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Semifinali Nba, Boston e Dallas avanti 2-1

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Successi per Boston e Dallas che tornano avanti nelle semifinali Nba. Al Rocket Mortgage FieldHouse di Cleveland, i Celtics passano abbastanza agevolmente per 106-93 e rimediano subito al ko in gara-2. Sugli scudi Jayson Tatum, autore di 33 punti (con 13 rimbalzi e 6 assist) e Jaylen Brown, che mette a referto 28 punti. I Cavaliers si sono aggrappati all’estro del solito Donovan Mitchell (33 punti per lui), arrivando anche a -9 in tre circostanze nella seconda parte del match, ma non è bastato per contrastare la superiorità di Boston – in cui spiccano anche i 18 punti di Jrue Holiday – ora in vantaggio 2-1 nella serie. Oltre Mitchell, uscito dolorante al ginocchio, Cleveland ha provato a restare in gara con i 17 punti di Evan Mobley e i 15 a testa di Darius Garland e Caris LeVert.
Si arrampica sul 2-1 anche Dallas. Davanti al proprio pubblico, quello dell’American Airlines Center, i Mavericks si impongono per 105-101 contro Oklahoma dopo una rimonta da -10 nella seconda parte di gara. Ai Thunder non sono bastati i 31 punti (conditi da 10 rimbalzi e 6 assist) di Shai Gilgeous-Alexander, Dallas ringrazia P.J. Washington, ancora una volta determinante: 27 punti, con 6 rimbalzi e 2 assist. Forniscono il consueto contributo, pur non in una serata scintillante, anche Luka Doncic e Kyrie Irving con 22 punti a testa. Per il fuoriclasse sloveno anche 15 rimbalzi. Per Oklahoma, oltre a Gilgeous-Alexander, 16 punti per Jalen Williams e 13 a testa per Chet Holmgren e Isaiah Joe. Non è bastato.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Como di misura sul Venezia, decide un rigore di Da Cunha

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COMO (ITALPRESS) – Il Como non si ferma più. I ragazzi di Fabregas superano di misura il Venezia, conquistando la quinta vittoria consecutiva tra campionato e Champions grazie al rigore del suo capitano, Lucas Da Cunha. Ma sul successo del Sinigaglia c’è l’ombra di un penalty prima assegnato e poi tolto ai lagunari da Ferrieri Caputi che, richiamata al Var, fa un passo indietro sul mani di Milla, apparso netto.

I padroni di casa costruiscono la loro prima occasione al 14′ con Douvikas: l’attaccante, servito da Nico Paz, tenta il destro ma trova la deviazione di Moreno. Al 25′ sale in cattedra Da Cunha che, su suggerimento di Kaiki, lascia partire una conclusione sul primo palo con il mancino, disinnescata da un grande intervento di Stankovic. Due minuti più tardi uno dei momenti clou del match: Ferrieri Caputi assegna un calcio di rigore al Venezia per un presunto fallo di mano di Milla ma, dopo essere stata richiamata dal Var, fa marcia indietro poiché non ravvisa irregolarità. Tanti dubbi.

Al 33′ ci pensa a Kempf ad impensierire Stankovic con un tiro dalla distanza, ma il portiere serbo risponde presente. Il Como continua a spingere e alla fine conquista un calcio di rigore per un fallo di Juan Jesus ai danni di Douvikas: nessun ripensamento, al 43′ Da Cunha spiazza Stankovic dal dischetto, portando in vantaggio in suoi. Primo gol stagionale in A per il capitano. Nella ripresa il copione non cambia, poiché è sempre il Como a condurre i giochi. Al 55′ Kaiki serve Baturina, che prova il destro da fuori, ma Stankovic respinge in tuffo tenendo a galla i suoi. Davide Nicola decide di scuotere la sua squadra attraverso delle sostituzioni, che portano nuova linfa agli arancioneroverdi. Il Venezia tiene il campo ma non graffia praticamente mai e Butez risulta uno spettatore non pagante. I lariani amministrano e cercano di colpire al momento giusto. Come al 73′, quando un mancino di Couto sfiora il palo. Poco male per Fabregas, che sale a quota 23, a -2 dall’Inter (in attesa della Lazio), mentre il Venezia resta il fanalino di coda a quota 3.

TABELLINO DELLA PARTITA

COMO (4-2-3-1): Butez 6; Couto 6 (37’st Smolcic sv), Ramón 6.5, Kempf 7, Kaiki 6.5; Milla 6.5, Ricci 6 (29’st Perrone 6); Da Cunha 7 (29’st Liberali 6), Nico Paz 5.5 (28’st Caqueret 6), Baturina 5.5 (39’st Valle sv); Douvikas 5.5. In panchina: Vigorito, Sanchez, Dossena, Laho, Goldaniga, Kambwala, Papaccioli, Kennedy. Allenatore: Fabregas 6.5

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VENEZIA (3-5-2): Stankovic 6.5; Halhal 6, Juan Jesus 5.5, Moreno 6; Hainaut 5.5 (17’st Sagrado 6), Sohm 6 (17’st Basic 6), Busio 6.5 (10’st Kike Perez 6.5), Helgason 6 (33’st Al. Rrahmani sv), Mazzocchi 6; Lauerbach 5.5 (10’st Yeboah 5.5), Adams 5. In panchina: Montipò, Schingtienne, Haps, Dabo, Rufai, Bella Kotchap, Dagasso, Duncam, Lisman, Fernandez. Allenatore: Nicola 6.

ARBITRO: Ferrieri Caputi di Livorno 5.5.
RETI: 43’pt rig. Da Cunha
NOTE: giornata serena, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Sohm, Juan Jesus, Kaiki. Angoli: 8-1. Recupero: 2′; 5′.

– Foto Image –
(ITALPRESS).

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Primo titolo Wnba per le Golden State Valkyries di Cecilia Zandalasini

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SAN FRANCISCO (USA) (ITALPRESS) – Le Golden State Valkyries si sono aggiudicate il titolo Wnba. In gara-7, la squadra in cui milita l’azzurra Cecilia Zandalasini ha sconfitto al “Ballhalla” di San Francisco – così viene ribattezzato il Chase Center quando scende in campo la squadra femminile – per 68-63 le Atlanta Dream. Per la 30enne azzurra – scattata dalla panchina, ha messo a referto due punti – si tratta del secondo titolo in carriera dopo quello conquistato con le Minnesota Lynx nel 2017. Le Valkyries, trascinate dai 30 punti di Gabby Williams, MVP delle finals, hanno così iscritto per la prima volta il proprio nome nell’albo d’oro Wnba.
A Zandalasini le congratulazioni del presidente FIP Giovanni Petrucci. “Due titoli in un campionato professionistico americano nessuno li può vantare. Sei arrivata dove nessun italiano era mai arrivato e questo titolo WNBA con le Golden State Valkyries ti ha vista protagonista nelle strategie di squadra. Cecilia, congratulazioni di cuore”, ha affermato il presidente Petrucci.
“Un titolo che ripaga dei tanti sacrifici fatti e premia non solo le tue capacità, indiscusse, ma anche la passione, la caparbietà, la voglia di giocare e di vincere che hai sempre avuto, dovunque abbia giocato e a qualsiasi età, a cominciare dalle Nazionali. La tua è una carriera è tutta da raccontare, da additare ad esempio alle tante ragazzine che giocano a minibasket e a basket. Ti aspettiamo per festeggiare insieme. Brava!”, conclude Petrucci.

– foto Ipa Agency –
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Marc Marquez domina in Malesia e si avvicina al Mondiale

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SEPANG (MALESIA) (ITALPRESS) – Marc Marquez (Ducati) vince il Gran Premio della Malesia, diciannovesimo appuntamento del Mondiale di MotoGp. Lo spagnolo domina in lungo e in largo a Sepang e taglia il traguardo con 4”287 di margine sul connazionale Pedro Acosta (Ktm). Completa il podio Alex Marquez (Ducati Gresini), bravo a tenere a bada le Aprilia di Ai Ogura e Marco Bezzecchi, rispettivamente quarto e sesto. In mezzo Enea Bastianini (Ktm Tech3). Completano la top ten Luca Marini (Honda), Fabio Di Giannantonio (Ducati VR46), Brad Binder (Ktm) e Franco Morbidelli (Ducati VR46). Chiude 13esimo Francesco Bagnaia (Ducati).
A tre gare dal termine del Mondiale, in classifica Marc Marquez sale a quota 399 punti, allungando a +44 su Jorge Martin (Aprilia), assente a causa della frattura del radio destro rimediata nella Sprint Race del Gran Premio d’Australia, e a +67 su Bezzecchi (Aprilia). Se dovesse arrivare al termine del Gp del Qatar con 74 o più punti di margine sia su Martin che su Bezzecchi, Marquez sarebbe campione del Mondo con due gare d’anticipo. Allo spagnolo servirebbe vincere Sprint e gara lunga, mentre Martin non dovrebbe raccogliere più di 7 punti e Bezzecchi non più di 30.

– foto Ipa Agency –
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