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Cronaca

Lavoro, Coppotelli (Cisl) “Il divario di genere è ancora ampio”

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ROMA (ITALPRESS) – Sanità, parità di genere, lavoro: sono i temi al centro dell’agenda della Cisl Lazio. “Siamo, soprattutto in questa fase, concentrati sulla manovra fiscale. C’è l’assestamento di bilancio a breve, siamo in una fase di confronto con la Regione Lazio, un confronto abbastanza fruttuoso perchè noi stiamo puntando alle fasce che tuteliamo, quindi redditi fino a 35 mila euro, lavoratori dipendenti e pensionati”, ha detto il segretario generale della Cisl Lazio, Enrico Coppotelli, in in un’intervista all’Italpress.
“Poi c’è il tema della sanità: avremo ospite il presidente della Regione Lazio e il nostro segretario generale, Luigi Sbarra, per una iniziativa, il 14 marzo, che rimetterà al centro la sanità del Lazio”. Un’iniziativa, come ha spiegato Coppotelli, anche per “cercare di sfatare un mito, quello di una sanità che è in continua rincorsa verso l’emergenza e che tende invece a poter programmare un futuro più roseo per i cittadini e per il personale del comparto sanitario”.
Dati incoraggianti arrivano dal mondo del lavoro, anche in vista del Giubileo e con le risorse del Pnrr: “La grande mole di risorse pubbliche in arrivo con Pnrr e Giubileo ha dato una spinta molto importante alla cantierizzazione. Poi c’è il settore del turismo, quindi una situazione di iniezione economica importante. Dall’altro lato però non dimentichiamo che dietro a questi numeri ci sono persone che, spesso, non hanno contratti di lavoro stabile. C’è una situazione favorevole ma va monitorata da parte delle organizzazioni sindacali”.
Sui fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza in arrivo, il segretario generale della Cisl Lazio ha ricordato che “il Pnrr dovrebbe tendere a migliorare le condizioni dei trasporti, quelle sanitarie, ma uso il condizionale perchè purtroppo gli enti locali non sempre hanno personale adatto e noi chiediamo al governo di rimettere al centro questa discussione, perchè si rischia di perdere delle opportunità”.
Quando si parla di lavoro non si può non mettere al centro anche la parità di genere: “Dai dati di una nostra ricerca sullo stato dei redditi nella regione Lazio, vediamo che c’è ancora una grande disparità tra uomini e donne, anche se negli ultimi 4 anni il dato dei redditi delle donne è cresciuto leggermente. Noi stiamo continuando con politiche di genere per rompere questo tetto di cristallo”. Quanto alle legge sulla rappresentanza sindacale portata avanti dalla Cgil, Coppotelli ha ribadito la contrarietà della Cisl “perchè crediamo che la via pattizia debba essere al centro della discussione e abbiamo fatto una proposta, che non è antagonista a quella della rappresentanza, ma che è invece sulla partecipazione dei lavoratori agli utili d’impresa che significherebbe finalmente innalzare i livelli economici dei lavoratori e non parlare di salario minimo che sarebbe invece deprimente. Si tratterebbe anche di una partecipazione gestionale, perchè crediamo che finalmente sia giunto il momento di smetterla con la contrappposizione tra capitale e lavoro e capire che lavoratori e datori sono sulla stessa barca”, ha concluso.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Brignone oro anche in gigante, Italia eguaglia record medaglie Lillehammer

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CORTINA (ITALPRESS) – Federica Brignone è la nuova campionessa olimpica di slalom gigante. In testa dopo la prima manche sull’Olympia delle Tofane, la 35enne valdostana, tesserata per il Centro Sportivo Carabinieri, difende con successo il primato e porta a casa il secondo oro ai Giochi Invernali di Milano-Cortina dopo quello in super-G. Per la Tigre di La Salle, che fra le porte larghe è anche la campionessa del mondo in carica grazie al successo di un anno fa a Saalbach, si tratta della quinta medaglia olimpica della carriera: a Pyeongchang 2018 conquistò un bronzo (gigante) mentre quattro anni dopo a Pechino arrivaranno un argento (gigante) e un altro bronzo (combinata). La Brignone diventa anche la prima azzurra nella storia dello sci alpino a vincere due medaglie d’oro nella stessa edizione, impresa che al maschile riuscì solo ad Alberto Tomba a Calgary 1988 (gigante e slalom). Il record di ori fra le donne resta invece a Deborah Compagnoni con tre (super-G Albertville 1992 e gigante a Lillehammer 1994 e Nagano 1998). Federica Brignone chiude dopo due manche perfette in 2’13″50, con 62 centesimi di vantaggio sulla campionessa uscente, la svedese
Sara Hector, e la norvegese Thea Louise Stjernesund, argento ex
aequo e che all’arrivo si inchinano davanti alla Tigre di La
Salle. Peccato per Lara Della Mea, risalita fino alla quarta
posizione e finita a soli 5 centesimi dalla medaglia mentre Sofia
Goggia, terza a metà gara, chiude decima.
Con l’oro di Federica Brignone nel gigante olimpico di Milano-Cortina, l’Italia conquista la sua 20esima medaglia e – con sette giorni e mezzo di gare ancora davanti – eguaglia il record dell’edizione di Lillehammer 1994, miglior risultato di sempre degli azzurri in un’Olimpiade invernale.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Udinese-Sassuolo 1-2, vittoria in rimonta dei neroverdi di Grosso

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UDINE (ITALPRESS) – Colpo esterno del Sassuolo, che rialza subito la testa dopo il tracollo con l’Inter. Gli uomini di Fabio Grosso rimontano 2-1 l’Udinese nel match del Bluenergy Stadium, valevole per la venticinquesima giornata di Serie A 2025/2026: decisivi i gol di Armand Laurientè ed Andrea Pinamonti. Buon avvio di partita per la formazione ospite, che dopo appena 3′ si rende pericolosa con un pallone insidioso di Thorstvedt, su cui Pinamonti non arriva per una questione di centimetri. La reazione della compagine bianconera non si fa attendere, tanto che al 10′ Oumar Solet realizza la rete del vantaggio: il difensore se ne va in progressione, entra in area e beffa Muric con un destro sul primo palo. I neroverdi cercano di resettare e si mettono a caccia del gol del pareggio, ma fanno fatica ad impensierire Okoye. Al 31′ Thorstvedt, su assist di Doig, tenta una conclusione che, però, viene sporcata e diventa di facile lettura per il portiere avversario. Al 43′ Kristensen compie un intervento molto duro ai danni di Laurientè, ma per Ferrieri Caputi non c’è neanche ammonizione. Al termine di un minuto di recupero, le due squadre vanno a riposo sul parziale di 1-0.
Nella ripresa il Sassuolo riparte nel migliore dei modi, sfiorando il pareggio con Pinamonti, che non riesce a deviare in rete un traversone di Laurientè. Per l’1-1 degli emiliani, però, è solo questione di tempo poichè al 56′ Pinamonti serve un meraviglioso assist di tacco per lo stesso Laurientè, che infila la sfera alle spalle di Okoye. Neanche il tempo di metabolizzare il colpo per l’Udinese, che i ragazzi di Fabio Grosso mettono la freccia del sorpasso: al 58′ Garcia disegna un cross perfetto per Pinamonti che, di testa, sigla il 2-1. Al 70′ Bertola va a segno sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma la sua rete viene annullata per un fallo di mano dopo la revisione al Var. Nel finale di gara le occasioni non mancano, tanto che al 79′ il neo-entrato Nzola va molto vicino al tris colpendo un clamoroso palo. Nonostante un’insidiosa conclusione al volo di Gueye nel recupero, i neroverdi difendono il 2-1 e tornano alla vittoria dopo il 5-0 subito contro l’Inter; per i bianconeri, invece arriva la seconda sconfitta consecutiva. In virtù di questo successo il Sassuolo si porta a 32 punti in classifica e aggancia proprio l’Udinese. I friulani torneranno in campo lunedì 23 febbraio al Dall’Ara contro il Bologna, mentre gli emiliani venerdì ospiteranno l’Hellas Verona al Mapei Stadium.

– Foto. Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Staffetta maschile di fondo, l’Italia sul podio a Milano-Cortina dopo 20 anni

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TESERO (ITALPRESS) – Vent’anni dopo lo storico oro dei Giochi di Torino 2006, l’Italia torna sul podio nella staffetta maschile dello sci di fondo. Gli azzurri Davide Graz, Elia Barp, Martino Carollo e Federico Pellegrino conquistano il bronzo nella 4×7,5 km, vincendo il duello con la Finlandia. Ottimo il lancio della gara da parte di Graz, che effettua anche qualche metro in testa, cambiando con Barp in zona-podio: quest’ultimo ha un momento di crisi in salita, ma sa riprendersi e lasciare il testimone in 3a posizione. Crisi invece a metà percorso per Martino Carollo, con l’Italia che scivola in quarta posizione a ventuno secondi dalla top-3 e le medaglie che sembrano sfumare, prima della magia del portabandiera Federico Pellegrino: riaggancio e sorpasso alla Finlandia, è bronzo. L’oro va alla dominante Norvegia, che trionfa col tempo di 1:04:24.5 e regala lo storico nono oro a Klaebo, argento alla Francia (+22.2). Italia terza, con un distacco di 47.9 secondi.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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