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Cronaca

Kinder Joy of Moving, riparte il Tour Bicimparo

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ROMA (ITALPRESS) – Riparte il Tour Bicimparo Kinder Joy of Moving, che anche quest’anno vedrà impegnate, in stretta collaborazione, la Federazione Ciclistica Italiana e la Ferrero. Un’edizione, quella 2024, ancora più ricca di contenuti: partendo dal corretto uso della bicicletta per incentivare il movimento ed il gioco tra le giovani generazioni, quest’anno verranno affrontate anche tematiche quali l’inclusione, l’ambiente e la sicurezza stradale, tema quest’ultimo, che tocca molto da vicino tutti gli utenti della strada che utilizzano le due ruote.
A proposito di sicurezza stradale, il progetto potrà contare su un partner istituzionale: la Polizia di Stato.
Quest’anno il tour toccherà tutte le regioni italiane e, come lo scorso anno, sarà seguito da uno staff di tecnici, tutti laureati in scienze motorie ed esperti di ciclismo, che garantiranno la realizzazione di un format omogeneo sull’intero territorio nazionale. Le location identificate dalle società organizzatrici, con il supporto dei propri Comitati, garantiranno la possibilità di partecipare anche alle bambine ed ai bambini non ancora tesserati, coinvolgendo gli Istituti Scolastici presenti in loco.
Si partirà il 3 aprile dalla Puglia (Monopoli) per poi raggiungere la Sardegna (Cagliari) l’11 maggio. Ciascuno dei 20 eventi previsti sarà articolato in momenti diversi. La mattina sarà dedicata alle alunne ed agli alunni degli Istituti Scolastici delle vicinanze, che svolgeranno l’attività con biciclette e caschi messi a disposizione da Decathlon, anche quest’anno a supporto del progetto, su un percorso di abilità.
Il pomeriggio spazio invece ai tesserati (inclusi gli ID e i C21), che si cimenteranno nei 5 Settori di abilità per acquisire i punti necessari ad accedere alla successiva attività di gincana/sprint. La classifica finale determinerà la squadra che rappresenterà la regione nella prova conclusiva del progetto prevista il 21 giugno a Tarvisio, nell’ambito del Meeting Nazionale di Società per Giovanissimi.
I venti eventi del Tour Bicimparo Kinder Joy of Moving saranno arricchiti da altri 5 manifestazioni fieristiche e non solo, identificate dalla Commissione Attività di Promozione Ciclistica, che consentiranno a migliaia di bambine e di bambini di conoscere i segreti per utilizzare al meglio la bicicletta e – perchè no? – di entrare a far parte della famiglia del ciclismo.
Kinder Joy of Moving, il progetto internazionale di Responsabilità Sociale del Gruppo Ferrero, coinvolge oggi 2,6 milioni di bambini e ragazzi, in 28 Paesi del mondo “ed è in grado di avvicinare all’attività motoria bambini e famiglie in modo coinvolgente e gioioso, nella convinzione che un’attitudine positiva nei confronti del movimento e dello sport possa rendere i bambini di oggi adulti migliori domani”, si legge in una nota.

– Foto ufficio stampa Ferrero –

(ITALPRESS).

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Cronaca

In Cina Verstappen precede Norris e Perez, poi le Ferrari

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SHANGHAI (CINA) (ITALPRESS) – Il campione del mondo, Max Verstappen ha vinto il Gp di Cina. L’olandese, alla quarta vittoria su cinque Gran Premi in stagione, ha comandato dal semaforo verde ed ha preceduto l’inglese della McLaren Lando Norris, che ha conquistato un ottimo secondo a 13″742 dal vincitore. Sul gradino più basso del podio il messicano della Red Bull, Sergio Perez (+18″763). Quarto e quinto posto finale per le due Ferrari, così come era avvenuto nella gara sprint: Charles Leclerc (+23″623) chiude pertanto davanti al compagno di squadra Carlos Sainz (+33″983). Sesto posto per George Russell su Mercedes che ha preceduto il sempre ottimo Fernando Alonso (Aston Martin) ed Oscar Piastri (McLaren). A chiudere la Top Ten sono Lewis Hamilton (Mercedes) e Nico Hulkenberg (Haas).

– Foto: Ipa Agency –

(ITALPRESS)

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Cronaca

Tajani “Il mio obiettivo alle Europee è il 10%”

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ROMA (ITALPRESS) – L’obiettivo “è il 10% alle Europee, per poi puntare al 20% alle prossime politiche. Sono convinto che nel Paese ci sia spazio per una grande forza responsabile e moderata”. Così, in un’intervista al Corriere della Sera, il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che parla della sua candidatura alle europee “sostanzialmente per due motivi”, spiega.
“Primo: credo che in questa fase ci sia bisogno di qualcuno che aggreghi e dia più visibilità alle forze popolari – dice -. Secondo: ho deciso di mettere in campo trent’anni di esperienza europea. Sono l’unico in Italia ad aver partecipato alla vita delle tre istituzioni di Bruxelles. Sono stato Commissario, poi presidente del Parlamento europeo e ora prendo parte alle riunioni del Consiglio dei 27 ministri degli Esteri. Inoltre sono vicepresidente del Partito popolare europeo dal 2002. Mi impegno a mettere questo percorso al servizio dell’elettorato, della mia parte politica e soprattutto dell’Italia”.
“Mi muovo con la massima trasparenza con gli elettori: continuerò a fare il ministro a tempo pieno – sottolinea -, ma nello stesso tempo penso sia importante trasmettere un messaggio politico: dobbiamo mettere i temi europei fondamentali al centro della campagna, con l’intento di dare più forza alla voce dell’Italia. Noi di Forza Italia siamo ‘gli specialisti dell’Europà”.
“Io – aggiunge – ho avvisato Meloni e Salvini. Sapevano che mi sarei candidato. Si voterà con il proporzionale e quindi è inevitabile che ognuno corra per il proprio partito. In ogni caso noi di Forza Italia non faremo una campagna per togliere consensi agli alleati. Anzi, vogliamo recuperare voti alla nostra sinistra, pescare tra chi un tempo votava Forza Italia e poi forse ha rinunciato anche ad andare alle urne”.
“Come Ppe abbiamo preparato un piano in 10 punti. In grande sintesi: difesa ed esercito comune nella Ue; elezione diretta di un’unica figura istituzionale che guidi l’Unione; fine del vincolo delle decisioni prese all’unanimità dai 27 governi; revisione del Green deal con più attenzione per l’agricoltura e l’industria. Proponiamo una terza via tra il negazionismo del cambiamento climatico e l’ecologismo estremista”, sottolinea Tajani che, in merito a Draghi, commenta: “E’ una figura di grande prestigio. Berlusconi lo sponsorizzò per la presidenza della Bce e Forza Italia ha fatto parte del suo governo. Ma non voglio mettere sulla graticola il suo nome o quello di qualcun altro. Il Ppe candida Ursula von der Leyen per la Commissione. Si partirà da lì”.
– foto Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).

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Schlein “La Rai megafono del potere, non è più servizio pubblico”

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ROMA (ITALPRESS) – “La trovo una vicenda molto grave e voglio esprimere innanzitutto solidarietà ad Antonio Scurati. Questa Rai non è più servizio pubblico, la stanno trasformando nel megafono del governo. E’ stata una vera e propria censura, a cui ha fatto seguito un attacco da parte della destra, del partito di Giorgia Meloni e, tra le righe, anche di Giorgia Meloni stessa. Una violenza, come l’ha definita Scurati”. Così, in un’intervista a la Repubblica nell’ambito dell’evento Repubblica delle Idee, la segretaria del Pd Elly Schlein, in merito “alla censura imposta dalla Rai al monologo dello scrittore sul 25 aprile: Meloni ha preso tempo per pubblicare il testo censurato di Scurati sulla sua pagina Facebook potrebbe prendersi anche il tempo di leggerlo e di prendersi quei cinque secondi che bastano per dichiararsi antifascista”.
“Per chi è erede di una certa storia si pone una scelta e in questo ultimo anno e mezzo purtroppo più volte abbiamo assistito a chi cercava di legittimare il saluto fascista, a chi ha citato – membri del governo – parole di Mussolini e a chi cercava di riscrivere la storia di via Rasella. Penso che non sia accettabile – sottolinea -. Ma la solidarietà va data anche a tutti quei professionisti e giornalisti che dentro la Rai ancora provano a fare servizio pubblico e a fare il loro mestiere”. “Penso che ci sia un fastidio per il dissenso – aggiunge la segretaria del Pd -. Abbiamo visto cose molto gravi: attacchi alla magistratura, agli intellettuali, alle organizzazioni non governative. Non si è mai visto che una partecipata pubblica come l’Eni consideri di vendere la seconda agenzia di stampa italiana, l’Agi, a un parlamentare della maggioranza. Quando parliamo di una deriva ungherese, intendiamo esattamente questo”.
(ITALPRESS).

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