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Brunson trascina Knicks, ko i Pistons di Fontecchio

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Dieci match nella notte Nba con Jalen Brunson a guadagnarsi la luce dei riflettori. E’ lui il grande trascinatore nel successo dei Knicks che si aggiudicano la sfida tra le terze in classifica nelle rispettive Conference. New York batte in casa 124-118 Houston con il numero 11 che regala al pubblico del Madison Square Garden una prestazione da 42 punti, 10 assist e 6 rimbalzi. Un successo in rimonta, costruito sull’ultimo quarto. Oltre a uno straripante Brunson, ottimi anche Mikal Bridges e Karl-Anthony Towns che mettono a referto 22 punti a testa (per il secondo anche 9 rimbalzi), senza dimenticare Josh Hart che chiude con 19 punti, 8 rimbalzi e 5 assist. Solida anche la prova dei Rockets che cedono nel finale nonostante la tripla doppia da 25 punti, 11 rimbalzi e altrettanti assist di Amen Thompson. Ne fa 21 Jalen Green, mentre dalla panchina arrivano i 18 di Cam Whitmore e i 15 di Aaron Holiday, ma nella notte di Brunson è New York a far festa.
In chiave play-off o play-in, a Est vittoria importante e sofferta per gli Hawks che vincono a Detroit 132-130, mettendo fine a una lunga serie negativa.
Gran parte del merito va a Trae Young che mette il sigillo sul match con il canestro del successo, chiudendo in totale con 34 punti e 9 assist. Sono in 7 ad andare in doppia cifra, gli altri 6 sono: Hunter (20), Daniels (19), Risacher (17), Okongwu (12) e dalla panchina Krejci (13) e Nance (12 con l’aggiunta di 10 rimbalzi). I Pistons rispondono con la doppia doppia da 30 punti e 14 assist di Cade Cunningham, con i 22 di Harris e i 18 a testa di Duren e Beasley. Prova a dare il suo contributo anche Simone Fontecchio che in 16 minuti di gioco fa registrare al suo attivo 4 punti e una prestazione più che sufficiente.
Nelle altre 8 gare disputate nella notte italiana vittorie per Wizards (124-114 sugli Hornets), Kings (116-114 contro i Timberwolves con 33 punti per DeRozan), Thunder (125-96 sui Bucks con 34 punti per Shai Gilgeous-Alexander), Grizzlies (128-109 su San Antonio con 31 punti per Jackson), Nuggets (125-113 sui Pelicans con 27 punti, 14 rimbalzi e 10 assist per Jokic), Pacers (112-111 sui Jazz), Warriors (104-99 sui Magic con 24 punti per Steph Curry) e Trail Blazers (121-119 su Phoenix con 25 punti e 20 rimbalzi per Ayton).
– Foto Ipa Agency –
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Bezzecchi vince anche ad Austin, doppietta Aprilia con Martin secondo

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AUSTIN (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Marco Bezzecchi vince il Gran Premio delle Americhe ed infila la quinta vittoria consecutiva in MotoGP. Sul circuito di Austin, il pilota romagnolo dell’Aprilia torna così leader del campionato, distanziando di quattro punti il compagno di box, Jorge Martin, che ha chiuso la gara al secondo posto davanti a uno stoico Pedro Acosta (Ktm). Il primo degli esclusi dal podio è il poleman Fabio Di Giannantonio (Ducati Pertamina), che precede Marc Marquez (Ducati), al quinto posto. Nell’ordine, completano la top ten Enea Bastianini (Ktm Tech 3), Alex Marquez (Ducati Gresini), Raul Fernandez (Aprilia Trackhouse), Francesco Bagnaia (Ducati) e Luca Marini (Honda).
– foto Ipa Agency –
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Gatti “In Bosnia gara che può cambiare il futuro, serve lo spirito giusto”

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FIRENZE (ITALPRESS) – “Adesso c’è una partita che è fondamentale, bisogna trovare tutte le energie possibili da mettere in questa gara e sono sicuro che, se ci sarà lo spirito di ‘morire per il compagnò, avremo sicuramente dei buoni risultati. Poi vedremo, parlerà il campo, però ci deve essere quello spirito lì su ogni pallone”. Lo ha detto a Raisport il difensore azzurro Federico Gatti all’antivigilia della finale play-off di qualificazione per i Mondiali 2026 fra Bosnia ed Italia. “Sarà una partita molto dura anche perchè io non ho mai giocato in Bosnia, però mi hanno detto che il campo è piccolo, sono tutti lì attaccati, quindi sarà una gara molto maschia”, ha aggiunto il difensore della Juventus, che si è poi soffermato sul ct Rino Gattuso. “Il mister ha portato molta brillantezza ed energia, poi è anche vero che i risultati aiutano a consolidare il gruppo, quindi deve essere un percorso”.

In Bosnia l’Italia è attesa da un clima reso infuocato anche dalle parole della vigilia. “Dobbiamo pensare a noi stessi e sinceramente a me non piace parlare prima delle partite e che al giorno d’oggi parlino tutti – ha puntualizzato Gatti – Chiunque si sente in grado di poter giudicare e di poter parlare. E’ una partita che ci può cambiare il futuro e dobbiamo vederla in solo in quell’ottica, senza pensare agli altri. Il campo pesante a Zenica? Ho giocato in campi peggiori. Non so che condizioni ci potranno essere, però dobbiamo essere pronti a tutto, è una partita talmente importante che quel che sarà, sarà. Noi dobbiamo dare 110% per portarla a casa”. “Dzeko? Ci ho giocato contro il primo anno che ero la Juve, in una gara contro l’Inter, sicuramente è un attaccante molto forte – ha proseguito il difensore azzurro – La sua carriera parla da sè, però noi dobbiamo trovare tutte le energie possibili per portare a casa una partita che può cambiare sicuramente il futuro di ognuno di noi”.

A Bergamo contro l’Irlanda del Nord “la cosa più importante alla fine era vincere, passare alla finale ed ora ci giocheremo tutto in questa partita da dentro fuori, e ci stiamo preparando per questo”. A chi gli ha chiesto se tre giorni fa i fantasmi delle eliminazioni passate dai Mondiali abbiano condizionato inizialmente la prestazione, Gatti ha risposto: “Diciamo che non li ho vissuti personalmente, però so che c’era un’aria, e c’è tutt’ora… Comunque hai il peso di un Paese sulle spalle, però poi bisogna anche avere un pò di leggerezza, tra virgolette. Disputeremo una partita in cui ci giocheremo tantissimo, quindi sarà importante approcciarla al massimo e non sprecare troppe energie nei giorni prima”.

– Foto Ipa Agency –

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Politano “Mondiale nostro unico pensiero, gli italiani ci stiano vicini”

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ROMA (ITALPRESS) – Dopo Leonardo Spinazzola è il più ‘anzianò del gruppo, eppure ha solo 32 anni. Matteo Politano è nel pieno della maturità calcistica e, dopo aver vinto due scudetti con il Napoli, è arrivato il momento di consacrarsi anche con la maglia della Nazionale. Il Mondiale è un sogno che martedì sera in Bosnia ed Erzegovina (ore 20.45, diretta su Rai 1, arbitra il francese Turpin) potrebbe diventare realtà: “E’ da un paio di mesi che il nostro unico pensiero è andare al Mondiale – dichiara Politano nell’intervista rilasciata a Vivo Azzurro TV – Ce lo meritiamo, ma dobbiamo dimostrarlo in campo. Sappiamo tutti quello che ci giochiamo. Per me e per qualcun altro non più giovane sarà probabilmente l’ultima occasione, ci teniamo a sfruttarla”. Dieci milioni di italiani hanno fatto il tifo giovedì davanti alla tv nel match contro l’Irlanda del Nord, c’è da credere che per la finale saranno ancora di più: “Agli italiani chiedo di starci vicini, devono sapere che daremo il massimo per andare a questo Mondiale”, assicura l’attaccante del Napoli.

Schierato nell’undici titolare dal ct Gattuso, con l’Irlanda del Nord ha disputato un’ottima gara. Non è un caso che da un suo cross sia nato il gol del vantaggio di Tonali: “Era fondamentale liberarci da questo peso che avevamo durante la partita, soprattutto nel primo tempo vedevamo qualche mostro. Appena siamo riusciti a fare il gol dell’1-0 ci siamo sbloccati. Siamo felici di aver raggiunto questo primo traguardo. Siamo concentrati e adesso abbiamo fortunatamente qualche giorno per recuperare le forze e per prepararci a quest’altra battaglia”, aggiunge l’ex Sassuolo e Inter, cresciuto nelle giovanili della Roma. A Zenica l’Italia troverà temperature rigide ma anche uno stadio caldissimo, pronto a spingere i padroni di casa dal primo all’ultimo minuto: “Dobbiamo partire forte – avverte l’esterno azzurro – e non farci condizionare nè dagli avversari nè dal clima. Siamo abituati a giocare con le pressioni”.

La compattezza del gruppo è uno dei segreti di questa Nazionale: “La nostra forza sta nell’aiutarci sempre, in qualsiasi circostanza. Anche nell’ultima partita credo si sia visto che andiamo tutti dalla stessa parte“. Con Gattuso il feeling era scattato già ai tempi del Napoli, un rapporto fondato su stima reciproca e complicità: “L’ho ritrovato ancora più carico rispetto al Napoli. Il mister è uno che ci tiene tantissimo al gruppo, non vuole egoismi. E’ un grande motivatore e chiede sempre il massimo a tutti, sia in partita sia in allenamento”, conclude Politano.

– Foto Ipa Agency –

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