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Politica

Meloni “Nessun segnale agli alleati. Sto con l’Italia e l’Occidente”

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ROMA (ITALPRESS) – “Ho letto cose bizzarre per la mia presenza qui come la teoria che volevo concedermi una scorribanda tra i moderati, ma dopo l’intervento di Calenda porto io la moderazione. Un’altra ricostruzione surreale è che io sia qui per dare segnali ai miei alleati, pronta a sostituirli. In Italia si passa dalla criminalizzazione tra schieramenti a fare il Governo insieme, ma questo non è mai stata la mia cifra”. Lo ha detto la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni intervenendo al Congresso di Azione.

Io sono qui per una ragione molto più profonda: vengo da una storia politica e di una comunità che ha fatto del confronto con idee, anche le più distanti possibili da se, la cifra della propria dimensione. Senza che il confronto con le persone anche distanti potesse mai mettere in discussione l’identità che avevamo – ha aggiunto – Sono qui perchè so quanto momenti come questo siano fondamentali per lo stato di salute dei partiti e della democrazia nel suo complesso”.

“Sono rimasta molto stupita – aggiunge – per l’interpretazione che molti hanno dato alla mia intervista al Financial Times. Hanno detto che è scandaloso che Meloni dichiara di stare con Trump e contro l’Europa. Io ho detto una cosa molto diversa: sto sempre con l’Italia, che sta in Europa, e che l’Italia deve lavorare per rafforzare o difendere l’unità dell’Occidente, che è un bene molto prezioso per essere archiviato con leggerezza”.

“Penso che sia nella responsabilità mia e dell’Italia fare quello che si può per difendere questa unità e ricostruirla se necessario – ha aggiunto – Certo che ci sono temi divisivi e divergenze sul tavolo, a partire dai dazi. Ma proprio per questo ritengo che non bisogna agire d’impulso, ma in modo ragionato cercando ogni possibile punto di equilibrio”.

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-foto Ipa Agency-

(ITALPRESS).

Politica

Tajani “Non riteniamo giusto inviare truppe italiane in Ucraina”

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ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo sempre detto che non avremmo inviato truppe sul terreno, ma che avremmo continuato ad aiutare l’Ucraina – come abbiamo fatto sempre – attraverso lo strumento militare, finanziario e politico. Non siamo in guerra con la Russia e non riteniamo che sia giusto inviare truppe italiane”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a “Cinque Minuti” in onda questa sera su Rai1. “Comunque giocheremo un ruolo da protagonista, perché saremo fra i paesi che garantiranno la sicurezza dell’Ucraina attraverso un sistema” che segue la “proposta italiana sul modello dell’articolo 5 della Nato: in caso di aggressione esterna, i paesi che sottoscrivono l’accordo sono pronti ad intervenire anche militarmente per aiutare quel paese, ma solo in caso di attacco”.

“Bisogna mettere Putin alla prova: la prima cosa è arrivare al cessate il fuoco, tutto ciò che è stato discusso e deciso ieri a Parigi riguarda il giorno dopo il cessate il fuoco. Credo che poi l’accordo definitivo deve essere quello tra Putin e Zelensky, magari con l’intermediazione americana, ma poi servirà anche una presenza europea perché senza l’Europa non si possono levare le sanzioni che ci sono alla federazione russa, quindi l’Europa dovrà essere protagonista”, ha aggiunto. “In questo momento serve veramente più Europa, serve un elettroshock: l’Europa deve contare di più sia per quanto riguarda la vicenda Groenlandia, sia per quanto riguarda la vicenda Ucraina-Russia, sia per quello che riguarda la nuova situazione geopolitica nel mondo. Serve più Europa e noi dobbiamo far sì che questo accada”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Politica

Tricolore, Conte “Difendiamo la Repubblica indivisibile e solidale”

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ROMA (ITALPRESS) – “Nella giornata del Tricolore stringiamoci forti attorno alla nostra bandiera, ai valori che ci siamo dati per restare uniti. Un’Italia serva di nessuno, che antepone il diritto e i diritti di ciascuno al privilegio del più forte, del più potente. Una Repubblica indivisibile, solidale con chi resta indietro e cerca riscatto. Difendiamo tutto questo, con un nuovo e più forte impegno. Ogni giorno”. Così su Facebook il presidente del M5S, Giuseppe Conte.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Politica

“L’amor che move il sole e l’altre stelle”, prende forma la 47esima edizione del Meeting di Rimini

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RIMINI (ITALPRESS) – “L’amor che move il sole e l’altre stelle”. L’ultimo verso della Divina Commedia di Dante Alighieri è il titolo della 47esima edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli, in programma a Rimini dal 21 al 26 agosto 2026.

Oggi è stato presentato il manifesto della nuova edizione. Nella frammentazione e solitudine, nell’urgenza di pace e unità che segna le nostre società e le nostre vite personali, il titolo di quest’anno desidera mettere a tema una dinamica originale, quella forza che attrae e armonizza di cui Dante si fa cantore e testimone.

“Con questo titolo – osserva Bernhard Scholz, presidente del Meeting vogliamo riscoprire l’origine e il destino del mondo che ci è affidato e della nostra stessa esistenza”. Un titolo, dunque, che non è soltanto una citazione letteraria, ma una provocazione rivolta al presente. “Dobbiamo confrontarci – sottolinea ancora Scholz – con la domanda se siamo dominati da un caos indecifrabile, spesso anche crudele, oppure se ci è possibile riconoscere, in modo ragionevole, un bene dal quale e per il quale tutto è stato generato e continua a essere generato anche ora, nel nostro oggi. Un bene e un amore che non si impone, ma rispetta la nostra libertà, anzi la esalta e la sostiene per renderla feconda”.

La 47esima edizione del Meeting vuole verificare se questa forza che muove tutto può essere la chiave per leggere la realtà nella sua dinamica più profonda e veritiera, se può diventare fonte di riconciliazione, di apertura verso nuove forme di socialità, di condivisione, di educazione, di cultura. Un amore capace di aprire orizzonti nuovi per chi desidera proporre una tecnologia, un’economia e una politica più consone alle reali esigenze dell’uomo. “L’ultimo verso della Divina Commedia”, conclude Scholz, “ci invita a un nuovo inizio che è possibile per ognuno e che sarà il cuore del prossimo Meeting di Rimini”.

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-Foto Fondazione Meeting per l’Amicizia fra i Popoli-
(ITALPRESS).

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