Seguici sui social

Altre notizie

FOCUS ESG – 5 MARZO 2025

Pubblicato

-

In Italia 1 donna su 5 non ha capacità di mantenersi da sola. La scarsa conoscenza finanziaria è un problema che va affrontato: 7 donne su 10 non sanno come gestire al meglio il proprio denaro e non sanno fare un uso consapevole degli strumenti finanziari. Ma attenzione, le donne che hanno studiato e approcciano alla finanza sostenibile sono in netto vantaggio sugli uomini. Le analisi, nel contesto del progetto Grins, mostrano che le donne attente alle tematiche ESG sono le più finanziariamente educate, ben il 42% risponde correttamente a tutte le domande, avvicinandosi al 46% della media degli uomini. Quindi l’educazione finanziaria gioca un ruolo centrale. E sempre le donne sono più affidabili e puntuali nel ripagare i debiti. Nelle banche in Europa le donne hanno ancora una elevata differenza salariale a loro sfavore e ruoli di livello minore ma non in Italia grazie a esempi virtuosi come Banca Ifis che è attenta al genere femminile, stimolando un loro maggiore coinvolgimento a beneficio di tutto il sistema del credito. Nella settimana del giorno della festa delle donne, l’8 marzo, nella puntata 48 di Focus ESG, Monica Billio, Professoressa ordinaria Università Ca’ Foscari Venezia e coordinatrice dello Spoke 4 del progetto PNRR Next Generation EU GRINS, Caterina Cruciani, Professoressa di Economia degli Intermediari finanziari, Università Ca’ Foscari Venezia, Simona Arduini, Professoressa di Economia Aziendale, Università Roma Tre e Vice Presidente Banca Ifis con il giornalista Marco Marelli sensibilizzano sul rapporto tra economia, finanza e genere femminile.

Leggi tutto
Advertisement

Altre notizie

S. MESSA DI DOMENICA 26 LUGLIO 2026 – XVI DEL TEMPO ORDINARIO / A

Pubblicato

-

Dalla chiesa di Porana di Pizzale (PV) la Santa Messa di Domenica 26 Luglio 2026, XVII del Tempo Ordinario / A. Celebra Don Marko Osuru Alisentus.

Leggi tutto

Altre notizie

Crescere Insieme – 26 Luglio 2026

Pubblicato

-

L’incontro con Don Franco Tassone, parroco del SS.mo Salvatore e della Chiesa del Sacro Cuore a Pavia. Sacerdote da sempre a fianco degli ultimi, è responsabile della Caritas Pavese e per anni ha guidato la Casa del Giovane, allievo del venerabile Don Enzo Boschetti.

Leggi tutto

Altre notizie

Quando il territorio diventa solo una passerella

Pubblicato

-

La Voce Pavese – Quando il territorio diventa solo una passerella
C’è una differenza sottile, ma decisiva, tra organizzare un evento per celebrare davvero un territorio e costruire una manifestazione per celebrare chi la organizza. Da fuori, le due cose possono sembrare identiche: un palco, qualche ospite, fotografie, discorsi, autorità invitate e comunicati pieni di parole come identità, tradizione e valorizzazione. Ma basta guardare un po’ più da vicino per capire quando il territorio è protagonista e quando viene usato soltanto come scenografia.
Gli eventi autenticamente territoriali partono dalla conoscenza. Dalla storia dei luoghi, dalle persone che li hanno vissuti, dalle associazioni che vi operano da anni, dagli archivi, dalle tradizioni, dalle attività economiche e culturali che hanno costruito una comunità facendo impresa. Non basta scegliere una piazza suggestiva o inserire il nome di una città nel titolo. Per raccontare un territorio bisogna studiarlo, ascoltarlo e rispettarlo.
Poi ci sono le manifestazioni confezionate da piccoli circoli di privati, spesso molto abili nel promuovere se stessi, meno nel conoscere ciò che dicono di rappresentare. Eventi nei quali il nome degli organizzatori compare più volte di quello del luogo, dove il racconto storico è approssimativo, le realtà locali vengono ignorate e gli inviti sembrano rispondere più alle relazioni personali che al reale valore culturale dell’iniziativa.
In questi casi il territorio non viene celebrato: viene preso in prestito. Diventa un marchio da applicare su una locandina, una cornice utile per ottenere fotografie, visibilità, relazioni e magari anche qualche contributo. La comunità resta sullo sfondo, mentre in primo piano finiscono sempre gli stessi volti, gli stessi nomi e gli stessi gruppi autoreferenziali.
La qualità di una manifestazione non si misura dal numero degli ospiti importanti o dai post pubblicati sui social. Si misura da ciò che lascia. Una conoscenza in più, una memoria recuperata, un luogo riscoperto, un’associazione coinvolta, un’attività valorizzata, una storia restituita correttamente ai cittadini.
Chi ama davvero un territorio non ha bisogno di mettersi continuamente al centro. Lavora perché siano il paese, la città, la sua storia e la sua gente a emergere. Chi invece usa il territorio per promuovere se stesso può anche organizzare eventi eleganti e affollati, ma difficilmente riuscirà a nascondere il vuoto che rimane quando si spengono le luci e vengono riposti i manifesti.
Celebrare una comunità richiede umiltà, competenza e memoria. Tutto il resto è pubbliche relazioni e pubblicità travestito da cultura.

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.