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Cronaca

Migranti, Salvini “Giudice deve applicare la legge, non interpretarla”

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ROMA (ITALPRESS) – “Mi sembra evidente che ci sia una minoranza di giudici che fa il male dell’Italia e degli italiani, che smonta di notte quello che noi cerchiamo di costruire di giorno nel nome della sicurezza, addirittura arrivando a evocare Hitler, la Germania nazista e il fascismo: cose surreali. Mi sembra evidente che fra gli oltre 9000 magistrati ce ne sia qualcuno che fa politica con la bandiera rossa in camera o in ufficio: il consiglio è che si tolgano la toga”. Lo ha detto il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, a “4 di sera” su Rete4.
“Siamo in un Paese libero, quindi hanno tutto il diritto di avere idee di estrema sinistra, di votare Rifondazione Comunista o quello che credono, ma non possono portare la loro ideologia comunista all’interno del tribunale, facendo il male dell’Italia e degli italiani, perchè se sanciscono che non possiamo espellere nessuno e che dobbiamo dare permesso di soggiorno e accoglienza a tutti è un problema per l’Italia”, ha ribadito il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. “Mentre tutto il mondo sta approvando leggi più severe e controlli più stretti per chi entra in Italia abbiamo dei giudici che invece ritengono che i confini non valgano nulla e che non si possa espellere nessuno. Tolgano la toga, cambino mestiere, si candidino con Rifondazione Comunista e poi facciano politica. Non puoi fare politica in tribunale: il giudice deve applicare la legge, non interpretarla”, ha concluso Salvini.

– Foto Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Violenta rapina a una donna di 82 anni in metropolitana a Milano, fermato un 41enne

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MILANO (ITALPRESS) – La Polizia di Stato di Milano, al termine di un’articolata attività investigativa, ha sottoposto a fermo di indiziato di delitto un cittadino marocchino di 41 anni, gravemente indiziato di una rapina aggravata commessa ai danni di una donna di 82 anni nella stazione M1 “Primaticcio”.

L’episodio risale al 22 luglio scorso, quando, intorno alle ore 13, la vittima, attraversando il mezzanino della stazione, è stata avvicinata da un cittadino straniero con il pretesto di una richiesta di indicazioni. Subito dopo l’uomo l’ha afferrata al collo e spinta contro una parete nel tentativo di strapparle una collana. Nonostante la resistenza della donna, l’aggressore ha proseguito la violenza, facendola cadere a terra e riuscendo infine a impossessarsi del monile in oro con dei brillanti, dal valore di circa diecimila euro, per poi fuggire verso l’uscita.

La donna è stata soccorsa e trasportata all’ospedale San Paolo, dove gli accertamenti sanitari hanno evidenziato plurime fratture costali e vertebrali, con una prognosi di 60 giorni. Le immagini dell’impianto di videosorveglianza ATM hanno consentito agli investigatori di ricostruire l’intera sequenza dell’aggressione e di individuare la corporatura e alcuni elementi caratteristici dell’abbigliamento utilizzato dall’autore. La svolta investigativa è maturata il 17 agosto, quando i “Falchi” della Squadra Mobile, nel corso del loro pattugliamento hanno posto l’attenzione su un soggetto la cui corporatura ricordava molto quella del soggetto autore della rapina.

L’intuizione è stata quindi confermata dagli ulteriori approfondimenti svolti in stretto raccordo con il PM di turno della Procura di Milano. In particolare, l’ispezione del telefono dell’indagato ha permesso di confermare l’utilizzo dei capi di abbigliamento indossati al momento della rapina e persino un articolo stampa dell’evento, che aveva suscitato clamore mediatico proprio per la violenza della condotta.

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Sempre dagli approfondimenti svolti nell’immediatezza ed attualmente oggetto di approfondimento si ipotizza che il soggetto fermato possa essere autore di ulteriori, analoghe rapine. Alla luce del complessivo quadro indiziario e del ritenuto pericolo di fuga, il 41enne è stato sottoposto a fermo per rapina aggravata e lesioni gravi e, su disposizione della Procura della Repubblica di Milano, condotto presso la Casa circondariale di San Vittore, in attesa della decisione del GIP sulla richiesta di convalida.

– Foto di repertorio Polizia di Stato –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Ripresa sull’Etna attività stromboliana dal cratere Voragine, emissione di cenere

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CATANIA (ITALPRESS) – Sull’Etna, a partire dalle ore 05:00 circa, è ripresa l’attività stromboliana dal Cratere della Voragine, producendo un’emissione di cenere che si disperde, secondo i modelli previsionali, nel quadrante meridionale. Lo rende noto l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo.
Dal punto di vista sismico, dalle 04:00 circa l’ampiezza media del tremore vulcanico mostra un repentino incremento; allo stato attuale l’ampiezza rientra nel livello alto. I centroidi delle sorgenti del tremore risultano localizzati nell’area del Cratere di Nord-Est in un intervallo di quota compreso tra 1800 e 2000 metri sopra il livello del mare. L’attività infrasonica ha mostrato un notevole incremento a partire dalle ore 04:00 di oggi, gli eventi infrasonici sono stati localizzati principalmente nell’area del cratere di Nord-Est, con ampiezze che hanno raggiunto valori elevati.
Dal punto di vista delle deformazioni del suolo, la rete GNSS non mostra attualmente variazioni significative. A partire dalle 04:30 circa, alcune stazioni clinometriche, particolarmente le tre sommitali, segnano variazioni nei loro trend. La stazione sommitale di Cratere del Piano ha attualmente cumulato pochi decimi di microradiante e l’attuale variazione è coerente con l’inizio di un processo di deflazione.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Arrestate 10 donne accusate di un centinaio furti all’aeroporto di Malpensa

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VARESE (ITALPRESS) – Gli agenti della Polizia di Stato hanno arrestato 10 donne, tra cui alcune minorenni, ritenute responsabili, in concorso tra loro, di circa un centinaio di furti commessi presso l’aeroporto di Malpensa ai danni di passeggeri in transito.
L’indagine, coordinata dalla Procura di Busto Arsizio e dalla Procura per i Minorenni di Milano, e che ha portato all’emissione delle misure cautelari in carcere per tutte le indagate, ha permesso di svelare un consolidato modus operandi: le autrici dei numerosi reati, sfruttando l’affollamento negli ascensori e occultando i movimenti con borse o giacche, distraevano le vittime per sottrarre con estrema rapidità portafogli, denaro e oggetti di valore.
La ricostruzione dei singoli episodi e l’individuazione delle autrici hanno richiesto un minuzioso lavoro di analisi e riscontro svolto dagli agenti della Polizia di Frontiera. La fulminea esecuzione dei furti, spesso consumati in pochi secondi senza che le vittime ne avessero immediata percezione, ha reso, infatti, particolarmente difficile collegare condotte avvenute in momenti e luoghi diversi.
Fondamentale è risultato l’esame capillare delle immagini di videosorveglianza, il confronto dei fotogrammi con i fotosegnalamenti e i servizi di appostamento e pedinamento.
All’esecuzione delle misure cautelari hanno preso parte, oltre alla Polizia di Frontiera di Malpensa, anche altri Uffici di polizia presenti sul territorio nazionale.
– foto ufficio stampa Polizia di Stato –
(ITALPRESS).

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