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Trapani favola a spicchi. Repesa “Tifosi il cuore pulsante”
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1 anno fa-
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Redazione
TRAPANI (ITALPRESS) – C’è una squadra che sta riscrivendo la storia del basket siciliano e non solo. Una neopromossa che neopromossa non sembra affatto. La Trapani Shark è oggi in testa alla classifica di serie A – in coabitazione con Brescia, Trento e Bologna – e ha conquistato l’accesso alle Final Eight. Un traguardo storico. Non si tratta di un miracolo ma di un risultato raggiunto grazie alla società guidata dal carismatico Valerio Antonini e di un uomo che ha plasmato questa squadra a sua immagine e somiglianza: Jasmin Repesa, che ha raccontato all’Agenzia Italpress questo viaggio straordinario. “Non è stato un caso – sottolinea il coach croato – In sedici partite abbiamo fatto bene, certo, ma dietro c’è tanto lavoro. Abbiamo avuto un budget importante e non abbiamo sbagliato le scelte di mercato in estate. Il nostro presidente, che è un uomo esuberante, carismatico, vincente, ha trasmesso un entusiasmo contagioso, un’energia che ci spinge ogni giorno a fare meglio. Essere parte di questa storia è un privilegio enorme. Ci godiamo il momento, ma sappiamo di poter crescere ancora”. Ma qual è il segreto di questa squadra, nata da una combinazione perfetta tra alcuni giocatori protagonisti della promozione nella passata stagione e i nuovi innesti? “Tutto parte dalla difesa – la ricetta di Repesa – Siamo una squadra che corre tanto e che sa farlo con intelligenza. Ma siamo bravi, non perfetti. Abbiamo giocatori con le caratteristiche giuste per questo tipo di gioco, come Robinson e Notae, ma dobbiamo continuare a crescere. Contro Scafati abbiamo perso 20 palloni, e questo non va bene. Dobbiamo migliorare, soprattutto nell’uno contro uno”. La magia degli Shark non si ferma ai numeri. “Questo è un gioco di squadra. Se non c’è alchimia non c’è gioco – confessa il coach – Nella vita, come nello sport, senza alchimia non si va lontano. Costruirla richiede tempo, ma mantenerla richiede sacrificio. Ogni singolo giocatore deve mettere da parte l’io per il noi, perchè solo così si crea qualcosa di grande”. Se c’è un motore che spinge la compagine granata oltre i propri limiti, quello sono i tifosi. “Questa gente, questo popolo che ci segue ovunque, è il nostro cuore pulsante. E’ una spinta incredibile che ci dà forza, che ci ricorda perchè facciamo tutto questo”. E mentre i tifosi, come è giusto che sia, sognano lo scudetto, Repesa preferisce essere più cauto pur non perdendo di vista l’obiettivo. “Andiamo avanti un passo alla volta. Il primo traguardo è stato raggiunto con la qualificazione alle Final Eight, ma ora dobbiamo essere pronti a giocarle al massimo. Vogliamo tornare a casa a testa alta. Dopo penseremo ai playoff, che sono un altro campionato. La chiave è continuare a crescere, perchè i playoff sono un altro campionato e ci troveremo davanti delle vere corazzate. Le sfide più lunghe devono ancora arrivare. E noi vogliamo essere pronti”. In chiusura un messaggio accorato: “Invito tutti i nostri tifosi a essere con noi, sabato e oltre. Abbiamo una partita difficile contro una squadra di grande talento – il riferimento al prossimo impegno con Pistoia – ma con il vostro sostegno tutto è possibile. Vogliamo regalarvi un’altra serata indimenticabile, perchè questa storia la stiamo scrivendo insieme, e senza di voi non sarebbe la stessa cosa”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
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Scalvini, Krstovic e Raspadori firmano il tris dell’Atalanta a Lecce
Pubblicato
12 ore fa-
6 Aprile 2026di
Redazione
LECCE (ITALPRESS) – L’Atalanta vince 3-0 in casa del Lecce e accorcia le distanze sulla Roma e sul Como, portandosi a -5 dal quarto posto e rimanendo in corsa per la qualificazione alla prossima Champions League. Decisive le reti messe a segno da Scalvini, Krstovic e Raspadori, sabato ci sarà lo scontro diretto contro la Juventus, a Bergamo. I salentini non hanno sfruttato la doppia frenata di Cremonese e Cagliari rimanendo a quota 27, in terzultima posizione, nel prossimo turno ci sarà la sfida contro il Bologna.
La partita è cominciata con una protesta di un quarto d’ora da parte della curva nord dei padroni di casa a causa delle restrizioni che hanno colpito i tifosi giallorossi. Il 4-2-3-1 pensato da Di Francesco ha imbrigliato il palleggio atalantino, Ederson e De Roon hanno faticato a creare gioco anche per via del pressing di Fofana. Il centrocampista togolese si è divorato la prima occasione della partita calciando alto dopo un’azione manovrata dei suoi. La risposta dell’Atalanta è arrivata con De Ketelaere su sponda di Krstovic, ma Falcone si è superato deviando in calcio d’angolo. Al 29′, dopo una fase di stallo, l’Atalanta ha trovato la rete del vantaggio: Scalvini, dopo essersi sganciato coi tempi giusti, ha fintato il tiro superando prima Ndaba e trovando poi la conclusione del vantaggio. Al tramonto del primo tempo Krstovic, di prima intenzione, ha avuto la chance per il 2-0, ma Falcone si è superato nuovamente con un ottimo intervento.
Nella ripresa i bergamaschi hanno iniziato con un ritmo differente, dopo pochi minuti è stato annullato un gol ad Ederson per una posizione di fuorigioco. Al 14′ della ripresa, Krstovic – ancora imbeccato da De Ketelaere -, ha segnato il 2-0 con troppa facilità, a causa di una disattenzione della difesa leccese. Di Francesco ha provato a mescolare le carte, ma non è bastato per ribaltare l’inerzia di una partita già scritta. Palladino ha sfruttato le occasioni per un paio di rotazioni, al 28′ Raspadori, dopo una serie di rimpalli, ha scaricato in rete il pallone dello 0-3.
IL TABELLINO DELLA PARTITA
LECCE (4-2-3-1): Falcone 6.5; Veiga 5 (23’st N’Dri 6), Siebert 5, Gabriel 5, Ndaba 4.5; Ramadani 5.5 (23’st Coulibaly 6), Ngom 5; Pierotti 5, Fofana 5 (1’st Gandelman 6), Banda 5.5; Cheddira 5 (34’st Stulic sv). In panchina: Fruchtl, Samooja, Sala, Perez, Helgasson, Jean, Gorter, Marchwinski. Allenatore: Di Francesco 5.
ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi 6; Scalvini 7, Djimsiti 6.5 (25’st Kossounou 6), Kolasinac 6.5; Zappacosta 6.5 (25’st Bellanova 6), De Roon 6.5 (18’st Pasalic 6.5), Ederson 7, Bernasconi 6.5; De Ketelaere 7.5, Zalewski 6.5 (18’st Raspadori 7); Krstovic 7 (35’st Sulemana sv). In panchina: Pardel, Sportiello, Bakker, Musah, Samardzic, Navarro, Ahanor. Allenatore: Palladino 7.
ARBITRO: La Penna di Roma 6.5
RETI: 29′ pt Scalvini, 14’st Krstovic, 28’st Raspadori.
NOTE: terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Djimsiti, Zappacosta. Angoli 2-5. Recupero 2’pt, 3’st.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
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Festa Benevento, torna in Serie B dopo tre anni
Pubblicato
14 ore fa-
6 Aprile 2026di
Redazione
BENEVENTO (ITALPRESS) – Il Benevento torna in Serie B a tre anni dall’ultima partecipazione. La promozione è diventata matematica, con tre giornate di anticipo, al termine del derby con la Salernitana, vinto dai giallorossi, e grazie al contemporaneo ko del Catania nella gara interna contro il Picerno. Un incrocio di risultati che ha certificato il primo posto del Benevento e il ritorno nel campionato cadetto. Si chiude così una stagione lunga e complessa, affrontata dal Benevento con continuità e solidità.
Un percorso costruito nel tempo e consolidato soprattutto nella seconda parte del campionato, quando la squadra ha saputo imprimere un cambio di passo decisivo, allungando sulle dirette concorrenti e presentandosi al rush finale con un margine di sicurezza. Determinante si è rivelata anche una scelta tecnica che ha segnato il punto di svolta della stagione. Dopo tredici giornate, con la squadra al secondo posto a breve distanza dalla vetta, la società ha deciso di interrompere il rapporto con Gaetano Auteri, affidando la guida tecnica ad Antonio Floro Flores, fino a quel momento allenatore della formazione Primavera. Una decisione accolta inizialmente con sorpresa, che si è invece dimostrata vincente. Fra l’altro il Benevento non aveva mai vinto un campionato dopo aver cambiato allenatore.
Sotto la nuova gestione tecnica, la squadra sannita ha cambiato marcia, inanellando una lunga serie di risultati positivi, con poche sconfitte complessive e una media punti da promozione diretta. La squadra ha mostrato maggiore solidità mentale, continuità di rendimento e capacità di gestire anche le fasi più delicate del campionato. La promozione è il risultato anche della stabilità societaria garantita dal presidente Oreste Vigorito, alla guida del club da vent’anni. Una gestione improntata alla programmazione e alla sostenibilità, che ha permesso al Benevento di affrontare il triennio post retrocessione senza smarrire identità e ambizione, ponendo le basi per un ritorno immediato nelle categorie superiori.
Sul piano tecnico, il Benevento sta per chiudere il campionato con il miglior attacco dei tre gironi della serie C, confermandosi squadra completa e propositiva. Un dato che fotografa l’efficacia del lavoro svolto e la capacità del gruppo di incidere con continuità, senza rinunciare all’equilibrio. Il derby con la Salernitana, gara dal forte valore simbolico, si è trasformato nella giornata decisiva della stagione. Una vittoria che ha sancito la promozione e dato il via ai festeggiamenti sugli spalti e in città, coronando un campionato vissuto stabilmente ai vertici.
Con il ritorno in Serie B si apre ora una nuova fase per il club giallorosso. La categoria imporrà scelte attente e una pianificazione mirata, con l’obiettivo di consolidare la presenza tra i cadetti. Per il Benevento, però, è prima di tutto tempo di celebrare una promozione che chiude tre anni di attesa e rilancia il progetto sportivo del club.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
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A Montecarlo subito fuori Arnaldi per mano di Garin. Baez sarà il primo avversario di Alcaraz
Pubblicato
14 ore fa-
6 Aprile 2026di
Redazione
MONTECARLO (MONACO) (ITALPRESS) – Continua il 2026 da incubo per Matteo Arnaldi. Sconfitto nel decisivo turno delle qualificazioni ma ripescato come lucky loser, il 25enne sanremese esce subito di scena al “Rolex Monte-Carlo Masters”, il primo Masters 1000 stagionale sulla terra battuta, in programma al Country Club nel Principato con un montepremi da 6.309.095 euro. Arnaldi, numero 107 del mondo e che in questa stagione non ha mai superato il primo turno nel tabellone principale di un torneo Atp, cede per 6-2 6-4 contro Cristian Garin, numero 100 e pure lui proveniente dalle qualificazioni. Montecarlo resta un tabù per Arnaldi che anche negli ultimi due anni aveva perso al primo turno.
Sarà Sebastian Baez l’avversario di Carlos Alcaraz al secondo turno. L’argentino ha rifilato un doppio 7-5 a Stan Wawrinka e sfiderà il campione in carica, numero uno del mondo e del tabellone, che fa il suo ingresso nel torneo direttamente al secondo turno. Reduce dalla finale di Miami persa con Sinner, Jiri Lehecka, numero 11 del seeding, parte bene nel Principato anche se ha bisogno di tre set per avere ragione di Emilio Nava: 7-6(1) 6-7(8) 6-2 dopo poco più di tre ore di gioco. Fuori invece Karen Khachanov, testa di serie numero 12, battuto 7-5 6-2 da Arthur Rinderknech, mentre Andrei Rublev (n.13) la spunta al terzo con Nuno Borges (6-4 1-6 6-1).
DOPPIO, BERRETTINI-VAVASSORI AL 2° TURNO
Reduce dal primo “1000” in carriera vinto in coppia con Simone Bolelli a Miami, Andrea Vavassori riparte con una vittoria, stavolta al fianco di Matteo Berrettini. I due azzurri, nel tabellone principale grazie ad una wild card, hanno sconfitto all’esordio il duo formato da Alex de Minaur e Cameron Norrie per 6-4 4-6 10-5. Prossimi rivali Harri Heliovaara ed Henry Patten, accreditati della terza testa di serie.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).


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