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Nunziata “Under 21 agli Europei col gioco, ora vincere”

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ROMA (ITALPRESS) – “La nostra è stata una qualificazione meritata. Era un girone difficile, c’erano almeno tre squadre forti e noi non abbiamo mai perso. Abbiamo fatto 27 gol e ne abbiamo subiti solo 4. A tratti, abbiamo fatto anche un buon calcio ed è quello che vogliamo: arrivare al risultato tramite il gioco”. Così Carmine Nunziata, ct dell’Under 21 azzurra, ospite di Palla al Centro su Rai Radio 1 Sport, sulla qualificazione all’Europeo di categoria conquistata due giorni fa. Desplanches, Ghilardi, Prati, Zanotti, Baldanzi, Casadei, Esposito e un blocco ritrovato dopo l’Under 20: “E’ stato importante. Addirittura ci sono ragazzi che conosco da 4 anni: iniziare un biennio con ragazzi che già conosci ha semplificato le cose. La nostra è una squadra non solo di talento ma anche con dei valori morali importanti”. Il discorso del poco spazio che si dà ai giovani dura da anni in Italia, qualcosa si muova ma le cose potrebbero e dovrebbero andare meglio. “I ragazzi giovani migliorano solo giocando. Nell’ultimo anno tanti giovani si stanno ritagliando uno spazio importante anche in Serie A, è importante per noi e per i ragazzi”.
Il Club Italia è una squadra che racchiude tutte le selezioni azzurre, ovviamente il rapporto tra Nazionale A e Under 21 il rapporto è più diretto. “Con il mister Spalletti e con tutte le Under c’è grande sintonia – dice Nunziata -. Oltre a vincere il nostro obiettivo è quello di dare giocatori alla Nazionale maggiore, come successo con Calafiori e Pisilli. Quando arriveremo a giugno, poi vedremo”. Contro l’Irlanda in gol Casadei. “L’anno scorso Cesare ha fatto una buona prima parte col Leicester, poi è andato al Chelsea e ha giocato poco. Quest’anno l’hanno tenuto lì, gli ho consigliato di guardare fino a gennaio come va, sennò è giusto guardarsi intorno per un’altra soluzione”. Tra i talenti più promettenti del vivaio azzurro, c’è sicuramente Simone Pafundi. “Fa parte di questo gruppo. Si è fatta la scelta di farlo giocare in Under 19 e ha fatto molto bene. L’intenzione era quella di portarlo su con noi, purtroppo ha avuto degli intoppi fisici. Abbiamo deciso di mandarlo in Under 20 per fargli mettere qualche minuto nelle gambe. Fa parte comunque del gruppo Under 21”. E poi c’è l’attaccante del Milan, Francesco Camarda. “Diamogli un pò di tempo, è un giocatore di grande prospettiva, facciamolo crescere”. Calafiori e Casadei, due giocatori che hanno sfruttato al meglio l’esperienza all’estero. “L’importante è che i ragazzi giochino. Se trovano una squadra in Italia, meglio. Ma anche l’esperienza all’estero è formativa. Ad esempio Zanotti, dopo aver giocato in Svizzera, l’ho trovato molto migliorato, è cresciuto tantissimo”.
Il 3 dicembre il sorteggio a Bratislava, Nunziata rispetta ogni possibile avversaria e sottolinea: “Sono tutte squadre forti, mi ha colpito l’Olanda che ha chiuso a punteggio pieno il girone di qualificazione”. Infine l’obiettivo per l’Europeo che gli azzurrini hanno conquistato. “E’ quello di cercare di arrivare in fondo. Siamo l’Italia, bisogna cercare di arrivare in fondo e vincere”.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Germania-Costa d’Avorio 2-1, tedeschi ai sedicesimi del Mondiale

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TORONTO (CANADA) (ITALPRESS) – La Germania batte la Costa d’Avorio in extremis per 2-1 e strappa il pass per i sedicesimi dei Mondiali 2026. Decisiva la doppietta del neo entrato Undav nella ripresa, che ribalta il gol di Kessie nel primo tempo e porta i tedeschi in testa a quota 6 punti nel Girone E dopo due giornate. Parte con il piglio giusto la Costa d’Avorio, ma la prima occasione è dei tedeschi. Al 10′ Havertz impegna Fofana con un colpo di testa. Dall’altra la squadra di Faè ci prova con Singo, ma Brown fa muro. Al 19′ si accende Musiala, che riceve al limite sulla sinistra e prova il destro sul secondo palo, ma la sfera finisce sul fondo. Al 22′ Pavlovic salta di testa e mette in rete il pallone del vantaggio, ma l’arbitro annulla tutto per un evidente fallo su Fofana al momento dello stacco. Dopo aver rischiato in più occasioni, è però la Costa d’Avorio a sbloccare la sfida alla mezz’ora. Diomande sfonda sulla sinistra e mette in mezzo per Diallo, fermato da Brown; sulla ribattuta arriva Kessie che mette il pallone alle spalle di Neuer. Al 39′ altra rete annullata alla Germania: Havertz supera Fofana, ma Benitez fischia un precedente fallo di Musiala. Si va all’intervallo sul risultato di 0-1. Grandissima chance di raddoppio per la Costa d’Avorio a inizio ripresa, quando Oulai riceve in area da Diallo, ma spara sopra la traversa da posizione favorevole. Troppo imprecisa la Germania nei primi 20 minuti dal rientro in campo, così Nagelsmann opta per un triplo cambio. Sono proprio due subentrati a costruire il gol del pareggio al 68′. Cross di Amiri dalla destra, Havertz si lascia scavalcare e la palla arriva a Undav, che con un perfetto inserimento sigla l’1-1. I 22 in campo rallentano nell’ultima mezz’ora. La Germania prova a ribaltarla, ma anche nella squadra di Nagelsmann la stanchezza si fa sentire. Il sorpasso arriva in pieno recupero, e a siglarlo è nuovamente Undav. Verticalizzazione di Nmecha per l’attaccante dello Stoccarda, che si gira e batte Fofana. La Germania vince e vola ai sedicesimi, la Costa d’Avorio rimane a 3 punti e dovrà giocarsi tutto nell’ultima giornata.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Gol e spettacolo, l’Olanda piega la Svezia 5-1 e si prende il primo posto nel girone

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HOUSTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Tutto facile per l’Olanda, che travolge 5-1 la Svezia e vola in testa al Gruppo F dei Mondiali in attesa della sfida tra Giappone e Tunisia. Gli uomini di Koeman, grazie alle doppiette di Brobbey e Gakpo e al gol di Summerville, compiono un passo importante in ottica qualificazione ai sedicesimi, vicini ma non ancora aritmeticamente raggiunti.

Vana per la Svezia la rete del subentrato Elanga. Bastano cinque minuti all’Olanda per trovare l’1-0, sul lavoro in protezione di Brobbey che gira il pallone sulla sinistra a favorire la fuga di Gakpo, preciso nel pallone crossato dentro l’area per il tap-in dello stesso Brobbey, perso in marcatura da Hien. Troppo statica la difesa della Svezia, che al 17′ viene punita ancora da un cross olandese, stavolta calibrato da Dumfries e deviato nuovamente in rete da Brobbey.

Nel finale di primo tempo cresce la squadra di Potter, che al 45′ troverebbe la rete del 2-1, sulla punizione deviata in rete di testa da Lagerbielke ma il Var annulla per offside dello stesso difensore svedese.

Brivido per Verbruggen, che deve intervenire ancora nel recupero del primo tempo sulla conclusione dalla distanza di Ayari, sulla quale il portiere olandese è reattivo in tuffo. A inizio ripresa torna a spingere l’Olanda, che dopo due minuti va sul 3-0, con la palla tesa di Dumfries per Gakpo che, a due passi dalla porta, deve solo spingere in rete. Si disunisce completamente la Svezia, che al 54′ subisce anche il quarto gol: transizione veloce di Gakpo, che punta Lagerbielke e chiude con il destro sul primo palo che batte Nordfeldt. Potter prova a scuotere inserendo tra gli altri Elanga, che a cinque minuti dal suo ingresso attacca la profondità alle spalle della difesa orange e scarica il mancino alle spalle di Verbruggen.

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Nel finale spazio anche per il pokerissimo dell’Olanda, con Summerville dal limite dell’area lascia partire il piazzato che fa scorrere i titoli di coda ed esalta la macchia ‘oranje’ di Houston.

IL TABELLINO

OLANDA (4-3-3): Verbruggen 6.5; Dumfries 7.5, Van Hecke 6, Van Dijk 5.5, Van De Ven 6; Gravenberch 6.5, Reijnders 6 (14′ st Til 6), De Jong 6.5 (14′ st Koopmeiners 6); Malen 6 (1′ st Summerville 7.5), Brobbey 7.5 (27′ st Depay 6.5), Gakpo 8.5 (45′ st Noa Lang sv.). In panchina: Roefs, Flekken, Geertruida, Ake, Wieffer, Hato, De Roon, Kluivert, Weghorst. Allenatore: Koeman 8.

SVEZIA (3-5-2): Nordfeldt 5; Lagerbielke 5, Hien 4.5, Lindelof 4.5; Bernhardsson 5 (10′ st Elanga 7), Nygren 5 (11′ st Bergvall 6), Karlstrom 5.5 (11′ st Zeneli 6), Ayari 6 (34′ st Ali sv.), Gudmundsson 5 (48′ st Stroud sv.); Gyokeres 6, Isak 5.5. In panchina: Zetterstrom, V. Johansson, K. Johansson, Svensson, Ekdal, Starfelt, Smith, Sema, Svanberg, Nilsson. Allenatore: Potter 5.

ARBITRO: Oliver (Inghilterra) 6.5
RETI: 5′ e 17′ pt Brobbey; 2′ e 9′ st Gakpo, 14′ st Elanga, 44′ st Summerville.
NOTE: serata serena, terreno di gioco in ottima condizione, circa 68mila spettatori presenti. Ammoniti: Gudmundsson, Ayari, Bergvall.
Angoli: 5-2 per la Svezia.
Recupero: 4′; 5′.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Scherma, Europei: l’Italia del fioretto femminile è medaglia d’oro

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ANTONY (FRANCIA) (ITALPRESS) – L’Italia vince l’oro nel fioretto femminile a squadre agli Europei di scherma, in corso ad Antony, in Francia. La squadra azzurra – composta da Arianna Errigo, Martina Batini, Anna Cristino e Martina Favaretto – ha sconfitto in finale le padrone di casa della Francia col punteggio di 45-31. Le ragazze del Ct Simone Vanni, campionesse continentali in carica, avevano fatto il loro esordio nei quarti di finale battendo la Polonia con il punteggio di 45-27. Ancor più dominato è stato l’assalto di semifinale vinto 45-22 sull’Ucraina, che ha consegnato alle azzurre il pass per l’ultimo atto, dove è arrivata la sesta medaglia – e il terzo oro – per l’Italia agli Europei in corso.

LE DICHIARAZIONI DELLE AZZURRE

“Siamo state bravissime, riconfermando l’oro dell’anno scorso e dando continuità alla striscia di primi posti”. Lo ha detto a Sky Sport Arianna Errigo dopo il trionfo azzurro nel fioretto femminile a squadre agli Europei in corso ad Antony, in Francia. “La dedica va a tutte noi, perché riconfermarsi non è mai semplice e siamo indubbiamente la squadra da battere. Continueremo a riprovarci”, ha aggiunto la capitana azzurra. “Siamo una squadra e il risultato è la somma di ciò che facciamo tutte. Chiudere la finale mette un po’ di ansia ma con delle compagne così è più facile”, ha spiegato Anna Cristino, protagonista della stoccata conclusiva. Per Martina Favarettoè stata una giornata lunga, ma siamo state bravissime e ora è il momento di goderci l’oro”. “Non mi aspettavo di partecipare alla finale e mi ha fatto piacere. Ringrazio Arianna che mi ha scaldato prima di entrare”, le parole di Martina Batini.

SFUMA IL BRONZO PER LA SCIABOLA MASCHILE

Sfuma il bronzo nella sciabola maschile a squadre. Cosimo Bertini, Michele Gallo, Matteo Neri, Pietro Torre sono stati sconfitti dalla Francia per 45-32 nella finale per il terzo posto. La squadra del Ct Andrea Terenzio, affiancato dal maestro Leonardo Caserta, aveva debuttato negli ottavi superando per 45-19 l’Azerbaigian. Nei quarti gli azzurri si erano imposti per 45-40 sulla Polonia. Lo stop in semifinale è arrivato contro l’Ungheria, che è riuscita ad allungare nel momento decisivo chiudendo sul 45-36 in proprio favore.

-Foto ufficio stampa Federscherma-
(ITALPRESS).

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