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La Roma piega il Como 2-1 con Saelemaekers e Dovbyk

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ROMA (ITALPRESS) – Da Como a Como. La Roma supera l’ostacolo lombardo, l’ultimo team col quale ha perso in campionato, e arriva a undici risultati utili consecutivi, di cui otto vittorie. All’Olimpico, i giallorossi vincono per 2-1 in rimonta, grazie a un Dybala in forma smagliante e ai cambi decisivi di Claudio Ranieri, nella serata in cui riceve il premio come miglior allenatore di febbraio. Dopo il vantaggio degli ospiti arrivato al termine della prima frazione, con Da Cunha, nella ripresa sono giunte le reti di Saelemaekers e di Dovbyk. In più il Como è rimasto in dieci uomini al 63′ per via dell’espulsione di Kempf.
Il tecnico dei giallorossi rilancia dal 1′ Celik e Pellegrini, mentre a destra c’è la novità Soulè. Fabregas, assente per squalifica e sostituto in panchina da Guindos, conferma lo stesso undici che ha battuto il Napoli. Pronti via e la Roma si rende pericolosa con Pellegrini, chiuso da Butez. Il Como risponde al 10′ con Kempf che di testa anticipa Svilar ma manda sul fondo. La partita è combattuta e tattica, con buoni ritmi ma pochissime occasioni da parte di entrambe le squadre. Il risultato si sblocca al 44′: Da Cunha e Perrone trovano una lunga triangolazione in verticale, con il capitano dei lombardi che taglia davanti a Mancini e batte Svilar in uscita.
Il secondo tempo si apre con la discesa di Diao, il cui cross attraversa tutta l’area senza trovare compagni pronti alla deviazione. La partita cambia con l’ingresso di Saelemaekers, che al 61′ pareggia su assist di Celik grazie anche alla deviazione di Goldaniga che beffa Butez. Due minuti dopo il Como rimane in dieci per l’espulsione di Kempf (doppio giallo). A un quarto d’ora dal termine, Rensch prende il posto di Celik (uscito per infortunio) e, alla prima palla toccata, serve un ottimo assist volante per Dovbyk, entrato per Shomurodov: l’attaccante deve solo spingere in rete la sfera. La partita sembra avviata verso un finale di gestione per la Roma, che invece stacca troppo presto la spina e soffre la carica del Como, vicinissimo al pareggio con il palo colpito da Vojovda all’88’. Sul cambio di fronte El Shaarawy sfiora il 3-1. La Roma festeggia e si avvicina nel migliore dei modi all’impegno di Europa League contro l’Athletic Bilbao.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Turno infrasettimanale alla portata per le prime sei, ma occhio alle sorprese

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di Enrico Currò

ROMA (ITALPRESS) – Preceduto dalle velenose parole di Allegri dopo l’espulsione in Napoli-Roma (con squalifica, 2 giornate), dalle punzecchiature di Gasperini al collega e dal giallo per il duello Malagò-Galliani al vertice della Figc, il primo turno infrasettimanale della serie A non sembra insormontabile per le prime sei della classifica: l’Inter a Venezia, la Lazio a Reggio Emilia col Sassuolo nel primo anticipo del martedì, la Roma all’Olimpico col Cagliari, il Milan a San Siro col Bologna, il Como in casa del Torino, la Juventus a Marassi col Genoa. Ma nel calcio l’apparenza può ingannare. Gattuso ha avvisato che la trasferta emiliana rappresenta per la Lazio un inedito. L’assenza di impegni di coppa le ha finora garantito tempi di recupero ideali tra una partita e l’altra, con la possibilità di concedere già 20 giorni di riposo ai calciatori da inizio stagione, secondo una tabella mutuata dalla Premier League. Le squadre inglesi fanno infatti ricorso il più possibile al cosiddetto day-off. Lo staff laziale ha scelto di percorrere la stessa strada e per ora la strategia sta funzionando. Ma la capolista a sorpresa non ha mai giocato ogni tre giorni. E il Sassuolo, ammonisce Gattuso, sa mettere trappole sul cammino di chiunque.

Il piccolo turnover della Lazio potrebbe limitarsi a Provstgaard, rilevato da Leite. Invece Aquilani deve decidere se fare riposare Berardi (pronto Volpato). L’altra capolista Inter stupisce con le rimonte. Quella alla Fiorentina ha confermato il divieto di rilassamento e pone più di un rebus a Chivu contro il Venezia, ultimo in classifica e tuttavia in ripresa sotto la gestione di Nicola. Il dubbio per mercoledì è sulla coppia di punta, con tre concorrenti: Thuram decisivo domenica scorsa, Bonny e Pio Esposito. Altri ballottaggi: in porta tra Provedel e Martinez, in difesa tra l’impetuoso Carlos Augusto e Bastoni e a centrocampo tra Stankovic e Çalhanoglu. Se prevalesse Aleksandar, figlio d’arte dell’interista Dejan, sfiderebbe il fratello Filip, portiere del Venezia. Nei due anticipi serali del martedì Gasperini ha in teoria il più facile, per la flessione di rendimento del Cagliari di Pisacane, che si consola col rientro tra i convocati di Trepy, finito in coma lo scorso agosto per avere rischiato di annegare in piscina. Gasperini ha criticato Allegri per le allusioni ai presunti favori arbitrali alla Roma e ha nel contempo ammesso che l’emergenza infortuni – c’è prudenza su Dybala – lo obbligherà a una rotazione non voluta: Soulé e Malen restano i cardini offensivi.

La trappola più evidente è per il Como. Abate ha issato il Torino a un punto dalla Juventus e medita con Vlasic e Simeone l’agguato a Fabregas, che non nasconde la soddisfazione per i progressi continui dei due gioielli: Nico Paz e Douvikas, fresco di rinnovo del contratto. Giocando così e così, il Milan ha finito per non dare nell’occhio, nuotando a pelo d’acqua. Però è terzo insieme alla Roma, con 4 punti di svantaggio dal tandem Inter-Lazio: sono le sole 4 squadre imbattute. Il criticato Amorim aspetta il derby di fine mese e si gusta il rilancio di Bartesaghi e di Tomori. Il Bologna ha trovato sprint con Palladino in panchina: nelle intenzioni non sarà passivo al Meazza, anche se le assenze di Orsolini e Piccoli indeboliscono l’attacco. La Juventus cerca dopo Lecce il bis a Genova. Spalletti ha ancora la rosa decimata dagli infortuni e potrebbe riposizionare Koopmeiners a centrocampo, dove De Rossi, raddrizzata un po’ la classifica del Genoa grazie alle vittorie casalinghe con Fiorentina e Venezia, è tentato da Baldanzi in mediana. Il Napoli è avvolto dalle polemiche. Dopo 8 giornate ha già accumulato 11 punti di ritardo dal primo posto e le notizie extracampo imperversano, dalle voci sulla cessione della società alle 2 giornate di squalifica ad Allegri, con la prospettiva che l’allenatore possa saltare il duello del weekend contro la Juventus dell’ex demiurgo dello scudetto Spalletti.

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Ma nel frattempo, oltre ai contrattempi in serie (gli ultimi: Spinazzola e Badiashile), c’è una trasferta scomoda: il Monza di Juric non è affatto arrendevole e può fare leva su uno tra i due inaspettati capocannonieri del campionato, il portoghese Varela. L’altro è in dotazione al Frosinone. Raimondo è atteso al gol in casa contro il Lecce. Alvini punta alla quinta vittoria, che lo manterrebbe in zona Europa. Di Francesco ha problemi difensivi, ma è proprio in emergenza che i suoi giocatori hanno dato il meglio. A Firenze va in scena la partita tra le due squadre probabilmente più deludenti per ora. Le valutazioni di Vanoli sulla sconfitta della Fiorentina a San Siro potrebbero portare al lancio di Gnonto. Quelle di Sarri, che resta in bilico sulla panchina dell’Atalanta, sembrano incentrate sull’opportunità di affidarsi al veterano Pasalic. Anche al Tardini si affrontano due deluse: Parma e Udinese sono nella palude della bassa classifica. E la fantasia può tornare al potere: per Gilardino con Bernabé, per Runjaic con Zaniolo, osservato dal ct Mancini.

– foto IPA Agency –

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Sinner rientra a fine dicembre, confermata la partecipazione al Six Kings Slam

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ROMA (ITALPRESS) – C’è una data per il ritorno di Jannik Sinner. Il campione altoatesino, fermo dalla finale di Wimbledon vinta su Zverev per l’infiammazione al ginocchio e che aveva dato a tutti appuntamento per la prossima stagione, attraverso una storia Instagram ha confermato la sua presenza al “Six Kings Slam”, torneo d’esibizione che si svolgerà a Riyadh. Inizialmente in programma proprio ad ottobre, l’evento si svolgerà tra il 27 ed il 30 dicembre, e Sinner – vincitore delle prime due edizioni – proverà a difendere ancora una volta il titolo.

Sinner è imbattuto nelle sei partite giocate nel torneo. Due anni fa batté in successione Daniil Medvedev, Djokovic e Alcaraz (gli ultimi due in tre set), mentre l’anno scorso chiuse senza perdere alcun set con Stefanos Tsitsipas e nuovamente Djokovic ed Alcaraz. La rassegna avrebbe dovuto disputarsi tra il 21 ed il 24 ottobre. Dato l’infortunio del numero uno al mondo, al suo posto sarebbe entrato Learner Tien, ma poi tutto è stato rinviato a causa dell’instabilità geo-politica in Medio Oriente, che sta facendo sorgere interrogativi anche altri eventi come le tappe del mondiale di Formula 1 e di MotoGP.

– foto IPA Agency –

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Final Eight di Coppa Davis a Bologna, i convocati di Volandri: ci sono Cobolli, Musetti e Darderi, assente Berrettini

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BOLOGNA (ITALPRESS) – Flavio Cobolli, Luciano Darderi, Lorenzo Musetti, Andrea Vavassori e Simone Bolelli: saranno loro a rappresentare l’ItalDavis nella Final Eight che si disputerà alla “SuperTennis Arena” di BolognaFiere dal 24 al 29 novembre. Il capitano Filippo Volandri ha ufficializzato dunque la squadra che andrà a caccia del quarto titolo mondiale consecutivo, il quinto della sua storia: ovviamente assente Jannik Sinner, che ha chiuso anticipatamente la stagione e tornerà in campo solo a fine dicembre per il Six Kings Slam, spicca anche l’esclusione di Matteo Berrettini, protagonista delle vittorie del 2024 e del 2025. L’Italia schiererà dunque un Top Ten (Cobolli è numero 6) e due Top 25 (Darderi n.23 e Musetti n.26), oltre al collaudato duo Bolelli-Vavassori (rispettivamente numero 10 e 7 del ranking di doppio), che con tutta probabilità chiuderanno a Bologna il loro percorso comune. Da regolamento sarà possibile comunque sostituire fino a un massimo di tre giocatori entro le 11 del giorno precedente l’inizio delle gare, ovvero lunedì 23 novembre. “Queste convocazioni sono come di consueto elaborate tenendo conto delle posizioni della classifica attuale – spiega Volandri – Saranno determinanti per me le prossime settimane che ci separano della nuova avventura della Davis”.

“Con tutto il mio staff lavoreremo per approfondire le condizioni di ciascun giocatore al fine di definirne la disponibilità, per poter arrivare a schierare la migliore formazione possibile – ha aggiunto il capitano azzurro – Sappiamo di avere una squadra molto forte, perché può contare su un’ampia rosa di giocatori, composta oltre a questi anche da Matteo Berrettini, Matteo Arnaldi e Lorenzo Sonego assoluti protagonisti delle scorse edizioni. Ci aspettiamo di essere sostenuti come sempre dal nostro grande pubblico il cui entusiasmo ha permesso alla nostra nazionale di aprire un ciclo di vittorie straordinario. Colgo l’occasione per fare un grosso in bocca al lupo a Jannik perché possa rimettersi al meglio e tornare presto con noi”. L’Italia esordirà mercoledì 25 novembre alle ore 16 contro la Corea del Sud. In caso di successo, venerdì 27 novembre affronterebbe in semifinale una fra Repubblica Ceca e Canada. Dall’altra parte del tabellone si giocheranno invece Gran Bretagna-Germania e Austria-Spagna.

– foto IPA Agency –

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