorsby.

NOTE: serata piovosa, campo in buone condizioni. Ammoniti: Kolasinac, Kossounou. Angoli: 13-2 per l’Atalanta. Recupero: 1′; 6′.

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(ITALPRESS).

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