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Bologna ai quarti di Coppa Italia, Monza travolto 4-0

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BOLOGNA (ITALPRESS) – Poker del Bologna che al Dall’Ara stende 4-0 il Monza e strappa il pass per i quarti di finale di Coppa Italia dove affronterà la vincente della sfida tra Atalanta e Cesena (in programma il prossimo 18 dicembre alle 18,30). Per i rossoblù a segno Pobega e Orsolini nel primo tempo e Dominguez e Castro nella ripresa. Ampio turnover per entrambi gli allenatori. Italiano dà a Ferguson la possibilità di mettere minuti nelle gambe. Orsolini e Iling Junior giocano con lo scozzese nel tridente che agisce a sostegno di Castro. Nesta sceglie il 4-4-2, larghi sulle fasce Ciurria e Vignato, davanti ci sono Petagna e Maric. Bologna propositivo e Monza schiacciato sin dai primi minuti nella propria metà campo. Si comincia con Iling Junior che è croce e delizia quando va via in slalom sulla sinistra ma poi, in un tre contro uno, ignora Ferguson e Orsolini meglio piazzati e va al tiro sparando clamorosamente alto sopra la traversa della porta difesa da Pizzignacco. L’estremo difensore dei brianzoli si fa notare per una bella parata su Orsolini però capitola poco dopo la mezzora quando i padroni di casa passano in vantaggio: Castro lavora un pallone al limite dell’area e lo affida a Pobega che fa partire un missile terra-aria di collo piede, il portiere tocca ma non può evitare il gol. Tre minuti più tardi arriva la sequenza di fatto decisiva nell’economia del match. Il Monza protesta per un contatto in area di rigore del Bologna tra Holm e Valoti, Ferrieri Caputi lascia correre (il Var poi certificherà la scelta dell’arbitro di campo) e i felsinei si lanciano in contropiede con Orsolini che scatta sul filo del fuorigioco e insacca superando con uno scavetto l’uscita di Pizzignacco. Proprio mentre metteva a segno il 2-0, il 7 rossoblù ha accusato un problema muscolare al flessore ed è costretto ad abbandonare il campo, al suo posto Dominguez. A inizio ripresa Nesta lascia negli spogliatoi Vignato e inserisce Dany Mota per provare a dare una maggiore verve alla fase offensiva, ma il Bologna resta padrone del campo e dilaga. Break sulla corsia mancina del sempre vivace Iling Junior che va al cross basso e teso in area: Castro manca la deviazione vincente, però alle sue spalle Dominguez non si fa sfuggire l’occasione e sigla il primo gol in maglia rossoblù, 3-0. Un tiro di Birindelli, bloccato da Ravaglia, precede il poker emiliano e la gioia personale anche per Castro: recupero palla alto di Dominguez che affida la sfera all’attaccante argentino, poi bravo a trovare in area lo spazio per il tiro rasoterra su cui deve nuovamente inchinarsi Pizzignacco. Nel finale termina alto un colpo di testa di Carboni per il Monza e Iling Junior sfiora la manita con una gran botta deviata sul palo dal portiere. Per il Bologna è comunque un pomeriggio di festa.
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Gattuso alla vigilia di Bosnia-Italia “Chi gioca a calcio vive per notti così. Sento una grande responsabilità”

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ZENICA (BOSNIA) (ITALPRESS) – Niente alibi, nessuna scusa. Gennaro Gattuso ha tracciato la linea, l’Italia dovrà fare una grande prestazione per poter tornare al Mondiale. Il ct azzurro lo ha ribadito più volte nella conferenza stampa di Zenica, alla vigilia della sfida da dentro o fuori con la Bosnia, guadagnata dopo la vittoria con l’Irlanda del Nord. “È cambiato poco da Bergamo, le sensazioni sono le stesse – ha sottolineato Gattuso – C’è consapevolezza che domani ci giochiamo tanto, lo sanno tutti. Giochiamo contro una squadra forte, con calciatori di qualità, forti fisicamente, ci vorrà una grandissima Italia per riuscire a coronare il sogno di tornare ai Mondiali. Dobbiamo scendere in campo con grande veemenza. Siamo diventati campioni pur non essendo più forti, ma con patriottismo e orgoglio, con sofferenza abbiamo raggiunto obiettivi importanti nella nostra storia, non dovrà mancare questo”.

“Quando fai il calciatore e l’allenatore le partite sono difficili – ha proseguito il mister della Nazionale –, soprattutto quando sai che non puoi fallire. Ma la verità è una sola, sette mesi fa non eravamo questi, soffrivamo gli avversari, la squadra su questo aspetto è migliorata. Pensiamo al concreto e ad essere meno belli”.

Il tecnico italiano ha risposto anche alla domanda relativa all’eventuale mancata partecipazione dell’Italia al prossimo Mondiale (per la terza volta consecutiva in caso di sconfitta): “Non è il momento di parlare di questo e non so se sono la persona adatta, se succederà sarà una delusione, una mazzata importante, e mi assumerò le mie responsabilità perché sono il ct. Ma ne parleremo dopo, la testa ancora non ce la siamo spaccata, se succederà ci metteremo i punti. Qualunque cosa succederà, nel bene e nel male, ci metterò la faccia”. Prima della conferenza stampa l’Italia ha svolto un walk around allo stadio “Bilino Polje” per capire quale sarà il clima che attenderà gli azzurri domani e come è ridotto il manto erboso dopo la recente nevicata: “Non dobbiamo pensare al campo, è un alibi – ha ammonito ‘Ringhio’ – Se è brutto per noi lo è anche per loro, è da deboli pensare a questo. L’ho visto da vicino, sembra un campo che può andare, ma anche se fosse stato brutto possiamo farci poco, la partita dobbiamo giocarla”.

“Che clima troveremo? Loro sono qua, si giocano la loro gara, il rispetto che abbiamo per la nazionale bosniaca è elevato. E poi una cosa, nella mia carriera non mi è mai capitato di veder far gol ai tifosi”. Qualche battuta anche relativa alle parole di Sergej Barbarez, ct bosniaco, che ha scherzato svelando il suo piano gara (“Se andiamo in vantaggio metteremo un bus davanti alla porta”): “È un grande giocatore di poker, me lo ricordo quando era attaccante al Leverkusen e all’Amburgo. Si fa voler bene, ho la sensazione che entra nell’anima dei giocatori, è preparato e intelligente. Le polemiche con Dimarco? Stupidaggini, siamo stati stupidi noi a farci male da soli. Sappiamo che la Bosnia è una squadra fisica, si fa sentire, sa soffrire e sa giocare. Da parte nostra c’è grande rispetto, ti può mettere sempre in difficoltà”, ha concluso Gattuso.

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Donnarumma carica l’Italia “Sappiamo ciò che ci giochiamo, ma siamo pronti”

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ZENICA (BOSNIA) (ITALPRESS) – Una partita tutta da vivere, un match da affrontare con la cattiveria giusta. Gianluigi Donnarumma, portiere e capitano della Nazionale italiana, è intervenuto in conferenza stampa per analizzare la sfida di domani contro la Bosnia Erzegovina, un dentro o fuori cruciale che vale la qualificazione al Mondiale 2026.

“Sappiamo quello che ci giochiamo – ha ribadito l’estremo difensore del Manchester City -, sappiamo che rappresentiamo non solo noi, ma tutti gli italiani, abbiamo il diritto di mettere tutto in campo, di dare il massimo. Domani sarà una partita difficile, bisogna affrontarla con la serenità giusta, ma dovremo essere duri, loro andranno a 100 all’ora, noi non dobbiamo essere da meno. Ma la squadra è pronta, li ho visti con gli occhi giusti”. Per il numero uno azzurro sarà la 81esima partita con la maglia della Nazionale, ma quella di Zenica sarà una delle più sentite: “Della mia storia in azzurro penso sia una delle più importanti, una delle più sentite. Siamo esseri umani, le partite le sentiamo anche noi, bisogna saperla gestire e tenere le energie solo per domani. È normale che il pensiero c’è, domani sarà una partita importantissima”.

“Bisogna dare il 100% perché poi quando lo fai hai l’anima pulita: penso che la squadra sia pronta, ha lavorato bene, abbiamo la carica giusta per affrontarli, bisogna pensare solo a noi e non guardare ciò che succede attorno”. Donnarumma ha poi avvisato sui pericoli relativi all’attacco bosniaco e sulla forza di tutta la squadra guidata dal ct Barbarez: “Abbiamo guardato le loro partite, hanno ottime qualità, hanno attaccanti molto forti. Conosco molto bene Dzeko, ho giocato contro di lui, ma nel collettivo sono una squadra molto forte. Lo hanno dimostrato nell’ultima partita contro il Galles, dovremo fare una grandissima gara se si vuole andare al mondiale, li abbiamo studiati, speriamo di riuscire a fermarli domani”, ha concluso l’ex Milan e Psg.

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Marta Bassino torna a sciare 5 mesi dopo l’infortunio

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ROMA (ITALPRESS) – A distanza di oltre 5 mesi dall’infortunio rimediato lo scorso 22 ottobre, Marta Bassino è tornata a sciare a scopo riabilitativo sulla pista di casa a Limone Piemonte (Cn). In compagnia del direttore tecnico Gianluca Rulfi e dell’allenatore Thierry Marguerettaz, la 30enne campionessa di Borgo San Dalmazzo ha effettuato alcuni giri in campo libero e continuerà anche nella giornata di martedì 31 marzo.

La portacolori del Centro Sportivo Esercito si procurò la frattura del piatto tibiale della gamba sinistra durante un allenamento in Val Senales alla vigilia dell’esordio stagionale a Soelden, con interessamento del legamento collaterale mediale e del menisco, che la costrinse a saltare l’intera stagione.

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