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Cronaca

Nei 700 ristoranti McDonald’s l’adesivo del numero antiviolenza 1522

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MILANO (ITALPRESS) – McDonald’s annuncia l’adesione di tutti i suoi 700 ristoranti in Italia all’iniziativa “Non sei sola, lasciati aiutare”. Una partecipazione unanime e sentita che contribuisce a mantenere accesi i riflettori su un fenomeno quanto mai attuale come quello della violenza sulle donne. Grazie alla capillarità su tutto il territorio, i ristoranti del marchio possono infatti contribuire a diffondere e amplificare il più possibile gli strumenti a supporto delle vittime, come il numero nazionale gratuito 1522.
Nei bagni di tutti i ristoranti McDonald’s in Italia sono affissi degli adesivi che ricordano alle donne che dovessero trovarsi in contesti di violenza l’esistenza del 1522, il numero nazionale gratuito – promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità – che tutti i giorni, 24 ore su 24, accoglie con operatrici specializzate le richieste di aiuto e sostegno delle vittime di violenza e stalking. Un modo per favorire la conoscenza dell’iniziativa mettendo a disposizione tutti i ristoranti distribuiti sul territorio italiano, che accogliendo oltre 1.2 milioni di cittadini ogni giorno, possono svolgere un’importante funzione di volano di comunicazione per un messaggio che deve poter raggiungere quante più persone possibili.
Dal 1° luglio 2020, il Numero Nazionale Antiviolenza e Stalking 1522 è gestito da Differenza Donna con l’obiettivo di sviluppare un’ampia azione di sistema per l’emersione e il contrasto alla violenza dentro e fuori le mura domestiche. Secondo gli ultimi dati diffusi da Istat, in occasione della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza sulle Donne, in Italia il 31,5% delle donne ha subito nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale; e le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner o ex partner, parenti o amici. A questi si aggiungono i dati relativi ai femminicidi – secondo i dati rilevati da Istat 106. Anche gli accessi ai Pronto Soccorso fotografano lo stato attuale: oltre 14.400 nel 2022, pari a un +13% vs 2021.
“Il nostro impegno per supportare il contrasto alla violenza sulle donne – partito con un progetto pilota a Roma, esteso poi a Milano e a Bari quest’anno – coinvolge oggi tutti i 700 ristoranti McDonald’s in Italia. Ne siamo molto orgogliosi, perchè i nostri ristoranti possono essere un importante amplificatore per accrescere la conoscenza di un servizio fondamentale come quello del Numero Nazionale 1522 – ha commentato Delia Ciccarelli, Impact Director di McDonald’s Italia -. Anche un gesto semplice ma concreto come quello di affiggere un adesivo può avere un grande impatto e, in veste di azienda presente su tutto il territorio italiano, con oltre 1.2 milioni di clienti ogni giorno, sentiamo la responsabilità di supportare queste iniziative e fare la nostra parte su temi così urgenti”.
“Abbiamo accolto da subito con entusiasmo l’iniziativa di McDonald’s perchè sappiamo bene quanto sia importante diffondere il 1522 – numero nazionale antiviolenza e stalking del Dipartimento pari opportunità. Noi che lo gestiamo 24h su 24 e 365 giorni l’anno, ascoltiamo donne, ragazze, padri, fratelli che hanno bisogno di aiuto e sappiamo di poter dar loro, con la rete dei Centri Antiviolenza, un supporto capace anche di salvare vite – ha dichiarato Elisa Ercoli, Presidente dell’associazione Differenza Donna -. McDonald’s ha voluto fare un lavoro corale con i propri licenziatari e questo ha reso ancora più potente la campagna degli adesivi 1522. Siamo convinte che, per una grande azienda, essere protagonista delle azioni di contrasto alla violenza sulle donne, tra cui appunto, l’informazione, possa essere un vero motivo di orgoglio e di soddisfazione. Noi di Differenza Donna glielo riconosciamo pienamente”.
McDonald’s è un sistema che ha fatto dell’inclusività la propria caratteristica distintiva: l’azienda conta oggi circa 35.000 dipendenti, di cui il 62% è donna, come anche il 50% dei Direttori dei Ristoranti e il 50% del Team di Dirigenza di McDonald’s Italia, numeri che restituiscono lo spaccato di una realtà che parla sempre più al femminile. Questo impegno si traduce in progetti concreti come “Non sei sola, lasciati aiutare.” e “Women in franchising”, nuovo programma di networking – lanciato lo scorso giugno – per incrementare l’inserimento di nuove imprenditrici all’interno della rete di franchising McDonald’s.

– foto ufficio stampa McDonald’s –
(ITALPRESS).

Cronaca

Osteoporosi, presentato il policy paper per l’equità di accesso alle cure

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ROMA (ITALPRESS) – Si è svolto oggi, presso la Sala Salvadori della Camera dei Deputati, l’evento istituzionale “Equità nell’accesso alle cure per l’Osteoporosi: verso un’armonizzazione dei criteri prescrittivi”. L’iniziativa, realizzata con il contributo non condizionante di Accord Healthcare Italia ed EG Italia Gruppo STADA, ha riunito rappresentanti delle Istituzioni, esperti clinici e membri delle principali società scientifiche e realtà associative di riferimento. Nel corso dell’evento è stato presentato il policy paper dedicato che raccoglie proposte per migliorare la conoscenza della patologia, la valutazione del rischio di frattura e la continuità dei percorsi assistenziali.
La senatrice Ylenia Zambito, Segretario della 10^ Commissione del Senato della Repubblica e promotrice dell’intergruppo fratture da fragilità, ha richiamato il ruolo delle Istituzioni nel promuovere una maggiore attenzione alla salute ossea: “L’osteoporosi e le fratture da fragilità hanno conseguenze rilevanti sulla salute e sull’autonomia delle persone. E’ importante che queste esigenze trovino spazio nella programmazione sanitaria e che il confronto tra Istituzioni, professionisti e associazioni contribuisca a individuare risposte concrete. Per garantire trattamenti tempestivi è necessario aumentare la conoscenza della patologia tra cittadini e professionisti, così da rafforzare la diagnosi e assicurare ai pazienti una presa in carico appropriata”.
Gabriella Facchinetti, Primo Ricercatore del Centro Nazionale Clinical Governance ed Eccellenza delle Cure dell’Istituto Superiore di Sanità, ha richiamato il valore dei percorsi assistenziali: “La prevenzione delle nuove fratture richiede collegamenti efficaci tra la gestione dell’evento acuto, la valutazione della fragilità ossea e il successivo follow-up.
Percorsi chiari e collaborazione tra i professionisti possono rafforzare una presa in carico coerente con i bisogni della persona”.
La professoressa Maria Luisa Brandi, Membro del Comitato Fragilità Ossea SIOT e Presidente dell’Osservatorio Fratture da Fragilità, ha posto l’accento sul riconoscimento della malattia: “L’osteoporosi può restare a lungo invisibile e la frattura da fragilità non sempre viene riconosciuta come un segnale che richiede una valutazione della salute ossea. Rafforzare la consapevolezza pubblica e istituzionale è essenziale per promuovere diagnosi tempestive e prevenire nuovi eventi”.
Maurizio Rossini, Past President SIOMMMS e consigliere delegato SIR, ha evidenziato la necessità di considerare il profilo complessivo della persona nelle decisioni terapeutiche: “La valutazione del rischio di frattura deve integrare storia clinica, densitometria e altri fattori individuali. L’appropriatezza e la continuità delle cure richiedono percorsi di formazione e un raccordo specialistico adeguati, anche in ottica di poter sostenere, in futuro, un ampliamento del contributo della medicina generale nella prescrizione delle terapie anaboliche”.
Il ruolo delle associazioni e il sostegno all’aderenza sono stati al centro dell’intervento di Ferdinando Silveri, Vicepresidente nazionale FEDIOS: “Le persone e i caregiver devono poter contare su informazioni chiare e riferimenti accessibili lungo tutto il percorso. Le associazioni aiutano a portare all’attenzione delle Istituzioni le difficoltà quotidiane e possono contribuire a individuare strumenti utili per sostenere l’aderenza alle terapie”.
Il Policy Paper propone indirizzi rivolti alle Istituzioni per consolidare la conoscenza della patologia, rendere più omogenea la valutazione del rischio, promuovere l’accesso appropriato ai trattamenti e rafforzare la collaborazione tra medicina generale, specialisti e servizi territoriali. Il documento considera inoltre il follow-up, la telemedicina e gli strumenti di supporto all’aderenza tra gli elementi che possono contribuire alla continuità assistenziale.

– foto ufficio stampa Esperia Advocacy –
(ITALPRESS).

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La Cina eroga 800 miliardi di yuan in strumenti finanziari per gli investimenti

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Alla data di ieri, la Cina aveva completato l’emissione di 800 miliardi di yuan (circa 119 miliardi di dollari statunitensi) nell’ambito dei nuovi strumenti finanziari basati sulle politiche per il 2026, convogliando fondi verso progetti chiave volti a espandere gli investimenti efficaci, secondo quanto riferito da tre banche statali.

La China Development Bank ha stanziato 365 miliardi di yuan per progetti con un investimento complessivo di 5.500 miliardi di yuan, mentre la Export-Import Bank of China ha stanziato 120 miliardi di yuan, contribuendo a mobilitare investimenti per oltre 1.700 miliardi di yuan. La Agricultural Development Bank of China ha stanziato 315 miliardi di yuan a sostegno di progetti con un investimento complessivo di circa 4.390 miliardi di yuan.

Introdotti per la prima volta nel 2025 con uno stanziamento di 500 miliardi di yuan, questi strumenti danno priorità all’economia digitale, all’intelligenza artificiale (IA), alle infrastrutture a sostegno dei consumi e agli interventi di riqualificazione urbana, come l’ammodernamento delle infrastrutture di trasporto ed energetiche e delle reti di condutture sotterranee. Il rapporto sul lavoro del governo di quest’anno ha fissato lo stanziamento per il 2026 a 800 miliardi di yuan per attrarre più capitale privato.

Un’ampia quota dei fondi è stata destinata all’IA e all’economia digitale. La China Development Bank ha stanziato 179,01 miliardi di yuan per progetti nei settori dell’IA, dell’economia digitale, dello sviluppo verde e a basse emissioni di carbonio, della biomedicina e dei consumi.

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La Export-Import Bank of China ha sostenuto oltre 220 progetti in settori emergenti come l’economia digitale e l’IA, con prestiti destinati a questi settori che hanno rappresentato quasi la metà del suo stanziamento complessivo.

La Agricultural Development Bank of China, nel frattempo, ha sostenuto quasi 2.000 progetti in ambiti tra cui l’IA, l’economia digitale, l’economia a bassa quota, i consumi e lo sviluppo verde e a basse emissioni di carbonio, con finanziamenti per quasi 200 miliardi di yuan.

E’ stato inoltre rafforzato il sostegno agli investimenti privati. La China Development Bank ha stanziato 127,99 miliardi di yuan per progetti che prevedono investimenti privati o capitale privato. La Export-Import Bank of China ha sostenuto oltre 210 progetti di questo tipo, ai quali è stato destinato quasi il 40% del suo stanziamento complessivo, mentre la Agricultural Development Bank of China ha sostenuto quasi 400 progetti con oltre 65 miliardi di yuan.

L’intero importo di 800 miliardi di yuan è stato utilizzato per integrare il capitale dei progetti, contribuendo ad attenuare le carenze di capitale per i grandi progetti, a migliorarne la capacità di finanziamento e a mobilitare prestiti bancari e capitali privati.

In futuro, le tre banche statali rafforzeranno la gestione successiva agli investimenti, erogando prestiti di sostegno e accelerando la conversione dei fondi in interventi concreti volti a massimizzare l’efficacia degli strumenti.

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Wen Bin, capo economista della China Minsheng Bank, ha dichiarato che l’erogazione di 800 miliardi di yuan attraverso nuovi strumenti finanziari basati sulle politiche, insieme ai grandi progetti infrastrutturali e alle iniziative di riqualificazione urbana, potrebbe stimolare la domanda di prodotti elettronici e informatici, macchinari elettrici, attrezzature di fascia alta e alcune materie prime.
(ITALPRESS).
– Foto Xinhua –

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EVILINLOVE, IL METAL VOGHERESE RINASCE DOPO 25 ANNI GRAZIE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

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Dalle canzoni composte tra il 1999 e il 2001 a un album pubblicato nel 2026. Il pittore e musicista Nicola Zinni recupera un progetto musicale rimasto incompiuto e dà vita a “Stories for Survivors”, un disco che unisce le radici dell’heavy metal alle nuove tecnologie.

VOGHERA – Ci sono canzoni che aspettano anni prima di trovare la strada per arrivare al pubblico. A volte addirittura un quarto di secolo. È quanto accaduto agli EVILINLOVE, progetto heavy metal nato a Voghera alla fine degli anni Novanta e tornato oggi a vivere grazie alle possibilità offerte dall’intelligenza artificiale. A trasformare un sogno musicale rimasto nel cassetto in un disco vero e proprio è Nicola Zinni, pittore, autore e compositore vogherese, che ha appena pubblicato “Stories for Survivors”, album d’esordio disponibile sulle principali piattaforme digitali.

La storia comincia tra il 1999 e il 2001, quando Zinni dà vita a una formazione heavy metal con l’ambizione di proporre un repertorio originale. Sono gli anni in cui il gruppo lavora alla composizione di decine di brani, costruendo un’identità musicale legata al rock più energico e alle sonorità del metal. Il progetto, tuttavia, si interrompe prematuramente. La band si scioglie prima ancora di riuscire a esibirsi dal vivo, lasciando inedite le canzoni e incompiuto il percorso artistico.

Quelle composizioni, però, non vengono dimenticate. Restano custodite per oltre vent’anni, insieme all’idea di poterle un giorno trasformare in qualcosa di concreto.

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La svolta arriva nel 2026, quando Zinni decide di recuperare il materiale originale e di confrontarsi con gli strumenti tecnologici oggi disponibili per la produzione musicale. Gli EVILINLOVE cambiano così natura, passando dalla formazione tradizionale a un progetto individuale di studio, una one-man band nella quale il fondatore torna a occuparsi della direzione creativa, della scrittura e della rielaborazione dei brani.

Un ruolo determinante viene svolto dall’intelligenza artificiale, utilizzata per dare una nuova veste sonora alle composizioni. Zinni interviene sui testi, sulle linee vocali e sugli arrangiamenti, orientando il repertorio verso un heavy metal classico, caratterizzato da atmosfere epiche e sonorità contemporanee.

Ne nasce “Stories for Survivors”, un album autoprodotto che riunisce una selezione di brani risalenti all’esperienza originaria degli EVILINLOVE e nuove composizioni realizzate negli ultimi tempi. Un lavoro che mette idealmente in comunicazione due epoche musicali, conservando le idee nate all’inizio del millennio e affidando alla tecnologia il compito di accompagnarle verso una nuova forma espressiva.

«Questo disco rappresenta il compimento di un cerchio rimasto aperto per troppo tempo – racconta Nicola Zinni –. Grazie alle nuove tecnologie sono riuscito a concretizzare idee nate più di vent’anni fa, restituendo al presente una musica che altrimenti sarebbe andata perduta per sempre».

L’esperienza degli EVILINLOVE si inserisce anche nel dibattito sul ruolo dell’intelligenza artificiale nella creatività musicale. In questo caso, la tecnologia non rappresenta il punto di partenza del progetto, ma lo strumento attraverso il quale un autore ha scelto di recuperare e sviluppare un patrimonio di composizioni originali, rimasto a lungo senza una possibilità di pubblicazione.

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C’è dunque anche una dimensione personale dietro l’uscita dell’album. Per Zinni significa ritornare a una stagione della propria vita, recuperare idee e aspirazioni giovanili e portare finalmente a termine un percorso interrotto. Un esempio di come le nuove tecnologie possano offrire opportunità anche a progetti artistici nati in un’epoca molto diversa da quella attuale.

“Stories for Survivors” è distribuito attraverso CD Baby ed è disponibile su Spotify, Apple Music, Amazon Music e sulle altre principali piattaforme di streaming.

Per ascoltare l’album, scoprire i brani e consultare i testi delle canzoni è possibile visitare la pagina ufficiale del progetto all’indirizzo https://linktr.ee/evilinlove. Gli EVILINLOVE sono presenti anche su Facebook, alla pagina facebook.com/theevilinlove.

A venticinque anni dalla nascita della band, quelle canzoni che non avevano mai avuto l’occasione di incontrare un pubblico possono finalmente essere ascoltate. Perché, qualche volta, anche nella musica i progetti rimasti incompiuti possono trovare una seconda vita.

L’articolo EVILINLOVE, IL METAL VOGHERESE RINASCE DOPO 25 ANNI GRAZIE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE proviene da Pavia Uno TV.

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