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Politica

Per oltre 2 italiani su 3 l’Europa a oggi non è unita e coesa

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ROMA (ITALPRESS) – Sabato 8 e domenica 9 giugno nel nostro Paese si è votato per il rinnovo dei nostri rappresentanti al Parlamento Europeo. Una tornata elettorale che ha visto la partecipazione di 1 italiano su 2, con un calo sia rispetto alle elezioni politiche del 2022 sia alle europee del 2019.
In linea generale, in questo momento, l’Europa intesa come istituzioni europee nella loro complessità, viene percepita disunita e non compatta. Per oltre 2 italiani su 3, infatti,
l’Europa, ad oggi, non è unita e coesa. Un’opinione comune e
trasversale tra gli elettori di tutti i partiti politici, con un picco tra quelli dell’Alleanza Verdi e Sinistra.
Resta poco chiara, tra la popolazione, l’effettiva “guida” delle istituzioni europee. Il campione, infatti, si divide tra chi ritiene l’Europa guidata dalla politica e chi, in prevalenza, crede sia mossa da altri poteri. In questo contesto, le differenze di veduta si registrano anche tra l’elettorato e all’interno delle coalizioni stesse, con pareri discordanti tra i vari partiti. Questo a ulteriore conferma della confusione tra le percezioni della popolazione italiana in merito alle istituzioni europee e ai dubbi in merito a una guida politica
dell’Europa.

Dati Euromedia Research – Realizzato il 31/05/2023 con metodologia CATI/CAWI su un campione di 1.000
casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne.
(ITALPRESS).
– Foto: ufficio stampa Euromedia Research –

Politica

Salvini “Elezioni a fine legislatura. Ingerenze russe? Più preoccupato per quelle di Bruxelles”

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ROMA (ITALPRESS) – “Quando si va a votare? A fine legislatura, autunno 2027. Non stiamo qui a fare i record, quelli li fa Kimi Antonelli. Ci hanno chiesto di governare fino ad autunno 2027, a me piace finire le cose che gli italiani ci hanno chiesto di fare”. Così il vicepremier, ministro e leader della Lega, Matteo Salvini, ospite a “L’Aria che tira” su La7.

“Ingerenze russe? Non manchiamo di rispetto all’intelligenza degli italiani. Voteranno secondo coscienza, non perché qualcuno li influenzerà. Sono più preoccupato delle ingerenze di Bruxelles”, sottolinea.

“La vittoria dell’Afd? In democrazia, i tedeschi della Sassonia-Anhalt hanno votato e chiesto il cambiamento. Tajani dice che questa vittoria è un problema? Le elezioni non sono mai un problema. Le battaglie su difesa dei confini, attenzione a ingerenze esterne, stop a green deal e sicurezza sono le stesse che porta avanti la Lega”, aggiunge.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Politica

Boom AfD in Sassonia, Tajani “Segnale preoccupante, ma è voto regionale. L’Europa deve cambiare”

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ROMA (ITALPRESS) – “Un segnale preoccupante, certo. Ma anche un voto locale, regionale”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani commenta, in un colloquio col Messaggero, il boom di AfD in Sassonia. “Il voto in Sassonia era largamente atteso, si sapeva che Afd avrebbe potuto avere una netta affermazione. Del resto, in Germania dell’Est raccolgono gran parte dei loro successi”, spiega.

“Nella Germania dell’Est per decenni sono stati sotto il comunismo della Ddr, quella regione rappresenta la parte più povera della Germania e l’estremismo arriva sempre dove ci sono maggiori difficoltà economiche”. In ogni caso, “la Germania è la Germania, l’Italia è l’Italia. Realtà completamente diverse, lì c’è ancora il malcontento per l’unificazione tra le due Germanie. Certo, bisogna reagire. L’Europa deve cambiare: basta fondamentalismi, basta green deal, meno burocrazia, sì al mercato unico. In generale scelte meno ideologiche meno distanti dai cittadini”, conclude.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Politica

Giorgetti “Il Pil potrebbe avvicinarsi all’1%, l’Italia si è dimostrata resiliente”

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CERNOBBIO (ITALPRESS) – “L’economia italiana si è dimostrata relativamente resiliente nel senso che noi abbiamo fatto delle valutazioni molto prudenziali per quanto riguarda la crescita, tenuto conto sia dell’impatto della guerra commerciale dei dazi sia dell’impatto della crisi del Medio Oriente. Oggi, per ora, abbiamo acquisito lo 0,8%. Se le cose vanno come da indicatori potremmo avvicinarsi anche all’1%”. Lo ha detto il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, intervenendo al Forum Teha di Cernobbio.

“Sulle retribuzioni” a intervenire “non può essere soltanto il governo. Ci devono essere anche coloro che pagano la retribuzione. Il governo è disposto a fare la sua parte in termini anche di incentivi fiscali o se vogliamo contributivi, però ci devono essere gli imprenditori che devono vedere questa come una delle prime forme di investimento in assoluto per far partire un ciclo positivo”.

“Non avremo fatto i fenomeni, però la barca è rimasta in galleggiamento. E vi posso assicurare che l’Italia è molto più rispettata all’estero che in patria”, ha aggiunto.

– foto IPA Agency –

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(ITALPRESS).

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