ROMA (ITALPRESS) – “La scelta dell’allenatore non è dettata dalla necessità, ma ponderata a seguito di un evento imprevisto”. Claudio Lotito, presidente della Lazio, spiega nuovamente le motivazioni che hanno portato il club biacoceleste a puntare sul tecnico croato. Secondo il numero uno del club capitolino “è la persona giusta per poter condurre la nostra squadra, ha le caratteristiche idonee per fare esprimere le qualità dei nostri giocatori in un momento in cui la squadra ha avuto defaillance. Una scelta per partire con un progetto nuovo per una rosa che ha le caratteristiche per giocarsela alla pari con tutte”, ha sottolineato Lotito durante la conferenza stampa di Tudor. La Lazio è attualmente nona in classifica, ma l’Europa è ancora possibile: “Il mio rapporto con il mister – ha concluso il presidente biancoceleste – è nato dopo le dimissioni di Sarri, è stata una scelta convinta e sono contento perchè ho trovato una persona sana dal punto di vista del comportamento, non ha retropensieri e non deve accreditarsi in modo sovrastrutturato, ma lo farà sulla base di quello che sarà in grado di fare”. Per Tudor si tratta di una chance importante, dopo l’esperienza al Marsiglia: “La Lazio è una squadra importante, non si devono dare giustificazioni per la scelta. Qualunque allenatore vorrebbe allenare qui. Questo qua è veramente un progetto, ci sono tutte le cose giuste per fare un buon lavoro. I ragazzi sanno che si può e si deve fare meglio. Ogni allenatore porta dei cambiamenti, devo essere bravo a farlo gradualmente. Ma intanto dobbiamo fare bene in questi due mesi, c’è anche la Coppa Italia. Pensiamo a fare risultati”. Il debutto per Tudor avrà un sapore particolare, visto che la prima sfida sarà contro la Juventus, squadra in cui ha giocato da calciatore e svolto anche il ruolo di allenatore in seconda con Pirlo allenatore: “Ci sono partite subito toste, ma mi piace così. La squadra è forte, si può fare bene. Per me tutte le gare sono da vivere al 100%, normale essere più motivati quando si gioca contro una grande”. Infine, sulla durata del contratto dice: “Non ha importanza la durata. C’è fiducia, se faccio male posso andare via anche domani. Vivo di presente e di lavoro”. – foto Ipa Agency – (ITALPRESS).
ROMA (ITALPRESS) – E’ morto, all’età di 89 anni, Tony Dallara. Nato a Campobasso il 30 giugno 1936 con il nome di Antonio Lardera, Dallara divenne celebre alla fine degli anni Cinquanta come uno dei primi e più rappresentativi “urlatori”, termine con cui venivano indicati quei giovani interpreti che rompevano con la tradizione melodica classica per abbracciare uno stile più energico e moderno. Il successo arrivò nel 1957 con “Come prima”, una canzone destinata a entrare nella storia della musica italiana. Sull’onda di questo successo, Dallara divenne uno dei volti più popolari della scena musicale nazionale. Partecipò più volte al Festival di Sanremo, palcoscenico fondamentale per la musica italiana di quegli anni, e nel 1960 vinse la manifestazione con “Romantica”, confermando la sua capacità di unire forza interpretativa e sensibilità melodica. -foto Ipa Agency – (ITALPRESS).
È stata ufficializzata il 15 gennaio, a Palazzo Piacentini, alla presenza del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, l’adesione di Stellantis all’Istituto italiano di intelligenza artificiale, primo istituto nazionale dedicato all’applicazione dell’intelligenza artificiale all’economia reale con sede a Torino e alla Fondazione Chips-IT, polo nazionale di ricerca industriale su chip e semiconduttori con sede a Pavia. Un passaggio strategico che punta a rafforzare l’autonomia tecnologica dell’Italia e dell’Europa nella progettazione dei circuiti integrati.
«L’ingresso di Stellantis in AI4I e nella Fondazione Chips-IT rafforza la competitività del sistema produttivo e promuove l’innovazione tecnologica del settore automotive», ha sottolineato il ministro Urso, rimarcando come il potenziamento delle competenze nazionali in ambito di intelligenza artificiale e semiconduttori rappresenti una priorità della politica industriale. «La collaborazione tra pubblico e privato diventa una leva strategica per accelerare ricerca e sviluppo e consolidare la sovranità tecnologica italiana ed europea».
All’incontro hanno preso parte il chief operating officer di Stellantis per Enlarged Europe ed European Brands Emanuele Cappellano, il presidente di AI4I Fabio Pammolli, il presidente della Fondazione Chips-IT Alberto Sangiovanni-Vincentelli e Guglielmo Caviasso, direttore del Centro Ricerche CRF di Stellantis.
L’intesa si inserisce nel Piano d’azione per l’Italia sottoscritto il 17 dicembre 2024 tra il gruppo automobilistico e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, al termine del tavolo dedicato. Un nuovo tassello nella collaborazione pubblico-privato sul fronte della ricerca e dello sviluppo tecnologico, con l’obiettivo di rafforzare la filiera industriale nazionale nei settori chiave dell’innovazione.
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ROMA (ITALPRESS) – Accoltellato in classe da un compagno, è gravissimo – Procura chiede 400 mila franchi per libertà coniugi Moretti – Iran, blocco internet potrebbe durare sino a fine Marzo – Groenlandia, minaccia dazi di Trump – Garlasco, Cassazione boccia inchiesta corruzione Venditti-Sempio – Bankitalia, famiglie frenano i consumi, aumenta risparmio – Milano capitale dei milionari, ha il più alto tasso al mondo – Artico, Crosetto “Costruire un sistema di regole” – Previsioni 3B Meteo 17 Gennaio.
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