Orzo e frumento a rischio asfissia e forti timori per le semine di mais e riso, mentre interi prati sono stati danneggiati dalla troppa pioggia. È quanto emerge da un monitoraggio di Coldiretti Pavia nelle campagne sommerse d’acqua a causa della nuova ondata di maltempo che sta interessando il territorio e che rischia di lasciare danni irreparabili nei campi della prima provincia risicola d’Europa.
La situazione è molto difficile in tutta la Lombardia – precisa Coldiretti – dove in alcune zone si registrano già oltre 100 millimetri di pioggia cumulata nelle ultime 12 ore secondo i dati Arpa e le rilevazioni effettuate dagli stessi agricoltori. Ritardi nelle operazioni nelle campagne si registrano nell’intero territorio Pavese, dalla collina (dove le precipitazioni costringono gli agricoltori a posticipare la raccolta dei foraggi già pronti per essere tagliati) alla pianura, dove le aziende agricole sono costrette a ritardare le semine di mais e di riso laddove queste non sono ancora state fatte.
In particolare, in provincia di Pavia – continua Coldiretti – la nuova ondata di maltempo aggrava il ritardo delle semine del riso. A causa delle continue piogge, infatti, i trattori non riescono ad entrare in campo per le lavorazioni necessarie, e questo potrebbe comportare sia un rinvio nei raccolti sia una diminuzione degli ettari coltivati. Se le condizioni meteo avverse dovessero proseguire – sottolinea Coldiretti – gli agricoltori non riusciranno a lavorare e seminare in tempo le risaie e saranno costretti a cambiare coltivazione, con conseguenze negative anche in termini di redditività.
“Prima la siccità, poi le piogge incessanti: l’emergenza climatica continua a investire l’agricoltura e complica la situazione di raccolti e semine – dichiara Silvia Garavaglia, Presidente di Coldiretti Pavia – Da un lato il rischio di asfissia per le colture seminate, dall’altra l’impossibilità di programmare in maniera adeguata le nuove semine. Questa situazione dimostra come l’attuale PAC, che si scontra con una realtà climatica disastrosa, sia oggi di difficile attuazione: è necessario intervenire con tempestività per adeguarla alle esigenze reali delle nostre imprese”.
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Davanti a questi eventi – sottolinea Coldiretti – appare evidente che siamo di fronte alle conseguenze dei cambiamenti climatici anche in Italia, dove l’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma e con una tendenza alla tropicalizzazione che – conclude la Coldiretti – si manifesta con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi che compromettono le coltivazioni nei campi con perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne.
ROMA (ITALPRESS) – “In un mondo che cambia non possiamo non pensare a un sistema di difesa più efficace. Abbiamo deciso di spendere di più, il che non significa essere guerrafondai ma l’esatto contrario. Con più equilibrio tra le forze in campo c’è meno possibilità che qualcuno voglia usare la forza per risolvere le controversie. Il tema della difesa va affrontato con serietà, una strategia di sicurezza è una strategia per la pace”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenendo al Business Forum Italia-Germania. “Questo significa anche a rafforzare il pilastro Ue nella Nato. Se vuoi essere interlocutore allo stesso livello devi saper rafforzare il pilastro europeo”, ha aggiunto. Per Tajani “quando sento parlare alcuni politici che avversano l’Ue dobbiamo ricordare quanto lavoro da il mercato interno e quanta crescita. L’Ue si può migliorare ma dobbiamo sempre tenere conto della crescita economica e dell’importanza del mercato interno”, ha concluso. (ITALPRESS). -Foto: Ipa Agency-
I fatti del giorno: Lupo ucciso tra Cava Manara e Sommo, denuncia Leal – Pavia città 30, il Comune va avanti – Incendi a Cilavegna, fermato un sospetto – Milano posa nuove pietre d’inciampo – Bertolaso: vicine dimissioni alcuni ragazzi incendio Crans-Montana – Sala: servono politiche casa più forti – Infotraffic, stanotte chiusura Ponte di Bressana – Pronto Meteo Lombardia, previsioni per il 23 Gennaio.
FOGGIA (ITALPRESS) – I Carabinieri della Compagnia di Foggia hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 9 persone (3 in carcere e 6 agli arresti domiciliari) indagate per traffico, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
Le misure si aggiungono a quelle emesse lo scorso 15 dicembre nei confronti di altre 24 persone, coinvolte nello stesso procedimento penale, portando a 33 il numero complessivo degli indagati sottoposti a misure cautelari.
Le indagini, condotte tra maggio 2024 e aprile 2025, hanno documentato una fiorente attività di spaccio di cocaina e hashish nel comune di Foggia, ne hanno ricostruito i canali di approvvigionamento – con stupefacente acquistato da un referente albanese tramite connazionali residenti nel Nord Italia – e hanno accertato le modalità di distribuzione, tra cui il deposito presso un auto-demolitore, lo stoccaggio in box auto e le consegne a domicilio agli acquirenti.
Per uno degli indagati è stata inoltre riscontrata la ripetuta violazione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno a Orta Nova. Il quadro indiziario emerso ha convinto l’Autorità Giudiziaria della necessità delle misure cautelari, rafforzando il lavoro investigativo dei Carabinieri coordinati dalla Procura della Repubblica di Foggia.
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