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Gineitis risponde a Marusic, il Torino ferma la Lazio sull’1-1

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ROMA (ITALPRESS) – La Lazio non riesce a ripartire dopo il pesante ko del Dall’Ara contro il Bologna e sale a tre partite senza vincere: all’Olimpico, il posticipo della 30^ giornata di Serie A contro il Torino termina 1-1.

Lunga la lista degli assenti per Baroni, che deve ancora rinunciare a Tavares e Castellanos: al loro posto Marusic, adattato sulla sinistra, e Dia, supportato da Isaksen, Pedro e Zaccagni. Vanoli, invece, ritrova Lazaro sulla fascia destra: Elmas confermato a sinistra, Vlasic completa il terzetto dietro ad Adams. La partita inizia su buoni ritmi. La prima occasione è per la Lazio con Isaksen che vede Zaccagni sul secondo palo: il suo tiro al volo trova ben posizionato Milinkovic-Savic. L’estremo difensore granata è di nuovo protagonista pochi minuti dopo: prima manca il controllo su un’uscita fuori dall’area, ma poi è strepitoso nel recupero su Pedro, chiudendo lo spagnolo con un bel guizzo. Le due squadre trovano un certo equilibrio in campo e i ritmi progressivamente si abbassano. Nel finale di frazione c’è tempo per un tocco di Adams, che però, davanti a Provedel, impatta male.

colpo di testa di Maripan dopo il cross di Biraghi su punizione. Cinque minuti e la partita si sblocca: Pedro si smarca con un gran controllo di tacco, per poi appoggiare per Marusic che dal limite batte Milinkovic-Savic sul secondo palo. Il gol dà fiducia alla Lazio, che al 67′ sfiora il raddoppio: break di Guendouzi che ruba palla si fa tutto il campo palla al piede prima di scaricarla a Zaccagni, chiuso dal portiere avversario in spaccata. Il portiere ospite è attento poco dopo sul colpo di testa di Noslin; in precedenza, proteste biancocelesti per un tocco di mano di Maripan, valutato però legittimo in quanto in appoggio sull’intervento in scivolata del difensore. Al 78′, Lazio ancora vicina al gol Guendouzi, che di piatto, sul servizio di Zaccagni, manda sul fondo per centimetri. Il gol dei capitolini non arriva, e il Torino ne approfitta per trovare il pareggio, confezionato dai nuovi entrati: Karamoh serve in profondità Biraghi, la cui palla a rimorchio trova l’inserimento vincente di Gineitis. Stavolta è la Lazio a subire il contraccolpo, senza riuscire più a trovare una vera e propria occasione per provare a prendersi i tre punti: altra occasione persa, e il quarto posto è ora lontano quattro punti. Per il Torino, invece, sono undici i punti nelle ultime cinque partite.

IL TABELLINO

LAZIO (4-2-3-1): Provedel 6.5; Hysaj 6 (28′ st Pellegrini 6), Gigot 6, Romagnoli 6, Marusic 7; Guendouzi 6.5, Rovella 6; Isaksen 6.5 (45′ st Tchaouna sv), Pedro 7 (28′ st Dele-Bashiru 5.5), Zaccagni 6.5; Dia 5.5 (21′ st Noslin 6). In panchina: Mandas, Furlanetto, Provstgaard, Gila, Belahyane, Basic, Lazzari. Allenatore: Baroni 6.

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TORINO (4-2-3-1): Milinkovic-Savic 7; Walukiewicz 5.5 (26′ st Karamoh 6.5), Maripan 6.5, Coco 6, Biraghi 6.5; Ricci 6, Casadei 5.5 (26′ st Gineitis 7); Lazaro 6 (41′ st Pedersen sv), Vlasic 5.5 (26′ st Sanabria), Elmas 6; Adams 6 (41′ st Ilic sv). In panchina: Paleari, Donnarumma, Masina, Dembélé, Sosa, Tameze, Linetty. Allenatore: Vanoli 6.

ARBITRO: Massa di Imperia 6.5.

RETI: 12′ st Marusic, 37′ st Gineitis.

NOTE: serata ventosa con cielo variabile, terreno in ottime condizioni. Ammoniti: Lazaro, Zaccagni, Maripan, Ricci, Walukiewicz, Guendouzi, Romagnoli. Angoli: 5-3. Recupero: 3′ pt, 4′ st.

– foto IPA Agency –

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(ITALPRESS).

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L’Inter dimentica il derby, Feyenoord battuto per 3-0

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ROTTERDAM (OLANDA) (ITALPRESS) – L’Inter batte 3-0 il Feyenoord a Rotterdam e si scuote dopo la sconfitta nel derby di campionato contro il Milan. Secondo successo in questa Champions League per la squadra di Cristian Chivu dopo quello contro lo Shakhtar. Decisive le reti di Bisseck, Esposito e Zielinski. L’Inter la sblocca dopo otto minuti, con Bisseck che si spinge in avanti e dalla destra trasforma un pallone sporco nel sinistro a giro che sorprende Ernst. Gol che colpisce a freddo gli olandesi, in difficoltà di fronte a un’Inter compatta. Al 19′ nuova occasione per la squadra di Chivu, con l’azione manovrata che libera Thuram all’interno dell’area ma la sua conclusione è centrale. Alla mezz’ora arriva la prima chance per il Feyenoord, con Hadj Moussa che dalla destra converge verso la porta interista e davanti a Martinez prova il tocco di punta che il portiere spagnolo respinge in tuffo. Evita il pari l’Inter, che al 34′ raddoppia: un’altra transizione porta Spence al tiro-cross deviato che finisce sulla testa di Esposito, lesto nel deviare il pallone che termina in rete dopo il tocco della traversa. Si chiude così il primo tempo, con l’Inter che resta in controllo della gara anche all’inizio della ripresa. Al 54′ arriva infatti il terzo gol nerazzurro, con la soluzione mancina dalla distanza di Zielinski sulla quale non può nulla Ernst. Continua indisturbata la conduzione dell’Inter, che al 66′ troverebbe anche il 4-0, di nuovo con Esposito, pescato però in posizione di fuorigioco. Diverse sostituzioni per entrambe le squadre, che non cambiano però la trama della gara che vede abbassarsi sempre di più ritmo e intensità. L’Inter è così lucida nella gestione che la porta al termine dei 90 minuti senza rischi. Altra sconfitta per il Feyenoord, la terza in quattro giornate dopo quelle con Barcellona e Betis Siviglia.
– Foto Ipa Agency –
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La Roma si fa rimontare anche dallo United, ko all’Old Trafford per 3-2

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MANCHESTER (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Rimpianti a Old Trafford per la Roma nella quarta giornata della League Phase di Champions League. La squadra di Gasperini cede 3-2 in rimonta al Manchester United al termine di una partita a due facce per entrambe le formazioni. Primo tempo tutto a tinte giallorosse, con Soulè e Malen che regalano il doppio vantaggio alla Roma tra l’11’ e il 19′. L’undici di Carrick sembra in bambola e la Roma non riesce a calare il tris nella prima frazione. Nella ripresa si invertono i ruoli: lo United parte forte e gli ospiti vanno in calando. Bruno Fernandes accorcia le distanze al 58′ e l’Old Trafford diventa un fattore. Nella bolgia è Cunha a regalare i tre punti ai Red Devils, mettendo a segno una doppietta tra l’83’ e l’86’. Nel finale il brasiliano si fa espellere per doppia ammonizione, ma la Roma non riesce a trovare le energie per evitare un’altra bruciante rimonta, dopo quella dell’Olimpico contro il Real Madrid. Con quattro punti in quattro partite le speranze di qualificazione nelle prime otto della Roma sono ridotte all’osso. I giallorossi sono 19esimi a tre punti dall’ottavo posto del Bayern, mentre lo United sale in 17esima piazza a 6 punti. Avvio equilibrato di prima frazione, ma subito ritmi alti. La Roma è solida e sfrutta le amnesie difensive del Manchester United. All’11’ Mainoo perde palla a centrocampo e i giallorossi innescano sulla destra Soulè, che firma il vantaggio. Sei minuti dopo arriva il raddoppio: Heaven intercetta con il braccio una conclusione romanista, Gil Manzano indica il dischetto e Malen trasforma il rigore dello 0-2. La tensione sale al 20′, quando un battibecco costa il giallo a Soulè e Bruno Fernandes. Prima dell’intervallo l’argentino ha anche l’occasione per il terzo gol, ma calcia fuori. Le squadre rientrano negli spogliatoi tra i fischi dei tifosi inglesi. In apertura di ripresa i ritmi si abbassano e la Roma lascia il pallino del gioco in mano alla squadra di Carrick. Lo United preme e al 55′ si guadagna la chance per accorciare le distanze. Bruno Fernandes trova in area Cunha, che viene sgambettato da Mancini e si procura la palla per dimezzare lo svantaggio dagli undici metri. Sul dischetto ci va Bruno Fernandes, che trova l’opposizione di Vasquez. Sulla respinta Cristante salva, ma il Var nota un ingresso anticipato in area del centrocampista della Roma e indica nuovamente il dischetto. Bruno Fernandes alla seconda opportunità non sbaglia e firma il 2-1 al 58′. La Roma si disunisce e Mbeumo sfiora il pari colpendo un doppio palo in contropiede al 60′. Diventa assedio vero e proprio a Old Trafford, con Maguire che va vicino due volte al 2-2 su calcio d’angolo, ma trova prima la schiena di Wesley e poi il petto di Balerdi. Le squadre si allungano, i ritmi si alzano e i contatti aumentano, con Old Trafford che diventa una bolgia. All’83’ arriva il 2-2: cross apparentemente innocuo di Bruno Fernandez, clamoroso liscio in area di Balerdi, dietro al quale sbuca Cunha che batte Vasquez pareggiando i conti. La Roma non riesce più a uscire e nel giro di tre minuti lo United mette la freccia: Lacey imbuca per Cunha, Ndicka è in ritardo e il brasiliano batta Vasquez sul suo palo per il 3-2 all’86’. Nel finale i giallorossi non hanno le forze per riprenderla nonostante l’espulsione di Cunha e rimediano la seconda sconfitta della League Phase.
– Foto Ipa Agency –
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Elezioni Figc, Malagò deposita la candidatura alla presidenza

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ROMA (ITALPRESS) – Giovanni Malagò ha depositato oggi pomeriggio presso la sede della Figc la propria candidatura a presidente federale. Lo apprende l’Italpress da fonti federali. L’attuale commissario ha presentato gli undici modelli di accreditamento contenenti le sottoscrizioni dei Delegati della Lega Calcio Serie A. A supporto della candidatura, Malagò ha depositato anche una documentazione con il modello di presentazione della candidatura, il documento programmatico sulle attività della Figc per il quadriennio olimpico, la copia del tesseramento, una dichiarazione di assenza di conflitti di interessi e incompatibilità, come prescrivono i punti 4 e 5 dell’articolo 29 dello Statuto Figc, la copia del certificato del casellario Giudiziale, la copia del certificato dei carichi pendenti. Malagò sfiderà il 14 dicembre Adriano Galliani, che è sostenuto da Aic e Aiac.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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