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Cronaca

Global Women in PR, un’alleanza contro le disuguaglianze sul lavoro

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ROMA (ITALPRESS) – “Oltre le Differenze: Un’Alleanza per Trasformare il Futuro”: è il convegno organizzato e promosso a Roma, nella Sala Zuccari del Senato, da Global Women in PR Italia su iniziativa del senatore Guido Castelli e il patrocinio di #InclusioneDonna.
Durante il Convegno è stata presentata dalla senatrice Luciana Sbarbati una proposta concreta che vuole coinvolgere tutte le parti politiche. La senatrice ha consegnato a Lucia Albano, Sottosegretario di Stato al MEF con Delega alle Pari Opportunità e alla Famiglia il testo di una sua proposta di legge sulle politiche di genere e di non discriminazione. Sbarbati ha evidenziato l’importanza e la necessità di dotare di portafoglio il Dipartimento per le Pari Opportunità. “La Costituzione deve sanare un suo impegno ai sensi dell’articolo 1, 51 e 117 della Costituzione della Repubblica Italiana”.
Ha affidato questa missione alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni e alla Segretaria del PD Elly Schlein: “Due donne per la prima volta in posizioni apicali che possono portare avanti un progetto condiviso, e cambiare il paradigma a sostegno della collettività tutta”.
Lucia Albano durante il suo intervento ha rimarcato anche il tema della denatalità: “Il Governo riconosce il valore della maternità, lo sforzo che questo comporta e l’importanza che ha per la società – ha detto -. Per questo è assoluta priorità sostenere le donne che desiderano essere madri e lavoratrici, attraverso politiche che favoriscano la conciliazione e che offrano concrete opportunità di sviluppo professionale. Come ha più volte ricordato il nostro Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, la vera libertà è poter avere una carriera senza dover rinunciare al desidero di essere madri”
La strada verso l’equilibrio di genere e l’equità è ancora lunga, le due parole non sono sinonimi, il traguardo è ambizioso e richiede partnership e maggiore unità anche tra i gruppi politici. Ogni passo, ogni iniziativa, ogni dibattito ci avvicina all’obiettivo comune, alimentando allo stesso tempo cultura dell’ascolto e lo strumento del dialogo. Al centro, dunque, il tema del coinvolgimento attivo e partecipato degli uomini nella cultura della parità e nel sostegno delle donne e viceversa. Il convegno ha tracciato un filo rosso tra le conquiste del passato nell’ambito del welfare femminile e le sfide del presente.
“Un Panel di grande significato a cui va la nostra gratitudine, un’importante rappresentanza istituzionale, associativa, di ambassador e aziende che ha affiancato GWPR Italia nel dare voce ed evidenza dei risultati raggiunti sino ad oggi e del ruolo che ciascuno può giocare da qui in avanti – sottolineano gli organizzatori -. L’obiettivo è costruire visioni condivise per un futuro autenticamente a misura di un umanesimo che chiama responsabilità”.
E’ stato chiesto infine un contributo alla parola chiave “Alleanza”, che ha guidato e ispirato la mattinata dei lavori a Carola Salvato, Presidente e Co-founder di GWPR Italia, alla Presidente del Women Economic Forum Italia (WEF), Marilena Citelli Francese e a Bettina Giordani, Delegata e Ambassador di #InclusioneDonna.
“I lavori di questa giornata mi hanno fortemente incoraggiata – ha detto Carola Salvato -. Guardare al futuro con speranza è una necessità impellente, così come un cambio di passo per realizzare i traguardi attesi in un tempo che sia accettabile. Investire nelle leve che alimentano l’alleanza è un processo strategico e un impegno ad alto potenziale che favorirà crescita e trasformazione generativa. L’alleanza è una vera opportunità per creare simmetria e per coniugare e armonizzare i due opposti così attuali oggi, “crisi e crescita”, offrendo nel contempo alla collettività e all’Italia il potenziale inespresso delle donne, ma non solo”.
“Per secoli, la differenza tra uomo e donna è stata strumentalizzata per alimentare un senso di inferiorità. Ma siamo, prima di tutto, persone – ha evidenziato Marilena Citelli Francese -. E in quanto persone, diritti e doveri devono appartenere a tutti, senza distinzioni. La vera alleanza nasce quando impariamo a riconoscerci semplicemente come esseri umani”.
Secondo Bettina Giordani “alleanza e Futuro: parole chiave per lo sviluppo del Paese Italia e delle donne che lo rappresentano. Alleanza a dimostrazione dell’impegno continuo che ci contraddistingue, impegno che ci sostiene nell’arginare questi 134 anni che ci separano dalla parità di genere.
Futuro perchè la partecipazione attiva del network Inclusione Donna alle nostre istanze e le azioni concrete che portiamo avanti insieme ci permettono di andare oltre le differenze e di trasformare questo futuro in quello che davvero vogliamo.
Grazie a Inclusione Donna che mi ha delegato a rappresentarla in questo evento di così grande spessore e rilievo. E grazie a Carola Salvato, organizzatrice di questo Convegno, ma anche e soprattutto parte integrante della nostra rete”, ha concluso.

– foto ufficio stampa GWPR –
(ITALPRESS).

Cronaca

Omicidio nel Varesotto, un uomo di 30 anni ucciso per un debito di poche centinaia di euro

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OLONA (VARESE) (ITALPRESS)- Un uomo di 30 anni è stato ucciso nella notte a Induno Olona, nel Varesotto, al termine di una violenta rissa scoppiata in strada tra due nuclei familiari. Il giovane è stato colpito al fianco con un’arma bianca durante lo scontro ed è deceduto a causa delle ferite riportate.

Al termine di serrati accertamenti investigativi, i Carabinieri coordinati dalla Procura della Repubblica di Varese hanno sottoposto a fermo un 50enne, ritenuto responsabile di aver inferto il colpo mortale. L’uomo, che ha riportato a sua volta una ferita da taglio, è stato fermato nella tarda serata dopo la ricostruzione dell’accaduto.

Secondo quanto emerso dalle indagini, all’origine della rissa vi sarebbe una questione economica legata a un debito di poche centinaia di euro, che nei giorni precedenti aveva già provocato tensioni e discussioni tra le persone coinvolte.

L’incontro tra i familiari, avvenuto in via Porro, sarebbe degenerato rapidamente in uno scontro fisico con esito mortale. Nel corso del sopralluogo i militari hanno rinvenuto e sequestrato due coltelli, una mazza ferrata e altri oggetti atti a offendere, alcuni dei quali con tracce ematiche.

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Tutti i soggetti identificati sono stati denunciati in stato di libertà, a vario titolo, per rissa e porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere.

-Foto di repertorio IPA Agency-
(ITALPRESS).

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La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità

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Oggi parliamo di innovazione o meglio di come spesso la raccontiamo, perché tra eventi, passerelle e storytelling il rischio è sempre lo stesso: fare tanto rumore e lasciare poco. Prendiamo la Pavia Innovation Week, una settimana di incontri, ospiti, talk e nomi importanti, una manifestazione che sulla carta prometteva molto: contaminazione, visione e futuro. Ma la domanda resta una, semplice e inevitabile: cosa resta davvero al territorio? La sensazione, osservando il programma e gli appuntamenti svolti, è quella di un evento da “tutto e niente”. “Tutto” perché dentro c’è stato di tutto: tecnologia, cultura, impresa, università, startup, comunicazione. “Niente” perché è mancato un filo rosso chiaro, una direzione precisa, una ricaduta concreta. È il classico rischio del calderone: mettere insieme tanti contenuti senza costruire un’identità, senza scegliere davvero cosa si vuole essere. Perché l’innovazione non è una parola da usare nei titoli ma un processo che richiede selezione, visione e anche la capacità di dire “no”: non si può parlare di tutto nello stesso modo nello stesso spazio aspettandosi che il risultato sia incisivo. Poi c’è il tema del glamour: ospiti nazionali, nomi forti, visibilità mediatica, tutto utile e legittimo ma attenzione, perché il rischio è che un evento diventi una vetrina più che un motore, un racconto più che una trasformazione. E allora la domanda vera diventa un’altra: quale eredità lascia la Pavia Innovation Week, un progetto concreto, una rete stabile tra imprese, un’opportunità reale per i giovani, un investimento che resta oppure contenuti che si esauriscono nel tempo di un post? Non è una critica sterile ma una riflessione necessaria, perché eventi così hanno un potenziale enorme ma devono scegliere, essere contenitori o strumenti, perché innovazione non è riempire un programma ma lasciare un segno e oggi più che mai i territori hanno bisogno di segni concreti, non solo di riflettori.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

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L’articolo La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità proviene da Pavia Uno TV.

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Vinitaly, Lollobrigida “Il vino racconta i nostri territori”

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VERONA (ITALPRESS) – Una bottiglia lunga trenta metri e alta dieci che reca sull’etichetta la scritta “Dentro c’è l’Italia”, perchè in una bottiglia grande cento volte il normale c’è spazio per contenere i vitigni che caratterizzano i territori italiani da Nord a Sud. E’ questo il nuovo concept dello spazio espositivo del Ministero dell’Agricoltura alla 58ma edizione di Vinitaly.
“Un modo per assaporare i nostri territori, per vedere e verificare il benessere dato dalla convivialità, dagli aromi, dalla storia che accompagna questo prodotto eccezionale che fa parte della nostra cultura, tradizione ed economia”, afferma
Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste.
L’esperienza che il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste vuole offrire ai visitatori è arricchita da due grandi contributi. All’interno dello spazio espositivo ci sono sei statue di epoca romana provenienti dalle collezioni delle Gallerie degli Uffizi e da Palazzo Pitti di Firenze, tutte opere scultoree che evocano il mondo mitologico e simbolico legato al vino e al culto di Bacco rese disponibili grazie al prezioso contributo del Ministero della Cultura.
Le statue provengono dalla Galleria degli Uffizi e da Palazzo Pitti. Dalla prima è possibile ammirare il gruppo statuario di Bacco e Satiro, quello di Bacco e Ampelo, la Ninfa con pantera e le statue di Bacco e di Hora. Da Palazzo Pitti una statua di Bacco di epoca romana. Tutte queste opere fanno parte di un percorso espositivo che mette in luce la straordinaria ricchezza della viticoltura italiana. Ventidue vitigni, dal Nebbiolo del Piemonte al Primitivo della Puglia, dal Nero d’Avola di Sicilia al Friulano del Friuli passando per i vitigni caratteristici delle regioni del Centro Italia come Sagrantino per l’Umbria e il Montepulciano per l’Abruzzo solo per citarne alcuni.
Oltre al nuovo spazio espositivo, il Masaf è presente anche con il suo tradizionale stand istituzionale al Palaexpo, completamente rinnovato. L’area ospita un fitto calendario di convegni e incontri tematici dedicati al mondo del vino. Istituzioni italiane e europee, imprese, consorzi e centri di ricerca a confronto su temi centrali per il futuro del settore: dall’innovazione alla sostenibilità, dai dati di mercato alle politiche europee, fino alla valorizzazione dei territori e delle nuove competenze.
L’internazionalizzazione è uno dei temi centrali di questa edizione di Vinitaly come leva strategica per la valorizzazione e la promozione del vino.
Particolare rilievo assumono gli appuntamenti dedicati alla ricerca e all’innovazione, con le presentazioni sui vitigni recuperati, la biodiversità e l’innovazione applicata alle imprese vitivinicole, oltre a masterclass specialistiche e degustazioni.
La presenza del MASAF a Vinitaly si inserisce in una strategia più ampia di promozione e valorizzazione del vino italiano, anche in sede europea e internazionale. Un impegno che negli ultimi anni ha contribuito a far diventare Vinitaly la vetrina del vino in Italia e nel mondo, rafforzandone il ruolo di luogo di produzione, cultura e identità.
-foto f29/Italpress –
(ITALPRESS).

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