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Juve pronta per il Benfica, Motta “Faremo una grande gara”

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TORINO (ITALPRESS) – Dimenticare Napoli, battere il Benfica e provare a evitare un accoppiamento tosto nei play-off. E’ la triplice missione che attende domani la Juve allo Stadium nell’ultima giornata della fase campionato di Champions. Classifica alla mano, oggi i bianconeri rischierebbero di trovare al prossimo turno Bayern o Real. “Andremo in campo senza fare calcoli e per vincere la partita – mette in chiaro Thiago Motta alla vigilia – Affronteremo una squadra con giocatori di grande esperienza, che hanno qualità, che hanno vinto cose importanti. Ma siamo in casa, è una partita di Champions e vogliamo fare una grandissima gara per arrivare alla vittoria”. La Juve arriva dalla prima sconfitta stagionale in campionato “ma Napoli negli ultimi anni è stato un campo difficile per tutti – osserva – Abbiamo avuto una grande opportunità di vincere dopo un bel primo tempo ma nel secondo ci siamo abbassati e quando ci abbassiamo soffriamo. Dobbiamo tenere in mente e dare continuità al primo tempo di Napoli e non commettere gli errori del secondo”. Bocca cucita sul possibile ritorno di Vlahovic fra i titolari: “Vedrete domani. Dusan sta bene come il resto del gruppo. Affrontiamo una squadra forte, con grande qualità tecnica e dobbiamo stare attenti anche quando attacchiamo perchè loro in contropiede, si è visto anche col Barcellona, sono molto bravi”. Mancherà Cambiaso. “Ha avuto questo problema alla caviglia, era rientrato in gruppo ma non si sente al 100% e ha preferito prendersi un pò di tempo per curare del tutto questo fastidio”. “Giuntoli e Scanavino presenti all’allenamento? La società è sempre vicina a me e alla squadra, siamo sereni nel contesto in cui l’esigenza di un grande club come la Juve è arrivare alla vittoria. Alle volte ci riusciamo e altre no e non possiamo essere soddisfatti. Dobbiamo continuare a lavorare col massimo impegno come stiamo facendo. Vogliamo sempre vincere, a volte facciamo un grande lavoro e otteniamo la vittoria, altre facciamo un buon lavoro e non ci riusciamo”. Motta difende poi Koopmeiners dalle critiche: “Qui non si punta il dito contro nessuno. Ha dato tantissimo fino a oggi e continuerà a dare tantissimo. Quando poi la squadra funziona, vengono fuori i singoli e tutti possiamo migliorare, io per primo e per questo lavoriamo tutti i giorni al massimo per aumentare il nostro livello. Sono contento di lui e di tutti gli altri per l’impegno e per come stanno affrontando il loro lavoro”. Nessuna risposta invece all’addio polemico di Danilo: “Lo ringrazio per tutto quello che ha fatto per questa squadra e gli auguro il meglio per il futuro”.
In conferenza stampa con Motta anche Francisco Conceicao. “Quando non vinciamo è sempre difficile ma siamo all’interno di un processo, abbiamo una squadra molto giovane, vogliamo vincere e sappiamo che piano piano dobbiamo alzare il livello e migliorare delle cose. Siamo convinti che le vittorie arriveranno con naturalezza visto come ci alleniamo e la qualità che abbiamo. Siamo già con la testa sulla partita di domani, per fare una grande gara e raggiungere i tre punti. Il Benfica è una squadra forte a cui piace avere la palla. Ha giocatori di qualità e noi dobbiamo essere pronti a fare il meglio per ottenere i tre punti”. L’esterno portoghese si è ormai lasciato alle spalle i problemi fisici che lo hanno condizionato a inizio anno: “Mi sento pronto per domani ad aiutare la squadra”, garantisce l’ex Porto, per il quale “la competizione interna è positiva, ci spinge tutti i giorni a dare il massimo. Vogliamo dimostrare in allenamento tutti i giorni le nostre qualità e il livello competitivo della rosa aiuta sia noi stessi che la squadra a diventare più forte”. Tornando alla sfida col Benfica, “la Champions è una competizione che tutti vogliono disputare, domani è una partita importante per noi e per il club, vogliamo rispondere in maniera convincente e ottenere la vittoria”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Poker di vittorie consecutive per il Bologna, espugnata Parma per 2 a 1

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PARMA (ITALPRESS) – Il Bologna di Palladino non si ferma. Al Tardini, i rossoblù battono il Parma giocando in superiorità numerica dal 9′ per il rosso a Ndiaye, ma sbloccando la partita soltanto nella ripresa con Theate, prima di raddoppiare con il rigore di Orsolini. Inutile il penalty segnato da Sierro, che non permette a Gilardino di evitare la sconfitta.

Le cose si complicano immediatamente per il Parma. Al 7′ Ndiaye mette giù Odgaard, lanciato verso la porta. Zufferli lascia correre, ma è richiamato dal Var, che evidenzia l’intervento da ultimo uomo del difensore crociato, che lascia i suoi in inferiorità numerica dopo nemmeno dieci minuti. Con un uomo in meno, Daffara è chiamato in causa in più occasioni, come al 29′ su Mbangula e dieci minuti dopo con un grande salvataggio su Pobega, servito proprio da Mbangula. Si va all’intervallo sul risultato di 0-0. Al 53′ si sblocca la sfida. Bernardeschi apre sulla destra per Cambiaghi, che crossa a centro area dove Theate incorna per lo 0-1. Si riparte e Bernardeschi viene messo giù da Keita. Zufferli indica il dischetto, ma il Var lo smentisce: contatto fuori area e soltanto punizione.

Il rigore, però, arriva al 71′, dopo l’on-field review di Zufferli, che inizialmente non aveva concesso il penalty per un fallo di Touré su Cambiaghi. Dagli undici metri si presenta Orsolini, che calcia fortissimo alla sinistra di Daffara, a cui non basta indovinare l’angolo. È il secondo gol in campionato per il capitano rossoblù, fermato già due volte dagli infortuni in questa stagione ed entrato a inizio ripresa sostituendo Zortea. A poco più di 10′ dalla fine Zufferli è nuovamente richiamato al Var per un fallo del neo entrato Vitik su Fabbian, assegnando poi il rigore per il Parma trasformato da Sierro. Il gol però non evita la sconfitta alla formazione ducale, che torna a perdere dopo la vittoria sull’Atalanta e rimane a 8 punti. Per il Bologna è la quarta vittoria consecutiva, che vale l’ottavo posto momentaneo.

IL TABELLINO DELLA PARTITA

PARMA (3-5-2): Daffara 6.5; Delprato 6, Troilo 5.5, Ndiaye 4.5; Cremaschi 5.5 (1’st Britschgi 5.5), Fabbian 6 (37’st Almqvist sv), Sierro 6 (37’st Ordónez sv), Keita 5, Valeri 6; Lontani 6 (1’st Elphege 5.5), Romero 5.5 (22’pt Touré 6). In panchina: Ghidotti, Corvi, Diallo, Frigan, Carboni, Diego Carlos, Nicolussi Caviglia, Konaté. Allenatore: Gilardino 6.

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BOLOGNA (3-4-3): Skorupski 6.5; Darmian 6, Casale 6 (14’st Helland 6), Theate 7; Zortea 6 (1’st Orsolini 6), Ferguson 6.5, Pobega 6, Miranda 6 (26’pt Mbangula 6); Bernardeschi 6.5, Odgaard 6.5 (14’st Piccoli 6.5), Cambiaghi 7.5 (30’st Vitík 5). In panchina: Pessina, Happonen, Moro, Amondarain, Dovbyk, Heggem, Ezzalzouli, Libra, Alhassane. Allenatore: Palladino 7.

ARBITRO: Zufferli di Udine 5.
RETI: 8’st Theate, 27’st Orsolini (rig), 36’st Sierro (rig).
NOTE: serata fredda, terreno in buone condizioni. Espulso Ndiaye al 9’pt per fallo su chiara occasione da rete. Ammoniti: Romero, Casale, Troilo, Delprato, Vitik. Angoli: 1-15. Recupero: 4’pt, 7’st.

– Foto Image –

(ITALPRESS).

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MotoGP, Marc Marquez vince la Sprint in Qatar e si avvicina al titolo. Sul podio Di Giannantonio e Martin

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LUSAIL (QATAR) (ITALPRESS) – Marc Marquez vince la Sprint Race del Gran Premio del Qatar, ventesimo appuntamento del Mondiale di MotoGp. Lo spagnolo della Ducati precede al traguardo Fabio Di Giannantonio (Ducati VR46) e l’altro iberico Jorge Martin (Aprilia), a podio a 14 giorni dalla frattura del polso destro rimediata a Phillip Island. Cadute per Marco Bezzecchi (Aprilia), andato giù in un contatto con Marquez non sanzionato dalla direzione gara, e Francesco Bagnaia (Ducati), speronato da Fermin Aldeguer (Ducati Gresini) e al centro medico in attesa di indicazioni dopo la brutta caduta causata dallo spagnolo della Gresini.

Con la vittoria della Sprint Marquez ha l’aritmetica opportunità di chiudere i conti per il Mondiale: in caso di successo nella gara lunga e 0 punti di Martin sarebbe campione del mondo per l’ottava volta in carriera nella classe regina. 

ORDINE D’ARRIVO SPRINT

1. Marc Marquez (Esp) Ducati in 18’46″450
2. Fabio Di Giannantonio (Ita) Ducati a 0″862
3. Jorge Martin (Esp) Aprilia a 1″519
4. Raul Fernandez (Esp) Aprilia a 2″700
5. Johann Zarco (Fra) Honda a 3″720
6. Pedro Acosta (Esp) Ktm a 4″664
7. Ai Ogura (Jpn) Aprilia a 4″858
8. Enea Bastianini (Ita) Ktm a 5″582
9. Iker Lecuona (Esp) Ducati a 8″082
10. Diogo Moreira (Bra) Honda a 9″220

CLASSIFICA MONDIALE

1. Marc Marquez (Esp) 411 punti
2. Jorge Martin (Esp) 362
3. Marco Bezzecchi (Ita) 332
4. Pedro Acosta (Esp) 299
5. Ai Ogura (Jpn) 281
6. Fabio Di Giannantonio (Ita) 274
7. Raul Fernandez (Esp) 242
8. Alex Marquez (Esp) 197
9. Francesco Bagnaia (Ita) 173
10. Enea Bastianini (Ita) 136

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BEZZECCHI IN POLE

Marco Bezzecchi (Aprilia) conquista la pole position nel Gran Premio del Qatar, ventesimo appuntamento del Mondiale di MotoGp. Il pilota riminese ferma il cronometro sul tempo di 1’50″028 e precede di 0″266 il leader della classifica iridata, lo spagnolo Marc Marquez (Ducati).

Terzo a 0″299 Fabio Di Giannantonio (Ducati VR46), mentre in seconda fila c’è Francesco Bagnaia (Ducati), quinto in mezzo alle due Aprilia Trackhouse dello spagnolo Raul Fernandez e del giapponese Ai Ogura, rispettivamente quarto e sesto. Indietro lo spagnolo Jorge Martin (Aprilia), che scatterà dall’11esima casella.

LA GRIGLIA DI PARTENZA

1^ fila
1. Marco Bezzecchi (Ita) Aprilia in 1’50″028
alla velocità media di 176.0 km/h
2. Marc Marquez (Esp) Ducati in 1’50″294
3. Fabio Di Giannantonio (Ita) Ducati in 1’50″327

2^ fila
4. Raul Fernandez (Esp) Aprilia in 1’50″457
5. Francesco Bagnaia (Ita) Ducati in 1’50″592
6. Ai Ogura (Jpn) Aprilia in 1’50″596

3^ fila
7. Johann Zarco (Fra) Honda in 1’50″735
8. Pedro Acosta (Esp) Ktm in 1’50″872
9. Fermin Aldeguer (Esp) Ducati in 1’50″890

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4^ fila
10. Enea Bastianini (Ita) Ktm in 1’51″001
11. Jorge Martin (Esp) Aprilia in 1’51″064
12. Brad Binder (Rsa) Ktm in 1’51″904

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Torino-Lecce 1-1, N’Dri risponde al vantaggio di Simeone

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TORINO (ITALPRESS) – Un punto a testa per Torino e Lecce nel match dell’Olimpico. L’1-1 finale matura nella ripresa con il subentrato N’Dri che ha risposto all’iniziale vantaggio firmato da Simeone: su entrambe le reti pesano due sporcature decisive, rispettivamente di Gaspar e Braganca, che hanno reso impotenti i due portieri.

Il fischio d’inizio della partita ha subito un ritardo di quasi venti minuti, poiché la linea della porta posta sotto la curva Maratona non era tracciata correttamente. Di conseguenza, questo problema non consentiva la lettura della Goal-Line technology. Dopo l’intoppo sul campo, un brutto primo tempo da zero tiri in porta non è riuscito a ripagare l’attesa dei tifosi. Nonostante il torpore generale, al 21′ Perri è stato comunque costretto a calare la prima parata del pomeriggio: l’estremo difensore granata non si è lasciato sorprendere dal tentativo direttamente da calcio d’angolo della formazione ospite. Poche emozioni e tanti errori tecnici anche ad inizio del secondo tempo. Con un pizzico di casualità, però, il risultato si sblocca allo scoccare dell’ora di gioco. Simeone taglia sulla sinistra in area avversaria, ricevendo l’assist di Comuzzo e calciando verso la porta: la sua conclusione, però, trova la sfortunata deviazione di Gaspar che spiazza Falcone e regala l’1-0 ai padroni di casa.

Lecce senza energie e idee fino al 72′, quando Di Francesco decide di inserire dalla panchina N’Dri, Coulibaly e Geubbels. Passa appena un minuto e i cambi dell’allenatore ospite incidono subito sul risultato. Coulibaly serve N’Dri che si accentra e calcia a giro verso la porta avversaria: anche in questo caso è decisiva una deviazione, ovvero quella di Braganca che non lascia scampo a Perri. Il Torino non ci sta e nel finale preme a caccia del gol vittoria, sbattendo però contro un super Falcone. Il portiere dei salentini, infatti, prima para all’86’ il tentativo di Aboukhlal, poi nega la gioia della doppietta a Simeone (pronto alla ribattuta dopo il palo colpito da Adams in rovesciata). Il pari finale soddisfa maggiormente il Lecce che torna a casa a quota dieci punti e col momentaneo quattordicesimo posto. Il Torino, invece, si trova undicesimo con quattro punti in più.

IL TABELLINO DELLA PARTITA

TORINO (3-5-2): Perri 6; Coco 6, Ismajli 6, Comuzzo 7; Belghali 6.5, Vlasic 5.5 (37’st Ilkhan sv), Braganca 5.5 (37’st Casadei sv), Fitz-Jim 5 (16’st Gineitis 5.5), Cacciamani 6 (33’st Aboukhlal 5.5); Kulenovic 5 (1’st Adams 5.5), Simeone 6.5. In panchina: Mascardi, Siviero, Patterson, Biraghi, Comert, Mandragora, Zapata, Oristanio, Pellegri. Allenatore: Abate 6.

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LECCE (3-4-2-1): Falcone 7; Gaspar 5.5, Gabriel 6.5, Dembélé 6.5 (27’st N’Dri 7); Veiga 6.5, Maleh 6 (43’st Siebert sv), Ngom 5.5, Gallo 6; Kaba 5.5 (27’st Coulibaly 6.5), Fatah 5.5 (42’st Fofana sv); Stulic 5 (27′ st Geubbels 5.5). In panchina: Bleve, Borrei, Ndaba, Gorter, Scott, Gandelman, Jean, Esteban. Allenatore: Di Francesco 6.

ARBITRO: Feliciani di Teramo 6.
RETI: 15’st Simeone, 28’st N’Dri.
NOTE: pomeriggio nuvoloso, campo in discrete condizioni. Ammoniti: Maleh, Fatah. Angoli: 4-5. Recupero: 3′, 3′.

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