Cronaca
FORZA ITALIA LASCIA LA MAGGIORANZA DI PAOLA GARLASCHELLI, LA COMMISSARIA E CAPOGRUPPO MARINA AZZARETTI: “NOI IN MINORANZA, CHI SI COLLOCA ALTROVE LO FA A TITOLO PERSONALE E FUORI DAL PARTITO”
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2 anni fa-
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Redazione
Seduta consiliare turbolenta ieri sera a Palazzo Gounela dove Forza Italia è uscita ufficialmente dalla maggioranza di centrodestra che fino ad oggi ha sostenuto la sindaca di Voghera, Paola Garlaschelli. La capogruppo e commissaria cittadina del partito fondato da Silvio Berlusconi, Marina Azzaretti, ha affidato a una nota letta in aula le ragioni della scelta: “Presento questa comunicazione in qualità di Coordinatore di Forza Italia Voghera e capogruppo del gruppo consiliare Forza Italia, facendomi portavoce della decisione assunta in pieno accordo con la Segreteria provinciale del partito e approvata all’unanimità dagli iscritti che, con spirito di appartenenza e partecipazione all’attività del partito medesimo, hanno presenziato all’incontro tenutosi il giorno 22 giugno corrente mese, come da mia convocazione, peraltro letta da tutti i partecipanti del gruppo Coordinamento Forza Italia Voghera. Comunico – ha proseguito Azzaretti – la fuoriuscita dalla coalizione di maggioranza in Consiglio Comunale a Voghera del partito Forza Italia e del suo simbolo. Rimarcando la nostra storica appartenenza all’area moderata del centro destra, la cui genesi è solo attribuibile al nostro benemerito presidente, Silvio Berlusconi, coerenti con i nostri valori democratici, liberali e progressisti e cristiano cattolici, coerenti con i nostri principi sulle modalità operative di buon governo della città, che vedono i cittadini e i loro bisogni al centro, progettualità pragmaticamente sostenibili di reale miglioramento del welfare di tutti e delle condizioni di vivibilità quotidiana della nostra comunità”. Azzaretti ha spiegato: “Essendo stato politicamente il nostro partito escluso da ogni confronto preliminare relativo ad ogni decisione di questa maggioranza, peraltro non da noi nella maggior parte condivisibili, riteniamo ormai troppo lontani e differenti la linea politica e la modalità di gestione del governo della città di questa coalizione di maggioranza, in particolare a traino Lega, dalla nostra visione di buon governo. La decisione di uscire dalla maggioranza e, quindi, istituzionalmente dagli organi di maggioranza di governo della città, del partito Forza Italia è stata difficile e sofferta. Sono peraltro certa – ha continuato Azzaretti – che Forza Italia potrà nel prosieguo proporsi alla città, come se non meglio che in passato, nella funzione sua propria di miglior forza centripeta di centrodestra, moderata ma ricca di sane professionalità, determinata e pragmatica, in grado di costituire un fulcro di attrazione per tutti i movimenti politici e i professionisti animati , come noi, da valori democratici e amore per la nostra città, con la volontà di indirizzarne il governo verso una gestione a totale servizio dei cittadini, non al loro comando come ora”.
Marina Azzaretti ha aggiunto: “Rinunciamo dunque come partito Forza Italia Voghera a sedere tra le fila della maggioranza consiliare ad alla nostra presenza in giunta. Chi, pur se iscritto al partito, siede con me in consiglio o in giunta intendesse non seguire l’indirizzo politico dato lo farà a titolo personale e non è autorizzato a farlo né a nome né con il simbolo del partito. Opereremo d’ora in avanti con coscienza critica, appoggiando esternamente e quindi approvando i punti all’ordine del giorno dei successivi consigli comunali che riterremo meritevoli di approvazione. Con la libertà altresì di confrontarci, tramite interpellanze e quant’altro previsto dal regolamento comunale con Sindaco, Giunta e maggioranza consiliare e così portare all’attenzione dell’opinione pubblica le nostre riserve, le nostre richieste di chiarimenti e le nostre proposte in merito a tutte le criticità nel governo della città riterremo opportuno”.
Giuseppe Carbone, consigliere comunale di Forza Italia e per molti anni coordinatore cittadino del partito, ha replicato: “C’è un’altra Forza Italia che continuerà a rispettare il patto contratto con gli elettori alle ultime amministrative sostenendo l’azione di governo di questa amministrazione. Non ci riconosciamo in decisioni prese con metodi discutibili e comunicate da chi come Azzaretti era stata eletta addirittura in una lista antagonista di questa maggioranza di centrodestra”. Par di capire insomma che Giuseppe Carbone e l’assessora Simona Virgilio continueranno a sostenere la sindaca Paola Garlaschelli. Resta un dato: dopo l’uscita dal gruppo consiliare di Forza Italia di qualche mese fa delle consigliere elette in Forza Italia Laura Anselmi ed Elena Rocca confluite in Fratelli d’Italia e dopo la comunicazione ufficiale di Marina Azzaretti di ieri sera il partito non è mai stato così lacerato.
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Cronaca
Areu, Lombardo “Ia ed elicotteri per soccorso secondario futuro dell’emergenza”
Pubblicato
19 minuti fa-
3 Marzo 2026di
Redazione
MILANO (ITALPRESS) – Gestire le 5 milioni di telefonate che tutti gli anni arrivano al 112, numero unico delle emergenze della Lombardia, anche con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e investire maggiormente su elicotteri attrezzati ad un “soccorso secondario”. Sono questi, secondo Massimo Lombardo, direttore generale di Areu, l’Agenzia Regionale di Emergenza Urgenza, gli aspetti che potrebbero far salire ulteriormente di livello un sistema di soccorso sanitario già all’avanguardia in Italia e in Europa come quello della Lombardia. Intervistato dall’Agenzia di Stampa Italpress, Lombardo ha chiarito che, per quanto riguarda l’aiuto dell’Ia, “gli operatori potrebbero avvalersi di strumenti evoluti di intelligenza artificiale per valorizzare la loro competenza, ad esempio per scrivere automaticamente ciò che viene riferito o anche per gestire algoritmi decisionali”. Per quanto riguarda invece gli elicotteri, per Lombardi “nella nostra Regione ne abbiamo diversi, ma sono attrezzati soprattutto per un tipo di soccorso ‘primariò, in grado di intervenire su qualunque terreno. La vicenda di Crans-Montana però, ci ha posto in evidenza come l’elicottero possa essere competitivo anche per alcune situazioni cliniche rispetto al trasporto su gomma. Quindi probabilmente un ragionamento su elicotteri diversi da quelli che usiamo adesso, adatti al ‘trasporto secondariò di pazienti da punto a punto, da ospedale-ospedale, lo farei. Ci sono dei grandi ospedali nel territorio lombardo che possono avere un bacino di utenza più ampio se hai una tecnologia che ti consente velocemente e tempestivamente di trasportare i pazienti”. A proposito della strage di Capodanno di Crans-Montana, il dg di Areu, racconta a Italpress il ruolo avuto dall’emergenza-urgenza lombarda: “Siamo stati coinvolti subito, proprio nelle prime ore della mattina del primo di gennaio, dopo aver ricevuto una telefonata dall’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, il quale a sua volta era in contatto con il ministro Tajani e con la Farnesina. Abbiamo immediatamente approntato le nostre capacità operative e messo da subito a disposizione i nostri elicotteri, effettuando tre voli andando a evacuare tre ragazzi che erano ricoverati all’ospedale di Sion, un ospedale di valle, non grosso, in cui erano arrivati in poche ore decine e decine di pazienti gravi, ustionati, molti giovanissimi. Noi siamo partiti subito e abbiamo portato al centro grandi ustionati di Niguarda i primi tre feriti. Alla fine dell’intervento ne abbiamo gestiti 12. Sono pazienti che ahimè, oltre alle ustioni, che è già un aggravamento rispetto a un normale paziente di terapia intensiva, avevano anche inalato dei fumi tossici di un incendio che è stato drammatico. Credo che questa vicenda ci abbia toccato non solo dal punto di vista professionale, ma anche dal punto di vista umano. Chi lavora con noi, molti sono genitori, molti hanno magari dei ragazzi della stessa età di quelli che erano stati feriti. Io ho visto proprio nei nostri uomini una capacità tecnica di grandissimo valore, ma anche un aspetto umano invidiabile”. Altro fatto di cronaca che recentemente ha interessato Areu è stata la tragedia del tram deragliato a Milano. “In questo caso abbiamo attivato da subito la nostra articolazione di Milano, abbiamo attivato la nostra ‘console delle maxi emergenzè, e siamo riusciti in pochissimo tempo a reclutare un numero considerevole di ambulanze, perchè il numero di feriti, ahimè, era altissimo e tutti hanno avuto bisogno di un passaggio in ospedale. Ne abbiamo trasportati 45, alcuni anche in condizioni gravi, usando tutta la rete ospedaliera milanese. E’ stato un tema di attivazione in tempi molto rapidi di risorse extraospedaliere, ambulanze, mezzi di soccorso. Abbiamo attivato tre dei nostri mezzi di coordinamento sul campo, abbiamo usato anche dei pulmini che ci ha messo a disposizione la Protezione Civile perchè l’obiettivo era agire con estrema tempestività e con grande efficacia su ogni tipologia di ferito. Questa è un pò una caratteristica su cui stiamo lavorando da oltre 15 anni: aumentare la nostra capacità di dare una risposta strutturata e standardizzata per ogni evento” commenta Massimo Lombardo. Areu è stata impegnata in prima fila anche per le recenti Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina. “Le Olimpiadi sono un evento straordinario, e lo sono anche dal punto di vista sanitario, nel senso che il Comitato Olimpico Internazionale ha dei requisiti propri molto particolari, a volte diversi da quelle delle singole federazioni sportive. AREU ha lavorato in una struttura organizzativa capitanata da Niguarda e dalla ASST Valtellina. Noi ci siamo occupati in particolare, oltre del soccorso sul territorio che abbiamo ovviamente rinforzato nell’asse che da Milano è arrivato fino a Livigno, anche proprio del soccorso tecnico a bordo pista, quindi sia sulle piste sciistiche della Valtellina (Bormio, Livigno), sia sui tre palazzi del ghiaccio che sono stati attivi su Milano. Sono lavori molto particolari, molto specialistici. Noi abbiamo una certa esperienza perchè abbiamo seguito da qualche anno i mondiali di Sci di Bormio, la Coppa del Mondo di Sci, seguiamo l’autodromo di Monza, abbiamo seguito i mondiali giovanili di rugby. E’ un’assistenza di tipo urgenza emergenza su una situazione un pò particolare, visto che sono persone giovani, atleti. Noi abbiamo imparato tantissimo in questo confronto internazionale coi medici del Comitato Olimpico Internazionale” ha concluso Lombardo.(ITALPRESS).
Foto: Agenzia Italpress
Cronaca
Sigarette “oggetti da museo” entro il 2035, Philip Morris lancia Bonds by Iqos
Pubblicato
54 minuti fa-
3 Marzo 2026di
Redazione
MILANO (ITALPRESS) – Archiviare le sigarette come “oggetti da museo” entro il 2035. E’ l’obiettivo indicato da Philip Morris Italia, affiliata di Philip Morris International, che rafforza la propria strategia sui prodotti senza combustione con il lancio di Bonds by Iqos. Il nuovo prodotto è stato presentato oggi all’Iqos Embassy di Milano nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il presidente e amministratore delegato di Philip Morris Italia, Pasquale Frega, la responsabile della divisione prodotti senza combustione Daniela Della Monica, la responsabile di Bonds by Iqos Moira Boulange e il direttore della comunicazione per l’Europa di Philip Morris International, Stavros Drakoularakos.
L’azienda sottolinea come la nuova proposta si inserisca in un percorso avviato dieci anni fa, orientato allo sviluppo di alternative alle sigarette tradizionali. Bonds by Iqos utilizza stick realizzati attraverso lo stesso processo di lavorazione del tabacco impiegato per le sigarette, con l’obiettivo – spiega il gruppo – di offrire un’esperienza più vicina al gusto delle sigarette tradizionali.
“La nostra visione è chiara: a livello globale stiamo lavorando per rendere le sigarette un oggetto da museo nel più breve tempo possibile. In Italia potremmo raggiungere questo obiettivo già nel 2035 – ha detto Frega -. Stiamo facendo progressi significativi in questa direzione, considerando che oltre il 50% dei ricavi netti in Italia deriva già dai prodotti senza combustione. I consumatori stanno comprendendo la nostra offerta e qual è l’obiettivo della trasformazione, infatti 4 milioni e mezzo di fumatori hanno deciso di abbandonare le sigarette tradizionali”.
L’Italia, ha sottolineato Frega, rappresenta un mercato chiave perchè “gli italiani, oltre a essere grandi innovatori, sono anche molto curiosi. Infatti, il nostro, è un Paese che adotta le novità più rapidamente degli altri”. Un ruolo centrale anche “per la trasformazione a livello internazionale del gruppo, nel quale sta investendo nell’agricoltura italiana e che impiega nel complesso oltre 44.000 lavoratori mettendo insieme oltre 8.000 imprese”.
“Le esigenze dei nostri consumatori adulti restano la nostra stella polare, e questi numeri dimostrano chiaramente che esiste un forte interesse verso le alternative per sostituire le sigarette, ma anche che è necessario compiere un ulteriore passo per andare incontro alle preferenze dei fumatori adulti più resistenti al cambiamento – ha sottolineato Della Monica -. Sappiamo che i fumatori adulti e gli utilizzatori di nicotina hanno preferenze diverse, per questo abbiamo sviluppato un ampio portafoglio multicategoria di prodotti alternativi senza combustione, che presentano tecnologie, modalità d’uso e fasce di prezzo differenti. Con Bonds by Iqos aggiungiamo un tassello importante a questo mosaico”.
– foto xp9/Italpress –
(ITALPRESS).
Cronaca
Giornata Mondiale Malattie Rare, priorità a diagnosi precoce e terapie innovative
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54 minuti fa-
3 Marzo 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “Ad oggi, solo per il 5% delle circa 8000 malattie rare esiste una cura, e per la maggior parte di esse attualmente non esiste un trattamento. Per questo motivo è necessario investire in ricerca e sviluppo di terapie innovative che possano dare speranza ai pazienti, tenendo sempre in considerazione anche la sostenibilità economica del Servizio Sanitario Nazionale”. Lo ha ricordato Annalisa Scopinaro, Presidente di UNIAMO – Federazione Italiana delle Malattie Rare, in apertura dell’evento istituzionale organizzato in occasione della Giornata Mondiale delle Malattie Rare 2026, presso il Salone Angiolillo di Palazzo Wedekind a Roma.
L’iniziativa, realizzata con il Patrocinio di UNIAMO – Federazione Italiana delle Malattie Rare, e con il contributo non condizionante di Chiesi Global Rare Diseases, Argenx Italia, Novartis Italia, Sobi, Otsuka Pharmaceutical Italia, ha rappresentato un momento di confronto concreto sullo stato dell’arte delle politiche nazionali e sulle principali sfide legate alle malattie rare.
La prima tematica affrontata è stata la diagnosi tempestiva, fattore determinante per modificare il decorso di molte patologie rare, soprattutto a esordio pediatrico, come la SMA. “Prima riusciamo a identificare la patologia e a trattare un bambino e più possibilità abbiamo di migliorare la qualità di vita e il futuro di questo bambino in termini di giorni. Quindi è di fondamentale importanza avere una diagnosi precoce, tramite lo Screening Neonatale Esteso, perchè significa migliorare la qualità di vita dei nostri pazienti” ha spiegato Maria Carmela Pera, Professoressa Associata di Neuropsichiatria Infantile dell’Università degli studi di Parma.
La tempestività diagnostica è strettamente connessa anche alla successiva efficacia dei trattamenti, come spiegato anche da Loreto Gesualdo, Presidente della Federazione Italiana Società Medico- Scientifiche, che ha sostenuto “Un corretto inquadramento diagnostico permette la corretta terapia per il paziente nel momento adeguato. Questo vale anche per le patologie renali rare, che implicano trattamenti estremamente impattanti per la vita dei pazienti. In quest’ottica, diagnosticare e intervenire precocemente significa evitare di raggiungere uno stadio avanzato per queste malattie”.
Necessario, inoltre, il consolidamento della presa in carico multidisciplinare per queste malattie, che richiedono particolare integrazione tra ospedale, territorio e servizi sociali. “Le patologie rare non sono poi così insolite, ecco perchè è importante insistere sul valore della ricerca, ma ancora di più sulla garanzia di un accesso equo alle terapie, che passa soprattutto attraverso la sanità territoriale e la rete di Centri di riferimento” – ha sottolineato Giuseppe Limongelli, Direttore Centro di Coordinamento Malattie Rare Regione Campania.
Oltre alla dimensione clinica, l’incontro ha messo in luce anche l’aspetto fondamentale della promozione della collaborazione pubblico-privato, intesa come fattore abilitante per lo studio di terapie innovative: “La collaborazione che abbiamo col privato per i finanziamenti nella ricerca è un esempio virtuoso – ha sostenuto Luca Battistini, Direttore Laboratorio di Neuroimmunologia, Fondazione Santa Lucia IRCCS – Penso alla ricerca nella neuro-immunologia: trent’anni fa per molte di queste malattie non vi erano terapie autorizzate e farmaci specifici, ora invece, le cure esistono e sono efficaci”.
E’ emersa con forza, inoltre, l’esigenza di potenziare i registri nazionali e regionali, valorizzare i dati epidemiologici e promuovere azioni di sensibilizzazione e diffusione della conoscenza per patologie ancora poco riconosciute come l’angioedema ereditario. “L’angioedema ereditario, come tante altre patologie, è ancora sottodiagnosticato e sottostimato – ha spiegato Francesco Arcoleo, Segretario nazionale di Italian Network for Hereditary and Acquired Angioedema – Per questo è fondamentale promuovere l’attenzione verso questa malattia gestita da diverse figure specialistiche, fra cui soprattutto allergologi, immunologi e internisti”.
La Giornata Mondiale delle Malattie Rare si conferma un appuntamento che richiama tutti gli attori coinvolti – Istituzioni, professionisti sanitari, associazioni e aziende – alla responsabilità di tradurre gli impegni in azioni misurabili, per costruire un Sistema Sanitario Nazionale sempre più inclusivo, equo e orientato alla qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie.
-foto ufficio stampa Esperia Advocacy –
(ITALPRESS).

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