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La Roma continua a vincere, Monza travolto 4-1

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MONZA (ITALPRESS) – La Roma passa 4-1 all’U-Power Stadium contro il Monza e continua la sua rincorsa per un posto in Champions: decidono le reti di Lorenzo Pellegrini, Romelu Lukaku, Paulo Dybala e Leandro Paredes, nel finale Andrea Carboni rende solo meno pesante il passivo per i brianzoli. La formazione giallorossa spinge subito sull’acceleratore, rendendosi pericolosa prima con un colpo di testa di Cristante e poi con una conclusione di Pellegrini, che costringe Di Gregorio a rifugiarsi in corner. Al 16′ arriva anche il primo squillo da parte dei ragazzi di Raffaele Palladino, che colpiscono il palo con Djuric, autore di un bel colpo di testa su cross di Colpani. Due minuti più tardi Cristante porta in vantaggio i giallorossi ma, dopo un lungo consulto col Var, la rete viene annullata per un fuorigioco di Dybala. A lungo andare gli sforzi della squadra di Daniele De Rossi portano i frutti sperati, poichè al 38′ passano in vantaggio grazie a Lorenzo Pellegrini che, dopo aver saltato Birindelli, infila la sfera nell’angolino. I capitolini cavalcano l’onda positiva e al 41′ mettono a referto il gol del raddoppio con Romelu Lukaku, bravo a sfruttare l’assisti di Dybala e a girare la sfera in rete. Nel finale di primo tempo Di Gregorio tiene in partita i biancorossi, compiendo un miracolo su Lukaku. Nella ripresa il Monza prova a rendersi pericoloso con Mota e Djuric, ma a colpire è ancora una volta la Roma, che al 63′ trova il 3-0 grazie ad un capolavoro di Paulo Dybala su calcio di punizione. I brianzoli accusano il colpo e provano a riaprire la partita affidandosi a delle velleitarie conclusioni dei singoli, che però non portano a nessun risultato. Nel finale c’è gloria anche per Leandro Paredes, che dal dischetto spiazza Di Gregorio e cala il poker per i giallorossi. E’ inutile, invece, il gran gol realizzato a tre minuti dal 90′ da Andrea Carboni, che fissa il punteggio sul definitivo 1-4. In virtù del sesto successo nelle ultime sette gare, la Roma sale al quinto posto con 47 punti, mentre il Monza resta decimo a quota 36.
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(ITALPRESS).

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MotoGP, Martin ci prova in Malesia: “Dopo le FP1 deciderò”

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SEPANG (MALESIA) (ITALPRESS) – “Ottenere l’idoneità medica era il primo passo, poi salire in moto sarà un altro grande passo. Dopo aver guidato deciderò se continuare o meno durante il fine settimana”. Jorge Martin ci prova. Dopo la caduta nella sprint di Phillip Island in cui ha rimediato la frattura composta del radio in sede distale, lo spagnolo dell’Aprilia ha ottenuto l’ok per prendere parte alle prime libere del Gran Premio di Malesia.

“Mi sento grato di essere qui e di poterci provare a soli cinque giorni da quando mi sono fratturato il radio – le parole di Martin al sito della MotoGp – Cercherò di essere competitivo e di stare bene. Se non fossi in lotta per il campionato, avrei il braccio ingessato e dovrei aspettare quattro o cinque settimane. Questa sarebbe la terapia normale. Ho cercato di fare tutto il possibile in questi giorni a Kuala Lumpur per velocizzare i tempi. Ma la calcificazione dell’osso richiede il suo tempo, l’osso non è ancora saldato ed è rotto, quindi guiderò con un polso fratturato. Cercherò di godermi i giri che farò e vedremo se sarò in grado di essere competitivo”.

Ma lo spagnolo, a -10 da Marc Marquez, ci crede: “Penso che a Valencia mi sentirò davvero bene e sarò in grado di guidare normalmente. Ma ora abbiamo la Malesia e poi il Qatar, che sono due grandi punti interrogativi per le mie condizioni. Di sicuro non è finita finché non è finita”. 

“Può succedere di tutto, ma adesso non sto pensando troppo al campionato – insiste – Voglio correre e vedere se posso essere competitivo. Se lo sarò, allora sarò ancora in lotta; se non lo sarò, potremo dimenticarci del titolo”.

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In Malesia Martin non vuole porsi traguardi: “Voglio solo provarci. Andrò avanti giorno per giorno. Anche se nelle FP1 non dovessi sentirmi benissimo, magari continuerò a provarci finché non capirò se sono davvero in grado di farlo o no. Ma non credo che potrò essere competitivo come lo ero in Australia”.

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Prima vittoria per Miami, Curry ne fa 44 e Golden State batte Minnesota: il recap Nba

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ROMA (ITALPRESS) – Dopo quattro ko consecutivi, i Miami Heat trovano la prima vittoria in questa regular season Nba, battendo 129-117 gli Atlanta Haws. Serata da doppia doppia per Giannis Antetokounmpo, autore di 24 punti e 18 rimbalzi, mentre Bam Adebayo chiude a 24 punti e nove rimbalzi. Nessun minuto in campo per Simone Fontecchio, che trascorre i quattro tempi di gioco seduto in panchina.

I Golden State Warriors superano i Minnesota Timberwolves (senza Anthony Edwards) per 119-114 grazie ai 44 punti con 16/16 ai liberi di un super Steph Curry, al miglior risultato individuale di questo avvio di stagione. Bene anche il rookie Yaxel Lendeborg, che chiude a 26 punti.

È Tyrese Maxey a trascinare i Philadelphia 76ers nella vittoria per 114-109 sugli Indiana Pacers, grazie a due triple nelle fasi finali di gara e a 17 punti (su 27) segnati nell’ultimo quarto. Doppia doppia per Joel Embiid a 21 punti e 11 rimbalzi, mentre LeBron James si ferma a 13 punti. Nei Pacers out Haliburton per un problema al bicipite femorale.

Vincono anche i New York Knicks campioni in carica, che hanno la meglio sui Chicago Bulls per 133-127. Jalen Brunson mette a referto 38 punti e sette assist, mentre Karl-Anthony Towns chiude la serata a 19 punti e 13 rimbalzi. Non bastano ai Bulls i 30 punti da Norman Powell.

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Serve un super Victor Wembanyama da 36 punti e 14 rimbalzi ai San Antonio Spurs per battere all’overtime per 117-111 gli Utah Jazz in formazione ridotta, tenendo conto delle assenze di Jackson, Markkanen e Nurkic. Decisivo un supplementare dove la difesa di San Antonio ha vanificato ogni tentativo di recuperare da parte degli avversari, a cui non è bastato un ottimo Keyonte George da 31 punti.

Dopo il successo di sabato, i Lakers si impongono nuovamente sui Clippers nel derby di Los Angeles con lo score di 103-87, nonostante l’assenza di Luka Doncic. Protagonista di serata è Quentin Grimes con 23 punti, a cui si aggiungono i 21 dalla panchina di Collin Sexton per la quarta vittoria stagionale dei Lakers.

Vincono anche Detroit (97-89 contro Charlotte), Cleveland (121-111 contro Washington), Toronto (129-99 contro Orlando), Houston (132-100 contro Milwaukee), Denver (104-91 contro New Orleans) e Dallas (120-96 contro Oklahoma City). 

I RISULTATI DELLA NOTTE

Atlanta Hawks – Miami Heat 117-129
Cleveland Cavaliers – Washington Wizards 121-111
Detroit Pistons – Charlotte Hornets 97-89
Indiana Pacers – Philadelphia 76ers 109-114
Toronto Raptors – Orlando Magic 129-99
Chicago Bulls – New York Knicks 127-133
Milwaukee Bucks – Houston Rockets 100-132
Minnesota Timberwolves – Golden State Warriors 114-119
New Orleans Pelicans – Denver Nuggets 91-104
Utah Jazz – San Antonio Spurs 111-117 dOt
Dallas Mavericks – Oklahoma City Thunder 120-96
Los Angeles Clippers – Los Angeles Lakers 87-103

-Foto IPA Agency-
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Corsa alle elezioni Figc: Malagò di nuovo candidato della Serie A, Aiac e Aic con Galliani

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ROMA (ITALPRESS) – Due candidati per la presidenza Figc in vista delle elezioni del 14 dicembre. Giovanni Malagò e quasi certamente Adriano Galliani. Quella che inizialmente sembrava una corsa interna per l’accredito della Lega Serie A si è definitivamente allargata alle altre componenti. Malagò sarà ancora una volta il candidato della massima serie, come accadde nella scorsa primavera, quando ebbe il supporto di 18 club su 20 prima della vittoria elettorale col 68% dei voti e del noto caso tesseramento. Stavolta il sostegno si è ridotto, ma rimane sufficiente per presentarsi all’appuntamento elettorale con la spinta della locomotiva del calcio italiano. Roma e Napoli rimangono le fedelissime al fianco dell’attuale commissario che si è guadagnato anche la firma di Lecce, Monza, Bologna, Frosinone, Genoa, Udinese, Fiorentina, Torino e infine del Como (ultima ad aderire). Per Galliani, profilo sponsorizzato in particolare da Inter e Atalanta, niente accredito dalla massima serie. Ma Assocalciatori e Assoallenatori sono orientati a candidare l’ex amministratore delegato di Milan e Monza, oggi senatore, per la guida della Federcalcio (domani atteso l’annuncio). Restano alla finestra le altre leghe, che oggi si sono confrontate in una videocall alla presenza anche della Serie A. Una riunione interlocutoria, programmata da tempo, prima che il massimo campionato si spaccasse nuovamente. Lega Serie B, Lega Pro e Lega Dilettanti non intendono esprimere un proprio candidato e faranno le proprie valutazioni alla luce di un programma già noto (quello di Malagò) e di uno da presentare. Sarà un’altra partita rispetto a quella di giugno. Malagò partiva dalle preferenze dichiarate della Lega Serie A (18%), della Lega Serie B (6%), di Assocalciatori e Assoallenatori (30%), ma attinse anche dai voti della Lega Pro (peso elettorale del 12%) e soprattutto della Lega Dilettanti (34%), che aveva candidato il proprio presidente Giancarlo Abete. Stavolta gli equilibri sono cambiati, con l’ingresso in corsa di un nuovo candidato che ha contribuito a dividere la Serie A. Il calcio andrà al voto senza certezze. E per Malagò, dopo pantouflage e caso tesseramento, è un altro ostacolo da superare.

 

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