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Cronaca

Trionfo ai Bafta per “Oppenheimer” con 7 premi

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ROMA (ITALPRESS) – E’ stato “Oppenheimer” di Christopher Nolan come da pronostico, a trionfare ai Bafta ottenendo sette premi.
I vincitori dei massimi premi del cinema anglosassone, considerati anche come anticipatori della corsa verso agli Oscar, sono stati annunciati nel corso di una cerimonia ospitata da David Tennant alla Royal Festival Hall di Londra.
“Oppenheimer” ha vinto i premi come miglior film; regista per Christopher Nolan; attore protagonista per Cillian Murphy; attore non protagonista per Robert Downey Jr.; cinematografia; montaggio e partitura originale. Alle sue spalle “Poor Things” con cinque riconoscimenti: attrice protagonista per Emma Stone; costumi, trucco e acconciatura, scenografie ed effetti visivi speciali.
“The Zone of Interest” ha vinto tre Bafta: miglior film britannico, film non in lingua inglese e sonoro. Tra gli altri riconoscimenti, “The Holdovers” ha vinto due categorie: attrice non protagonista per DàVine Joy Randolph e casting, “Anatomy of a Fall” ha vinto la sceneggiatura originale, “American Fiction” ha vinto la sceneggiatura adattata. Earth Mama ha vinto il premio come miglior debutto di uno scrittore, regista o produttore britannico. “Il ragazzo e l’airone” ha vinto come miglior film d’animazione. La borsa di studio Bafta è stata assegnata all’attrice e regista Samantha Morton. Il successo per Nolan segna la prima vittoria alla regia di un Bafta per il regista. E’ stata la prima volta ai Bafta anche per Murphy, che, nel ritirare il premio, ha tenuto a ringraziare Nolan per “aver visto” in lui qualcosa che probabilmente non aveva visto” lui stesso. E’ stato il secondo Bafta di Downey Jr, dopo aver vinto il premio come miglior attore 31 anni fa per aver interpretato Charlie Chaplin. Prima nomination e vittoria anche DàVine Joy Randolph. The Zone of Interest è stato invece il primo film a vincere sia la categoria miglior film britannico che quella non in lingua inglese. La rosa dei candidati ai Bafta è stata invece un’altra delusione per “Barbie”, che ha ottenuto solo cinque nomination.
(ITALPRESS).
– Foto: Ipa Agency –

Cronaca

Dalla Regione 18 milioni per il restauro di edifici per attività culturali, Caruso “Generiamo valore aggiunto”

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MILANO (ITALPRESS) – Regione Lombardia investe 18 milioni di euro per recuperare e restaurare beni e immobili destinati ad attività culturali di proprietà di enti pubblici. Le risorse, stanziate con una delibera di Giunta su proposta dell’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso, finanziano progetti che valorizzino il patrimonio culturale e artistico, con l’obiettivo di riqualificare e rendere accessibili edifici oggi inutilizzati o sottoutilizzati, in modo da potenziare ulteriormente l’offerta di cultura nei territori. Il bando valorizzerà sinergie tra diversi attori, così da attivare strategie di attrazione degli investimenti pubblici e privati, anche attraverso soluzioni di partenariato pubblico-privato che migliorino la fruizione pubblica dei beni culturali, con positive ricadute anche sulle economie locali. Lo stanziamento di 18 milioni di euro concretizza un vero e proprio piano di valorizzazione pluriennale del patrimonio artistico e culturale lombardo, ideato e attuato da Regione. Nel dettaglio, i fondi previsti supporteranno progetti riferiti a beni localizzati sul territorio lombardo e ammontano a 7,2 milioni per il 2026 e 3,6 milioni per le annualità 2027, 2028 e 2029. Alla dotazione regionale potranno aggiungersi ulteriori risorse fino a 3,5 milioni di euro messi a disposizione di Fondazione Cariplo.

“Con questo investimento da 18 milioni di euro – ha detto l’assessore Caruso Regione Lombardia conferma il proprio impegno tangibile nella promozione e nel rilancio del nostro straordinario patrimonio culturale pubblico, riconoscendone il ruolo strategico non solo sul piano identitario, ma anche come leva di sviluppo economico e attrattività dei territori. Finanziamo iniziative capaci di restituire nuova vita a beni culturali, rendendoli accessibili e aperti al pubblico. Il bando promuove una visione integrata che mette insieme cultura, innovazione, sostenibilità e collaborazione tra pubblico e privato, con l’obiettivo di costruire presìdi culturali duraturi e di qualità, in grado di generare valore aggiunto per tutta la Lombardia”. Per quanto riguarda la componente di finanziamento regionale, l’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto e a destinazione vincolata, nel limite massimo del 50% del costo totale. Ai progetti che saranno selezionati, Regione Lombardia garantisce fondi da 500.000 euro fino a 1 milione di euro.

“La valorizzazione del patrimonio culturale – ha spiegato Giovanni Azzone, presidente Fondazione Cariplo – rappresenta per noi una leva strategica per lo sviluppo dei territori e il benessere delle comunità. Su questa visione strategica condivisa, Regione Lombardia e Fondazione Cariplo collaborano per sostenere progetti culturali integrati, mettendo a disposizione del territorio strumenti complementari. Fondazione promuoverà, di concerto con Regione, un bando a sostegno della buona gestione e della valorizzazione dei beni culturali. La collaborazione tra le due istituzioni consentirà di amplificare l’efficacia dell’azione, mettendo a sistema risorse, competenze ed energie. È da questa sinergia che potranno nascere interventi significativi per i territori e capaci di produrre valore duraturo per le comunità”. Le domande di partecipazione al bando regionale, in apertura nelle prossime settimane, dovranno essere presentate sulla piattaforma informatica ‘Bandi e Servizi’. Tutti gli interventi relativi agli investimenti dovranno essere avviati entro il 2027 si concluderanno nel 2029.

– foto IPA Agency –

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(ITALPRESS).

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Cronaca

“Filiera Bianca” di Cirio Agricola presentata a TASTE Firenze 2026

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FIRENZE (ITALPRESS) – Fagianeria, progetto caseario di eccellenza di Cirio Agricola, è stata presentata nell’edizione 2026 di TASTE Firenze, il salone di riferimento per l’enogastronomia di alta gamma organizzato da Pitti Immagine e conclusosi alla Fortezza da Basso. L’edizione ha riunito oltre 750 aziende espositrici e una platea qualificata di operatori professionali e buyer italiani e internazionali, confermandosi uno dei principali punti di osservazione del mercato food premium.
Filiera Bianca non è solo una gamma di prodotti, ma un approccio agricolo e industriale completo, che concentra all’interno della stessa realtà ogni fase della produzione: dalla coltivazione dei campi alla nutrizione delle bovine, dalla produzione di latte di categoria superiore alla trasformazione casearia, fino all’utilizzo di energia da fonti rinnovabili. Una filiera chiusa, controllata e tracciabile, pensata per garantire qualità, sostenibilità e coerenza lungo tutta la catena del valore.
Un elemento distintivo della Filiera Bianca è la capacità di conciliare valori artigianali e rigore di processo, assicurando una qualità sensoriale elevata e costante nel tempo, anche su volumi coerenti con le esigenze del canale professionale. La linea comprende formaggi esito di un’artigianalità orientata alla stabilità qualitativa, con lavorazioni e stagionature impostate per favorire replicabilità e continuità operativa per chef e buyer HoReCa.
Il progetto Fagianeria prende forma nella Piana di Monte Verna, nel casertano, in un contesto agricolo di pregio che richiama l’idea di una malga contemporanea del Sud Italia: un luogo dove la tradizione casearia incontra metodologie innovative a basso impatto ambientale e dove il territorio diventa parte integrante dell’identità del prodotto.
Alla base della Filiera Bianca c’è un latte speciale, ottenuto esclusivamente da bovine Frisone selezionate, allevate secondo elevati standard di benessere animale, in ambienti confortevoli e tecnologicamente avanzati. Un latte pensato per esprimere al massimo le proprie qualità organolettiche e diventare materia prima ideale per una gamma di formaggi caratterizzati da lavorazioni curate, stagionature lente e affidabilità qualitativa apprezzata dal mondo della ristorazione.
La nuova linea Fagianeria interpreta la tradizione lattiero casearia italiana in chiave contemporanea, con prodotti destinati alla ristorazione di qualità, all’hotellerie di fascia alta e alle gastronomie specializzate, capaci di dialogare con cucine evolute e con un pubblico professionale attento non solo all’origine e alla sostenibilità delle materie prime, ma anche alla continuità del risultato nel tempo.
“Con Fagianeria e con la Filiera Bianca abbiamo voluto dimostrare che l’eccellenza del Made in Italy nasce molto prima del prodotto finito”, afferma Andrea Benetton – imprenditore appartenente alla nota famiglia imprenditoriale Benetton e CEO di Cirio Agricola – “Nasce nelle scelte quotidiane che riguardano il benessere animale, la qualità del latte, il rispetto del territorio e l’uso intelligente della tecnologia. Innovare non significa snaturare la tradizione, ma metterla nelle condizioni di esprimersi al massimo in modo sostenibile e misurabile. La Filiera Bianca è un progetto agricolo e industriale insieme: una filiera chiusa e controllata che consente qualità elevata e costante nel tempo”.
-foto ufficio stampa Benetton –
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Cronaca

Macron “E’ il momento del risveglio europeo”

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ROMA (ITALPRESS) – “L’Europa deve decidere se diventare una potenza. Se dovessimo rimanere un mercato aperto ai quattro venti saremo spazzati via”. Lo dice il presidente francese, Emmanuel Macron, intervistato da un gruppo di giornali europei, tra cui Il Sole 24 Ore. “Perchè l’Europa – spiega – è nei fatti il fattore di aggiustamento del resto del mondo. La domanda è se siamo capaci di diventare una potenza, sul piano economico, finanziario, militare e anche a livello democratico. E’ giunto il momento del risveglio europeo. Dobbiamo uscire dallo stato di minoranza geopolitica”. Per Macron “siamo alle prese con uno stato di emergenza che impone una reazione massiccia: un’Europa potenza che semplifica, che protegge, che assume la preferenza europea, che investe e innova e che, nello stesso tempo, decide veramente di diversificare e di ridurre i rischi della propria economia”. Macron individua “4 obiettivi” per il rilancio europeo: “Prima di tutto – dice Macron – la semplificazione e il completamento del mercato unico. In secondo luogo, la diversificazione commerciale e il de-risking dalle dipendenze accumulate in questi anni. Si tratta – spiega – di ricostruire le capacità europee, per esempio promuovere l’internazionalizzazione del ruolo dell’euro, introducendo fra le altre cose l’euro digitale, o sviluppare stablecoins in euro”. “In terzo luogo – prosegue – dobbiamo promuovere la preferenza europea. Penso alle clausole di salvaguardia nel settore siderurgico. Avere un contenuto europeo in settori europei, dall’auto alla chimica, dall’acciaio alla difesa”. “Infine – conclude – dobbiamo investire nell’innovazione. Ci stiamo concentrando su semplificazione e diversificazione. Molti dimenticano la preferenza europea e la necessità di un investimento europeo”.
Macron ritiene che “dobbiamo mobilitare il risparmio privato, accelerare i programmi di cartolarizzazione europea, e creare l’unione dei mercati di capitale. Inoltre, alla luce delle costrizioni di cui sono oggetto i bilanci nazionali, è il momento giusto, come abbiamo fatto per gli aiuti all’Ucraina lo scorso dicembre, per avviare una capacità comune di indebitamento per queste spese future (…) Non si tratta assolutamente di mutualizzare il debito passato – spiega – ma di avere la capacità di andare molto più veloci e più forti. Peraltro, i mercati mondiali richiedono attivi sicuri e liquidi e chiedono debito europeo. Non siamo in grado di darglielo perchè non ce n’è, non ce n’è abbastanza. Siamo dinanzi quindi a un’opportunità senza precedenti. Sono questi i quattro assi del versante economico che ci permetteranno di uscire da questa condizione di minoranza e di diventare una vera potenza”.
A proposito del suo rapporto con Trum dice: “Mi voglio professionale nel mio approccio alle cose, quindi sono sempre rispettoso. Prevedibile. Ma non debole”.
-foto Ipa Agency –
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