Cronaca
‘Second Lifè a Pitti Uomo per il legame tra arte, moda e sostenibilità
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2 anni fa-
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Redazione
FIRENZE (ITALPRESS) – Il mondo della moda si unisce all’arte e alla sostenibilità in occasione di Pitti Immagine Uomo 106, appuntamento di rilievo internazionale per la moda maschile, che da ieri e per quattro giorni va in scena alla Fortezza da Basso di Firenze tra anteprime, eventi speciali e installazioni. Per l’occasione Alia Multiutility, in partnership con Firenze Fiera, ha promosso un evento speciale con l’esposizione artistica legata alla terza edizione del contest ‘Second Life, tutto tornà. L’obiettivo è quello sensibilizzare il pubblico sull’importanza della sostenibilità in ogni sua forma e nei più diversi contesti, compreso quello della moda, una industria globale che grazie alla sua influenza e visibilità ha la grande responsabilità di promuovere buone pratiche ecocompatibili e di ridurre sempre di più il proprio impatto ambientale.
L’inaugurazione di ‘Second Lifè è andata in scena la sera dell’11 giugno alla limonaia di Villa Vittoria al Palazzo dei Congressi (piazza Adua 1, Firenze), dove dall’11 fino al 14 giugno e poi dal 19 al 21, dalle 9 alle 18.30, i visitatori possono ammirare 30 opere (selezionate tra oltre 130 candidate) realizzate da giovani artisti italiani e stranieri, che hanno voluto esplorare le connessioni profonde fra l’arte e la difesa del Pianeta. L’iniziativa, inserita nel calendario ufficiale di Pitti Uomo 2024 e in collaborazione con Firenze Fiera, che ormai da alcuni anni ha avviato una programmazione culturale autonoma con un ricco calendario di eventi, mette in mostra non solo il talento emergente, ma sottolinea anche l’importanza cruciale della sostenibilità nella moda e nell’arte contemporanea. Un tema verso cui ‘Second Lifè mostra attenzione fin dalla prima edizione, tanto che nella mostra a Villa Vittoria, insieme alle 30 opere dell’edizione 2023-24, è presente, fuori concorso, anche l’opera di Mariarita Ferronetti intitolata ‘No One Should Die for Fashion’, realizzata con la pratica del ricamo, vincitrice del primo premio dell’edizione 2021-2022. Un’opera che lancia un potente grido d’allarme sull’impatto del fast fashion e che quindi è stata inclusa a pieno titolo nella nuova esposizione, in cui spiccano anche i vincitori dell’ultima edizione: Sofia Salerno, Federica Mariani e Leonardo Cardamone.
‘Il contest Second Life rappresenta una occasione per ribadire il nostro impegno per un mondo più sostenibile, attraverso linguaggi nuovi: immagini, video, installazioni continuano a parlarci di questa missione, assieme ad un ricco calendario di appuntamenti dedicati alle scuole e alle associazioni. Il legame fra moda, arte e sostenibilità è intrinseco e potente. Quando arte e moda si uniscono per un fine comune, come in questa mostra, creano un dialogo capace di motivare e ispirare il cambiamentò, commenta Lorenzo Perra, presidente di Alia Multiutility. ‘Per i giovani artisti che partecipano a questa mostra, esporre le proprie opere durante Pitti Uomo rappresenta un’opportunità senza precedenti e siamo lieti di poter dar loro questo palcoscenico. Pitti Uomo è un evento globale che attira l’attenzione di media, professionisti del settore, influencer e appassionati da tutto il mondo. Un bel biglietto da visita per il loro futurò, aggiunge.
‘Il fatto che la terza tappa della terza edizione di Second Life si svolga alla Limonaia di Villa Vittoria e veda Firenze Fiera a fianco di Alia in qualità di coorganizzatore dell’evento, non è casuale – dichiara Lorenzo Becattini, presidente di Firenze Fiera – in quanto la nostra società in questi ultimi anni ha intrapreso tutta una serie di attività nel campo della sostenibilità che le hanno permesso di essere fra i primi quartieri fieristico-congressuali in Italia ad ottenere la certificazione ISO 20121, l’ambito riconoscimento che sancisce l’applicazione delle ‘buone pratichè di gestione sostenibile degli eventi. La mostra – conclude Becattini – che accende i riflettori sulle diverse proposte di giovani artisti sul tema del riciclo, della salvaguardia dell’ambiente e del decoro urbano, si inserisce nel filone degli eventi culturali che sta portando avanti Firenze Fiera per la valorizzazione del patrimonio storico-artistico dei suoi spazì.
‘La moda e l’arte, nonostante il comune sentire, sono linguaggi e discipline diversi. Ciò non toglie che molte volte ci siano punti di tangenza, addirittura permeabilità tra i due, che non significa solo somiglianze formali tra l’una e l’altra – tipo il Mondrian dress di Yves Saint Laurent – quanto piuttosto attenzione consapevole verso la realtà del mondò, dice Marco Meneguzzo, curatore della mostra Second Life. ‘Come le case di moda cominciano oggi a inserire nella produzione le problematiche della sostenibilità, così l’arte e le generazioni più giovani di artisti vivono addirittura in maniera ansiogena il problema, e lo esplicitano a loro modo, utilizzando gli strumenti più diversi e con una libertà che nessun progetto industriale può sinora concedersi. Sinora…’.
Nell’arco degli ultimi tre anni, il concorso ‘Second Lifè ha coinvolto quasi 400 giovani artisti (tutti con meno di 28 anni) in una riflessione originale sul tema del mondo in trasformazione, soprattutto dal punto di vista ambientale, ispirando narrazioni e lavori che riguardano l’intero ciclo della sostenibilità: ambientale, sociale ed economica. In precedenza, la mostra aveva già fatto tappa a Firenze, nel Cortile di Michelozzo a Palazzo Vecchio e poi al Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato. Sono stati 130, nella terza edizione, gli artisti che hanno partecipato per lanciare un messaggio a favore della tutela delle risorse del Pianeta e un impegno per una società più sana, giusta, green e sostenibile. Le 30 opere finaliste sono state selezionate da una giuria qualificata, composta dai rappresentanti delle principali istituzioni culturali toscane.
Il primo premio della terza edizione di Second Life è andato a Sofia Salerno, nata e cresciuta a Catania, che dopo gli studi classici ha continuato il suo percorso in Arti visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. La sua opera – intitolata ‘Nascondini 65, 115, 130’ – consiste in una serie di tre video in cui l’artista stessa prova a nascondersi in piena vista davanti alla propria videocamera. ‘Ero appena rientrata nella bollente Sicilia. Luglio 2023. Mentre provavo a spegnere gli incendi vicino casa, a Milano temporali e tempeste colpivano la città. Sono rientrata a Milano in autunno, e ho osservato ciò che queste tempeste avevano causato nella zona di Parco Nord. Il primo albero, il più piccolo, è morto a 65 anni. Quello di mezzo a 115. Il più grande a 130. Nascondersi in piena vista è sinonimo di una evidenza che tendiamo a ignorarè, ha detto Salerno nel raccontare la propria opera. Che ha ottenuto il consenso della giuria ‘per aver saputo ricordare ed evidenziare un gruppo di problemi relativi alla sostenibilità, con mezzi minimi e con una semplicità letterale che diventa, proprio per questa caratteristica elementare, fortemente simbolicà.
La seconda opera classificata è firmata da Federica Mariani, artista milanese di 24 anni, e si intitola ‘A Head for One Dollar’. Si tratta di scarti di pelli animali cucite insieme, che ricreano come patchwork una serie di teste di tilacino, animale che nel 2018 è stato candidato come specie da de-estinguere. Un’idea artistica che ha incontrato i favori della giuria ‘per aver proposto all’attenzione il tema dell’estinzione, attraverso la creazione di un simulacro del tilacino, animale estinto da pochi anni, che diventa allo stesso tempo scultura, maschera, modello e totem’.
Terza classificata è l’opera senza titolo di Leonardo Cardamone, 24 anni, di Vittoria (Ragusa). Si tratta di un video in bianco e nero, di fatto una serie di impressioni, una sorta di highlights dei pensieri dell’artista nel corso del tempo: idee, canzoni, immagini, video derivanti da discussioni sull’ambiente sentite nel corso della sua vita. Motivazione del premio: ‘Per aver interpretato in maniera allargata il tema proposto sino a sovrapporlo alla propria vita quotidiana, ben sintetizzata in un video dalle caratteristiche professionalmente elaboratè.
Le tre menzioni speciali sono state assegnate a Martina Abati, artista lucchese di 26 anni, per ‘I ghiacci perenni nell’era dell’Antropocenè, una serie di incisioni con tecnica mista che mostrano la fragilità del ghiacciaio della Marmolada, prima e dopo il collasso del seracco avvenuto il 3 luglio 2022; Elysee Farazmand, iraniana di 24 anni che ha studiato a Bologna, per ‘Buy Yourself Timè: un carrello trovato rotto e abbandonato per strada, poi recuperato e trasformato, che diventa ossimoro di ciò che rappresentava: un movimento immobile, un richiamo alla sosta; infine Massimo Pugliese, 25 anni, di Alberobello (Bari), poi trasferitosi a Milano, con ‘Radicì. Si tratta di una grafite su tela che traccia e rintraccia presenze umane all’interno di un paesaggio naturale diradato, poco definito, quasi inafferrabile.
Gli altri artisti selezionati sono Diego Azzola, Elena Benzoni, Gianluca Braccini, Marta Cantarini, Paola Cenati, Pietro Paolo Cesari, Benedetta Chiari ed Elisa Pietracito, Elisa Cocchi, Martina Cocco, Raimondo Coppola, Cecilia D’Urso, Elisa Paola Hampe, Ire Ere (collettivo), Miriam Marafioti, Chiara Marchesi, Chiara Mecenero, Alessia Ottaviani, Roberto Picchi, Giuseppe Raffaele, Chiara Russo, Irene Stellin, Erica Toffanin, Mingrui Wang e Wang Xin.
Il progetto ideato e promosso da Alia, si avvale del patrocinio istituzionale della Regione Toscana, dei Comuni di Firenze, Empoli, Prato, Pistoia e della Conferenza dei Presidenti delle Accademie. Sono partner del progetto: Fondazione Palazzo Strozzi, Centro Pecci, Museo Novecento, Mad Murate Art District e Foundation MAIRE. La giuria che ha selezionato le opere vincitrici – raccolte anche nel catalogo ufficiale pubblicato da Mandragora e nel portale dedicato https://secondlifecontest.it/ – è formata da Martino Margheri (Fondazione Palazzo Strozzi), Valentina Gensini (direttore artistico Centro Murate Art District), Stefano Collicelli Cagol (direttore generale del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato), Sergio Risaliti (direttore artistico Museo Novecento Firenze), oltre al curatore, professor Marco Meneguzzo, e Giuseppe Meduri, direttore Relazione esterne, Comunicazione e Sostenibilità di Alia.
– Foto ufficio stampa Alia –
(ITALPRESS).
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Cronaca
Scherma, Banca del Fucino title sponsor del Circuito nazionale Cadetti e Giovani
Pubblicato
24 minuti fa-
2 Novembre 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Prenderà il via il 6 e 7 novembre da Catania, sede della Prima Prova Nazionale di spada, il percorso verso i Campionati Italiani Cadetti e Giovani “Banca del Fucino” di Roma 2027. Per la prima volta nella storia, da quest’anno il circuito della Federazione Italiana Scherma (FIS) dedicato alle categorie Under 17 e Under 20 ha un “title sponsor”, Banca del Fucino, che accompagnerà nel proprio percorso agonistico i protagonisti delle future Nazionali azzurre. “La scelta – si legge in una nota – si inserisce nell’accordo che lega Banca del Fucino alla FIS come Official Partner per la stagione sportiva 2026/2027, una collaborazione che si articola in attività agonistiche, istituzionali e di promozione della disciplina”.
Dopo la prima tappa di spada a Catania il percorso toccherà Ferrara a fine novembre per la Prima Prova Nazionale di sciabola e fioretto, e successivamente Roma a febbraio e Riccione ad aprile, sedi rispettivamente della Seconda e della Terza Prova Nazionale per tutte e tre le armi. Sei mesi di competizioni in cui saranno in palio i pass per le finali dei Campionati Italiani Cadetti e Giovani “Banca del Fucino” 2027, in programma a maggio nella Capitale, dove verranno assegnati i titoli tricolori.
“Il sostegno alle giovani promesse della scherma italiana – continua la nota – rappresenta per Banca del Fucino un ulteriore tassello del proprio impegno a favore dello sport e della crescita delle nuove generazioni. Come banca del territorio e delle comunità, l’Istituto riconosce nella pratica sportiva giovanile un percorso di sviluppo umano e formativo, fondato su valori – rispetto, dedizione, determinazione, inclusione – che guidano quotidianamente il proprio operato”.
“E’ un grande piacere per la Federazione intraprendere questo nuovo percorso insieme a Banca del Fucino, a supporto del movimento giovanile – le parole del Presidente federale Luigi Mazzone. Con i vertici dell’Istituto, che ringrazio per l’attenzione mostrata verso la nostra disciplina, al momento della stipula dell’accordo come Official Partner è stata immediatamente individuata e condivisa l’importanza di sostenere in particolare le categorie Under 17 e Under 20, dove gareggiano e si formano i protagonisti delle Nazionali azzurre del domani. Una decisione che si fonda anche, e soprattutto, sull’importanza che la pratica sportiva rappresenta in quella fascia d’età. E’ una scelta dal significato profondo, che va ben oltre l’aspetto meramente agonistico, che pure sulle nostre pedane è sempre molto rilevante, ma che esprime un cammino di crescita umana e valoriale per le ragazze e i ragazzi di tutta Italia”.
“Scegliere di accompagnare come title sponsor il percorso delle categorie Under 17 e Under 20 significa per noi stare accanto a giovani atlete e atleti nel momento in cui costruiscono, sulle pedane come nella vita, il proprio futuro”, ha dichiarato Francesco Maiolini, Amministratore Delegato di Banca del Fucino. “In quella fase lo sport è palestra di disciplina, rispetto e dedizione, gli stessi valori che ci ispirano nell’essere una banca vicina alle comunità e ai territori. Siamo orgogliosi di affiancare la Federazione Italiana Scherma in un viaggio che culminerà nella nostra città, Roma, nel 2027, sostenendo in modo concreto il talento e l’impegno delle nuove generazioni”.
– news in collaborazione con Banca del Fucino –
– foto ufficio stampa Banca del Fucino –
(ITALPRESS).
Cronaca
Lombardia Live 24 Breaking News – 2/11/2026
Pubblicato
34 minuti fa-
2 Novembre 2026di
Redazione
MILANO – Tg Lombardia – 02/11/2026 MILANO In questa edizione: Pavia, rapina alla gioielleria Bluespirit del Carrefour Vigentina: banditi in fuga – Miradolo Terme, assalto esplosivo al bancomat del Banco Bpm: bottino da 10mila euro macchiato – Milano, maxi operazione contro la criminalità giovanile: oltre 19mila controllati – Sanità, Bertolaso denuncia l’assalto al fondo nazionale: Lombardia a rischio taglio da 227 milioni – Milano, il Museo Diocesano festeggia 25 anni tra restauri e ingressi gratuiti – Milano, 14 nuovi iscritti al Famedio: da Ornella Vanoni a Franco Baresi – Oltrepò Pavese, prima neve della stagione in Alta Valle Staffora sopra i mille metri – Pronto Meteo Lombardia, martedì 3 novembre clima più freddo e nuvolosità in aumento.
PAVIA, RAPINA ALLA GIOIELLERIA BLUESPIRIT DEL CARREFOUR VIGENTINA: BANDITI IN FUGA Nuovo colpo ai danni delle gioiellerie nei centri commerciali pavesi. Nel primo pomeriggio di lunedì 2 novembre una banda di malviventi incappucciati ha assalito il punto vendita Bluespirit all’interno del Carrefour sulla Vigentina a Pavia. I rapinatori hanno sfondato le vetrine e infranto gli espositori a colpi di martello per poi darsi alla fuga in pochissimi minuti tra il panico dei clienti e la chiusura d’emergenza dei negozi vicini. L’episodio arriva a soli quattro giorni dal tragico assalto con analoga modalità avvenuto all’Iper di Montebello della Battaglia. Sul posto la Polizia di Stato per i rilievi.
MIRADOLO TERME, ASSALTO ESPLOSIVO AL BANCOMAT DEL BANCO BPM: BOTTINO DA 10MILA EURO MACCHIATO Nuovo colpo della banda dei bancomat in provincia di Pavia. Intorno alle 2 di notte a Miradolo Terme tre malviventi a volto coperto hanno fatto esplodere lo sportello della filiale Banco Bpm, provocando il crollo del controsoffitto. I malviventi sono fuggiti con circa 10mila euro in contanti, ma le banconote sono state irrimediabilmente macchiate dall’inchiostro antirapina attivato dall’esplosione. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Stradella per avviare le indagini.
MILANO, MAXI OPERAZIONE CONTRO LA CRIMINALITÀ GIOVANILE: OLTRE 19MILA CONTROLLATI Vasta operazione di prevenzione della Polizia di Stato a Milano e provincia contro i reati giovanili: controllate 19.109 persone, tra cui 1.877 minorenni. Arrestati 54 maggiorenni e 25 minori responsabili di spaccio, lesioni, rapina, devastazione e saccheggio, mentre altri 98 ragazzi sono stati denunciati a piede libero. I controlli a tappeto si sono concentrati in parchi, stazioni, locali commerciali e luoghi d’aggregazione.
SANITÀ, BERTOLASO DENUNCIA L’ASSALTO AL FONDO NAZIONALE: LOMBARDIA A RISCHIO TAGLIO DA 227 MILIONI Durissimo attacco dell’assessore al Welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso contro l’ipotesi di rimodulazione a fine esercizio del fondo sanitario nazionale avanzata da altre Regioni. Bertolaso ha parlato di un vero e proprio assalto alla diligenza guidato dall’Abruzzo che penalizzerebbe Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna per oltre mezzo miliardo di euro, con un taglio stimato per la sola Lombardia pari a 227 milioni di euro. L’assessore ha definito inaccettabile e imbarazzante la richiesta presentata a soli due mesi dalla conclusione dell’anno finanziario 2026.
MILANO, IL MUSEO DIOCESANO FESTEGGIA 25 ANNI TRA RESTAURI E INGRESSI GRATUITI Il Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano compie 25 anni e festeggia giovedì 5 novembre con una giornata ad ingresso gratuito e visite guidate speciali. In occasione del quarto di secolo dell’istituzione, presentati i restauri delle tele di Guido Reni ed Emilio Longoni, oltre a un ricco calendario che vedrà a dicembre i presepi di Dalmine e del Landonio e l’arrivo dell’Annunciazione di Artemisia Gentileschi in prestito da Capodimonte. Soddisfatti la direttrice Nadia Righi e il presidente monsignor Luca Bressan per la crescita e l’apertura del museo alla città.
MILANO, 14 NUOVI ISCRITTI AL FAMEDIO: DA ORNELLA VANONI A FRANCO BARESI Cerimonia al Cimitero Monumentale di Milano per l’iscrizione di 14 nuovi cittadini illustri nel Famedio. Tra i nomi figurano la cantante Ornella Vanoni, l’ex capitano del Milan Franco Baresi, don Antonio Mazzi, il giornalista Bruno Pizzul, il fotografo Giovanni Gastel e il politico Gianni Cervetti. Durante la commemorazione, il sindaco Giuseppe Sala ha sottolineato come le loro vite rappresentino energie straordinarie di creatività e impegno per guardare al futuro con fiducia.
OLTREPÒ PAVESE, PRIMA NEVE SOPRA I MILLE METRI Primo assaggio invernale in Oltrepò Pavese: un improvviso calo termico accompagnato da brevi temporali ha portato i primi fiocchi di neve sopra i mille metri di quota nel pomeriggio di domenica 1 novembre. Una leggera spolverata bianca ha interessato Pian del Poggio, Cencerate, Pian dell’Armà, Brallo di Pregola e il Passo della Scaparina, inaugurando la stagione nevosa in Alta Valle Staffora senza causare disagi alla viabilità.
PRONTO METEO LOMBARDIA, MARTEDÌ 3 NOVEMBRE PIÙ FREDDO E NUVOLE IN AUMENTO Previsioni del tempo in Lombardia per la giornata di martedì 3 novembre a cura di 3B Meteo. Flussi più freddi determineranno una giornata con cieli da poco a parzialmente nuvolosi al mattino sulle pianure occidentali, con nuvolosità in progressivo aumento dal pomeriggio. Maggiore variabilità sui settori orientali e sulle Orobie ma in un contesto privo di piogge rilevanti. Venti deboli e zero termico attorno ai 2.000 metri. Per tutti i dettagli aggiornati consultare 3bmeteo.com o prontometeo.it.
L’articolo Lombardia Live 24 Breaking News – 2/11/2026 proviene da Pavia Uno TV.
Cronaca
Webuild, investimenti ferroviari in manovra spingono occupazione e sviluppo
Pubblicato
2 ore fa-
2 Novembre 2026di
Redazione
MILANO (ITALPRESS) – Manutenzione, sicurezza, tecnologia e continuità degli investimenti: la legge di Bilancio punta a tenere in movimento la macchina ferroviaria italiana. A disposizione c’è una dotazione importante: 5,43 miliardi nel biennio 2027-2028 per i Contratti di Programma tra il ministero delle Infrastrutture e Rfi. Non si tratta di una somma indistinta, ma di due capitoli con funzioni differenti. Il primo riguarda la manutenzione straordinaria della rete, il secondo gli investimenti infrastrutturali veri e propri.
Se c’è un’opera che racconta bene la complessità delle sfide in corso è il Terzo Valico dei Giovi. Un progetto destinato a modificare la geografia dei collegamenti tra il sistema portuale ligure, la pianura padana e il cuore dell’Europa. Non soltanto una nuova ferrovia, ma il pezzo fondamentale del corridoio logistico che renderà più competitivo il porto di Genova e potenzierà il collegamento tra Genova e Milano.
La sua importanza strategica è fuori discussione. Altrettanto evidente è la complessità della realizzazione. Il progetto del Terzo Valico, insieme al Nodo ferroviario di Genova e al potenziamento di Genova Campasso, costituisce oggi un intervento del valore complessivo di 10,6 miliardi. Di questi, 8,5 riguardano il Terzo Valico propriamente detto, 1,513 miliardi il Nodo di Genova e 612 milioni il potenziamento di Genova Campasso.
I numeri spiegano perchè quest’opera è diventata uno dei banchi di prova più impegnativi della politica infrastrutturale italiana. I lavori sono cominciati nell’aprile 2012 e dovrebbero concludersi nel 2027. Il Terzo Valico è anche un’opera tecnicamente complessa, come sottolinea Luigi Vianello, Vice President Corporate Identity, Communication and Institutional Affairs di Webuild, il gruppo che guida il consorzio Cociv, contraente generale dell’opera.
Vianello parte da una considerazione che, nel dibattito sugli investimenti pubblici è messo spesso in secondo piano: “Gli stanziamenti pubblici per il settore ferroviario finanziano opere a servizio dei cittadini e del Paese, realizzate per conto di Rfi, la committente, e coprono il lavoro dell’intera filiera, dai fornitori ai subappaltatori”.
La precisazione ha un significato preciso. Quando si parla di una grande infrastruttura, non è in gioco soltanto il rapporto tra Stato e grande impresa costruttrice. Attorno al cantiere ruota una catena di aziende, fornitori, lavoratori e subappaltatori che partecipano materialmente alla realizzazione dell’opera. Il finanziamento pubblico entra in un sistema produttivo molto più ampio rispetto al nome che compare sul cartello all’ingresso del cantiere.
Vianello indica due fattori che hanno inciso sull’esecuzione dell’opera. Il primo è geologico. “Le condizioni geologiche del terreno, diverse dalle attese, hanno richiesto un cambio della tecnica di scavo”. Il secondo fattore è economico. “L’aumento dei prezzi di materie prime ed energia, legato al quadro macroeconomico e geopolitico, ha inciso su contratti firmati a prezzi precedenti ai rincari, con effetti sull’esecuzione dei lavori e su tutte le imprese coinvolte”, spiega il rappresentante di Webuild.
E’ la fotografia di un problema che ha investito tutta l’industria delle costruzioni: contratti stipulati in un contesto di prezzi poi modificati dall’aumento dei costi dell’energia, dell’acciaio, dei materiali e dei trasporti.
La precisazione più interessante riguarda il ruolo del consorzio Cociv. “Nel Terzo Valico il consorzio, guidato da Webuild, è contraente generale e agisce da stazione appaltante verso le imprese a cui affida i lavori. Una parte rilevante delle risorse è quindi destinata a fornitori e subappaltatori”.
Significa che bisogna sostenere una filiera industriale che lavora nei cantieri. Le risorse servono a consegnare ai cittadini infrastrutture strategiche.
C’è un passaggio che merita di essere sottolineato. Ed è quello nel quale il manager di Webuild sposta il discorso dal cantiere al quadro di riferimento complessivo. “La programmazione degli investimenti e la copertura finanziaria sono competenza delle istituzioni”. Investire in infrastrutture, aggiunge Vianello, «significa dotare il Paese di opere che producono benefici nel lungo periodo”. Webuild, conclude Vianello, “opera nel rispetto dei contratti e delle norme vigenti e prosegue il confronto con la committenza e con le istituzioni, nell’interesse del sistema Paese, per consegnare le opere strategiche in corso”.
Il Terzo Valico, con i suoi chilometri di gallerie, è forse il simbolo più efficace del valore di queste opere: collegare meglio Genova con il Nord Italia e con l’Europa, rendendo il sistema portuale ligure più competitivo, e dare lavoro a una filiera industriale ampia, nell’ottica di un investimento di lungo periodo per il Paese.
– foto ufficio stampa Webuild –
(ITALPRESS).


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