Politica
8 marzo, ‘Green Pop’ dà voce alle donne. Gelmini “Lontani dall’affermazione di una piena parità”
Pubblicato
1 anno fa-
di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – In occasione della Festa della Donna dell’8 marzo, il programma “Green Pop” di Giornale Radio, condotto da Lucia Lo Palo, ha dato voce a una linea di donne straordinarie, affrontando temi fondamentali legati alla parità di genere e alla violenza. Tra gli ospiti, l’architetto Alessia Galimberti ha parlato dell’importanza di unire natura e sensibilità nei materiali, mentre l’imprenditrice Marina Salomon ha condiviso una testimonianza toccante riguardo la sua crisi personale e l’impatto delle sue scelte sul mondo della moda.
Mariastella Gelmini, ex ministro, ha ribadito che, nonostante i progressi, la parità di genere è ancora un miraggio: “Siamo lontani dall’affermazione di una piena parità. Però c’è stata trasversalità contro la violenza di genere, un’attenzione unica tra le forze politiche.” Ha anche chiosato sull’importanza del recente DDL presentato dalla ministra Roccella per combattere il femminicidio: “Troppi sono i dati tragici, 113 donne hanno perso la vita nel 2024”. C’è ancora tanto da fare per garantire parità salariale e maggiori opportunità per le donne nel mondo del lavoro”, ha concluso Gelmini, sottolineando il gap occupazionale e le poche donne in posizioni di leadership. Un’ora intensa di ascolto, emozioni e riflessione, che racchiude le speranze e le sfide delle donne di oggi.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
Potrebbero interessarti
-
Al Tardini la festa del Parma, 1-0 al Pisa e salvezza matematica
-
Unesco “La Cina ha un ruolo chiave nella rete globale dei geoparchi”
-
Marc Marquez vince la Sprint del Gp di Spagna su Bagnaia e Morbidelli
-
Darderi al terzo turno del Masters 1000 di Madrid, Cerundolo battuto in due set
-
Il designatore degli arbitri di A e B Gianluca Rocchi indagato a Milano per frode sportiva
-
Terna, risoluzione consensuale del rapporto con l’ad e dg Giuseppina Di Foggia
Politica
25 aprile, Mattarella a San Severino Marche “La pace è il senso della Resistenza”
Pubblicato
4 ore fa-
25 Aprile 2026di
Redazione
SAN SEVERINO MARCHE (MACERATA) (ITALPRESS) – “Il 25 aprile” celebriamo “la festa di tutti gli italiani amanti della libertà”. A dirlo è Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della Cerimonia dell’81° Anniversario della Liberazione a San Severino Marche da dove “intendiamo sottolineare – insieme al carattere della nostra ferma unità – la nostra determinazione nella difesa delle nostre libertà, la nostra convinta apertura a condividere, con gli altri popoli, i valori della giustizia e della pace. A muoverci non è un sentimento celebrativo di maniera. Tanto meno la pretesa di una storia scritta in obbedienza ad astratte posizioni ideologiche. A muoverci è amor di Patria – prosegue Mattarella -. Quello che, con immenso sacrificio, ebbero a testimoniare i militari lasciati allo sbando, in assenza di ordini dopo l’8 settembre 1943. I giovani che fuggivano i bandi della sedicente Repubblica Sociale Italiana e che si unirono nelle formazioni partigiane. I contadini che venivano strappati alla terra per essere comandati a lavorare alla cosiddetta Linea Gotica, ultimo tentativo del Reich hitleriano di ritardare la disfatta – ricorda – . Le donne, le famiglie verso cui si scatenò, anche in queste contrade, una cieca violenza. I sacerdoti trucidati per rappresaglia, come don Enrico Pocognoni, Medaglia d’oro al Merito civile, parroco di Braccano di Matelica. I Carabinieri che dettero la vita. Questa la storia, scritta con la loro vita. Da questi italiani”.
Il Capo dello Stato citando lo Scrittore statunitense, William Faulkner che “ammoniva nel suo ‘Requiem per una monaca’ che ‘il passato non è mai morto, non è neanche passato’. Ciò che è accaduto non svanisce ma vive nelle conseguenze che ha prodotto. Il passato ha plasmato il presente. Ecco perché per la Repubblica vale l’impegno che esorta: ora e sempre Resistenza!”. Poi un lungo passaggio sulla pace. “Le dittature che avevano scatenato il Secondo conflitto mondiale avevano fatto della retorica della guerra un valore. Contro il loro disegno, dai morti tra la popolazione civile, dai militari caduti, dalle vittime dei campi di concentramento, si levava – e si leva – una sola invocazione: pace. La pace per ogni persona. Pace come diritto di ogni popolo. Pace per ogni Paese. Questo il senso della Resistenza. Opporsi alla violenza dell’uomo sull’uomo. Siamo qui perché, sulle macerie di un regime dittatoriale, anche in questo luogo si trovano le radici della Repubblica – evidenzia -. Nata ottant’anni or sono, dalla libera scelta delle cittadine e dei cittadini italiani, solennemente sanzionata dal referendum istituzionale. Nata sugli orrori della guerra, sulla contrapposizione a un occupante e per redimere l’onta dei collaborazionisti che lo avevano affiancato privilegiando il partito sulla Patria. Repubblica, nata per esprimere la speranza e l’avvio di un futuro migliore. Le popolazioni delle tante città e dei tanti borghi della penisola seppero dar vita a una nuova Italia, verso un Paese in cui ‘buongiorno vuol dire davvero buongiorno’ per usare le parole con cui Vittorio De Sica concluse ‘Miracolo a Milano’. Questo è stato il portato di ottant’anni di pace, di sviluppo, di progresso, segni distintivi dei valori raccolti nella Costituzione del nostro Paese, tanto cara agli italiani”, sottolinea Mattarella.
Il Capo dello Stato, inoltre, ricorda che a combattere con gli italiani c’erano partigiani di molte nazioni, “perché libertà e giustizia sono cause che non conoscono confini. E a esse non possiamo essere indifferenti. Così come, a unire popolazioni e Resistenti, in ogni Paese, era la comune aspirazione alla pace. Fu per rispondere a questo accorato appello” di pace “che la comunità internazionale progettò, con l’Onu, di ambire a liberare il mondo dall’incubo della guerra e, con il disegno dell’unità europea, di liberarne il nostro continente. In questi ultimi anni stiamo assistendo, dolorosamente, ad antistoriche velleità di affievolire se non addirittura di rimuovere quei percorsi. Dimenticando o ignorando che reagire alla guerra fra i popoli significa dar fiducia a istituzioni comuni di pace, renderle più autorevoli ed efficienti: un impegno oggi, in questo periodo, tanto più indispensabile – osserva -. Così come per quella opera di costruzione della pace attraverso la cooperazione che gli italiani e i popoli europei hanno realizzato sulle ceneri del nazifascismo e sulle rovine del comunismo sovietico”. Mattarella, infine, ricorda che l’Italia “raccolta intorno alla sua Costituzione, guarda con fiducia alle sfide del futuro, insieme agli altri popoli europei”.
Nel comune del Maceratese, il Capo dello Stato ha deposto una corona d’alloro presso il Monumento ai Caduti della Resistenza.
MATTARELLA DEPONE CORONA DI ALLORO ALL’ALTARE DELLA PATRIA
Il presidente della Repubblica aveva in precedenza deposto una corona di alloro all’altare della Patria. Presenti, tra gli altri, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i presidenti di Senato e Camera Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, il Presidente della Corte Costituzionale Giovanni Amoroso, il ministro della Difesa Guido Crosetto. Dopo la cerimonia degli onori e l’esecuzione dell’inno d’Italia il capo dello Stato ha deposto la corona sulla tomba del milite ignoto.
– foto Quirinale –
(ITALPRESS).
Politica
25 Aprile, Mattarella depone una corona di alloro all’altare della Patria
Pubblicato
6 ore fa-
25 Aprile 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha deposto una corona di alloro all’altare della Patria per la cerimonia dell’81mo anniversario della Liberazione. Presenti, tra gli altri, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i presidenti di Senato e Camera Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, il Presidente della Corte Costituzionale Giovanni Amoroso, il ministro della Difesa Guido Crosetto. Dopo la cerimonia degli onori e l’esecuzione dell’inno d’Italia il capo dello Stato ha deposto la corona sulla tomba del milite ignoto. Mattarella si recherà ora a San Severino Marche per le celebrazioni.
foto: repertorio IPA Agency
(ITALPRESS).
Politica
25 Aprile, Meloni “Amore per la libertà unico antidoto contro il totalitarismo”
Pubblicato
6 ore fa-
25 Aprile 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “Oggi l’Italia celebra l’ottantunesimo Anniversario della Liberazione. Il popolo italiano ricorda uno dei momenti decisivi della propria storia: la fine dell’occupazione nazista e la sconfitta dell’oppressione fascista, che aveva negato agli italiani libertà e democrazia. Oggi celebriamo i valori scolpiti nella Costituzione repubblicana, che hanno permesso all’Italia di diventare quello che è e che le viene riconosciuto da tutti: una Nazione forte e autorevole, protagonista sullo scenario europeo e internazionale.
Oggi ci ritroviamo nelle parole del Presidente della Repubblica e rinnoviamo il nostro impegno affinchè il 25 aprile sia ‘un momento di riflessione collettiva e di coesione nazionalè. E’ un auspicio che facciamo nostro, perchè è dalla concordia e dal rispetto per l’altro che la Nazione può trarre rinnovato vigore. Oggi, in un’epoca scossa da guerre e minacce sempre più insidiose ai sistemi democratici, torniamo a ribadire che l’amore per la libertà è l’unico vero antidoto contro ogni forma di totalitarismo e autoritarismo. In Europa e nel mondo”. Lo dichiara il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in occasione dell’81° Anniversario della Liberazione.
foto: IPA Agency
(ITALPRESS).


Al Tardini la festa del Parma, 1-0 al Pisa e salvezza matematica
Unesco “La Cina ha un ruolo chiave nella rete globale dei geoparchi”
Marc Marquez vince la Sprint del Gp di Spagna su Bagnaia e Morbidelli
Darderi al terzo turno del Masters 1000 di Madrid, Cerundolo battuto in due set
Il designatore degli arbitri di A e B Gianluca Rocchi indagato a Milano per frode sportiva
Terna, risoluzione consensuale del rapporto con l’ad e dg Giuseppina Di Foggia
Chivu “Mancano ancora punti per lo scudetto, non siamo primi per caso”
Bremer carica la Juve “L’obiettivo non può essere solo la Champions”
25 aprile, Mattarella a San Severino Marche “La pace è il senso della Resistenza”
25 Aprile, Mattarella “La pace è il senso della Resistenza”
Gatti salva la Juve al 93′, la Roma si morde le mani: 3-3 all’Olimpico
L’Atalanta compie l’impresa, 4-1 al Borussia Dortmund: un rigore di Samardzic al 98′ vale gli ottavi di Champions
Una perla di Odgaard al 90′ regala i tre punti al Bologna, il Pisa rimane ultimo
Lukaku toglie dai guai il Napoli, suo il gol vittoria al 96′ a Verona
Le parate di Skorupski e la perla di Odgaard al 90′, il Bologna passa a Pisa
La Lazio torna al successo, Marusic beffa il Sassuolo al 92′
Papa Leone “Stabilità e pace non si costruiscono con le armi ma con il dialogo”
Mattarella “I suicidi in carcere sono una sconfitta dello Stato. Serve il reinserimento dei detenuti” / Video
Lombardia Live 24 Breaking News – Tram deragliato a Milano: una delle due vittime abitava a Vigevano
Uno scatenato Leonard trascina i Clippers, Denver batte Houston: il resoconto Nba
Italpress Economy – 24 Aprile 2026
America Week – 24 Aprile 2026
Realpolitik – 26 Aprile 2026
Tg Economia Italpress – 24 Aprile 2026
BREAKING NEWS LOMBARDIA 24/4/2026
Tg News – 24/04/2026
25 aprile, una festa di memoria e libertà
Tg Lavoro&Welfare Italpress – 23 Aprile 2026
Pronto Meteo Lombardia – Previsioni per il 24 Aprile
Tg Sport Italpress – 23 Aprile 2026
Primo piano
-
Altre notizie23 ore fa
BREAKING NEWS LOMBARDIA 24/4/2026
-
Cronaca23 ore faTg News 24/4/2026
-
Altre notizie24 ore fa
Tg News – 24/04/2026
-
Cronaca21 ore faBertolaso e Cattaneo a New York “Grande apprezzamento per il modello lombardo”
-
Cronaca22 ore faUe, von der Leyen “Indispensabili nuove risorse proprie”
-
Cronaca22 ore fa
La Voce Pavese – 25 aprile, una festa di memoria e libertà
-
Cronaca21 ore faIran, Macellari “Conflitti e rincari frenano la crescita lombarda”
-
Altre notizie20 ore fa
Realpolitik – 26 Aprile 2026

