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Gravina “Clima sereno, condividiamo le idee di Spalletti”
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2 anni fa-
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Redazione
ISERLOHN (GERMANIA) (ITALPRESS) – “Vogliamo ribadire la scelta di un progetto che stiamo portando avanti, che richiede pazienza e tantissimo lavoro, il clima è sereno, non dobbiamo dimenticare che stiamo parlando di un Europeo, ci sono le partite e i risultati sono legati anche alla forza degli avversari e a tante altre variabili, non ci siamo esaltati dopo la vittoria contro l’Albania, ma ho visto i ragazzi felici e sereni, così come li vedo adesso amareggiati ma sereni dopo la sconfitta contro la Spagna, devo dire meritata”. Così il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, in conferenza stampa a Casa Azzurri a due giorni dal match contro la Croazia. La sconfitta con la Spagna non ha tolto certezze al numero 1 del calcio italiano. “Dobbiamo andare avanti in maniera decisa nella realizzazione del nostro progetto che ha al centro un allenatore che era il migliore sul mercato e che ha una filosofia che noi condividiamo, non possiamo negare che ci sono difficoltà rispetto alle altre squadre, ma questa è l’unica strada che vogliamo seguire”, ha spiegato Gravina.
“Paghiamo anche in termini di esperienza internazionale, solo 4 hanno la media di alcuni giocatori della Croazia, ma anche di materiale selezionabile che è molto più ridotto rispetto ad altre realtà. C’è un gap di strutture, non basta la storia del Paese per creare aspettative – ha proseguito il presidente federale a margine della presentazione dell’accordo di collaborazioone tra Figc e Ministero dell’Ambiente presentato a Casa Azzurri, insieme al sottosegretario Claudio Barbaro -. Le aspettative si creano con il lavoro e soprattutto lavorando d’insieme. L’ho detto all’inizio del 2021, non gioca l’Europeo solo la squadra, ma tutti i portagonisti dell’intero movimento. Noi siamo una squadra normale, per diventare una squadra speciale abbiamo bisogno di tutto quello che ci circonda, di essere sereni, di vivere tutto con entusiasmo, abbiamo bisogno della spinta dei tifosi che qui tocchiamo ogni giorno, queste sono le cose che ci possono fare diventare una squadra speciale. Capisco le aspettative da parte di tutti, le nostre sono superiori a quelle di molti tifosi e
affronteremo l’ultimo impegno con la consapevbolezza di poter competere con altre realtà, sapendo che c’è il rischio del risultato, ma quello lo conosceremo solo dopo la partita”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
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Sport
Crippa, da New York a Los Angeles “Il podio era un sogno, ora penso ai Giochi” / Video
Pubblicato
21 minuti fa-
2 Novembre 2026di
Redazione
di Stefano Vaccara
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Il giorno dopo il secondo posto alla Maratona di New York, Yeman Crippa è stato festeggiato al Consolato Generale d’Italia a Manhattan. Ad accoglierlo il console generale Giuseppe Pastorelli, insieme al giornalista Federico Rampini (che da anni corre la maratona), Mico Delianova Licastro del Coni, le tre vice consoli, allenatori e altri rappresentanti dei media. Una piccola festa tutta italiana, con tanto di torta e brindisi, per celebrare un risultato che ha riportato l’atletica azzurra sul podio di una delle maratone più prestigiose del mondo. “Sono orgoglioso di quello che ho fatto, per me stesso, per chi lavora con me e per tutti gli italiani che mi sostengono”, ha detto Crippa, ringraziando per l’accoglienza. Il podio era un sogno coltivato durante la preparazione. “Ogni tanto pensavo di esagerare a crederci”, ha confessato. Poi, negli ultimi chilometri, quando si è ritrovato a inseguire il vincitore, ha persino immaginato di poter conquistare il primo posto.
Crippa ha raccontato di aver studiato in anticipo gli ultimi sette chilometri del percorso, particolarmente impegnativi per i saliscendi di Central Park. Una preparazione che ha contribuito al risultato, insieme a una strategia favorita dall’assenza delle tradizionali lepri, i corridori incaricati di imporre il ritmo. Rispondendo a una domanda di Italpress sul pubblico newyorkese, ha parlato di “un boato continuo” lungo tutto il percorso, interrotto soltanto dal silenzio dei ponti. Tra gli avversari, invece, poche parole: “Siamo tutti concentrati a fare la miglior gara”.
Nato in Etiopia e cresciuto in Italia, Crippa ha anche rivendicato il suo legame con il Paese: “Mi sento italiano, la mia vita è stata costruita in Italia”. Senza dimenticare un pensiero per la terra d’origine. Nell’intervista esclusiva a Italpress, al termine dell’incontro, Crippa è tornato sulle emozioni della sua prima partecipazione alla maratona newyorkese. “Sono molto contento. Prima Major Marathon e secondo posto in una gara così prestigiosa: non è una cosa di tutti i giorni. Il momento più difficile? Tra il ventesimo e il venticinquesimo chilometro. Le gambe iniziavano un po’ a imballarsi, però ho tenuto botta e dal trentesimo chilometro ho ritrovato energia”. Anche l’atmosfera della città ha avuto un ruolo importante. “Mi avevano raccontato che New York sarebbe stata una gara epica, con un casino lungo tutto il percorso. Ed è successo davvero: un boato continuo per tutti i 42 chilometri. È stato un grande aiuto”.
Adesso lo sguardo è già rivolto al futuro. Il prossimo grande appuntamento saranno i Mondiali di Pechino del settembre 2027. Poi le Olimpiadi di Los Angeles 2028, per le quali il risultato di New York gli ha permesso di raggiungere lo standard di qualificazione. “Abbiamo portato a casa la qualificazione, ma bisogna lavorare tanto. Questo è soltanto un tempo per partecipare alle Olimpiadi. Per arrivare davanti serve ancora molto lavoro”. Per Crippa, dunque, New York rappresenta una tappa verso una sfida ancora più ambiziosa: conquistare una medaglia olimpica nella maratona.
– Foto xo9/Italpress –
(ITALPRESS).
Sport
L’Atalanta crolla contro il Parma, prima vittoria per Gilardino
Pubblicato
23 minuti fa-
2 Novembre 2026di
Redazione
BERGAMO (ITALPRESS) – L’Atalanta crolla contro il Parma: i bergamaschi perdono 3-0, decisive le reti di Fabbian, Lontani e l’autogol di Zappacosta. Quinto ko in dieci giornate di Serie A per i nerazzurri, Maurizio Sarri ora rischia l’esonero. Decisive le partite contro Kairat e Monza, ma potrebbero esserci stravolgimenti nella notte o nelle prossime ore. I ducali tornano a respirare e salgono a quota 8 agganciando Sassuolo e Fiorentina, nel prossimo turno ci sarà il derby contro il Bologna.
Dieci assenti per Sarri, confermato il 4-2-3-1 con De Ketelaere alle spalle di Krstovic e Zalewski sulla destra al posto di Elmas. Il Parma ha risposto con un 3-5-2 abbottonato, pronto a ripartire e a sorprendere la Dea in contropiede. I padroni di casa hanno iniziato alzando subito i giri del motore, è stato De Ketelaere a creare subito due azioni pericolose. Il belga, al 14′, ha sfiorato l’eurogol partendo da centrocampo e scartando mezza difesa gialloblù, la conclusione però è terminata di poco sul fondo. Ad iscriversi al registro delle occasioni sciupate sono stati anche Ederson (conclusione dalla distanza) e Krstovic, col diagonale deviato sul fondo. Col passare dei minuti la Dea ha perso i riferimenti, il Parma alla prima vera occasione è passato in vantaggio: sugli sviluppi di un corner è stato Fabbian, al 41′, a sbloccare il punteggio.
Nel secondo tempo è arrivato subito il 2-0 del Parma, il cross di El Bilal Tourè ha propiziato l’autogol di Zappacosta. Soltanto Rowe ha tentato una giocata solitaria – conclusione parata da Daffara -, al 12′ Lontani ha segnato il 3-0 con una conclusione dalla distanza che ha beffato per la terza volta Carnesecchi. La Dea non è riuscita a reagire, prima vittoria per il Parma di Gilardino. Al termine del match non sono mancati i fischi da parte di tutta la New Balance Arena, con parte del pubblico che ha abbandonato l’impianto già a dieci minuti dal termine.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Sport
Fiorentina corsara a Reggio Emilia, 4-2 a un Sassuolo sempre più in crisi
Pubblicato
2 ore fa-
2 Novembre 2026di
Redazione
REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – La Fiorentina si prende tre punti d’oro sul campo del Sassuolo ed esce dalla zona retrocessione. Sono Pellegrino, Njie, Mastantuono e Valdepeñas a mettere la firma sul 4-2 maturato al Mapei Stadium. Al 6′ si fanno vedere gli ospiti, quando Jimenez serve di prima Mastantuono, il quale calcia a lato con il destro da buona posizione. A passare in vantaggio, dopo 25 minuti, sono però gli emiliani. Esposito scavalca la linea difensiva con un ottimo lancio in profondità per Laurienté, che si invola verso De Gea e lo punisce, firmando l’1-0. Allo scadere del recupero, con le due squadre virtualmente già negli spogliatoi, arriva l’1-1. Njie lavora palla in area e serve al centro Pellegrino, che aggira di forza Candé e infila Turati con il destro. Si va al riposo in parità. Rinfrancati dal gol nel finale di tempo, gli uomini di Vanoli partono forte nella ripresa e al 5′ completano la rimonta. Brescianini serve Njie, che si accentra dalla sinistra e indovina un bel destro a giro sul secondo palo che lascia impietrito Turati. Il portiere neroverde salva i suoi al 17′, quando riesce a deviare in corner con la punta delle dita un mancino di Mastantuono arrivato al termine di una rapida ripartenza.
I ragazzi di Aquilani non ci stanno e al 20′ firmano il nuovo pareggio. Matic scucchiaia in area per Laurienté, che salta troppo facilmente Jimenez, si porta la palla sul destro e scaglia un gran destro sotto l’incrocio che buca nuovamente De Gea. Le emozioni non si fermano e al 34′ è la formazione viola a riportarsi in vantaggio. Il neo entrato Gonçalves consegna un perfetto pallone a rimorchio a Mastantuono, il quale arriva in corsa e trafigge Turati con un rasoterra mancino di prima intenzione che si spegne nell’angolino. A mettere la ciliegina sulla torta ci pensa l’altro neo entrato Valdepeñas, che in pieno recupero sigla in contropiede il 4-2 conclusivo a porta quasi vuota, capitalizzando al meglio un assist di Ndour. Il risultato non cambierà più. Grazie a questa vittoria la Fiorentina sale al quindicesimo posto della classifica, raggiungendo proprio il Sassuolo a quota 8 punti.
IL TABELLINO DELLA PARTITA
SASSUOLO (4-3-3): Turati 7; Walukiewicz 6 (32’st Cinquegrano sv), Candé 5, Idzes 5.5, Doig 6 (33’st Obrador sv); Sulemana 5.5 (1’st Bakola 6), Matic 7, Adzic 5 (14’st Bowie 6); Berardi 5.5, Esposito 5 (44’st Kulla sv), Laurienté 7.5. In panchina: Satalino, Muric, Ghion, Caleta-Car, Van der Brempt, Dominguez, Odenthal, Lipani, Pieragnolo, Pierini. Allenatore: Aquilani 5.5
FIORENTINA (4-3-3): De Gea 6; Jimenez 5, Dragusin 5, Viery 6, Joao Mario 6.5; Ndour 6.5, Fagioli 6 (18’st Oulai 6), Brescianini 6.5 (32’st Gonçalves 7); Mastantuono 7 (44’st Valdepeñas 7), Pellegrino 7 (32’st Beto sv), Njie 7.5 (18’st Gnonto 6). In panchina: Lezzerini, Christensen, Dodo, Croci, Beldenti, Cianciulli. Allenatore: Vanoli 7,
ARBITRO: Marcenaro di Genova 6.
RETI: 25’pt e 20’st Laurienté, 47’pt Pellegrino, 5’st Njie, 34’st Mastantuono, 48’st Valdepeñas.
NOTE: cielo coperto, campo in buone condizioni. Ammoniti: Sulemana, Dragusin, Njie, Gnonto. Angoli 5-3. Recupero 2′ pt, 5′ st.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).


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