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Galatasaray contro Mourinho “Frasi immorali, lo denunciamo”

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ISTANBUL (TURCHIA) (ITALPRESS) – Un derby sentito, ma soprattutto temuto in primis dalle forze dell’ordine. Migliaia gli agenti in servizio ieri sera per Galatasaray-Fenerbahce, gara valida per la 24esima giornata del massimo campionato turco, infuocato derby di Istanbul che metteva di fronte la prima contro la seconda. Dopo le tante e clamorose polemiche arbitrali, ha arbitrato il match lo sloveno Vincic con la soddisfazione di Josè Mourinho, tecnico della formazione ospite che in questi mesi ha più volte attaccato i “cugini” del Gala e la classe arbitrale turca. Proprio “lo special one”, che in casa giallorossa chiamano “Criyng one”, è stato il protagonista al termine dello 0-0 maturato sul campo. Il Galatasaray, infatti, ha emesso un comunicato per attaccare il portoghese. “Fin dall’inizio del suo lavoro in Turchia, il manager del Fenerbahçe, Josè Mourinho, ha rilasciato con insistenza dichiarazioni denigratorie nei confronti del popolo turco. Oggi, il suo discorso è passato da semplici commenti immorali a una retorica inequivocabilmente disumana”, scrive il club. “Con la presente – prosegue il Galatasaray che nel suo post sui social aggiunge la scritta ‘Say no to racism’ – dichiariamo formalmente la nostra intenzione di avviare un procedimento penale in merito alle dichiarazioni razziste rilasciate da Josè Mourinho e, di conseguenza, presenteremo denunce ufficiali alla Uefa e alla Fifa. Inoltre, osserveremo diligentemente quale sarà la posizione del Fenerbahçe, una società che professa di sostenere ‘valori morali esemplarì, in risposta alla condotta riprovevole esibita dal suo manager”. A cosa si riferisce il Gala? Secondo la stampa turca alle dichiarazioni che avrebbe rilasciato l’ex allenatore di Inter e Roma a fine partita: “Sull’altra panchina saltavano come le scimmie”, avrebbe detto Mourinho, aggiungendo un’altra stoccata agli arbitri turchi nel sostenere che se la partita fosse stata diretta da un direttore di gara locale “sarebbe stato un disastro”. La pensa all’opposto il tecnico del Galatasaray, critico nei confronti dell’arbitro Vinvic e polemico su Mourinho. “Passa il tempo a piangere, ormai è famoso per il pianto”. In attesa della replica del portoghese e del Fenerbahce…il derby di Istanbul continua.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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MotoGP, Marc Marquez vince la Sprint in Qatar e si avvicina al titolo. Sul podio Di Giannantonio e Martin

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LUSAIL (QATAR) (ITALPRESS) – Marc Marquez vince la Sprint Race del Gran Premio del Qatar, ventesimo appuntamento del Mondiale di MotoGp. Lo spagnolo della Ducati precede al traguardo Fabio Di Giannantonio (Ducati VR46) e l’altro iberico Jorge Martin (Aprilia), a podio a 14 giorni dalla frattura del polso destro rimediata a Phillip Island. Cadute per Marco Bezzecchi (Aprilia), andato giù in un contatto con Marquez non sanzionato dalla direzione gara, e Francesco Bagnaia (Ducati), speronato da Fermin Aldeguer (Ducati Gresini) e al centro medico in attesa di indicazioni dopo la brutta caduta causata dallo spagnolo della Gresini.

Con la vittoria della Sprint Marquez ha l’aritmetica opportunità di chiudere i conti per il Mondiale: in caso di successo nella gara lunga e 0 punti di Martin sarebbe campione del mondo per l’ottava volta in carriera nella classe regina. 

ORDINE D’ARRIVO SPRINT

1. Marc Marquez (Esp) Ducati in 18’46″450
2. Fabio Di Giannantonio (Ita) Ducati a 0″862
3. Jorge Martin (Esp) Aprilia a 1″519
4. Raul Fernandez (Esp) Aprilia a 2″700
5. Johann Zarco (Fra) Honda a 3″720
6. Pedro Acosta (Esp) Ktm a 4″664
7. Ai Ogura (Jpn) Aprilia a 4″858
8. Enea Bastianini (Ita) Ktm a 5″582
9. Iker Lecuona (Esp) Ducati a 8″082
10. Diogo Moreira (Bra) Honda a 9″220

CLASSIFICA MONDIALE

1. Marc Marquez (Esp) 411 punti
2. Jorge Martin (Esp) 362
3. Marco Bezzecchi (Ita) 332
4. Pedro Acosta (Esp) 299
5. Ai Ogura (Jpn) 281
6. Fabio Di Giannantonio (Ita) 274
7. Raul Fernandez (Esp) 242
8. Alex Marquez (Esp) 197
9. Francesco Bagnaia (Ita) 173
10. Enea Bastianini (Ita) 136

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BEZZECCHI IN POLE

Marco Bezzecchi (Aprilia) conquista la pole position nel Gran Premio del Qatar, ventesimo appuntamento del Mondiale di MotoGp. Il pilota riminese ferma il cronometro sul tempo di 1’50″028 e precede di 0″266 il leader della classifica iridata, lo spagnolo Marc Marquez (Ducati).

Terzo a 0″299 Fabio Di Giannantonio (Ducati VR46), mentre in seconda fila c’è Francesco Bagnaia (Ducati), quinto in mezzo alle due Aprilia Trackhouse dello spagnolo Raul Fernandez e del giapponese Ai Ogura, rispettivamente quarto e sesto. Indietro lo spagnolo Jorge Martin (Aprilia), che scatterà dall’11esima casella.

LA GRIGLIA DI PARTENZA

1^ fila
1. Marco Bezzecchi (Ita) Aprilia in 1’50″028
alla velocità media di 176.0 km/h
2. Marc Marquez (Esp) Ducati in 1’50″294
3. Fabio Di Giannantonio (Ita) Ducati in 1’50″327

2^ fila
4. Raul Fernandez (Esp) Aprilia in 1’50″457
5. Francesco Bagnaia (Ita) Ducati in 1’50″592
6. Ai Ogura (Jpn) Aprilia in 1’50″596

3^ fila
7. Johann Zarco (Fra) Honda in 1’50″735
8. Pedro Acosta (Esp) Ktm in 1’50″872
9. Fermin Aldeguer (Esp) Ducati in 1’50″890

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4^ fila
10. Enea Bastianini (Ita) Ktm in 1’51″001
11. Jorge Martin (Esp) Aprilia in 1’51″064
12. Brad Binder (Rsa) Ktm in 1’51″904

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Torino-Lecce 1-1, N’Dri risponde al vantaggio di Simeone

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TORINO (ITALPRESS) – Un punto a testa per Torino e Lecce nel match dell’Olimpico. L’1-1 finale matura nella ripresa con il subentrato N’Dri che ha risposto all’iniziale vantaggio firmato da Simeone: su entrambe le reti pesano due sporcature decisive, rispettivamente di Gaspar e Braganca, che hanno reso impotenti i due portieri.

Il fischio d’inizio della partita ha subito un ritardo di quasi venti minuti, poiché la linea della porta posta sotto la curva Maratona non era tracciata correttamente. Di conseguenza, questo problema non consentiva la lettura della Goal-Line technology. Dopo l’intoppo sul campo, un brutto primo tempo da zero tiri in porta non è riuscito a ripagare l’attesa dei tifosi. Nonostante il torpore generale, al 21′ Perri è stato comunque costretto a calare la prima parata del pomeriggio: l’estremo difensore granata non si è lasciato sorprendere dal tentativo direttamente da calcio d’angolo della formazione ospite. Poche emozioni e tanti errori tecnici anche ad inizio del secondo tempo. Con un pizzico di casualità, però, il risultato si sblocca allo scoccare dell’ora di gioco. Simeone taglia sulla sinistra in area avversaria, ricevendo l’assist di Comuzzo e calciando verso la porta: la sua conclusione, però, trova la sfortunata deviazione di Gaspar che spiazza Falcone e regala l’1-0 ai padroni di casa.

Lecce senza energie e idee fino al 72′, quando Di Francesco decide di inserire dalla panchina N’Dri, Coulibaly e Geubbels. Passa appena un minuto e i cambi dell’allenatore ospite incidono subito sul risultato. Coulibaly serve N’Dri che si accentra e calcia a giro verso la porta avversaria: anche in questo caso è decisiva una deviazione, ovvero quella di Braganca che non lascia scampo a Perri. Il Torino non ci sta e nel finale preme a caccia del gol vittoria, sbattendo però contro un super Falcone. Il portiere dei salentini, infatti, prima para all’86’ il tentativo di Aboukhlal, poi nega la gioia della doppietta a Simeone (pronto alla ribattuta dopo il palo colpito da Adams in rovesciata). Il pari finale soddisfa maggiormente il Lecce che torna a casa a quota dieci punti e col momentaneo quattordicesimo posto. Il Torino, invece, si trova undicesimo con quattro punti in più.

IL TABELLINO DELLA PARTITA

TORINO (3-5-2): Perri 6; Coco 6, Ismajli 6, Comuzzo 7; Belghali 6.5, Vlasic 5.5 (37’st Ilkhan sv), Braganca 5.5 (37’st Casadei sv), Fitz-Jim 5 (16’st Gineitis 5.5), Cacciamani 6 (33’st Aboukhlal 5.5); Kulenovic 5 (1’st Adams 5.5), Simeone 6.5. In panchina: Mascardi, Siviero, Patterson, Biraghi, Comert, Mandragora, Zapata, Oristanio, Pellegri. Allenatore: Abate 6.

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LECCE (3-4-2-1): Falcone 7; Gaspar 5.5, Gabriel 6.5, Dembélé 6.5 (27’st N’Dri 7); Veiga 6.5, Maleh 6 (43’st Siebert sv), Ngom 5.5, Gallo 6; Kaba 5.5 (27’st Coulibaly 6.5), Fatah 5.5 (42’st Fofana sv); Stulic 5 (27′ st Geubbels 5.5). In panchina: Bleve, Borrei, Ndaba, Gorter, Scott, Gandelman, Jean, Esteban. Allenatore: Di Francesco 6.

ARBITRO: Feliciani di Teramo 6.
RETI: 15’st Simeone, 28’st N’Dri.
NOTE: pomeriggio nuvoloso, campo in discrete condizioni. Ammoniti: Maleh, Fatah. Angoli: 4-5. Recupero: 3′, 3′.

– Foto Image –
(ITALPRESS).

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Torino-Lecce 1-1, N’Dri risponde al vantaggio di Simeone

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TORINO (ITALPRESS) – Un punto a testa per Torino e Lecce nel match dell’Olimpico. L’1-1 finale matura nella ripresa con il subentrato N’Dri che ha risposto all’iniziale vantaggio firmato da Simeone: su entrambe le reti pesano due sporcature decisive, rispettivamente di Gaspar e Braganca, che hanno reso impotenti i due portieri.

Il fischio d’inizio della partita ha subito un ritardo di quasi venti minuti, poiché la linea della porta posta sotto la curva Maratona non era tracciata correttamente. Di conseguenza, questo problema non consentiva la lettura della Goal-Line technology. Dopo l’intoppo sul campo, un brutto primo tempo da zero tiri in porta non è riuscito a ripagare l’attesa dei tifosi. Nonostante il torpore generale, al 21′ Perri è stato comunque costretto a calare la prima parata del pomeriggio: l’estremo difensore granata non si è lasciato sorprendere dal tentativo direttamente da calcio d’angolo della formazione ospite. Poche emozioni e tanti errori tecnici anche ad inizio del secondo tempo. Con un pizzico di casualità, però, il risultato si sblocca allo scoccare dell’ora di gioco. Simeone taglia sulla sinistra in area avversaria, ricevendo l’assist di Comuzzo e calciando verso la porta: la sua conclusione, però, trova la sfortunata deviazione di Gaspar che spiazza Falcone e regala l’1-0 ai padroni di casa.

Lecce senza energie e idee fino al 72′, quando Di Francesco decide di inserire dalla panchina N’Dri, Coulibaly e Geubbels. Passa appena un minuto e i cambi dell’allenatore ospite incidono subito sul risultato. Coulibaly serve N’Dri che si accentra e calcia a giro verso la porta avversaria: anche in questo caso è decisiva una deviazione, ovvero quella di Braganca che non lascia scampo a Perri. Il Torino non ci sta e nel finale preme a caccia del gol vittoria, sbattendo però contro un super Falcone. Il portiere dei salentini, infatti, prima para all’86’ il tentativo di Aboukhlal, poi nega la gioia della doppietta a Simeone (pronto alla ribattuta dopo il palo colpito da Adams in rovesciata). Il pari finale soddisfa maggiormente il Lecce che torna a casa a quota dieci punti e col momentaneo quattordicesimo posto. Il Torino, invece, si trova undicesimo con quattro punti in più.

IL TABELLINO DELLA PARTITA

TORINO (3-5-2): Perri 6; Coco 6, Ismajli 6, Comuzzo 7; Belghali 6.5, Vlasic 5.5 (37’st Ilkhan sv), Braganca 5.5 (37’st Casadei sv), Fitz-Jim 5 (16’st Gineitis 5.5), Cacciamani 6 (33’st Aboukhlal 5.5); Kulenovic 5 (1’st Adams 5.5), Simeone 6.5. In panchina: Mascardi, Siviero, Patterson, Biraghi, Comert, Mandragora, Zapata, Oristanio, Pellegri. Allenatore: Abate 6.

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LECCE (3-4-2-1): Falcone 7; Gaspar 5.5, Gabriel 6.5, Dembélé 6.5 (27’st N’Dri 7); Veiga 6.5, Maleh 6 (43’st Siebert sv), Ngom 5.5, Gallo 6; Kaba 5.5 (27’st Coulibaly 6.5), Fatah 5.5 (42’st Fofana sv); Stulic 5 (27′ st Geubbels 5.5). In panchina: Bleve, Borrei, Ndaba, Gorter, Scott, Gandelman, Jean, Esteban. Allenatore: Di Francesco 6.

ARBITRO: Feliciani di Teramo 6.
RETI: 15’st Simeone, 28’st N’Dri.
NOTE: pomeriggio nuvoloso, campo in discrete condizioni. Ammoniti: Maleh, Fatah. Angoli: 4-5. Recupero: 3′, 3′.

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