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Autonomia, scoppia la rissa alla Camera. Colpito Donno del M5S “Non riuscivo a respirare”. FdI e Lega “Commediante”

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ROMA (ITALPRESS) – Rissa in aula tra parlamentari a Montecitorio.
Durante la discussione sull’Autonomia differenziata, il deputato del Movimento 5 Stelle Leonardo Donno ha provato a consegnare una bandiera tricolore al ministro Roberto Calderoli quando è scoppiata la rissa. Donno è stato colpito ed è caduto a terra. Poi il deputato è uscito dall’aula in sedia a rotelle. “Sono crollato a terra dopo un pugno, non riuscivo a respirare. Mi sono spaventato. Mi hanno aggredito Iezzi, Mollicone, Amich e Cangiano”, ha denunciato Donno alla trasmissione “Otto e mezzo” su La7.

“Donno commediante: non lo ho toccato e le immagini parlano – ha replicato Federico Mollicone di Fratelli d’Italia -. Oltraggioso rivestire con un tricolore forzatamente un ministro della Repubblica. Quella alla fine era una sceneggiata della migliore specie. Non solo non l’ho toccato, ma nel resto dell’azione mi sono allontanato e messo seduto per non alimentare quella che era un evidente tentativo per sospendere i lavori. Donno la smetta di dire bugie e si vergogni”.
“I video dimostrano che il deputato Donno del M5S aggredisce il ministro Calderoli impedendo l’esercizio di attività di rango costituzionale e l’iter della riforma che stava seguendo l’ordinario percorso parlamentare – ribattono i deputati della Lega -. Un comportamento vergognoso da regime fascista per bloccare una riforma prevista dalla nostra Costituzione. Sempre dai video si apprende che i parlamentari della Lega, accorsi in protezione del ministro Calderoli, non hanno colpito il deputato pentastellato come invece lui continua a dichiarare”.
“A seguito di quanto accaduto in Aula sono stati acquisiti dalla Presidenza della Camera i filmati per accertare nella loro interezza i fatti e adottare ulteriori provvedimenti – comunica la Camer a-. Nel frattempo questa sera i lavori sono sospesi. La ripresa dei lavori è prevista domani alle 9.30, su seguito Autonomia”.

– foto: Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).

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Salvini “Elezioni a fine legislatura. Ingerenze russe? Più preoccupato per quelle di Bruxelles”

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ROMA (ITALPRESS) – “Quando si va a votare? A fine legislatura, autunno 2027. Non stiamo qui a fare i record, quelli li fa Kimi Antonelli. Ci hanno chiesto di governare fino ad autunno 2027, a me piace finire le cose che gli italiani ci hanno chiesto di fare”. Così il vicepremier, ministro e leader della Lega, Matteo Salvini, ospite a “L’Aria che tira” su La7.

“Ingerenze russe? Non manchiamo di rispetto all’intelligenza degli italiani. Voteranno secondo coscienza, non perché qualcuno li influenzerà. Sono più preoccupato delle ingerenze di Bruxelles”, sottolinea.

“La vittoria dell’Afd? In democrazia, i tedeschi della Sassonia-Anhalt hanno votato e chiesto il cambiamento. Tajani dice che questa vittoria è un problema? Le elezioni non sono mai un problema. Le battaglie su difesa dei confini, attenzione a ingerenze esterne, stop a green deal e sicurezza sono le stesse che porta avanti la Lega”, aggiunge.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Politica

Boom AfD in Sassonia, Tajani “Segnale preoccupante, ma è voto regionale. L’Europa deve cambiare”

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ROMA (ITALPRESS) – “Un segnale preoccupante, certo. Ma anche un voto locale, regionale”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani commenta, in un colloquio col Messaggero, il boom di AfD in Sassonia. “Il voto in Sassonia era largamente atteso, si sapeva che Afd avrebbe potuto avere una netta affermazione. Del resto, in Germania dell’Est raccolgono gran parte dei loro successi”, spiega.

“Nella Germania dell’Est per decenni sono stati sotto il comunismo della Ddr, quella regione rappresenta la parte più povera della Germania e l’estremismo arriva sempre dove ci sono maggiori difficoltà economiche”. In ogni caso, “la Germania è la Germania, l’Italia è l’Italia. Realtà completamente diverse, lì c’è ancora il malcontento per l’unificazione tra le due Germanie. Certo, bisogna reagire. L’Europa deve cambiare: basta fondamentalismi, basta green deal, meno burocrazia, sì al mercato unico. In generale scelte meno ideologiche meno distanti dai cittadini”, conclude.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Giorgetti “Il Pil potrebbe avvicinarsi all’1%, l’Italia si è dimostrata resiliente”

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CERNOBBIO (ITALPRESS) – “L’economia italiana si è dimostrata relativamente resiliente nel senso che noi abbiamo fatto delle valutazioni molto prudenziali per quanto riguarda la crescita, tenuto conto sia dell’impatto della guerra commerciale dei dazi sia dell’impatto della crisi del Medio Oriente. Oggi, per ora, abbiamo acquisito lo 0,8%. Se le cose vanno come da indicatori potremmo avvicinarsi anche all’1%”. Lo ha detto il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, intervenendo al Forum Teha di Cernobbio.

“Sulle retribuzioni” a intervenire “non può essere soltanto il governo. Ci devono essere anche coloro che pagano la retribuzione. Il governo è disposto a fare la sua parte in termini anche di incentivi fiscali o se vogliamo contributivi, però ci devono essere gli imprenditori che devono vedere questa come una delle prime forme di investimento in assoluto per far partire un ciclo positivo”.

“Non avremo fatto i fenomeni, però la barca è rimasta in galleggiamento. E vi posso assicurare che l’Italia è molto più rispettata all’estero che in patria”, ha aggiunto.

– foto IPA Agency –

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(ITALPRESS).

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