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Politica

Anm, dal 10 al 12 maggio a Palermo il 36° congresso nazionale

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ROMA (ITALPRESS) – Temi antichi ma fondamentali per la giurisdizione quali la soggezione alla legge, l’interpretazione della norma e l’imparzialità nel e per il giudizio, saranno al centro del 36° Congresso nazionale dell’Associazione nazionale magistrati che si terrà dal 10 al 12 maggio a Palermo presso il Teatro Massimo e il Marina Convention Center. “Si tratta di temi che ritornano di grande attualità anche nel dibattito pubblico sulla giustizia. Sarà un congresso partecipato con dei numeri importanti, questo è il segno che c’è della preoccupazione ma c’è anche voglia di confrontarsi all’interno ma anche all’esterno della magistratura”, afferma il presidente dell’ANM, Giuseppe Santalucia, nel corso della conferenza stampa di presentazione a Roma della tre giorni di Palermo, sottolinenando come non sarà un congresso “autoreferenziale, infatti, sono stati invitati tutti i segretari dei partiti e le istituzioni, oltre ad interventi di accademici e dell’avvocatura. Sarà un Congresso dal sapore tecnico ma di forte valenza politica, quella delle relazioni istituzionali. Vogliamo fare il punto su questi temi complessi per rilanciare l’immagine della magistratura che dipende da noi, ma anche da come viene raccontata, noi vogliamo essere raccontati per quelli che siamo ed è per questo che il congresso di Palermo è molto importante. Avremo anche una finestra sulle riforme, siamo in attesa di un provvedimento”, prosegue Santalucia, osservando: “Non siano stati chiamati ad un confronto prima della riforma. Per noi il confronto è sempre utile, ovviamente prima che diventi legge ma proprio per far si che sia una migliore legge”.
Il segretario generale dell’ANM, Salvatore Casciaro, evidenzia come il Congresso sarà un appuntamento “molto importante perchè viene con un percorso lungo alle spalle. Il tema è quello dell’imparzialità e dell’interpretazione della legge, ma anche dell’indipendenza perchè se non ci fosse indipendenza non esisterebbe imparzialità e interpretazione valida. Il dibattito su questi temi non è solo il nostro, abbiamo la convinzione e l’ambizione che sia il dibattito della società”. Anche la vicepresidente dell’ANM, Alessandra Maddalena, parla di indipendenza come l’unica vera garanzia della tutela dei diritti dei cittadini. Noi la diamo per scontata ma non è sempre stato così, ci sono voluti decenni ed è stato un cammino lungo e faticoso, la dobbiamo difendere ogni giorno e dobbiamo farlo anche discutendo tra noi, la magistratura associata ha avuto un ruolo fondamentale e continua ad averlo anche adesso. E’ un momento di grande fermento della magistratura che non vedevamo da molto tempo”, conclude.

– Foto xb1/Italpress –

(ITALPRESS).

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Ddl antisemitismo, la commissione Affari costituzionali della Camera ha approvato il mandato al relatore

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ROMA (ITALPRESS) – La commissione Affari costituzionali della Camera ha approvato a maggioranza il mandato al relatore confermando il testo del disegno di legge per contrastare l’antisemitismo che era stato licenziato dal Senato.

-Foto IPA Agency-
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Politica

Meloni “Abbiamo rimesso al centro il lavoro con misure strutturali che l’Italia attendeva da decenni”

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ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo rimesso al centro il lavoro, con misure strutturali che l’Italia attendeva da decenni e che hanno permesso di far crescere l’occupazione e raggiungere risultati particolarmente incoraggianti. Inoltre, abbiamo deciso di valorizzare la contrattazione di qualità, ancorando il salario giusto ad un contratto equo, invece di sostituirlo da un numero deciso e calato dall’alto dallo Stato. Una scelta di campo, che da tempo era richiesta dalle parti sociali e che rappresenta una vittoria di tutti i lavoratori”. Così la premier Giorgia Meoni in un messaggio inviato all’assemblea nazionale di Conflavoro.

“In questi anni – ha aggiunto – abbiamo indicato una strada e intendiamo seguirla con costanza e determinazione, perché il lavoro che abbiamo davanti non è finito e le sfide da affrontare sono ancora molte. Continueremo a fare la nostra parte, con il coraggio che questo tempo complesso richiede. Sono certa che, in questo cammino, potremo sempre contare sul vostro contributo e su quello di tutti coloro che hanno a cuore il bene dell’Italia e si rimboccano le maniche ogni giorno per renderla più moderna, forte e prospera”, ha concluso Meloni.

-Foto IPA Agency-
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Politica

Approvata in Senato la riforma del Consiglio Universitario Nazionale, Bernini: “Organo più agile ed efficiente”

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ROMA (ITALPRESS) – Con 78 voti favorevoli, 51 contrari e un’astensione, il Senato ha dato il via libera al disegno di legge di riforma del Consiglio Universitario Nazionale (CUN). Il provvedimento aggiorna la struttura e il funzionamento del Consiglio, per renderlo più efficace e in linea con l’attuale sistema universitario, profondamente cambiato da quanto l’organo venne riordinato vent’anni fa. Il testo rafforza i poteri consultivi del Consiglio, prevedendone, tra l’altro, il parere obbligatorio sui requisiti di produttività e qualificazione scientifica per l’accesso alla docenza universitaria e sui criteri di riparto dell’intero Fondo di finanziamento ordinario delle università, e non più solo sulla quota premiale. Viene inoltre esteso il nulla osta del CUN all’intero sistema delle chiamate dirette. La riforma interviene anche sulla struttura dell’organo, che passa da 58 a 38 componenti, attraverso una nuova articolazione delle diverse componenti. 

La rappresentanza del corpo docente passa da 42 a 28 membri, due per ciascuna delle 14 aree disciplinari del CUN. Cambia anche la rappresentanza studentesca, che include 5 studenti e, per la prima volta, un dottorando di ricerca e uno specializzando, tutti eletti su base nazionale. Resta invariata la componente di 3 rappresentanti del personale tecnico-amministrativo delle università. Una razionalizzazione che punta a rendere i processi decisionali più efficaci ed efficienti, preservando al tempo stesso un’adeguata ed equilibrata rappresentatività delle diverse componenti del sistema universitario. Per la prima volta è prevista la partecipazione, senza diritto di voto, del COPER, la Consulta dei Presidenti degli Enti Pubblici di Ricerca. Dopo l’approvazione in prima lettura al Senato, il provvedimento passa ora all’esame della Camera.

 “Con la riforma del Consiglio Universitario Nazionale rendiamo l’organo più agile ed efficiente, mantenendone pienamente la rappresentatività e rafforzando la presenza degli studenti. Vogliamo un CUN capace di interpretare i cambiamenti dell’università e di accompagnare quelli che verranno, continuando a essere un interlocutore fondamentale nelle decisioni che riguardano il sistema universitario. Le istituzioni non sono monumenti: devono saper evolvere e guardare al futuro”. Così il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini.

-Foto IPA Agency-
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