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Cronaca

Milano, 16 spaccate a negozi e ristoranti. 7 arresti

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MILANO (ITALPRESS) – La Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei confronti di sette cittadini milanesi con precedenti di polizia, sei uomini tra i 46 e i 57 anni e una 47enne, ritenuti responsabili di 16 “spaccate” ai danni di ristoranti e negozi di abbigliamento nel centro di Milano, commesse tra marzo e novembre 2023. I poliziotti del Commissariato Centro hanno iniziato l’attività investigativa, avvalendosi dell’analisi di filmati di videosorveglianza comunali e privati, dei tabulati telefonici e di intercettazioni telematiche e ambientali, su una serie di furti ai danni di attività commerciali che, dall’inizio dello scorso anno, hanno visto gli autori agire con un modus operandi consolidato: giungevano nei pressi del locale in bici o con monopattini, forzavano le porte d’ingresso dei negozi con grossi cacciaviti, entravano a volto coperto e portavano via le casse e le casseforti, utilizzando, nei casi più difficili, anche il flessibile per aprirle. All’esterno vi era un complice che faceva da palo e, all’occorrenza, un altro complice che arrivava con la macchina per portare via le casseforti. La refurtiva in alcuni casi è consistita in migliaia di euro in denaro contante e, altre volte, invece, poche centinaia di euro di fondo cassa ma, ingenti, in ogni caso sono stati i danni alle porte e alle serrature. L’abilità degli indagati a camuffarsi e a lasciare dietro di sè pochi indizi ha impedito per molti mesi agli investigatori del Commissariato Centro di dare un’identità alle varie figure di volta in volta riprese dai sistemi di videosorveglianza. Punto significativo dell’indagini si è avuto tra fine settembre e inizio ottobre quando, in un’occasione, durante la notte, due guardie giurate hanno visto due ladri che uscivano da un ristorante di piazza Vetra e salivano su un furgono di cui sono riusciti a scorgere la targa. Qualche giorno dopo, sempre di notte, una volante della Polizia di Stato ha sorpreso in flagranza uno dei ladri mentre cercava di forzare la porta di un minimarket in via Vincenzo Monti. Successivamente, incrociando i vari dati presenti nelle banche dati della Polizia, le foto che gli indagati pubblicavano sui propri profili social e le immagini dei sistemi di videosorveglianza, gli agenti di piazza San Sepolcro sono giunti all’identificazione delle persone ritenute responsabili dei colpi che, da mesi, si compivano ai danni dei negozi e locali del centro cittadino milanese come, ad esempio, un ristorante a Brera i cui dipendenti, lo scorso settembre 2023, alla riapertura mattutina, hanno verificato il furto di circa mille euro commesso nella notte.(ITALPRESS).

Foto: Ufficio stampa Polizia Milano

Cronaca

No Tav, Salvini “In Val di Susa un attacco terroristico”

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ROMA (ITALPRESS) – “Quello in Val di Susa è un attacco di stampo terroristico allo Stato, pianificato per uccidere: hanno cercato il morto e fortunatamente non l’hanno trovato, anche se è indegno che 130 uomini in divisa siano rimasti feriti più altri 60 nei giorni precedenti a Bologna. Non dico che qualcuno giustifichi tutto questo, ma quantomeno tace”. Lo afferma il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, a Zona Bianca, su Rete4.

“Come Lega stiamo portando avanti una proposta di legge per riconoscere il reato di terrorismo di piazza – aggiunge Salvini -. Chi rivendica quanto successo in Val di Susa in un Paese normale verrebbe arrestato la sera stessa per istigazione a delinquere: non è normale un Paese in cui Mario Roggero è in galera e coloro che istigano al terrorismo vanno in giro commentando sui social. Conto che tutta la politica condanni senza se e senza ma ogni episodio di violenza: un conto è manifestare, un altro lanciare sassi e molotov contro le forze dell’ordine”.

“Sia a Torino che a Bologna ci sarebbero i centri sociali, che sono un punto d’appoggio logistico per queste violenze: vorrei che i sindaci di Torino e Bologna siano d’accordo sul fatto che i centri sociali, che istigano alla violenza, vadano sgomberati senza se e senza ma – ha sottolineato il ministro -. Occorre dare maggior tutela legale alle forze dell’ordine, che in caso di azione non devono essere perseguite in automatico se stanno esercitando il loro dovere. A Schlein dico che se i suoi sindaci chiamano a raccolta le piazze e queste sfuggono di mano bisognerebbe farsi due domande: come Lega chiediamo da tempo, spesso da soli, che chi organizza una manifestazione firmi e presenti una cauzione nel caso in cui vengano danneggiate cose o ferite persone, così chi ha firmato paga personalmente i danni”.

– Foto IPA Agency –

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(ITALPRESS).

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Cronaca

In Cina più screening tempestivi e programmi di istruzione per l’autismo

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Nell’arco dei prossimi cinque anni, la Cina intensificherà il sostegno alle persone affette da autismo, ampliando i servizi di screening e intervento precoci per i bambini e aumentando la disponibilità di programmi educativi specializzati. Lo ha dichiarato oggi in conferenza stampa Zhou Changkui, presidente del Consiglio esecutivo della Federazione cinese delle persone con disabilità.

Le misure fanno parte di un più ampio sforzo volto a migliorare i servizi per le persone con disabilità durante il periodo del 15esimo Piano quinquennale (2026-2030), che comprende un’iniziativa di livello nazionale volta a fornire sostegno alle persone con autismo lungo l’intero arco della vita, dalla diagnosi precoce a un’adeguata riabilitazione e istruzione, ha dichiarato il funzionario.

A tal fine, il Paese attuerà servizi standardizzati di screening e intervento per l’autismo destinati ai bambini da 0 a 6 anni, garantendo che ogni regione a livello cittadino disponga della capacità di fornire assistenza riabilitativa ai bambini affetti da autismo e sostenendo i capoluoghi di provincia e le città più grandi nella costruzione di scuole di istruzione speciale dedicate a questi bambini, ha affermato Zhou.

All’inizio di questo mese, la Cina ha presentato il proprio piano per la tutela e lo sviluppo delle persone affette da disabilità durante il periodo del 15esimo Piano quinquennale, indicando il sostegno completo per tutto l’arco della vita alle persone con autismo tra le iniziative speciali del piano nazionale.

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L’autismo è un disturbo del neurosviluppo caratterizzato da difficoltà nell’interazione sociale, interessi ristretti e comportamenti ripetitivi.

Il disturbo rimane una sfida a livello globale, poichè le sue cause non sono ancora pienamente comprese e non sono disponibili farmaci ampiamente efficaci. L’intervento riabilitativo è attualmente ritenuto l’unico approccio terapeutico supportato da evidenze, mentre l’intervento precoce, rivolto ai bambini di età inferiore ai 6 anni, è considerato fondamentale, grazie alla maggiore plasticità cerebrale e al più elevato potenziale di miglioramento dello sviluppo.

Secondo i dati ufficiali, in Cina vivono attualmente oltre 13 milioni di persone affette da autismo, una condizione che rappresenta la quota maggiore delle disabilità mentali nel Paese.

Il Paese ha introdotto l’istruzione gratuita, dalla scuola dell’infanzia fino alle scuole superiori, per i bambini con autismo appartenenti a famiglie in difficoltà economiche. Ad aprile di quest’anno, la Cina ha designato 61 zone pilota per la riforma dell’istruzione speciale, istituendo a livello nazionale 17 scuole di istruzione speciale dedicate ai bambini affetti da autismo.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Cronaca

La Cina rafforza il quadro giuridico per le persone con disabilità

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina intende migliorare il quadro giuridico in materia di istruzione e tutela degli adulti con disabilità nel periodo 2026-2030. Lo ha dichiarato Cheng Kai, presidente della Federazione cinese delle persone con disabilità.

Cheng ha parlato nel corso di una conferenza stampa incentrata sul piano nazionale per la tutela e lo sviluppo delle persone con disabilità durante il periodo del 15esimo Piano quinquennale (2026-2030).

Secondo Cheng, il Paese provvederà inoltre a rivedere la legge in materia, sostenendo la legislazione locale per dare attuazione alla normativa sulla creazione di un ambiente di vita privo di barriere.

La Cina ha istituito un quadro giuridico per tutelare i diritti e gli interessi delle persone con disabilità, composto da oltre 110 leggi, più di 70 regolamenti amministrativi e oltre 90 locali.
(ITALPRESS).
-Fot Xinhua-

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