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Standing ovation per Mattarella al congresso dell’Anm a Palermo

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PALERMO (ITALPRESS) – Standing ovation per il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenuto al 36esimo Congresso dell’Associazione Nazionale Magistrati dal titolo “Magistratura e legge tra imparzialità e interpretazione”, che si è svolto al teatro Massimo di Palermo.
Il Capo dello Stato è stato accolto ai piedi della scalinata dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, dal sindaco di Palermo Roberto Lagalla, dal prefetto Massimo Mariani e dal presidente dell’Ars Gaetano Galvagno. Entrato nel teatro, è stato accolto da un lunghissimo applauso dei magistrati presenti, provenienti da tutta Italia. In prima fila, tra gli altri, il presidente del Senato Ignazio La Russa, il vice presidente della Camera Giorgio Mulè, il vice presidente del Csm Fabio Pinelli, il vice ministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto e l’arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice.
Dopo i saluti di Roberto Lagalla, Sindaco di Palermo; Gaetano Galvagno, Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana; Renato Schifani, Presidente della Regione Sicilia; Francesco Paolo Sisto, Vice Ministro della Giustizia; Giuseppe Tango, Presidente Associazione Nazionale Magistrati di Palermo, il Presidente dell’ANM, Giuseppe Santalucia, ha svolto la relazione.
– foto ufficio stampa Quirinale –
(ITALPRESS).

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Ddl antisemitismo, la commissione Affari costituzionali della Camera ha approvato il mandato al relatore

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ROMA (ITALPRESS) – La commissione Affari costituzionali della Camera ha approvato a maggioranza il mandato al relatore confermando il testo del disegno di legge per contrastare l’antisemitismo che era stato licenziato dal Senato.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Politica

Meloni “Abbiamo rimesso al centro il lavoro con misure strutturali che l’Italia attendeva da decenni”

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ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo rimesso al centro il lavoro, con misure strutturali che l’Italia attendeva da decenni e che hanno permesso di far crescere l’occupazione e raggiungere risultati particolarmente incoraggianti. Inoltre, abbiamo deciso di valorizzare la contrattazione di qualità, ancorando il salario giusto ad un contratto equo, invece di sostituirlo da un numero deciso e calato dall’alto dallo Stato. Una scelta di campo, che da tempo era richiesta dalle parti sociali e che rappresenta una vittoria di tutti i lavoratori”. Così la premier Giorgia Meoni in un messaggio inviato all’assemblea nazionale di Conflavoro.

“In questi anni – ha aggiunto – abbiamo indicato una strada e intendiamo seguirla con costanza e determinazione, perché il lavoro che abbiamo davanti non è finito e le sfide da affrontare sono ancora molte. Continueremo a fare la nostra parte, con il coraggio che questo tempo complesso richiede. Sono certa che, in questo cammino, potremo sempre contare sul vostro contributo e su quello di tutti coloro che hanno a cuore il bene dell’Italia e si rimboccano le maniche ogni giorno per renderla più moderna, forte e prospera”, ha concluso Meloni.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Politica

Approvata in Senato la riforma del Consiglio Universitario Nazionale, Bernini: “Organo più agile ed efficiente”

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ROMA (ITALPRESS) – Con 78 voti favorevoli, 51 contrari e un’astensione, il Senato ha dato il via libera al disegno di legge di riforma del Consiglio Universitario Nazionale (CUN). Il provvedimento aggiorna la struttura e il funzionamento del Consiglio, per renderlo più efficace e in linea con l’attuale sistema universitario, profondamente cambiato da quanto l’organo venne riordinato vent’anni fa. Il testo rafforza i poteri consultivi del Consiglio, prevedendone, tra l’altro, il parere obbligatorio sui requisiti di produttività e qualificazione scientifica per l’accesso alla docenza universitaria e sui criteri di riparto dell’intero Fondo di finanziamento ordinario delle università, e non più solo sulla quota premiale. Viene inoltre esteso il nulla osta del CUN all’intero sistema delle chiamate dirette. La riforma interviene anche sulla struttura dell’organo, che passa da 58 a 38 componenti, attraverso una nuova articolazione delle diverse componenti. 

La rappresentanza del corpo docente passa da 42 a 28 membri, due per ciascuna delle 14 aree disciplinari del CUN. Cambia anche la rappresentanza studentesca, che include 5 studenti e, per la prima volta, un dottorando di ricerca e uno specializzando, tutti eletti su base nazionale. Resta invariata la componente di 3 rappresentanti del personale tecnico-amministrativo delle università. Una razionalizzazione che punta a rendere i processi decisionali più efficaci ed efficienti, preservando al tempo stesso un’adeguata ed equilibrata rappresentatività delle diverse componenti del sistema universitario. Per la prima volta è prevista la partecipazione, senza diritto di voto, del COPER, la Consulta dei Presidenti degli Enti Pubblici di Ricerca. Dopo l’approvazione in prima lettura al Senato, il provvedimento passa ora all’esame della Camera.

 “Con la riforma del Consiglio Universitario Nazionale rendiamo l’organo più agile ed efficiente, mantenendone pienamente la rappresentatività e rafforzando la presenza degli studenti. Vogliamo un CUN capace di interpretare i cambiamenti dell’università e di accompagnare quelli che verranno, continuando a essere un interlocutore fondamentale nelle decisioni che riguardano il sistema universitario. Le istituzioni non sono monumenti: devono saper evolvere e guardare al futuro”. Così il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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