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Politica

Papa Leone XIV “Il carisma di San Francesco porta i suoi frutti ancora oggi, chiediamo il dono della pace”

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ROMA (ITALPRESS) – “Proprio oggi, nell’ottavo centenario della morte, desidero ricordare un operaio che ha lavorato con gran frutto nella vigna del Signore: San Francesco d’Assisi”. Così Papa Leone XIV all’Angelus in piazza San Pietro. A San Francesco d’Assisi “Gesu’ stesso chiese di riparare la sua Chiesa. Ispirato dal Crocifisso, Francesco edifico’ anzitutto la propria vita sul fondamento di Cristo, condividendone la poverta’, la letizia e le sofferenze, fino al mistico segno delle stigmate. Uomo di preghiera ardente, pieno di carita’ verso tutti, fu esempio per i primi frati che condivisero la sua ascesi come autentica condizione per la riforma della Chiesa”.

“Il carisma di San Francesco – prosegue – porta frutto ancora oggi, dopo otto secoli. Lo testimoniano non solo la grande e vivace famiglia francescana, ma i molti doni che la sua eredità spirituale diffonde nel popolo di Dio. Mentre dunque celebriamo l’anno giubilare francescano, chiediamo con perseveranza il dono della pace e impegniamoci sinceramente a costruire la concordia fra i popoli”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Politica

Renzi chiude la Leopolda e lancia un appello ai riformisti di Forza Italia: “Venite con noi”

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ROMA (ITALPRESS) – “L’idea di Giorgia Meloni è io vinco le elezioni e vado al Quirinale, o va al Quirinale e prende tutto o va a casa”. Lo ha detto Matteo Renzi, senatore e leader di Italia Viva, chiudendo la Leopolda a Firenze. “La partita delle prossime elezioni non riguarda noi, è secca, io lavoro perchè Giorgia Meloni vada a casa” ha aggiunto Renzi “non me ne frega nulla del resto, non me ne frega di chi farà il presidente del Consiglio, il ministro, il parlamentare, in questo scenario o ci diamo una mossa o lei vince”. Per Renzi “la partita non è nelle mani della Meloni, l’altra volta ha vinto perché tre forze politiche si sono divise, se questa volta vanno unite, la partita è chiusa: vinciamo noi, Meloni non ha il calcio di rigore, il rigore ce l’ha sinistra”.

“Da giorni stiamo discutendo del niente, se il centrosinistra va unito vince, se si divide perde e il rischio è che se la Meloni va al Quirinale avremmo un presidenzialismo de facto. Loro volevano il presidenzialismo non ci sono riusciti, ma lei vuole un presidenzialismo de facto“, ha spiegato.

“Ci hanno accusato di essere, in qualche modo, dall’esterno, sostenitori di Vannacci, è evidente che sa va da solo la partita è aperta, un anno fa la partita non era aperta”. Meloni sta perdendo consenso, a forza di chiacchierare e non portare risultati” ha aggiunto Renzi “sui temi della sicurezza questa destra ha fallito, e poi c’è Vannacci, al quale dico sulla disabilità generale non sai una mazza, studia, prima di parlare di remigrazione prenditi un caffè con Pietro Bartolo. Caro generale Vannacci fatti la tua battaglia a destra, ma sappi che se la Meloni ti inseguirà, se Tajani e Salvini ti inseguiranno, e faranno un’alleanza con te perderanno la faccia”.

“Lanciamo un appello a tutti i centristi, ai riformisti di Forza Italia: venite con noi, non potete stare con chi nega l’Europa, non può farlo chi ha creduto al sogno europeo di Berlusconi. Non mettiamo veti su nessuno”. “Le porte sono aperte, venite a darci una mano e sono certo che nelle prossime ore qualche segnale arriverà” ha aggiunto Renzi.

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“Ci sono molte cose che ci vedono d’accordo con il M5S, con Avs, con il Pd, ci sono più cose che ci uniscono rispetto a quelle che ci dividono”. “Mi vengono chieste delle garanzie” ha aggiunto Renzi “vorrei lanciare un ramoscello di pace a chi chiede garanzie su di me, penso che la persona meno adatta a dare garanzie su di me sia Elly Schlein, la stimo molto, non ho mai condiviso una battaglia perchè viene da una storia diversa, un programma serio garantisce per noi, un contratto alla tedesca, si fa un elenco, si ragiona”.

“Chiedo anche io una garanzia al presidente Conte: Matteo Salvini non vada più al Viminale come fatto in passato, Salvini ci ha educato ad odiare, ci ha istigato alla paura, e non ci voglio vivere in un paese che ha paura”. “Vorrei la garanzia che Giorgetti non torni più in consiglio dei Ministri, è considerato quello bravo, per forza se lo metti vicino ad Urso” ha aggiunto Renzi “quello che ha fatto Giorgetti su Unicredit è infame e ha sbagliato i conti”. Per Renzi ci deve essere un “punto chiaro che divide noi dal centrodestra: chiedo la garanzia che noi non staremo mai dalla parte di Trump, un uomo che ha distrutto il sogno americano”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Politica

Mattarella ad Assisi: “San Francesco ci insegna che la colpa più grande è uccidere in nome di Dio” / Video

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ROMA (ITALPRESS) – “Sono passati ottocento anni dalla morte di San Francesco, patrono d’Italia insieme a un’altra grande santa, Caterina da Siena”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando ad Assisi alla cerimonia in occasione della Festa nazionale di San Francesco, nell’ottavo centenario della morte. “La distanza temporale che ci separa da quell’evento – prosegue – non ha in alcun modo ridotto il suo fascino e il suo carisma, che vive ben oltre i confini dell’Italia e della stessa Cristianità, di cui è figlio e figura eminente. Profeta di pace, di amore, di rispetto per il Creato, il suo insegnamento è patrimonio universale per le donne e gli uomini di tutti i tempi e di tutte le latitudini, credenti o non credenti, cristiani o fedeli di altre religioni”.

“Oggi terribili conflitti insanguinano tante parti del mondo, e addirittura da alcune parti si tornano a benedire le armi e a porre gli eserciti sotto insegne religiose: Francesco ci insegna che non c’è colpa maggiore di quella di uccidere altri uomini in nome di Dio”, ha aggiunto.

“Nell’undicesimo canto del paradiso Dante parla di Francesco come di un sole sorto per il mondo intero, tanto che Assisi andrebbe denominata come ascesi, come Oriente”, ha aggiunto. “In questi tempi segnati da guerre insensate e crudeli, da tanta violenza, manipolazione, arroganza, come ha detto giorni fa Leone XIV – prosegue – l’auspicio è che il sole di Francesco possa illuminare il mondo, convertire le menti indurite dall’odio, indicare la via della pace, della speranza, della serena fraterna convivenza”.

“La sua povertà, così cercata e desiderata, fu rottura concreta con l’idolatria del denaro; la sua umiltà non aveva nulla di ingenuo, nasceva da una sete esigente di verità; la sua obbedienza non fu remissività, ma una faticosa, ponderata ricerca delle ragioni superiori dell’unità del popolo cristiano e della Chiesa”. “Ricordare, oggi, l’insegnamento di Francesco al mondo contemporaneo – aggiunge – vuol dire porre in luce alcuni fondamenti decisamente attuali anch’essi della sua predicazione: la dignità di ogni persona, il rispetto del Creato, la pace”.

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MELONI “L’ITALIA RENDE OMAGGIO A UNO DEI SUOI FIGLI PIU’ GRANDI”

“Oggi è un giorno di festa, per l’Italia e gli italiani. Oggi celebriamo il nostro Patrono, San Francesco, “il più amabile, il più poetico e il più italiano de’ nostri santi”“. Così in una dichiarazione la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. “Oggi – prosegue – ricordiamo un uomo che ha lasciato tutto per trovare tutto, un Santo che ha insegnato al mondo la gioiosa semplicità dell’amore, un italiano che ha forgiato l’identità di un intero popolo. Oggi l’Italia rende omaggio ad uno dei suoi figli più grandi, testimone di un messaggio universale che ha attraversato le generazioni e che continuerà ad illuminare il nostro cammino”.

– foto di repertorio Quirinale –

(ITALPRESS).

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Politica

Papa Leone XIV nomina il cardinale Mauro Gambetti come nuovo arcivescovo Chieti-Vasto

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ROMA (ITALPRESS) – Papa Leone XIV ha scelto Mauro Gambetti, francescano conventuale, come nuovo pastore dell’arcidiocesi abruzzese, dopo aver accettato la rinuncia dell’arcivescovo Bruno Forte, 77 anni. Lo riporta Vatican News.

Dal febbraio 2021 Gambetti è stato vicario generale di Sua Santità per la Città del Vaticano, arciprete della Basilica Papale di San Pietro in Vaticano e presidente della Fabbrica di San Pietro. In precedenza, dal 2013 al 2020, è stato custode del Sacro Convento di San Francesco in Assisi.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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