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Spalletti “Abbiamo una Nazionale forte, lavoriamo per crescere”

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FIRENZE (ITALPRESS) – “Siamo convintissimi di avere a che fare con una Nazionale forte, di aver scelto un gruppo che può avere uno spazio importante nei risultati futuri, per cui andiamo dritti per la strada che abbiamo intrapreso”. Non vede l’ora di tornare ad indossare la tuta della sua Nazionale il ct Luciano Spalletti, che sta trascorrendo con frenesia, ma allo stesso tempo con grande carica, le ultime settimane senza gare ufficiali. Il tecnico di Certaldo ha scelto la sua tenuta “La Rimessa”, a Montaione, sulle colline toscane sopra Empoli, per ritemprarsi, dedicandosi ai terreni dove produce il proprio vino, ma soprattutto dove sono nate le idee alla base delle sue vittorie. “Stiamo lavorando per tentare di far crescere una Nazionale che duri nel tempo, un gruppo che pensiamo abbia un futuro importante, e questo lo vogliamo fare in perfetta sintonia con il presidente Gravina e tutta la Federcalcio – ha aggiunto Spalletti – Andiamo ad affrontare le prossime partite con totale fiducia anche se per come sono fatto io passa troppo tempo fra una partita e l’altra. Pensavo che allenando la Nazionale fosse più facile, perchè mi rimanevano degli spazi e dei vuoti da poter gestire, ed invece no, perchè se perdi l’ultima partita disputata ti rimangono addosso quei risultati per tanto tempo e tutti i giorni ti picchiano come un martello nella fronte e fino a che non rigiochi non sei contento”. All’orizzonte per gli azzurri la doppia gara di Nations League contro la Germania fra meno di un mese. “Ha un fascino particolare, questa attesa mi carica di emozioni differenti e spesso mi vanno a finire in tensione perchè non vedo l’ora di giocarla”, ha spiegato Spalletti che al suo fianco aveva il capodelegazione azzurro Gigi Buffon. “Non lo conoscevo e frequentandolo ho potuto apprezzare la qualità della sua persona. Io e lui rimarremo per sempre amici al di là di quelli che saranno i risultati”, ammette il ct, che rivela: “In quello che è cambiato dopo l’Europeo c’è molto del suo del suo. E’ stato talmente vero e puro nel darmi delle notizie che io ne ho fatto tesoro e ho tentato di metterle in pratica, anche se la differenza poi la fanno i calciatori”. Tornando alla gara con la Germania, “vogliamo fare bene perchè sono talmente rare le gare che andiamo a giocare che hanno una forza enorme su quella che è la crescita del gruppo se fatte in maniera corretta”. Del resto dopo l’Europeo “siamo partiti da quella grande gara disputata in Francia e poi da lì è stato più facile far credere ai calciatori di avere quel livello, di potersela giocarsela con qualsiasi avversario”. Il ct non ha avuto molti contatti con gli “azzurrabili” nelle ultime settimane, “ma ora lo farò, ci voglio parlare più di una volta per sentire come stanno”. A Moise Kean fa il suo in bocca al lupo (“Non l’ho sentito ma siamo tutti ad aspettare che possa ricominciare ad allenarsi, sembra che possa avvenire il prima possibile”) ma ad ogni modo il momento degli attaccanti azzurri lo fa sorridere. “Siamo contentissimi che facciano bene così – dice a proposito di Kean e Retegui – perchè uno è una prima punta da area di rigore, l’altro è una prima punta di movimento, hanno caratteristiche differenti e potremmo utilizzarli anche insieme. Nel 3-5-2 o 3-5-1-1 è possibile farlo, soprattutto quando si ha a che fare con avversarie “che hanno un blocco squadra molto basso. Raspadori? E’ perfetto dove sta giocando ora nel Napoli, quello è il suo ruolo ed è la zona di campo dove si trova più a suo agio. Può dare molto, soprattutto se riesce a ritagliarsi un pò più minutaggio di quanto fatto finora” ha concluso Spalletti.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Polonia si conferma sul tetto d’Europa, Francia di Giani battuta 3-1

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MILANO (ITALPRESS) – La Polonia resta sul tetto d’Europa. All’Unipol Forum di Milano, la nazionale guidata da Nikola Grbic batte nell’ultimo atto degli Europei di volley la Francia oro olimpico in carica: 3-1 il finale, con parziali di 31-29, 25-19, 20-25, 25-16. Per la Polonia, che aveva battuto i transalpini anche nell’ultimo atto dell’edizione 2009, è il terzo titolo continentale della sua storia oltre che una piccola rivincita visto che due anni fa, ai Giochi di Parigi, si videro negare l’oro proprio dagli uomini di Andrea Giani. Per il coach italiano il titolo europeo resta una maledizione: alla terza finale al timone della terza nazionale diversa, incassa un’altra sconfitta dopo quelle con Slovenia (2015 proprio con la Francia) e Germania (2017 per mano della Russia). Per la Polonia arriva anche il biglietto per Los Angeles 2028 dove proverà a conquistare un oro che manca dal 1976. Nel pomeriggio, nella finale per il bronzo, successo della Finlandia per 3-0 (25-23, 25-20, 29-27) sulla Slovenia di Fabio Soli.
– Foto Image –
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Dimissioni Miglietta e 7 consiglieri, martedì Giunta Coni su caso Fipe

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ROMA (ITALPRESS) – La XII Assemblea Straordinaria della Federazione Pesistica Italiana non ha approvato le proposte di modifica dello Statuto federale. Di conseguenza, fa sapere il Coni, si sono dimessi il presidente della Fipe, Alberto Miglietta, e sette consiglieri federali. Proprio per analizzare la situazione della Fipe, che rischia il commissariamento, martedì 29 settembre si terrà una riunione d’urgenza della Giunta Nazionale del Coni, al Foro Italico, con inizio alle ore 15.
– Foto Ipa Agency –
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Mondiali di ciclismo, Longo Borghini bronzo nella prova in linea donne a Montreal. Oro per Demi Vollering

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MONTREAL (CANADA) (ITALPRESS) – Un altro bronzo mondiale. Il quarto della carriera di Elisa Longo Borghini nella prova in linea èlite. Un terzo posto come ai Giochi Olimpici di Rio 2016 e Tokyo 2020. A Montreal, in Canada, sul tracciato da Brossard al traguardo di Parc Jeanne-Mance, è l’olandese Demi Vollering a mettersi l’oro iridato al collo, precedendo in volata la polacca Kasia Niewiadoma, argento.

È la quarta medaglia azzurra in questa rassegna iridata dopo l’oro vinto nella staffetta mista e gli argenti a cronometro di Filippo Ganna (Elite) e Nicolas Milesi (Under 23), in attesa della prova in linea maschile di domani.

Una gara movimentata, segnata da cadute e contrattacchi. Si susseguono gli attacchi in gruppo, ma nessuna riesce a prendere il largo. I primi tentativi che prendono la forma di una fuga sono di Marte Berg Edseth (Norvegia), Natalie Quinn (Stati Uniti), Beatriz Roxo (Portogallo) e Gergana Stoyanova (Bulgaria). A 120 km dal traguardo il distacco arriva a superare i quattro minuti, ma alla prima salita nel gruppo di testa restano solo la norvegese e la statunitense. È stata una corsa anche di cadute.

Tra le cicliste coinvolte anche la canadese campionessa del mondo in carica Magdeleine Vallieres e la spagnola Paula Blasi, vincitrice della Vuelta a España e quinta al Tour de France, entrambe poi costrette a ritirarsi, oltre a Kim le Court (Mauritius). A 75 km dall’arrivo l’ultima fuggitiva viene ripresa e il gruppo torna compatto, prima del nuovo tentativo firmato dalla francese Maeva Squiban che accende la lotta nelle retrovie. Sale quindi in cattedra Demi Vollering (Paesi Bassi), favorita numero 1 e dominatrice di gran parte della stagione.

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L’argento iridato 2023 guadagna subito un vantaggio di circa 15” su un gruppo di otto inseguitrici, tra cui Longo Borghini, unica italiana. L’azzurra (in gara col lutto al braccio come le compagne per ricordare il piccolo Nicolò, scomparso a seguito del tragico incidente stradale avvenuto a Torino) tenta il contrattacco, ma viene ripresa. Non è però finita. Anzi. La 35enne piemontese attacca alla campana dell’ultimo giro mettendosi alle spalle Vollering e Niewiadoma-Phinney, ma proprio in cima alla salita di Voie Camillien-Houde, la più dura, si arrende.

La volata è quindi un discorso a due. Vollering chiude nel migliore dei modi una gara che l’ha vista attaccare con 38 km da percorrere, essere ripresa e trovare le energie per uno sprint storico.

Domani è in programma la prova maschile: 273,7 chilometri e 3.803 metri di dislivello. Prima di parlare dei favoriti, bisogna partire dal grande assente: Tadej Pogacar non c’è. Il campione del mondo in carica, vincitore delle ultime due edizioni, ha dato forfait all’appuntamento canadese dopo la caduta che ha posto fine alla sua stagione durante la Vuelta a España. Il nome più atteso è Remco Evenepoel (Belgio), uno che ha già vestito una volta la maglia iridata (2022), proprio come Mathieu Van der Poel (Olanda) che si è tirato fuori dalla lista dei favoriti per via delle caratteristiche del percorso. La salita della Voie Camillien-Houde potrebbe favorire altri corridori. Uno, ad esempio, come Paul Seixas (Francia), 20 anni appena compiuti e una stagione da incorniciare. Nel nuovo che avanza si affaccia anche Isaac Del Toro (Messico). Merita lo status di mina vagante l’eterno Wout Van Aert (Belgio), che si attribuisce l’8% di possibilità.

E gli italiani? A Giulio Ciccone e Giulio Pellizzari il compito di sbaragliare le carte. A Lorenzo Finn di incuriosire e sorprendere al battesimo tra i big.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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