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Cronaca

Tumore al seno, un impegno congiunto per le terapie innovative

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ROMA (ITALPRESS) – In ambito oncologico la ricerca ha realizzato importanti conquiste, ma restano ancora lacune come le tempistiche per l’accesso ai farmaci innovativi, il sostegno alla ricerca e le diagnosi precoci. Molte pazienti metastatiche, infatti, si trovano di fronte una sopravvivenza limitata e a tempi di attesa per l’accesso ai trattamenti molto più lunghi rispetto al resto d’Europa, oltre alla disomogeneità regionale. Comunità scientifica, istituzioni, associazioni dei pazienti, ma anche personaggi dello spettacolo si sono uniti in uno sforzo congiunto, presentato con l’incontro “Breast Cancer. Unmet need e nuove frontiere dell’oncologia”, promosso dall’Intergruppo Parlamentare “nuove frontiere terapeutiche nei tumori della mammella”, organizzato da Improve srl, con la sponsorizzazione non condizionante di Gilead Sciences, che si è tenuto alla Festa del Cinema di Roma.
“Il nostro impegno si sviluppa lungo più direttrici – sottolinea Simona Loizzo, Presidente Intergruppo Parlamentare “nuove frontiere terapeutiche nei tumori della mammella” e membro XII Commissione Affari Sociali, Camera -. Uno dei nostri obiettivi è favorire l’accesso ai farmaci innovativi, che possono rappresentare una svolta nel trattamento di alcune pazienti. Il nostro impegno è finalizzato a sostenere la massima rapidità nell’approvazione delle terapie, al fine di favorire l’implementazione della ricerca a livello clinico. La nostra attenzione è da tempo rivolta al tumore al seno triplo negativo, la forma di carcinoma mammario più aggressiva con un elevato tasso di mortalità e sopravvivenza a 5 anni appena dell’11%. E’ fondamentale che a tutte le pazienti e, con attenzione ulteriore, alle pazienti in fase avanzata di malattia, pazienti con patologie dal rapido decorso e dal minor tempo di vita a disposizione, l’accesso alle terapie innovative – già a disposizione in tutti gli altri paesi europei – sia assicurato nel minor tempo possibile. L’altro punto fondamentale è la sensibilizzazione in favore della prevenzione, con campagne che possano arrivare anche nelle comunità più periferiche”.
“I dati sull’incidenza dei tumori della mammella indicano un lieve aumento, verosimilmente dovuto a una maggiore estensione delle indagini diagnostiche e di screening di popolazione nonchè un aumento della sopravvivenza delle donne a 5 anni dalla diagnosi (88% di sopravvivenza) – evidenzia il professor Francesco Saverio Mennini, Capo del Dipartimento della programmazione, dei dispositivi medici, del farmaco e delle politiche in favore del Servizio sanitario nazionale, Ministero della Salute – Ciò significa che misure di prevenzione e di riabilitazione messe in campo stanno funzionando. Certamente dobbiamo fare ancora di più soprattutto per superare disparità ancora esistenti sul territorio in termini di prevenzione e cura. Come Ministero stiamo attuando gli interventi programmati in termine di potenziamento della prevenzione e dell’assistenza sanitaria al paziente oncologico, tra cui l’implementazione dei programmi di screening, il potenziamento dei servizi territoriali, l’incremento del numero delle Breast Unit e la definizione di indicatori che misurino gli esiti del trattamento offerto al paziente. E’ inoltre necessario studiare anche la performance dei device utilizzati, per comprendere se stiamo garantendo il meglio alle nostre pazienti in termini di ricostruzione. Per fare questo oggi in Italia abbiamo il registro nazionale degli impianti protesici mammari, nel quale, in soli 5 mesi dalla piena operatività sul territorio nazionale, più di 28.000 pazienti sono stati già registrati. Il Registro è un ulteriore straordinario strumento, con cui il Ministero della Salute è in grado oggi di monitorare e sorvegliare il paziente oncologico, intervenendo tempestivamente in caso di necessità, anche rintracciando i pazienti per sottoporli a specifici follow-up. Il registro ci restituirà inoltre importanti dati per la ricerca scientifica in campo clinico e biomedico e per la programmazione sanitaria”.
Il carcinoma mammario è una neoplasia molto diffusa in Italia: nelle donne, un tumore maligno su tre (30%) è un tumore mammario. Nel 2022, nelle donne italiane sono state stimate circa 55.700 nuove diagnosi di tumore, con un aumento dello 0,5% rispetto al 2020. Tra le forme più aggressive, vi è il tumore della mammella “Triplo Negativo”: rappresenta il 15% dei carcinomi mammari, circa 8 mila casi all’anno in Italia e spesso colpisce le donne più giovani. E’ un tumore aggressivo, con elevata capacità di dare metastasi ad altri organi. La sopravvivenza mediana delle pazienti con tumore triplo negativo metastatico è di circa 14 mesi e a cinque anni sono vive circa l’11%, delle pazienti, una percentuale molto più bassa rispetto alle donne con altre forme di cancro mammario.
“Negli ultimi anni, ci sono stati importanti cambiamenti nel trattamento del carcinoma mammario triplo negativo – sottolinea Nicla La Verde, Direttore Oncologia dell’Ospedale Sacco – Azienda Ospedaliera Fatebenefratelli Sacco di Milano – Questo tumore non risponde ai trattamenti ormonali tradizionali e in passato aveva una prognosi peggiore, perchè le opzioni terapeutiche erano limitate principalmente alla chemioterapia. Tuttavia, grazie ai progressi scientifici, oggi abbiamo nuovi farmaci che possiamo utilizzare sia nelle fasi iniziali che in quelle avanzate della malattia. A seconda delle caratteristiche specifiche del tumore, le pazienti possono essere trattate con immunoterapia, che aiuta il sistema immunitario a combattere il tumore, o con altri trattamenti mirati come gli inibitori di PARP, farmaci che agiscono nelle pazienti che hanno mutazioni di BRCA1/2, e farmaci anticorpo coniugati (ADC), costituiti da un anticorpo in grado di trasportare la chemioterapia a cui è legato direttamente all’interno delle cellule tumorali. Questi nuovi approcci stanno migliorando le prospettive di guarigione per molte pazientì. Un altro sottotipo di tumore al seno, assai diffuso, è invece il tumore avanzato della mammella HR+, che rappresenta circa il 70-80% dei casi: una parte delle donne con questo tumore sviluppa resistenza alla terapia endocrina, con il 15-20% dei tumori intrinsecamente resistenti e il 30-40% che sviluppa resistenza negli anni. Proprio perchè questa neoplasia è molto diffusa, è fondamentale avere terapie di ultima generazione, sia attraverso un accesso velocizzato ai nuovi farmaci sia eliminando ogni disparità nell’accesso alle cure.
“Recentemente, la chirurgia per il tumore al seno ha fatto grandi progressi – sottolinea il professor Oreste Gentilini, Direttore Chirurgia Senologica, Università Vita-Salute San Raffaele, Milano – Ad esempio, oggi riusciamo a ridurre la necessità di interventi invasivi, soprattutto sui linfonodi. Tecniche moderne come la biopsia del linfonodo sentinella permettono di evitare operazioni più ampie, senza compromettere la guarigione delle pazienti. In alcuni casi, secondo recenti studi, è possibile non operare affatto sui linfonodi, migliorando così la qualità della vita delle pazienti. Un altro aspetto importante è l’uso dell’intelligenza artificiale: grazie a uno studio finanziato dall’Unione Europea chiamato ‘Cinderellà, un algoritmo potrà mostrare al paziente una simulazione dei risultati post-operatori, aumentando la soddisfazione. Tuttavia, c’è ancora molto da fare. Ad esempio, l’adesione alle campagne di screening è ancora limitata, anche se la diagnosi precoce può ridurre la mortalità del tumore al seno di oltre il 20%. Inoltre, abbiamo bisogno di più studi indipendenti per valutare le tecniche chirurgiche e migliorare la prognosi e la qualità di vita delle pazienti”.
L’incontro “Breast Cancer. Unmet need e nuove frontiere dell’oncologia” si è aperto con i saluti istituzionali di Ugo Cappellacci, Presidente XII Commissione, Affari Sociali, Camera dei Deputati, e del professor Rocco Bellantone, Presidente dell’Istituto Superiore Sanità. A seguire l’intervento di Simona Baldassarre, Assessore alla Cultura, Pari Opportunità, Politiche giovanili e della Famiglia, Servizio civile – Regione Lazio; Lorenza Lei, Responsabile cinema e audiovisivo ufficio di Gabinetto Presidenza, Regione Lazio. Nella successiva tavola rotonda gli interventi di Simona Loizzo, Presidente Intergruppo Parlamentare “nuove frontiere terapeutiche nei tumori della mammella”; del professor Francesco Saverio Mennini, Capo del Dipartimento della programmazione, dei dispositivi medici, del farmaco e delle politiche in favore del Servizio sanitario nazionale, Ministero della Salute; di Nicla La Verde, Direttore Oncologia, Ospedale Sacco – Azienda Ospedaliera Fatebenefratelli Sacco di Milano; di Annamaria Bianchi, Dottore di ricerca in “Innovazioni tecnologiche nelle terapie integrate dei tumori del seno” UCSC; del professor Oreste Gentilini, Direttore Chirurgia Senologica, Università Vita-Salute San Raffaele, Milano; di Maria Alessandra Mirri, Direttore Dipartimento oncologico e UOC radioterapia, ASL Roma 1.
Il punto di vista delle associazioni pazienti è stato portato da Adriana Bonifacino, Presidente della Fondazione IncontraDonna, e da Anna Maria Mancuso Presidente e fondatrice dell’Associazione Salute Donna Onlus.
Sui farmaci innovativi è intervenuto Paolo Foggi, Dirigente settore Innovazione e strategia del farmaco – AIFA. A moderare Cecilia Primerano, Giornalista TG1, RAI. In conclusione, la testimonianza dell’attrice Monica Guerritore.
“Siamo contenti di essere oggi al fianco dell’Intergruppo Parlamentare sulle Nuove Frontiere Terapeutiche nei Tumori della Mammella nel promuovere una discussione così importante dedicata al tumore al seno nella prestigiosa cornice della Festa del Cinema di Roma – commenta Frederico da Silva, Amministratore Delegato di Gilead Sciences Italia -. Da oltre 35 anni, ci dedichiamo allo sviluppo di farmaci innovativi per trattare patologie gravi e migliorare la vita di milioni di persone in tutto il mondo. Il nostro impegno in oncologia, in particolare nel tumore della mammella e altre forme di tumore, è in continua crescita e collaborare con istituzioni, clinici e associazioni pazienti è fondamentale per garantire che le terapie più innovative siano rese disponibili ai pazienti con tumore al seno nel minor tempo possibile. Il tempo è, infatti, fondamentale quando si parla di salute e, ancor più, nei casi in cui la malattia avanza diventando metastatica e agire uniti nell’accelerare il percorso di accesso e cura deve essere una priorità per tutti, e in particolare per coloro che hanno preso parte a questo evento così importante”.
E conclude: “Unire all’innovazione terapeutica un dialogo costante con i nostri interlocutori fa parte del nostro DNA e della nostra visione, ed è per questo che ci siamo fatti promotori di questo appuntamento importante per puntare i riflettori sul futuro prossimo”.

– foto ufficio stampa Diessecom –

(ITALPRESS).

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Cina, oltre 2.500 espositori alla fiera di Tianjin su cultura e turismo

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TIANJIN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La China Culture & Tourism Industries Expo 2026 ha aperto ieri nella municipalità di Tianjin, nella Cina settentrionale, attirando oltre 2.500 imprese dei settori della cultura e del turismo provenienti da 20 Paesi e regioni.

L’evento, della durata di quattro giorni e organizzato dal ministero cinese della Cultura e del Turismo, ha richiamato anche 10 organizzazioni internazionali e associazioni di categoria di livello nazionale.

A tema “Approfondire l’integrazione tra cultura e turismo, creare una vita smart migliore”, la fiera presenta 10 aree espositive dedicate all’integrazione tra cultura e turismo, alle attività digitali emergenti, alle attrezzature per il turismo, alla cooperazione internazionale, alle attrazioni locali e ai prodotti di consumo.

Sono in programma 18 eventi professionali, incentrati sulla cooperazione regionale, sull’innovazione industriale, sulle applicazioni tecnologiche e sui consumi legati alla cultura e al turismo.

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Il mercato cinese del turismo interno ha continuato a crescere nella prima metà del 2026, con oltre 3,46 miliardi di viaggi nazionali effettuati dai residenti, in aumento del 5,4% su base annua, secondo il ministero. La spesa per il turismo interno è aumentata del 2%, raggiungendo 3.210 miliardi di yuan (circa 473,4 miliardi di dollari statunitensi) nel periodo di sei mesi.

Miao Muyang, funzionario del ministero, ha affermato che sta crescendo la domanda di prodotti turistici di alta qualità, esperienze coinvolgenti, opzioni di consumo più diversificate e servizi migliori, creando nuove opportunità per lo sviluppo del settore.

La fiera, che si estende su 100.000 metri quadrati, comprende anche un’area dedicata alla cooperazione internazionale, con la partecipazione di istituzioni turistiche globali, organizzazioni turistiche internazionali, quasi 100 operatori turistici esteri e altri professionisti del settore.

Pansy Ho Chiu-king, vice presidente e segretaria generale del Global Tourism Economy Forum, ha espresso l’auspicio che l’evento promuova una maggiore cooperazione transfrontaliera nel settore, contribuisca a far conoscere i prodotti culturali e turistici cinesi sui mercati esteri e porti in Cina maggiori investimenti e competenze internazionali.

L’edizione di quest’anno è la terza in assoluto e la seconda organizzata a Tianjin.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Cronaca

Il florovivaismo italiano guarda al Regno Unito, missione al Four Oaks Trade Show

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LONDRA (ITALPRESS) – L’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, in stretta sinergia con l’Ambasciata d’Italia a Londra e l’Associazione Nazionale Vivaisti Esportatori (ANVE), è impegnata in una missione di operatori del comparto florovivaistico nel Regno Unito. L’iniziativa mira a valorizzare l’eccellenza della produzione vivaistica nazionale e a consolidare i canali di interscambio commerciale con i principali attori del mercato britannico.
Il Regno Unito si riconferma un mercato di rilievo strategico per il comparto. Secondo le rilevazioni del Department for Environment, Food & Rural Affairs (DEFRA), nel 2025 la produzione ornamentale britannica ha raggiunto il valore di 1,62 miliardi di sterline, di cui oltre 1,1 miliardi di sterline riconducibili al segmento vivaistico da esterno. Contestualmente, le importazioni di prodotti ornamentali hanno registrato un volume di 1,55 miliardi di sterline (+6,4% su base annua), sostenute dalla marcata progressione delle piante da esterno, passate da 149 a 208 milioni di sterline. Nel primo semestre del 2026, l’import di piante vive dall’Italia verso il Regno Unito si è attestato a circa 29,2 milioni di sterline, con una crescita del 2,8% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente.
La missione professionale si articola in quattro giornate, dal 1° al 4 settembre, integrando la partecipazione al Four Oaks Trade Show, in programma il 2 e 3 settembre a Macclesfield, nel Cheshire, con un programma di visite presso primarie realtà vivaistiche e operatori di riferimento del settore florovivaistico locale.
Giunta alla sua 54a edizione, la fiera costituisce uno degli appuntamenti di riferimento nel Regno Unito per il florovivaismo professionale, riunendo produttori, fornitori, distributori, garden centre, paesaggisti e operatori specializzati.
Il Four Oaks Trade Show si estende su una superficie vivaistica di circa 23 acri e offre una vasta selezione di prodotti per il mercato professionale: dalle giovani piante e materiali vivaistici fino a esemplari maturi, piante ornamentali e produzioni specialistiche.
Nel corso della manifestazione, le aziende italiane dispongono di un’area espositiva dedicata nell’ambito del Padiglione Italia, attraverso la quale possono presentare la propria offerta, promuovere le peculiarità del florovivaismo nazionale e sviluppare relazioni commerciali con partner britannici interessati a nuove opportunità di collaborazione.
Oltre all’attività espositiva, il programma comprende momenti di approfondimento e confronto sulle principali tematiche di interesse per il comparto. Nella giornata del 2 settembre, l’Addetta Agricola dell’Ambasciata d’Italia a Londra ha organizzato, in collaborazione con l’Ufficio di Londra dell’ICE-Agenzia (Italian Trade Agency), una sessione dedicata alle principali opportunità e criticità del settore. L’incontro riunisce rappresentanti dell’Ambasciata d’Italia a Londra e del Department for Environment, Food & Rural Affairs (DEFRA) britannico, esponenti della Animal and Plant Health Agency (APHA) e della Horticultural Trades Association (HTA), oltre a delegati di ANVE e agli operatori italiani partecipanti alla fiera. La discussione è dedicata all’aggiornamento sulle principali questioni commerciali e fitosanitarie che interessano il settore e sulle prospettive dell’accordo sanitario e fitosanitario tra Regno Unito e Unione Europea.
Nel pomeriggio della stessa giornata è inoltre previsto il seminario “Climate Change: The Impact on Nursery Production”, con gli interventi di Moreno Pinto, Presidente ANVE, e Luigi Pagliani, Delegato della European Nursery Stock Association (ENA), e la moderazione di Matt Appleby, redattore e corrispondente per il settore delle piante ornamentali e del garden retail di HortWeek.
Il programma comprende inoltre una serie di visite professionali, presso alcune realtà di rilievo del florovivaismo britannico, tra cui Bents Garden and Home & Nursery, Brentwood Moss Nurseries/Lanes Landscapes, Les Halman Nurseries – Quality Ornamentals, David Austin Roses, Boningale Nurseries e Fullbrook Nursery/G-Scapes. Le visite sono finalizzate ad approfondire la conoscenza del mercato locale, delle sue dinamiche e dei principali modelli produttivi, commerciali e distributivi, favorendo al contempo lo scambio di esperienze e l’individuazione di possibili occasioni di collaborazione per le aziende italiane.
A supporto della missione sono state inoltre realizzate attività di comunicazione e promozione dedicate, tra cui materiali informativi, brochure e un catalogo delle aziende partecipanti.
La delegazione italiana è composta da 17 aziende, espressione dei diversi distretti produttivi nazionali e di una vasta gamma di specializzazioni: dalle piante mediterranee ed esotiche agli alberi ornamentali, includendo esemplari di grandi dimensioni, agrumi, olivi, essenze sempreverdi e caducifoglie, piante perenni, graminacee, bonsai, cactus, succulente e produzioni da frutto.
La missione offre agli operatori britannici la possibilità di incontrare direttamente i produttori italiani e approfondire le caratteristiche dell’offerta nazionale, caratterizzata da un elevato grado di specializzazione produttiva e da una crescente attenzione a temi quali la tracciabilità, la gestione efficiente delle risorse, la tutela della biodiversità e l’innovazione dei processi produttivi.
– foto ufficio stampa Italian Trade Agency –

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La Cina amplia l’assicurazione sanitaria per i farmaci innovativi

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina amplierà la copertura dell’assicurazione sanitaria nazionale per i farmaci innovativi utilizzati nel trattamento di tumori, malattie croniche e rare e patologie infantili, con l’obiettivo di alleviare l’onere finanziario a carico dei pazienti e delle loro famiglie.

Dal 2018, la Cina ha aggiunto 949 medicinali al proprio elenco dei farmaci coperti dall’assicurazione sanitaria nazionale, tra cui 199 farmaci innovativi, secondo quanto dichiarato oggi da Li Tao, vice direttore dell’Amministrazione nazionale per la sicurezza sanitaria, nel corso di una conferenza stampa.

L’amministrazione prevede di ampliare la gamma di farmaci innovativi coperti dall’assicurazione sanitaria privata. Inoltre, incoraggerà gli assicuratori privati a intervenire per primi nella copertura dei farmaci che non sono inclusi nel programma di assicurazione sanitaria di base, ma che offrono significativi benefici clinici e rispondono a importanti esigenze mediche.

Saranno inoltre abbreviati i tempi di approvazione e sarà favorito un più rapido impiego clinico delle innovazioni farmaceutiche, ha affermato Li.

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Il settore farmaceutico innovativo cinese è cresciuto rapidamente negli ultimi anni. Nel 2025, la Cina rappresentava circa il 30% della pipeline biofarmaceutica globale, in aumento rispetto ad appena il 2% di un decennio prima, e circa un quinto degli accordi di licenza a livello globale, secondo una ricerca di McKinsey.

Nella prima metà del 2026, il valore complessivo degli accordi di concessione all’estero di licenze per farmaci innovativi in Cina ha raggiunto il livello record di oltre 100 miliardi di dollari statunitensi, secondo il ministero dell’Industria e della Tecnologia dell’Informazione.
(ITALPRESS).
– Foto Xinhua –

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