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Poker al Barcellona, il Psg in semifinale di Champions

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BARCELLONA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Il Paris Saint-Germain vola in semifinale di Champions League. Il club parigino batte 4-1 il Barcellona in rimonta nel match dell’Estadio Olimpico valevole per il ritorno dei quarti di finale e ribalta la sconfitta per 3-2 dell’andata: decidono la doppietta di Mbappè e le reti di Dembèlè e Vitinha. I ragazzi allenati da Luis Enrique, dunque, torneranno a disputare il penultimo atto della principale competizione continentale tre anni dopo l’ultima volta, quando nel 2021 vennero eliminati dal Manchester City ad un passo dalla finale. La squadra ospite si rende protagonista di un buon avvio di partita, creando un paio di occasioni con l’ex di turno Dembèlè. Al 12′, però, sono gli uomini di Xavi a passare in vantaggio con Raphinha, che con il ginocchio anticipa Hakimi e deposita in fondo al sacco uno splendido cross di Yamal. Al 20′ i padroni di casa sfiorano il raddoppio con Lewandowski, che però non approfitta di un errore in disimpegno di Nuno Mendes. La risposta del Paris Saint-Germain arriva al 28′ quando Mbappè va alla conclusione, ma trova la pronta opposizione di Ter Stegen. Un minuto più tardi Araujo viene espulso con rosso diretto per un fallo al limite dell’area su Barcola che si stava involando verso la porta avversaria. Xavi corre ai ripari inserendo Inigo Martinez al posto di Yamal, ma al 40′ i parigini agguantano il pareggio con Ousmane Dembèlè, che capitalizza l’assist di Barcola e consente ai suoi di andare a riposo sull’1-1. In apertura di ripresa la compagine francese si ritaglia subito due belle chance con Hakimi e Fabian Ruiz e al 54′ completa il sorpasso con Vitinha che, in seguito ad uno schema su calcio d’angolo, va a segno con una potente conclusione angolata. Due minuti più tardi Gungodan colpisce un clamoroso palo e successivamente Xavi viene espulso per eccessive proteste. Il Barcellona vive un momento estremamente negativo e la situazione peggiora quando al 61′ Kylian Mbappè trasforma il rigore che vale l’1-3, assegnato per un fallo di Cancelo su Dembèlè. A questo punto gli spagnoli tornano ad attaccare per cercare il 2-3, ma all’89’ gli ospiti colpiscono in contropiede con Mbappè e chiudono i giochi sul definitivo 1-4. Il Paris Saint-Germain, dunque, porta a casa la qualificazione alla semifinale di Champions League tre anni dopo l’ultima volta. Tra i francesi e la finalissima, il ‘muro giallò del Borussia Dortmund.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Due gol e tre rossi nel match d’apertura del Mondiale, Messico-Sudafrica 2-0

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CITTA’ DEL MESSICO (MESSICO) (ITALPRESS) – Il Messico batte 2-0 il Sudafrica nella partita inaugurale del Mondiale 2026, una gara caratterizzata da ben tre espulsioni, una per i padroni di casa e due per i bafana bafana. Allo stadio Azteca gli uomini di Aguirre conquistano i primi tre punti del girone A grazie alle reti di Quinones e Raul Jimenez. Sono loro, a prescindere dai gol, i protagonisti del remake della gara d’apertura del Mondiale 2010. All’8′ Quinones sfrutta un pasticcio di Sithole e batte Williams facendo passare la palla sotto le gambe del portiere. Al 19′ l’esterno ci prova anche con un tiro dalla distanza che non va lontano dall’incrocio dei pali. Al 42′ altra chance: Gutierrez scarica per Quinones che piazza col destro colpendo il palo. E’ la sintesi di un primo tempo difficile per il portiere sudafricano, che aveva aperto il suo Mondiale con un grande intervento su un tiro a botta sicura di Raul Jimenez dopo appena quattro minuti. La partita dei bafana bafana si complica ulteriormente al 50′. Sithole completa la sua serata horror chiudendo fallosamente la corsa verso la porta di Gutierrez e venendo espulso dal direttore di gara brasiliano Sampaio.
Il Messico domina il gioco, ma fatica a trovare il guizzo per chiudere il match. Al 66′ il ct messicano Aguirre si gioca la carta Gilberto Mora, 17enne talento del Club Tijuana, accostato di recente anche al Milan. A firmare il 2-0 è però il veterano Raul Jimenez che sfrutta il cross di Alvarado e di testa batte Williams. Gli ultimi 20 minuti sono di pura gestione per la difesa messicana guidata dal genoano Vasquez. Nel finale c’è anche la seconda espulsione: Zwane colpisce a palla lontana Alvarado e riceve il rosso dopo l’intervento del Var. Nel recupero l’unica nota stonata del Messico: Montes stende Mudau all’ingresso dell’area e riceve il rosso diretto. Salterà la prossima gara con la Corea del Sud. La prima giornata del girone A si completerà con il match tra Son e compagni e Repubblica Ceca, in programma alle 4 di notte.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Allo stadio Azteca al via i Mondiali con Messico-Sudafrica. Shakira e Bocelli le star della cerimonia di apertura

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CITTÀ DEL MESSICO (MESSICO) (ITALPRESS) – E’ terminata la cerimonia d’apertura dei Mondiali 2026 allo stadio Azteca di Città del Messico, prima del match inaugurale tra i padroni di casa del Messico e il Sudafrica. L’iconico stadio messicano diventa il primo ad ospitare tre diverse edizioni della Coppa del Mondo.

Altre due cerimonie di apertura si terranno in Canada (Toronto) e negli Stati Uniti (Los Angeles) in quella che è un’altra peculiarità di questi Mondiali organizzati da tre paesi. Questa prima cerimonia avrà come tema il papel picado (tradizionale forma d’arte decorativa messicana) e le esibizioni folcloristiche locali.

La prima ad esibirsi è stata la cantante messicana Lila Downs, che con la sua voce ha accompagnato l’ingresso di una gigantesca Coppa del Mondo, costruita con i tipici papel picado. A seguire, si sono esibiti il gruppo rock messicano Manà, il venezuelano Danny Ocean e i Los Angeles Azules, in compagnia della cantautrice Belinda.

Il pubblico dello stadio Azteca ha poi riservato il primo boato per l’esibizione della superstar Shakira, che ha intonato l’inno dei Mondiali “Dai Dai” insieme a Burna Boy. La cantante colombiana, che aveva già realizzato il celebre inno di Sudafrica 2010 “Waka Waka”, ha chiuso la prima parte della cerimonia.

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DEBUTTA LA NUOVA CERIMONIA DEGLI INNI NAZIONALI

Debutta all’Azteca il nuovo cerimoniale studiato dalla Fifa per gli inni nazionali. Prima del match inaugurale del Mondiale, Messico-Sudafrica, tutti i giocatori delle due squadre – inclusi quelli che partono dalla panchina – sono entrati in campo, accolti dalle due bandiere nazionali posizionate nelle due metà. Tutti e due i gruppi si sono schierati a centrocampo, uno di fronte all’altro, per ascoltare i rispettivi inni nazionali. “Questa idea è nata da una conversazione tra me e Alessandro Del Piero”, ha rivelato ieri il presidente della Fifa Gianni Infantino.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Real Madrid, è ufficiale: Josè Mourinho è il nuovo allenatore

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MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) –  Adesso è ufficiale: Josè Mourinho è il nuovo allenatore del Real Madrid. Il tecnico portoghese torna sulla panchina dei blancos già guidati dal 2010 al 2013. Lo ha annunciato la società al termine della giunta direttiva presieduta da Florentino Perez.

Lo “special one” ha firmato un contratto che lo lega al Real fino al 30 giugno del 2029 e, secondo il comunicato del club, inizierà il suo lavoro il 13 luglio, giorno in cui comincerà la preparazione. Nessun annuncio sulla presentazione che potrebbe essere proprio nel corso della prima giornata di lavoro. Sempre la giunta direttiva ha ratificato l’ottavo mandato da presidente di Florentino Perez che sarà alla guida del club fino al 2030.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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