Cronaca
Rapporto Enpaia-Censis, cresce il consumo di vino ma è allarme dazi
Pubblicato
10 mesi fa-
di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Il consumo di vino in Italia è aumentato dal 55% al 58,9% tra il 2013 e il 2023, a dimostrazione del fatto che resta una costante nella vita quotidiana degli italiani. Uno dei simboli della cultura, dell’identità e dello stile di vita italiano, che si intreccia con la tradizione gastronomica del nostro Paese, nel corso degli anni è diventato un vero e proprio ambasciatore del Made in Italy e un pilastro per la nostra economia ma rischia di essere sommerso dall’onda dei dazi Usa. E’ quanto emerge dal primo Report Enpaia-Censis 2025.
Per quanto riguarda l’export, il vino italiano ha registrato un’impennata negli ultimi vent’anni. Le esportazioni, infatti, sono passate da 2,9 miliardi di euro nel 2003 a 8,1 miliardi di euro nel 2023, mentre la quota sul totale esportazioni è cresciuta dall’1,01% nel 2004 all’1,30% nel 2024, con gli Stati Uniti che si confermano come il principale mercato di sbocco. Nonostante la recente politica dei dazi imposta dagli Usa, l’italianità del vino rimane un valore irrinunciabile per il 79,4% degli italiani, che considerano la lotta contro i dazi una priorità assoluta. La graduatoria dei Paesi di destinazione segnala che gli Stati Uniti sono il principale mercato di sbocco con un export di vino pari a 1,9 miliardi di euro con un balzo decennale tra 2014 e 2024 del +72,4%.
Seguono rispettivamente la Germania con 1,2 miliardi di euro (+21,4% nel 2014-2024), il Regno Unito con 851 milioni di euro (+29,3% nei dieci anni trascorsi) e il Canada con 448 milioni di euro e +62,3% dal 2014 al 2024. Gli statunitensi comprano italiano molto più di quanto gli italiani comprano americano.
Dai dati emerge la rilevanza dell’export di vino da uve per l’economia italiana e, al contempo, come la matrice import-export italo-americana sia complessivamente segnata da un’articolazione di prodotti in cui visibilmente il consumatore americano è essenziale per talune produzioni italiane, vino incluso. La lotta ai dazi non potrà diventare una sorta di braccio di ferro isolato tra Italia e Stati Uniti, per il semplice motivo che non ci sono le condizioni di base, visto il quadro basico di quel che l’Italia importa e quel che esporta verso quel mercato. Colpisce per il vino come nel decennio 2014-2024, mentre cresceva il mercato americano come destinazione, si riduceva il peso relativo dei mercati di numerosi paesi europei e anche della Cina e del Giappone.
Le attività legate alla produzione e al consumo del vino contribuiscono a costruire un’offerta di esperienze che coinvolge diversi attori. Il vino, dunque, si presenta non solo come prodotto, ma come una vera e propria esperienza culturale. In questo contesto, il 73,8% degli italiani dichiara di apprezzare gite nei territori vinicoli, visite in cantine e degustazioni, a conferma che il vino è una chiave d’accesso a un turismo esperienziale che unisce cultura, natura e piacere.
Interessante è anche l’aspetto democratico di queste esperienze, apprezzate a tutto i livelli di reddito: il 75% degli italiani con redditi più bassi, il 75,4% della fascia medio-bassa, il 70,2% di quelli con redditi medio-alti e il 74,1% degli alti. In questo scenario, il ruolo degli operatori della filiera del vino, dalla produzione agli esercizi pubblici, è fondamentale. L’impegno nel costruire pacchetti esperienziali che potenziano l’attrattività del vino e rispondono ai desideri dei consumatori è la chiave per garantire un’offerta capace di rispondere ai bisogni vitali degli italiani, rendendo il vino un’esperienza indimenticabile, capace di arricchire il presente e valorizzare il patrimonio culturale e naturale del nostro Paese. L’italianità, simbolo di qualità e bellezza, continua a rappresentare un valore fondamentale per l’economia del Paese. Il marchio Made in Italy è sinonimo di eccellenza in tutto il mondo, particolarmente nel settore enogastronomico, dove il vino si distingue come uno degli ambasciatori più potenti della nostra cultura. Il 90,9% degli italiani concorda sul fatto che il vino italiano contribuisca a migliorare l’immagine dell’Italia all’estero, mentre l’86% crede che il rapporto degli italiani con il vino sia un elemento distintivo del nostro Paese. Inoltre, l’89,3% riconosce l’importanza economica del vino, vedendolo come un motore per la creazione di occupazione, l’attrazione di turisti e la generazione di ricchezza nelle aree di produzione. Spesso il consumo di vino viene associato a eccessi e problematiche legate, tra cui gli incidenti stradali, che ne distorcono l’immagine. Tuttavia, i dati della ricerca rivelano un quadro ben diverso per gli italiani, dove il consumo di vino è improntato su responsabilità e una forte attenzione alla qualità.
Secondo l’Osservatorio Enpaia-Censis, l’80,2% degli italiani preferisce ridurre le quantità di vino consumato, optando per una selezione di alta qualità. Questo modello di consumo, che si distingue dai comportamenti più problematici osservati in altri Paesi europei, testimonia una forte maturità sociale e culturale, in cui l’acquisto di vini pregiati non è esclusivo di chi ha un alto reddito, ma diventa una scelta trasversale. Infatti, il 75% delle persone con reddito basso e l’82,4% delle persone con reddito alto, condividono la stessa preferenza: bere meno, ma meglio.
Il dato che emerge con maggiore chiarezza è che ben il 90,1% degli italiani ritiene possibile bere vino in modo responsabile, senza ricorrere agli eccessi. Questo principio non è limitato ad una classe sociale o culturale specifica, ma è radicato in tutte le fasce di reddito e livelli di istruzione.
-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Potrebbero interessarti
-
Ricerca Randstad su Milano-Cortina, 128 candidature per ogni offerta di lavoro
-
Governo, sbloccato il 99% delle risorse stanziate
-
Inaugurato il nuovo Ponte Manzoni lungo la SS36, Fontana “Migliorerà la viabilità”
-
Salvini “Dl Sicurezza in lavorazione da mesi”. Sulla Groenlandia: “Dall’UE reazione disunita”
-
Groenlandia, Tajani “Unità Occidente è fondamentale”
-
Australian Open, prima vittoria in uno Slam per Maestrelli. Fuori Arnaldi contro Rublev, ok Medvedev e De Minaur
Cronaca
Ricerca Randstad su Milano-Cortina, 128 candidature per ogni offerta di lavoro
Pubblicato
16 minuti fa-
19 Gennaio 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – I Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026 genereranno un importante ritorno economico attraverso il turismo, lo sviluppo di infrastrutture, la promozione internazionale dei territori e anche dal punto di vista occupazionale. Secondo le stime dell’Università Bocconi e dell’Università Cà Foscari, si prevede complessivamente la creazione di circa 36.000 posti di lavoro comprensivi anche dell’indotto generato, nei settori dell’edilizia, dell’organizzazione e del turismo, concentrati principalmente nell’area lombarda e delle Dolomiti. Ma la legacy dei Giochi sarà molto più ampia, se si considerano le competenze acquisite dai lavoratori: operare nell’organizzazione di un grande evento come questo permetterà di sviluppare alcune skill tecniche, ma soprattutto trasversali fortemente richieste dal mercato.
E’ quanto emerge dalla ricerca “Oltre il Traguardo: la Legacy di Competenze di Milano Cortina 2026”, realizzata da Randstad Italia, HR Partner dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, attraverso il centro di ricerca Randstad Research, che ha analizzato oltre 750 annunci di lavoro pubblicati da Fondazione Milano Cortina 2026 nel corso del 2023, del 2024, fino all’autunno 2025, con le relative professioni e competenze richieste.
Complessivamente sono state circa 100.000 le candidature ricevute da Randstad per lavorare all’organizzazione dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026. Dall’analisi degli annunci di lavoro emerge una notevole attrattività: in media, dal 2023 fino all’autunno 2025, sono state ricevute 128 candidature per ogni offerta pubblicata. Il settore più gettonato è quello dei servizi di educazione, formazione e lavoro, con una media di 390 candidature per posizione aperta. Mentre la maggior parte degli annunci riguarda il settore della logistica e trasporti, con circa il 33% delle offerte.
“In un contesto in cui l’intelligenza artificiale è spesso vista come uno strumento che può ridurre le opportunità di apprendere attraverso l’esperienza diretta, il caso dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026 rappresenta l’esatto opposto: un’intensa esperienza di apprendimento pratico, con un impatto forte e duraturo sul bagaglio di competenze dei lavoratori – ha detto Emilio Colombo, Coordinatore del Comitato scientifico di Randstad Research, nel corso della presentazione della ricerca al Coni -. Normalmente, in contesti ordinari, richiederebbe molto tempo, ma qui è possibile ottenerla in un periodo breve. Questa esperienza potrà avere ricadute benefiche sul mercato del lavoro in vario modo: direttamente sui lavoratori coinvolti e indirettamente sulle imprese e sui territori che saranno arricchiti dal nuovo sapere. Con la possibilità di mettere a frutto conoscenze e competenze acquisite, soprattutto trasversali, in qualità di formatori, tutor o mentor in differenti livelli formativi”.
“Una parte fondamentale della legacy dei Giochi prende vita attraverso le persone e le competenze che sviluppano lungo questo percorso – ha aggiunto Diana Bianchedi, Chief Strategy, Planning & Legacy Officer per Fondazione Milano Cortina 2026 -. Randstad è sempre stato un partner determinante: grazie al suo contributo abbiamo formato nuove professionalità e reso concreta un’eredità che ci ha ispirati e guidati da subito e che continuerà a generare valore ben oltre il 2026. Lo studio di Randstad Research ne offre una testimonianza chiara, perchè misura ciò che rappresenta uno dei pilastri di Milano Cortina 2026: lasciare al Paese un patrimonio duraturo di esperienza, capacità e lavoro di squadra. L’Italia è leader a livello internazionale per eventi sportivi e i Giochi daranno una spinta eccezionale a questo trend”.
“Ringrazio Randstad, perchè la partnership con loro è fondamentale – ha sottolineato Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano-Cortina -. L’attività della Fondazione Milano Cortina non è atipica, ma unica, perchè si può configurare come fosse una start up, con la differenza che però dal momento della sua creazione c’è anche già la data di scadenza della stessa. Per questo è una bella sfida e per vincerla c’è bisogno di competenze. Una sfida difficile l’organizzazione dei Giochi. Aggravata dagli anni del Covid, dalle guerre e da quattro governi che sono cambiati. Ma al di là di queste competenze posso dire di esser orgoglioso del lavoro fatto fin qui, anche se il nostro è un Paese che se si fanno 199 cose bene, poi ci si sofferma sull’unica cosa che viene meno bene”.
Il concetto di legacy dei Giochi Olimpici e Paralimpici viene usato solitamente per parlare di beni materiali, come gli investimenti infrastrutturali che rimangono al territorio al termine della Manifestazione. Ma esiste una legacy che si riferisce alle persone coinvolte nell’organizzazione dei Giochi sia come lavoratori che come volontari, e che riguarda le competenze acquisite. Benchè si tratti di un’occupazione a tempo determinato, infatti, la peculiarità dell’esperienza lavorativa all’interno del grande evento Olimpico e Paralimpico rappresenta un unicum in termini di competenze professionali e personali, un bagaglio di esperienza spendibile nel mercato del lavoro.
Analizzando le posizioni lavorative e i relativi annunci di lavoro aperti da Fondazione Milano Cortina 2026 (759 annunci di lavoro pubblicati dal 2023 a settembre 2025) Randstad Research ha indagato l’impatto dell’evento in termini di legacy di competenze e professionalità. Per tutte le professioni emerge la richiesta di skill comunicative a tutto tondo, dalla conoscenza approfondita di una lingua straniera (inglese), alla capacità di esprimersi con chiarezza, alla capacità di saper comunicare attraverso strumenti tecnologici. Tutti i profili, più o meno tecnici, inoltre, sono accomunati da una richiesta di competenze trasversali, per operare in contesti multidisciplinari, multiculturali, multilinguistici. Nel complesso, sono ricercati professionisti ibridi e versatili, capaci di svolgere i loro compiti superando le barriere, in un mercato del lavoro estremamente dinamico e collaborativo.
Inoltre, la partecipazione stessa all’organizzazione e allo svolgimento dei Giochi rappresenta un acceleratore di competenze, soprattutto trasversali. In particolare, si svilupperanno problem solving durante lo svolgimento di attività complesse da svolgere in tempi e spazi contingentati; capacità di lavoro in team; capacità di interazione e comunicazione in un ambiente internazionale e multiculturale; gestione dello stress, lo svolgimento di numerose attività in contemporanea e il rispetto di scadenze molto ravvicinate.
Il settore che ha ricevuto più richieste è quello dei servizi di educazione, formazione e lavoro (in media 390 candidature per posizione aperta), seguito dalle attività ricreative e sportive (209), dai servizi culturali e dello spettacolo (157), servizi turistici (138), trasporti e logistica (101), i servizi digitali (81) e di public utilities (50). L’ultimo posto appartiene al settore dell’edilizia, con una media di undici candidature per offerta.
Per numero di annunci, invece, il settore che presenta il maggior numero è trasporti e logistica, con circa il 33% delle offerte. Seguono i servizi turistici (27,9% delle offerte) e attività ricreative e sportive (il 13,8%). In generale, turismo e servizi ricreativi e sportivi hanno raggiunto il miglior incontro tra domanda e offerta.
Circa il 67% degli annunci riguarda professioni di carattere amministrativo, il 24,9% posizioni manageriali, il 7,9% apprendistato o tirocini (considerando che l’analisi è condotta a un anno circa dall’inizio dell’evento, per cui le figure ricercate sono soprattutto prettamente organizzative di livello medio alto, perchè quelle operative sono state cercate successivamente).
– foto mec/Italpress –
(ITALPRESS).
Cronaca
Inaugurato il nuovo Ponte Manzoni lungo la SS36, Fontana “Migliorerà la viabilità”
Pubblicato
2 ore fa-
19 Gennaio 2026di
Redazione
PESCATE (LECCO) (ITALPRESS) – “L’inaugurazione è il frutto di un lavoro sinergico importante, svolto con grande concretezza e con la capacità di ottenere risultati tangibili a beneficio del territorio. Il nuovo Ponte Manzoni rappresenta un tassello strategico per il miglioramento delle connessioni nel quadro delle infrastrutture lecchesi che stiamo implementando in questi anni. Lecco è centrale e destinataria di notevoli investimenti, anche rispetto agli sforzi per efficientare i collegamenti tra Milano e la Valtellina”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, partecipando questa mattina al taglio del nastro del nuovo Ponte Manzoni lungo la Strada Statale 36, aperto al traffico in anticipo rispetto al cronoprogramma. “Si tratta di un’opera – ha proseguito Fontana – che vede la luce con le risorse reperite e messe in campo grazie alle Olimpiadi, che si stanno dimostrando uno straordinario acceleratore per la realizzazione di interventi attesi da tempo e lasciati in eredità alla nostra terra. Ringrazio il ministro Matteo Salvini che ha saputo dare impulso ai cantieri con determinazione e pragmatismo, sbloccando lavori che erano impantanati in pastoie burocratiche”.
L’opera, realizzata da Anas in affiancamento al ponte esistente, migliora in modo significativo la viabilità tra le due sponde dell’Adda nel territorio di Lecco e Pescate, lungo uno degli assi strategici tra Milano e la Valtellina.
Alla cerimonia di apertura del cosiddetto ‘Quarto Ponte’ erano presenti, oltre al governatore Attilio Fontana, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) Matteo Salvini, l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche Claudia Maria Terzi, il sottosegretario regionale all’Autonomia Mauro Piazza, l’amministratore delegato di Anas Claudio Andrea Gemme, il prefetto di Lecco Paolo Giuseppe Alfredo Ponta, il presidente della Provincia di Lecco Alessandra Hofmann, il sindaco di Pescate Dante De Capitani e il sindaco di Lecco Mauro Gattinoni. Regione, in particolare attraverso il Piano Lombardia, ha investito 4 milioni di euro per la realizzazione dello svincolo del Bione inaugurato pochi giorni fa, connesso al nuovo ponte e fondamentale nel raccordo tra le direttrici per Milano, Como, Bergamo, Sondrio e la Valsassina.
“Il nuovo ponte – ha evidenziato l’assessore Terzi – migliorerà la viabilità della SS 36 nel tratto tra la galleria del Monte Barro e lo svincolo del Bione, decongestionando il traffico in uno snodo particolarmente significativo e delicato della rete lecchese e lombarda. Un’infrastruttura rilevante e realizzata in tempi contenuti che si aggiunge all’elenco di opere già inaugurate o in corso di realizzazione nel territorio di Lecco. Anche in questo caso le Olimpiadi, fortemente volute da Regione Lombardia, sono state decisive per sbloccare gli iter realizzativi: andiamo avanti insieme”.
“Questo è un giorno importante per Lecco – ha sottolineato il sottosegretario Piazza – e come tale va celebrato. Questa configurazione del ponte aveva ottenuto l’assenso degli enti locali, compreso il Comune di Lecco. Accolgo con favore il fatto che il ministro Salvini abbia riconosciuto l’impegno di Regione e Provincia rispetto alla richiesta di inserire nel contratto di programma tra Ministero e Anas la futura realizzazione della direzione in uscita da Lecco. Oggi, inoltre, è un giorno importante anche per l’inaugurazione dello svincolo di Piona”. “Questa nuova infrastruttura – ha dichiarato l’Ad di Anas Gemme – rappresenta un passo decisivo per il miglioramento della viabilità locale e regionale. L’opera, al termine delle Olimpiadi Milano Cortina 2026, garantirà una mobilità più sostenibile nel collegamento tra le due sponde dell’Adda. Con grande soddisfazione siamo qui in un momento così significativo per il territorio lombardo. Abbiamo raggiunto un obiettivo sfidante grazie all’impegno di Anas svolto in sinergia con il Mit”.
A dare il via ai lavori con la posa della prima pietra era stato proprio il ministro Salvini il 1° marzo 2024, insieme al presidente Fontana, con l’impegno di rendere fruibile il tracciato prima dell’avvio dell’evento olimpico. Obiettivo oggi rispettato in pieno. Da oggi il nuovo Ponte Manzoni è operativo: destinato a migliorare la circolazione tra le due sponde dell’Adda e a rendere più scorrevole il principale collegamento tra Milano e la Valtellina.
Quello già esistente, costruito negli anni Ottanta, ha servito per decenni il territorio e ha sostenuto volumi di traffico sempre più elevati. L’adeguamento a tre corsie dell’opera originaria, reso possibile dalla realizzazione del nuovo ponte, risponde all’esigenza di separare il traffico urbano da quello di lunga percorrenza così da garantire spostamenti più fluidi e sicuri. La nuova infrastruttura ha una lunghezza complessiva di 780 metri con una piattaforma stradale larga 10,50 metri. Il ponte principale a scavalco dell’Adda, realizzato con impalcato in acciaio, è composto da quattro campate per una lunghezza totale di 366,6 metri.
Il nuovo ponte è dotato anche di una pista ciclabile larga 2,50 metri, che attraversa il fiume Adda, per favorire la mobilità dolce. L’investimento complessivo per la nuova infrastruttura ammonta a 35,6 milioni di euro. Oggi è stato aperto anche il nuovo svincolo di Piona lungo la SS 36 nel Comune di Colico al termine dei lavori finalizzati al potenziamento dell’opera anch’essa rientrante fra gli interventi strategici per i Giochi Olimpici Invernali 2026. I lavori completano e migliorano l’esistente svincolo attraverso la costruzione di una rampa di ingresso alla SS 36 in direzione Sondrio e una rampa di uscita verso il centro cittadino di Colico, così da permettere all’utenza di svolgere in sicurezza tutte le manovre di connessione tra la strada statale e la viabilità provinciale. Lungo la SP 72 è stata realizzata una rotatoria che ottimizza e fluidifica ulteriormente la circolazione veicolare. L’investimento complessivo per il nuovo svincolo ammonta a oltre 8 milioni di euro.
MIT “SODDISFAZIONE DA PARTE DEL MINISTRO SALVINI”
“Un risultato concreto, atteso da anni – sottolinea il Mit -, che riduce il congestionamento in uno dei nodi più delicati della direttrice Milano-Valtellina e restituisce fluidità agli spostamenti quotidiani tra Lecco e Pescate. L’integrazione completa con lo svincolo di Pescate avverrà per fasi successive, secondo una programmazione che guarda oltre l’evento olimpico. Il nuovo ponte si inserisce in un disegno infrastrutturale più ampio che riguarda l’intero sistema di attraversamento dell’Adda, integrando il Ponte Manzoni. Un assetto pensato per la mobilità locale, veicolare e ciclabile, capace di garantire sicurezza e continuità, evitando interferenze con il traffico veloce della statale e migliorando in modo strutturale la funzionalità della rete urbana”. Negli ultimi giorni il nuovo ponte è stato illuminato con il tricolore, a sottolineare il valore simbolico e nazionale di un’opera che alleggerisce altri punti critici della viabilità cittadina e rafforza la mobilità del territorio, in vista dei Giochi ma con effetti destinati a durare ben oltre il 2026. “Soddisfazione da parte del ministro Salvini, che segue con particolare attenzione il dossier delle opere olimpiche, per assicurare la consegna puntuale degli interventi necessari all’appuntamento sportivo e per massimizzare le ricadute occupazionali e di indotto, grazie a infrastrutture pensate per restare, funzionare e produrre valore nel tempo”, conclude il Mit.
– Foto ufficio stampa Regione Lombardia –
(ITALPRESS).
Cronaca
Groenlandia, Tajani “Unità Occidente è fondamentale”
Pubblicato
2 ore fa-
19 Gennaio 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “L’Europa non può fare a meno degli Usa ma anche gli Usa non possono fare a meno dell’Europa. L’unità dell’Occidente è fondamentale. E’ fondamentale anche per la Groenlandia che è ricchissima di materie prime e minerali. Su questo Paese hanno puntato gli occhi i cinesi e noi abbiamo il dovere di tutelare i nostri interessi; tutta la strategia per Groenlandia e l’Artico che abbiamo presentato punta a far sì che venga tutelato questo grande patrimonio attraverso l’azione della Nato e dell’Ue, quindi insieme”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Mattino Cinque. “Trump vuole che gli Usa abbiano più influenza, io credo che si debba fare chiarezza: solo i groenlandesi e i danesi possono decidere che fine fa la Groenlandia”, aggiunge.
-foto Ipa Agency-
(ITALPRESS).

Ricerca Randstad su Milano-Cortina, 128 candidature per ogni offerta di lavoro
Governo, sbloccato il 99% delle risorse stanziate
Inaugurato il nuovo Ponte Manzoni lungo la SS36, Fontana “Migliorerà la viabilità”
Salvini “Dl Sicurezza in lavorazione da mesi”. Sulla Groenlandia: “Dall’UE reazione disunita”
Groenlandia, Tajani “Unità Occidente è fondamentale”
Australian Open, prima vittoria in uno Slam per Maestrelli. Fuori Arnaldi contro Rublev, ok Medvedev e De Minaur
Matrimoni in calo, diminuiscono anche separazione e divorzi
Salvini “Dl sicurezza in lavorazione, divieto lame soprattutto per giovani”
Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 19 gennaio 2026
Finale caos in Coppa d’Africa, Infantino “Scene inaccettabili”
TG NEWS ITALPRESS – 2 DICEMBRE 2025
Inaugurato il Master UniBg e Polimi sulla gestione degli asset industriali
Il Sassuolo riacciuffa il Pisa nel finale, è 2-2 al 95′
Banca Generali, a novembre raccolta netta totale a 649 milioni
CRESCERE INSIEME – 7 DICEMBRE
ZONA LOMBARDIA – 7 DICEMBRE 2025
BREAKING NEWS LOMBARDIA – 2 DICEMBRE 2025
PRONTO METEO – PREVISIONI PER 4 DICEMBRE 2025
Cina: nuovo volo diretto collega Guangzhou e Madrid
A novembre cresce il mercato dei veicoli industriali, ma il dato del 2025 resta negativo
Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 19 gennaio 2026
San Matteo, caos sosta dentro e fuori
Medicina Top – 19 Gennaio 2026
Realpolitik – 18 Gennaio 2026
Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 18 gennaio 2026
S. MESSA DI DOMENICA 18 GENNAIO 2026 – II DEL TEMPO ORDINARIO/A
Sant’Antonio, una ricorrenza che ha il valore dell’identità
Radio Pavia Breakfast News – 18 gennaio 2026
In alto i calici – Oltrepò Pavese, il Nebbiolo dei Doria di Montalto e il futuro della cooperazione
Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 18 gennaio 2026
Primo piano
-
Sport23 ore faParma e Genoa non si fanno male, al Tardini finisce 0-0
-
Cronaca22 ore faCrema, prende fuoco il soffitto di una discoteca: locale chiuso per 8 giorni
-
Sport23 ore faCobolli subito fuori agli Australian Open, bene Paolini. Avanti Alcaraz e Sabalenka
-
Sport23 ore faAbodi “Sui nuovi stadi il Governo andrà avanti con il Commissario straordinario”
-
Cronaca22 ore faCina, ricavi record nel 2025 per il mercato delle arti performative di Pechino
-
Politica23 ore faGroenlandia, Schlein “Meloni posiziona l’Italia nelle retrovie”
-
Cronaca22 ore fa
Poche emozioni al Tardini, pari senza reti tra Parma e Genoa
-
Sport21 ore faLa Fiorentina sbanca Bologna 2-1 nel ricordo di Commisso

