Cronaca
IL VINO, IL SOGNO, IL GRANDE INCUBO (2)
Pubblicato
2 anni fa-
di
Redazione
di Emanuele Bottiroli
L’esplodere del caso Terre d’Oltrepò e del vino di carta (il falso Pinot grigio Igt) porta a un effetto domino anche politico. In molti a partire dall’allora braccio destro del ministro delle Poltiche Agricole, Maurizio Martina, Angelo Zucchi, fino all’Amministrazione Provinciale del presidente Daniele Bosone, chiedono un netto segnale di rottura col passato, che però fatica a vedersi perché il sistema consolidato del passato aveva garantito reddito facile e consenso basato sull’interesse. Nel tempo verrà alla luce che non si erano mai fermate le pratiche scorrette, neppure dopo il maxi sequestro operato dalla Guardia di Finanza nel 2015 e tantomeno dopo il primo blitz della Forestale a fine 2014. A chi svolge le indagini emerge che il collaudato sistema fraudolento messo in atto almeno dal 2008 era proseguito anche quando l’inchiesta era già avviata e i primi interrogatori effettuati.
Oltre a Livio Cagnoni e la sua segretaria e braccio destro, Pier Carla Germani, finiscono nell’occhio del ciclone l’enologo della cantina, due ex presidenti, quello storico, in carica per un ventennio e oltre, Antonio Mangiarotti, e quello che l’aveva sostituito dopo il primo blitz, Pier Luigi Casella, che non riesce a estromettere immediatamente Cagnoni dalla cantina – come vorrebbe – per via della situazione estremamente complessa che si trova a dover gestire perché in quell’epoca Cagnoni ha ancora tutto il suo ascendente su un sistema consolidato e a lui fedele.
Se alcune posizioni dei quasi 300 indagati iniziali vengono stralciate e altri patteggiano e se la cavano con una multa, per il cuore del “cerchio magico” le accuse vanno dalla frode in commercio di uve, mosti e vini, alla contraffazione d’indicazioni geografiche e denominazione di prodotti agroalimentari per arrivare alla truffa aggravata per aver percepito indebitamente contributi comunitari e per reati fiscali come emissione di fatture per operazioni inesistenti.
Con il trascorrere del tempo a pagare il prezzo più salato, insieme alla totalità del territorio per il danno d’immagine, è la stessa cantina Terre d’Oltrepò che tra danno di mercato, spese legali, multe e sanzioni varie è ancora oggi gravata dall’esito di quell’euforia, artificiale, degli anni dell’Oltrepò da bere (o da bersi in pochi). Quegli anni non produssero ricchezza ma ritardarono una trasformazione e un’evoluzione dalla cisterna alla bottiglia che molti dei protagonisti di allora, oggi in azione nel sottobosco, vorrebbero ancora bloccare grazie a soggetti nuovi dediti a business antichi. Il treno dell’Oltrepò Pavese è stato fatto pervicacemente fermare nelle stazioni sbagliate nei vent’anni che hanno rappresentato l’emancipazione dagli imbottigliatori per molte denominazioni italiane di successo che proprio in quegli anni costruivano il loro mercato nazionale ed internazionale, valorizzando vini a denominazione (non Igt), uve dei viticoltori e terreni delle zone di produzione.
Il Distretto del Vino di Qualità presieduto da Fabiano Giorgi spinge per il cambiamento e per distinguere le posizioni dei produttori di filiera rispetto a tutti gli altri big finiti nella polvere e al centro di una maxi inchiesta che scoperchia un pentolone fatto di cooperative e imbottigliatori su posizioni antitetiche rispetto a quelle dei produttori di qualità di filiera completa.
Un’altra cantina cooperativa storica dell’Oltrepò Pavese, Torrevilla, estranea a ogni scandalo, lancia una campagna stampa “Autentico Oltrepò”, a difesa del vino cooperativo fatto bene e senza scorciatoie.
Sempre in quegli anni a ergersi a paladino dell’Oltrepò di qualità è Pierangelo Boatti, patron di Monsupello, il marchio aziendale di qualità dell’Oltrepò Pavese più noto a livello nazionale per i suoi vini e per le sue pluripremiate bollicine Metodo Classico di Pinot nero, in particolare il Nature e il Rosé che hanno fatto scuola sin dagli albori della spumantistica territoriale. Boatti interviene in ogni sede, rilascia interviste, consegna pungenti commenti su giornali nazionali (Libero e La Verità) e mette il dito nella piaga invocando la creazione di una borsa del vino e invocando meccanismi di tutela vera di chi ogni giorno persegue la qualità in una terra vocata ma maledetta da certe dinamiche. Boatti interviene anche a un’assemblea al Centro Riccagioia dove invita tutti ad assumersi un pezzo di responsabilità e a ripartire su presupposti nuovi, incamminandosi sulle orme delle aziende, come la sua, che hanno sempre fatto della qualità in vigna e in bottiglia un tratto distintivo. L’enologo-direttore di Monsupello, Marco Bertelegni, dal canto suo anima un movimento di opinione contro le storture del passato e passa alla storia una sua intervista al quotidiano La Provincia Pavese in cui spiega che “tutti sapevano”, alludendo in modo chiaro a Cagnoni e al suo cerchio magico con imbottigliatori, produttori vicini e persino figure chiave del consiglio d’amministrazione del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese.
Politica e organizzazioni di categoria in quel frangente storico ci mettono la faccia e molto impegno, a partire dall’ex assessore regionale all’Agricoltura, Gianni Fava. Il Consorzio di Tutela Vini Oltrepò Pavese si apre agli “invitati permanenti” delle associazioni di categoria (tra i malesseri di molti esponenti dell’aristocrazia in decadenza) e intesse legami con il mondo universitario pavese e lombardo per riflettere con metodo scientifico sui modelli aziendali territoriali, per dotarsi di nuovi strumenti per il riposizionamento in termini di “qualità percepita” e avvia un percorso per rivedere i disciplinari di produzione, con particolare riferimento alle rese Igt ed essendo già di fronte a uno sprofondamento della zona di produzione di vini DOCG e DOC che era mutata in una zona di IGT in cisterna. Il percorso si arricchisce anche di un’altra mossa storica, fortemente osteggiata dal “vecchio sistema” con ogni mezzo fin dall’era Cagnoni, ovvero l’adozione del contrassegno di Stato per le produzioni DOC (fino a prima c’era un marchio consortile che seguiva il lotto con una tracciabilità facilmente aggirabile e le svendite anche a 0.99 erano una triste consuetudine sugli scaffali Ndr). Le proposte di riforma vengono approvate, dopo un percorso impervio e reso accidentato da vari sgambetti, attraverso due assemblee consortili e autorevoli consulenti, a partire dal professor Antonio Rossi, docente universitario di lungo corso, decano della legislazione vitivinicola e figura di riferimento dell’Unione Italiana Vini (autore delle stesure dei principali progetti di riforma dei disciplinari a livello nazionale). L’avvento del nuovo Cda del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese ferma tutto. Un territorio malato per il quale si stava tentando l’inizio della terapia si sente dire: “Abbiamo scherzato, rifacciamo tutti gli esami” (alla “Amici Miei”). E partono i “tavoli di denominazione”: una montagna che partorirà un topolino e titoli roboanti sui giornali, con testate attente ai comunicati ma non all’esito della partita. Nel frattempo cambia un altro presidente e tutto resta immutato: si punta su fiere, missioni internazionali e comunicazione ma senza andare alla radice del problema, come se non fosse più una priorità a qualche anno dalla tempesta. Questa vendemmia si raccoglierà ancora con le rese fantasmagoriche dell’era del maxi scandalo, le stesse previste dal disciplinare di produzione in vigore.
Il cambiamento auspicato non è mai diventato riscrittura delle regole. Il mancato investimento in filiera e capacità industriale in anni propizi e ancora con un altro tenore economico generale ha dato spazio in modo deliberato agli imbottigliatori che al contrario, crisi dopo crisi, sono rimasti in piedi e in qualche caso hanno anche rafforzato la loro egemonia sul mondo produttivo locale.
[ CONTINUA … ]
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Cronaca
Lombardia Live 24 Breaking News – 3/11/2026
Pubblicato
17 minuti fa-
3 Novembre 2026di
Redazione
MILANO – In questa edizione: Capriolo, scontro frontale tra mezzi pesanti sulla provinciale: un morto e un ferito – Chiari, 21enne uccide la madre a coltellate e si consegna ai carabinieri – Curtatone, colpisce la moglie con una griglia in ghisa: arrestato per tentato omicidio – Sant’Omobono Terme, incendio in casa: anziana ustionata salvata dai vicini – Pavia, petizione online chiede il taser per i vigilantes nei centri commerciali – Pavia, report Confesercenti: persi 819 negozi in sette anni – Milano, Eicma 2026 apre le porte: è l’edizione più grande di sempre – Pronto Meteo Lombardia, mercoledì 4 novembre molte nubi ma senza piogge significative.
CAPRIOLO, SCONTRO FRONTALE TRA MEZZI PESANTI SULLA PROVINCIALE: UN MORTO E UN FERITO Grave incidente stradale questa mattina lungo la provinciale 469 a Capriolo, nel Bresciano. Nello scontro frontale tra un’autocisterna e un autocompattatore dei rifiuti ha perso la vita un uomo di 55 anni residente a Prevalle, rimasto incastrato tra le lamiere del mezzo pesante. Ferito anche il conducente dell’altro veicolo, un 39enne trasportato in elisoccorso in codice giallo agli Spedali Civili di Brescia. Sul posto è intervenuto il nucleo Nbcr dei Vigili del Fuoco per mettere in sicurezza l’area a causa del rischio di fuoriuscita di azoto trasportato dall’autocisterna.
CHIARI, 21ENNE UCCIDE LA MADRE A COLTELLATE E SI CONSEGNA AI CARABINIERI Dramma familiare nella notte a Chiari, in provincia di Brescia. Un ragazzo di 21 anni ha ucciso la madre a coltellate all’interno dell’abitazione di famiglia in via Tagliata. Dopo il delitto il giovane si è allontanato per poi consegnarsi spontaneamente ai Carabinieri a Cremona. I militari dell’Arma hanno avviato i rilievi sul posto e le indagini per ricostruire la dinamica dell’omicidio e chiarire il movente, sul quale gli investigatori mantengono per ora il massimo riserbo.
CURTATONE, COLPISCE LA MOGLIE CON UNA GRIGLIA IN GHISA: ARRESTATO PER TENTATO OMICIDIO Aggressione in famiglia a Curtatone, nel Mantovano. Un uomo di 56 anni è stato arrestato dai Carabinieri di Borgo Virgilio con l’accusa di tentato omicidio aggravato dopo aver colpito ripetutamente la moglie di 48 anni alla testa con una griglia in ghisa da fornello mentre la donna era sul divano. La vittima è riuscita a fuggire dai vicini e a chiedere aiuto; trasportata all’ospedale di Mantova, ne avrà per venti giorni. L’uomo è stato trasferito nel carcere cittadino.
SANT’OMOBONO TERME, INCENDIO IN CASA: ANZIANA USTIONATA SALVATA DAI VICINI Paura questa mattina a Sant’Omobono Terme, in provincia di Bergamo, per un incendio divampato in un’abitazione di via Alpini. Una donna di 80 anni è rimasta leggermente ustionata ed è stata messa in salvo dai vicini di casa, che hanno notato il fumo e dato prontamente l’allarme prima dell’arrivo dei soccorsi. Sul posto sono intervenute quattro squadre dei Vigili del Fuoco, la Croce Rossa, la Polizia locale e i Carabinieri. L’anziana è stata trasportata in ospedale; accertamenti in corso sulle cause del rogo, che ha danneggiato anche gli immobili confinanti.
PAVIA, PETIZIONE ONLINE CHIEDE IL TASER PER I VIGILANTES NEI CENTRI COMMERCIALI Dopo gli assalti alle gioiellerie di Montebello e del Carrefour di via Vigentina, su Change.org è stata lanciata una petizione per dotare di taser gli addetti alla sicurezza dei centri commerciali. L’iniziativa punta a fornire strumenti di difesa non letale alle guardie giurate per contrastare le bande di rapinatori in azione nelle gallerie commerciali lombarde. I promotori sollecitano inoltre il legislatore a garantire tutele legali ai vigilantes che impiegano il dispositivo nell’esercizio delle proprie funzioni e nel rispetto dei protocolli.
PAVIA, REPORT CONFESERCENTI: PERSI 819 NEGOZI IN SETTE ANNI Allarme commercio in provincia di Pavia, maglia nera della Lombardia per la chiusura dei negozi di vicinato. Secondo il report di Confesercenti redatto sui dati dell’Osservatorio regionale, tra il 2019 e il 2026 nel Pavese si registrano 819 attività in meno, pari a un calo del 13,5%. Crollano gli esercizi commerciali sotto casa a beneficio dei piccoli supermercati e delle medie superfici di vendita, che sfiorano ormai il 46% della superficie totale provinciale.
MILANO, EICMA 2026 APRE LE PORTE: È L’EDIZIONE PIÙ GRANDE DI SEMPRE Inaugurata a Fiera Milano l’edizione 2026 di Eicma, l’Esposizione internazionale delle due ruote, che per la prima volta occupa ben dieci padiglioni del quartiere fieristico. Soddisfatto il presidente di Fondazione Fiera Milano, Giovanni Bozzetti, che ha ricordato come l’evento celebri la passione per i motori e il Made in Italy offrendo nuove opportunità anche per il territorio con la piattaforma My Fair Plus. La manifestazione unisce imprese, professionisti e appassionati da tutto il mondo.
PRONTO METEO LOMBARDIA, MERCOLEDÌ 4 NOVEMBRE MOLTE NUBI MA SENZA PIOGGE SIGNIFICATIVE Previsioni del tempo in Lombardia per la giornata di mercoledì 4 novembre a cura di 3B Meteo. Infiltrazioni umide porteranno cieli molto nuvolosi o coperti soprattutto sulle pianure occidentali, sulle Prealpi e sulle Alpi Retiche, con parziali aperture nella seconda parte della giornata. Sui settori orientali saranno possibili maggiori schiarite. Precipitazioni assenti; venti deboli e zero termico attorno ai 1.900 metri. A Milano nubi alternate a schiarite con temperature tra 11 e 13 gradi. Per tutti i dettagli aggiornati consultare 3bmeteo.com o prontometeo.it.
L’articolo Lombardia Live 24 Breaking News – 3/11/2026 proviene da Pavia Uno TV.
Cronaca
Al via al MIND la tre giorni di OrientaTalenti
Pubblicato
2 ore fa-
3 Novembre 2026di
Redazione
MILANO (ITALPRESS) – Come aiutare i giovani a scegliere il proprio futuro in una società in continua trasformazione, facendo loro conoscere opportunità formative e professionali spesso poco note e accompagnandoli nella scoperta delle proprie attitudini? A queste domande prova a rispondere OrientaTalenti 2026, che torna a MIND – Milano Innovation District dal 3 al 5 novembre, dopo una prima edizione che ha coinvolto oltre 16.000 partecipanti. Tre giornate – con 160 momenti di orientamento, 130 workshop e 30 convegni – che riuniscono istituzioni, imprese, università, scuole ed enti di formazione, alternando incontri e momenti di approfondimento a laboratori ed esperienze dirette. OrientaTalenti nasce dalla convinzione che l’orientamento debba superare una dimensione prevalentemente informativa. Non basta presentare un catalogo di percorsi scolastici o professioni: occorre stimolare la curiosità, permettere ai ragazzi di entrare in contatto con realtà che non conoscono, mettersi alla prova e riconoscere capacità e interessi che possono orientare le loro scelte. La manifestazione diventa così un laboratorio di idee ed esperienze, nel quale i giovani non sono soltanto destinatari di informazioni, ma protagonisti attivi del proprio percorso.
“Uno dei motivi principali che cerchiamo di affrontare con la manifestazione di OrientaTalenti è che i giovani, quando scelgono, non conoscono la ricchezza della realtà. E non devono solo conoscerla, ma anche farne esperienza, per operare scelte realmente consapevoli. È importante che non perdano nessuna occasione che il mondo offre loro, solo perché non la conoscono”, ha spiegato Diego Montrone, cofondatore dell’ATS OrientaTalenti e presidente di Galdus. “Se i ragazzi scelgono sempre intorno alle stesse cose, evidentemente escludono e perdono occasioni straordinarie di lavori che non conoscono o conoscono male, perché anche i lavori più tradizionali si sono evoluti tantissimo con la tecnologia. Evitando alcune strade perché non le si conoscono, per alcuni si precludono occasioni straordinarie – ha sottolineato – Noi dobbiamo fornire gli strumenti affinché il ragazzo si orienti: nessuno può orientare nessuno. Per farlo in maniera più innovativa gli facciamo fare esperienza: non devono essere colmi di informazioni, ma colmi di esperienze. Se allenano questo desiderio di conoscere la realtà continueranno a farlo, acquisendo una conoscenza maggiore che li porterà alle scelte più giuste per loro”.
Nel corso della presentazione della tre giorni, è stata anche illustrata la ricerca ADAPT sulle trasformazioni demografiche, l’evoluzione della popolazione scolastica, il rapporto tra formazione e lavoro e le esperienze della filiera tecnologico-professionale lombarda. Le proiezioni delineano uno scenario di profondo cambiamento. Tra il 2026 e il 2050, in Lombardia, lo scarto tra le generazioni che usciranno dal mondo del lavoro e quelle che vi entreranno raggiungerà 915mila persone.
Entro il 2035 gli iscritti alle scuole superiori diminuiranno del 24%, con una contrazione particolarmente significativa negli istituti tecnici (-35%) e professionali (-32%). Guardando al 2050, il calo complessivo potrebbe raggiungere il 40% nello scenario più sfavorevole considerato. Parallelamente, le imprese esprimono una crescente domanda di competenze: tra il 2025 e il 2029 il fabbisogno stimato del sistema produttivo lombardo è di circa 673.000 lavoratori, il 46,4% dei quali con formazione secondaria tecnico-professionale. Già nel 2025 il 48,1% delle assunzioni programmate risulta di difficile reperimento. Il quadro è reso ancora più complesso dalle percezioni dei giovani. Secondo l’indagine Censis Senso della scuola, senso del lavoro, ripresa da ADAPT, il 46,1% degli intervistati si sente spesso disorientato davanti a un futuro incerto e precario, mentre il 60,3% ritiene spesso che la vita vera sia fuori dalle mura scolastiche. La ricerca conferma così l’importanza di un orientamento capace di mettere in relazione le aspirazioni individuali con la conoscenza effettiva dei percorsi formativi e delle professioni, superando stereotipi e scelte condizionate da informazioni parziali.
Rivolgendosi ai giovani presenti, il ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo ha sottolineato che “studiare e avere un bel curriculum è importante, ma non è detto che chi passa meglio gli esami sia poi più bravo a far accadere le cose. Quello che conta nella vita è far accadere le cose e tradurre il proprio profilo di competenze in qualcosa di utile per gli utenti”. “Non dobbiamo misurare le persone in base alla capacità di superare un esame, ma in base alla capacità di realizzare i loro obiettivi, sia nel pubblico che nel privato – ha aggiunto il ministro – La meritocrazia è l’unico vero ascensore sociale della nostra società. Lo Stato ha il dovere di creare le condizioni affinché ciascuno possa esprimere il proprio talento, poi ciascuno se la deve giocare con motivazione, coraggio e curiosità”.
L’assessore regionale a Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi, commentando il dato del gap di 915mila persone sul mercato del lavoro lombardo da qui al 2050, ha dichiarato che anche se “l’orizzonte temporale è lungo, dobbiamo iniziare a lavorare da oggi attraverso le politiche attive al lavoro e avvicinando il percorso di studi alle esigenze del mercato. Completiamo la nostra offerta formativa nelle scuole professionali e negli ITS Academy insieme al mondo economico-produttivo. La sfida è capire oggi quali saranno le competenze spendibili nei prossimi 5, 10, 15 e 20 anni. Una percentuale altissima di ragazzi che terminano i percorsi professionali e gli ITS trova immediatamente lavoro in continuità con gli studi scelti. Questi tre giorni saranno fondamentali ai giovani per il loro percorso, per la crescita personale e per le esperienze di confronto”.
La tre giorni si focalizzerà su alcune macro aree principali. Una di queste è il “Made in Italy: il futuro delle competenze tra tradizione e innovazione”. Il calo degli studenti negli istituti tecnici e professionali pone una questione cruciale per le eccellenze produttive italiane: come assicurare il ricambio generazionale e la trasmissione di competenze specialistiche, fondamentali per l’alta manifattura e l’artigianato? OrientaTalenti la affronta valorizzando la filiera tecnologico-professionale e percorsi che integrano capacità manuali, creatività e innovazione. Il coinvolgimento di realtà come Kering e Confindustria permette ai giovani di conoscere da vicino i mestieri dell’eccellenza italiana, superare stereotipi e pregiudizi e scoprire come il Made in Italy continui a evolversi grazie a nuove tecnologie e competenze.
Presente l’area “Giovani ed etica del digitale: oltre l’uso delle tecnologie, la sfida educativa”. In questo caso il focus si basa su un assunto: la familiarità con gli strumenti digitali non corrisponda necessariamente a un’effettiva conoscenza delle tecnologie. Per questo la manifestazione va oltre le competenze tecniche e affronta l’etica della comunicazione digitale, l’uso consapevole dell’IA, le relazioni attraverso i social media e le responsabilità educative di scuola e famiglie, per promuovere autonomia di giudizio, consapevolezza e responsabilità. Altra area tematica riguarda invece la sanità.
Secondo gli scenari analizzati da ADAPT, in Lombardia tra il 2026 e il 2036 le persone in età non lavorativa passeranno da 56 a 66 ogni 100 in età lavorativa. Con il coinvolgimento di realtà come l’IRCCS Galeazzi e Humanitas, OrientaTalenti fa conoscere agli studenti percorsi, specializzazioni e professioni sanitarie – comprese quelle non mediche – spesso poco note, nelle quali alle competenze scientifiche e tecnologiche si affiancano capacità relazionali, ascolto e attenzione alla persona. Un tema che si lega anche all’evoluzione del sistema universitario: mentre gli iscritti alle università lombarde cresceranno fino al 2033, superando i 404.000 (+23% rispetto al 2025), soffrono le Università a ciclo unico (Medicina, giurisprudenza).
– Foto xh7/Italpress –
(ITALPRESS).
Cronaca
Difesa, Mattarella “Serve uno sforzo europeo più concreto e integrato”
Pubblicato
2 ore fa-
3 Novembre 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “La pace, già fortemente posta in discussione
pur salvaguardata nei decenni successivi al dopoguerra, è oggi
sfidata da crisi multiple simultanee e interdipendenti di natura
geopolitica, economica, climatica, energetica, tecnologica che
reciprocamente si amplificano”. Così il presidente della
Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della cerimonia di
consegna delle insegne dell’Ordine Militare d’Italia. “Basti
pensare alla guerra in Ucraina, al Medio Oriente lacerato fra
conflitti e tregue fragili, a un’Africa attraversata in molte aree da instabilità con effetti sulla nostra sicurezza”, osserva.
“E’ in una condizione complessa che le Forze Armate del nostro Paese si trovano a operare in aree critiche per
concorrere a garantire, insieme ai nostri alleati, la cornice di
sicurezza della libertà del nostro Paese e l’affermazione del
diritto internazionale contro le minacce che provengono
dall’esterno – ha proseguito il capo dello Stato -. In questo contesto è necessario uno sforzo europeo più concreto e più integrato, determinato nel perseguire una interoperabilità degli strumenti militari dai Paesi dell’Unione in chiave di difesa comune e di rafforzamento dell’Alleanza Atlantica. Condizioni imprescindibili per l’equilibrio nelle condizioni del continente”.
“In questa giornata il pensiero riconoscente va i militari attualmente impiegati nelle missioni di pacificazione,
di stabilizzazione, di sostegno alle popolazioni nelle numerose
aree di crisi e a quanti stanno operando a sostegno di Paesi
alleati – ha proseguito il presidente -. Vi si aggiungono i militari che operano in concorso con le forze dell’ordine sul territorio nazionale. Il popolo italiano nutre e manifesta riconoscenza nei confronti delle donne e degli uomini delle forze armate per l’opera che svolgono con spirito di abnegazione e con spirito di responsabilità”.
Poco prima, incontrando una rappresentanza di Allievi degli Istituti di Formazione Militare, Mattarella aveva rinnovato “con grande commozione l’espressione di cordoglio per la morte dei nostri quattro soldati, pochi giorni addietro in Bosnia Erzegovina. Abbiamo reso loro onore nell’accogliere le salme ritorno in patria e ne abbiamo appena celebrato i solenni funerali. Ai loro familiari, all’esercito, alle forze armate complessive rinnovo la commossa solidarietà della Repubblica”.
– Foto ufficio stampa Quirinale –
(ITALPRESS).


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