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Marc Marquez primo in Argentina davanti al fratello, Bagnaia 4°

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TERMAS DE RIO HONDO (ARGENTINA) (ITALPRESS) – Marc Marquez, in sella alla Ducati Lenovo, vince il Gran Premio di Argentina, in scena sul circuito di Termas de Rio Hondo. Dopo aver passato gran parte della corsa dietro al fratello Alex, come successo a Buriram, Marc si è preso di prepotenza il primato a cinque giri dal termine. L’otto volte iridato ha sin qui vinto tutte le gare disputate in stagione (le due Sprint e le due gare “lunghe”). Inoltre, con questo successo eguaglia Angel Nieto per numero di vittorie in tutte le classi (90). Secondo Alex Marquez (Ducati Gresini). Dopo tre podi identici a rompere la monotonia ci pensa Franco Morbidelli che chiude terzo e ritrova così un podio in top class che gli mancava da Jerez 2021. Si deve accontentare della quarta piazza Pecco Bagnaia. Quinto, invece, Fabio Di Giannantonio, in ripresa dopo l’infortunio alla spalla. Nell’ordine, completano la top ten Johann Zarco, Brad Binder, Ai Ogura, Pedro Acosta, Joan Mir. Da segnalare la caduta in avvio di Marco Bezzecchi, andato lungo alla partenza e scontratosi con la ruota posteriore di Fabio Quartararo.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Napoli-Roma, gol e spettacolo: al Maradona finisce 3-3

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NAPOLI (ITALPRESS) – Pareggio pirotecnico tra Napoli e Roma: al “Maradona” finisce 3-3, tra rimonte e contro rimonte e una grande reazione della squadra di Gasperini. Partenopei in vantaggio di due gol grazie ad Anguissa (28′) e McTominay (48′), ma ripresi in cinque minuti da Soulé (70′) e Balerdi (74′). L’inerzia sembra essere dalla parte della Roma, ma un lampo di McTominay (83′) riporta avanti il Napoli.

Gasperini azzecca il cambio Balerdi, che all’89’ segna la prima doppietta in Serie A e regala un buon punto ai giallorossi. Occasione sciupata per rientrare a piedi uniti in corsa Champions dal Napoli, che resta al decimo posto con 11 punti, a -6 dal Como al momento quarto. La Roma non riesce nel sorpasso sul duo di testa formato da Inter e Lazio, in vetta a 19 punti, e resta terza a 18 punti. Ritmi subito alti, con ribaltamenti di fronte e tanti duelli da una parte all’altra del campo.

La Roma prova a schiacciare il Napoli nella propria trequarti, ma la squadra di Allegri si disimpegna spesso bene e riesce rendersi pericolosa in contropiede. Al 24′ gli ospiti si creano la prima grande occasione: Soulé serve Malen in piena area di rigore, Rafa Marin buca l’intervento ma l’olandese – leggermente disturbato da Di Lorenzo – calcia addosso a Meret da ottima posizione. Immediata la reazione dei partenopei, con un cross di Politano su cui né Hojlund né Lang arrivano a battere a rete.

Il match si sblocca su palla inattiva. Punizione di Politano, respinta della difesa della Roma e Zambo Anguissa si inventa una rovesciata dall’altezza del dischetto del rigore sorprendendo Gollini per l’1-0 al 28′. L’undici di Gasperini ci prova, ma sono gli azzurri a sfiorare il raddoppio. Al 42′ coast to coast straripante di Hojlund: il danese parte dalla sua trequarti, si spinge fino nell’area avversaria e serve Olivera, che a botta sicura da pochi metri trova un riflesso straordinario di Gollini.

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Sul ribaltamento di fronte solamente il palo toglie a Cristante e alla Roma l’1-1 a fine primo tempo. Nel secondo tempo il Napoli riparte forte e trova subito il raddoppio: Politano sfugge a Wesley e mette in mezzo per McTominay, che in tuffo di testa batte Gollini – vicino a un altro miracolo sulla linea di porta – per il 2-0 al 48′. Tante imprecisioni nel palleggio della Roma. Politano sguscia nuovamente a un disattento Wesley ma trova la risposta in uscita di un tempestivo Gollini, che salva i suoi dal 3-0.

Nonostante l’inerzia dell’incontro tutta verso la squadra di Allegri, Soulé dal nulla riapre i giochi. Al 70′ l’argentino, servito dai 20 metri da Malen, trova un sinistro a giro imparabile e firma il 2-1 a 20 minuti dalla fine. La Roma torna a premere e nel giro di cinque minuti pareggia i conti. Angolo di Molina, mischia in area e il pallone finisce sui piedi di Balerdi, che di sinistro batte Meret e mette dentro il 2-2 al 74′.

Nel momento migliore dei giallorossi è il Napoli a tornare in vantaggio, con un destro a fil di palo di McTominay dai 25 metri che si inventa il 3-2 all’83’. La squadra di Allegri – espulso poi nel finale per proteste – sembra averla chiusa, ma all’89’ la Roma ritrova il pari con la doppietta da subentrato di Balerdi per il 3-3 finale.

IL TABELLINO

NAPOLI (4-3-3): Meret 6.5; Di Lorenzo 6.5 (35′ st Spinazzola sv), Rafa Marin 5.5, Badiashile 6 (7’st Beukema 5.5), Olivera 5.5; De Bruyne 6.5 (34’st Lobotka sv), Anguissa 6.5, McTominay 8; Politano 7 (21’st Giovane 5.5), Hojlund 7, Lang 5.5 (35’st Vergara 5.5). In panchina: Contini, Milinkovic-Savic, Gilmour, Lucca, Marianucci. Allenatore: Allegri 6.

ROMA (3-5-2): Gollini 7; Mancini 6 (39’st Ghilardi sv), Ndicka 6.5, Hermoso 6 (13’st Balerdi 7); Rensch 5.5 (13’st Molina 6), de Roon 6.5, Cristante 5, Pisilli 6 (14’st Castro 6), Wesley 6; Soulé 6.5, Malen 6 (39’st Mora sv). In panchina: Vasquez, De Marzi, Koulierakis, Di Nunzio, Lulli, Camara. Allenatore: Gasperini 6.

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ARBITRO: Colombo di Como 6.
RETI: 28’pt Anguissa, 3’st e 38’st McTominay, 25’st Soulé, 29’st e 44’st Balerdi.
NOTE: pomeriggio sereno, terreno in buone condizioni. Espulso Allegri per proteste al 47’st.
Ammoniti: Marin, Cristante, Rensch, Balerdi, de Roon.
Angoli: 2-11.
Recupero: 1′ pt; 5′ st.

-Foto Image-
(ITALPRESS).

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Atp Lione, Musetti vince il derby con Cobolli e vola in finale: affronterà Fritz

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LIONE (FRANCIA) (ITALPRESS) – Sarà Lorenzo Musetti a sfidare domani lo statunitense Taylor Fritz nella finale del “Grand Prix Auvergne-Rhone-Alpe”, Atp 250 da 757.320 euro in programma sul duro indoor di Lione che ha preso il posto del torneo di Marsiglia.

Il tennista carrarino, 26esimo del ranking e testa di serie numero 6, si è imposto in rimonta in tre set nel derby di semifinale sul romano Flavio Cobolli, numero 6 del mondo e primo favorito del tabellone, con il punteggio di 4-6 6-2 7-5, maturato in due ore e 33 minuti di gioco.

Fritz in precedenza aveva sconfitto Tommy Paul. Il 28enne di Rancho Santa Fe, numero 14 del mondo e 2 del seeding, ha regolato per 6-3 7-5 il connazionale, quarta testa di serie. Per Fritz è la 24esima finale nel circuito, la quinta in questa stagione dove però si è imposto solo a Washington (11esimo titolo in carriera) a fronte delle sconfitte a Dallas, Stoccarda (entrambe contro Shelton) e Halle (contro Tiafoe).

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Douvikas trascina il Como con una doppietta, Sassuolo al tappeto 2-0

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COMO (ITALPRESS) – Il Como non si ferma e prosegue la sua marcia anche in campionato. I ragazzi di Cesc Fabregas stendono 2-0 il Sassuolo nel match del Sinigaglia: decide una doppietta di Anastasios Douvikas.

I padroni di casa, che lasciano Nico Paz a riposo dopo le fatiche di Champions, partono subito forte andando a segno dopo 7′ con Da Cunha, ma il suo gol viene annullato per fuorigioco. Dieci minuti più tardi Douvikas lascia partire una potente ed insidiosa conclusione, ma Turati non si fa sorprendere. Al 29′ anche gli emiliani provano a farsi vedere nell’area di rigore avversaria e lamentano un tocco di mano di Kaiki, che però non viene ravvisato dal Var. In un primo tempo non elettrizzante, anche il Sassuolo si vede annullare un gran gol di Bakola al 43′ per una precedente posizione irregolare di Bowie.

Le due squadre, dunque, vanno a riposo sul parziale di 0-0. In apertura di ripresa il Como, anche grazie ai cambi effettuati da Cesc Fabregas, alza il ritmo di gioco e al 49′ passa in vantaggio con il solito Douvikas: bella giocata di Caqueret, che dalla sinistra mette in mezzo per il greco, il quale deve solo spingere la sfera in fondo al sacco. Neanche il tempo di metabolizzare la rete subita per il Sassuolo, che i biancoblù trovano il raddoppio al 60′ ancora una volta con Douvikas.

Il greco, dopo un’azione simile a quella che ha portato all’1-0, sfrutta l’assist di Kaiki per realizzare la deviazione che vale la doppietta personale e il quinto gol in questa Serie A. Gli uomini di Alberto Aquilani tentano una timida reazione, ma non riescono a sfondare il solido muro eretto dalla retroguardia avversaria. La formazione lariana, dunque, si limita ad amministrare il doppio vantaggio fino al triplice fischio di Di Marco, che sancisce la terza vittoria consecutiva tra campionato e Champions League; per i neroverdi si tratta della seconda sconfitta di fila dopo quella di Frosinone.

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In virtù di questo risultato il Como sale a 17 punti in classifica, mentre il Sassuolo resta fermo a quota 8. Martedì sera i lombardi torneranno in campo all’Olimpico Grande Torino contro i granata; lo stesso giorno gli emiliani ospiteranno la Lazio al Mapei Stadium.

IL TABELLINO

COMO (4-2-3-1): Butez 6; Couto 6 (22’st Smolcic 6), Kambwala 6 (1’st Ramon 6), Kempf 6.5, Kaiki 6.5; Perrone 6.5, Ricci 6 (1’st Milla 6.5); Caqueret 6.5, Da Cunha 6, Baturina 5.5 (1’st Addai 6); Douvikas 7.5 (44’st Lahdo sv). In panchina: Dossena, Goldaniga, Nico Paz, Robert Sanchez, Valle, Vigorito. Allenatore: Fabregas 6.5.

SASSUOLO (4-3-3): Turati 6; Van der Brempt 5.5, Caleta-Car 5.5, Candé 5.5, Obrador 5 (17’st Doig 6); Adzic 5.5 (41’st S.Esposito sv), Matic 6 (16’st Lipani 6), Bakola 6; Berardi 5 (29’st Volpato 5.5), Bowie 5, Dominguez 5 (17’st Lauriente 5.5). In panchina: Cinquegrano, Ghion, Muric, Odenthal, Pierini, Satalino, Skjellerup, Sulemana, Thorstvedt, Walukiewicz. Allenatore: Aquilani 5.5.

ARBITRO: Di Marco di Ciampino 5.5.
RETI: 4’st e 15’st Douvikas.
NOTE: Giornata serena, terreno di gioco in buone condizioni.
Ammoniti: Berardi, Couto, Van der Brempt, Milla.
Angoli: 6-4.
Recupero: 1′, 4′.

-Foto Image-
(ITALPRESS).

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